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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: martedì 30 giugno 2020, 18:13 
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Ma sono calibri come quelli delle corazzate?


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: martedì 30 giugno 2020, 20:53 
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Ciao Marco ,
Si erano cannoni da corazzata , negli anni prima della grande guerra c' era , tra le marine più importanti , la rincorsa a costruire corazzate con cannoni di calibro sempre più grandi , le nostre della classe Cesare avevano calibri da 305 mm. ed erano similari , come le francesi , le tedesche , le austriache , alle Dreadnought inglesi che erano le capostipiti di quel tipo , ma già si pensava alle SuperDreadnought con calibri fino a 381 mm. e appena prima della guerra in Italia vennero impostate quelle di classe Caracciolo , allo stesso tempo iniziò la produzione dei nuovi cannoni per queste corazzate …
Poi all' entrata in guerra , il lungo approntamento di queste navi ( le più avanzate erano ancora a livello di scafo ) , il fatto che gli austriaci in Adriatico usavano naviglio leggero e sommergibili , fece si che le priorità riguardassero altri tipi di navi e ne fu interrotta la costruzione , le bocche da fuoco prodotte impiegate su altre piattaforme , i due pontoni monitori citati da Voltan con una torre binata ciascuno , su altri pontoni in pezzo singolo , su postazioni fisse antinave e sugli affusti ferroviari per uso terrestre stante la nostra cronica carenza di pezzi di grosso calibro e lunga gittata , altre di scorta perché la " vita " di queste armi era di circa centoventi / centocinquanta salve a prima carica , e siccome i proiettili potevano essere sparati con una carica , con due o a massima gittata con tre cariche di esplosivo da cinquanta chili l' una , più si sparava lontano prima si deteriorava la canna ( per le corazzate erano previste tre armi di scorta ciascuna ) tanto che era caldamente richiesto dallo stato maggiore di limitare al minimo i tiri di assestamento per centrare il bersaglio , tra l' altro , come scrivevo sopra , i proiettili erano per impiego navale , quindi perforanti per penetrare le corazze delle navi , più che dirompenti per un bombardamento distruttivo terrestre . Per curiosità al fronte il primo bombardamento importante fu effettuato dai due pezzi delle 584^ e 585^ batteria con tre colpi il 10 maggio 1918 e diciotto colpi il 24 maggio nella zona della Val d' Adige .

Scusate l' OT
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: martedì 30 giugno 2020, 21:54 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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Ciao Giancarlo.
Ma quale OT!!!!... :D
L'ho sempre detto che il fermodellismo porta in dote anche accrescimento culturale in una marea di altri campi, storici, geografici, tecnici....
Quello che stai postando, che sta colmando una delle mie tante lacune culturali ne è la dimostrazione.
Grazie!!!

E poi la gente comune pensa che siamo i malati di mente che giocano con i trenini.....

Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: mercoledì 1 luglio 2020, 7:18 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2012, 11:27
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Cita:
E poi la gente comune pensa che siamo i malati di mente che giocano con i trenini.....


Ah ah, sai Guido, ricordo su un vecchio numero della rivista concorrente a chi ci ospita, un editoriale dal titolo: "I socialmente pericolosi"; bisognerebbe rispolverarlo nella lettura, perchè a distanza di quasi una 40ina di anni nulla è cambiato a livello culturale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: mercoledì 1 luglio 2020, 11:07 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
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Ridiamoci su... ricordo bene l'articolo, sarebbe attuale ancor oggi!

Porto i miei due centesimi (che temo bucati, vedi oltre...) in merito a queste bocche da fuoco navali.

Il primo centino di ricordo riguarda l'uso da parte austriaca di un pezzo navale simile (ma di calibro inferiore), adattato all'uso terrestre: durante la cosiddetta "Strafexpedition" Asiago fu bombardata da un "supercannone" posto a Calceranica. La canna mostrò prestissimo i temuti segni di usura ed i tiri erano possibili solo quando il bersaglio era sorvolato da un adatto velivolo, per l'osservazione e direzione del tiro. Mi pare di ricordare che siano stati sparati meno di una ventina di colpi, che però bastarono a far traslocare precipitosamente un paio di Alti Comandi del Regio Esercito.

Il secondo centino riguarda le bocche da fuoco Ansaldo da 381 (in pratica le canne): mi pare di ricordare che ci fu una sorta di scandalo con diatribe legali, circa il numero totale di pezzi prodotti (e di rimborsi richiesti) dovuto al fatto che il costruttore avesse a più riprese offerto le stesse canne sia al Regio Esercito, sia alla Regia Marina...

Il primo centino non sarà fior di conio ma sono abbastanza sicuro che non abbia buchi; per il valore della la seconda monetina dovrei controllare tra le vecchie annate di "Storia Militare", che al momento non ho a portata di mano.

Saluti azimutali,

Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: mercoledì 1 luglio 2020, 14:42 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1473
Località: Genova
[quote]Ah ah, sai Guido, ricordo su un vecchio numero della rivista concorrente a chi ci ospita, un editoriale dal titolo: "I socialmente pericolosi"; bisognerebbe rispolverarlo nella lettura, perchè a distanza di quasi una 40ina di anni nulla è cambiato a livello culturale.
[quote]

Vero. Ricordo perfettamente quell'editoriale.
Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: mercoledì 1 luglio 2020, 21:56 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:52
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Andrea Chiapponi ha scritto:
La canna mostrò prestissimo i temuti segni di usura ed i tiri erano possibili solo quando il bersaglio era sorvolato da un adatto velivolo, per l'osservazione e direzione del tiro.

Saluti azimutali,

Andrea Chiapponi


Quanto maggiore è la gittata tanto più problematica è la organizzazione/direzione dei dati di tiro. Se è necessaria la precisione il direttore (di solito il comandante di batteria) deve avere visione diretta del bersaglio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 11:55 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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fao45 ha scritto:
Andrea Chiapponi ha scritto:
La canna mostrò prestissimo i temuti segni di usura ed i tiri erano possibili solo quando il bersaglio era sorvolato da un adatto velivolo, per l'osservazione e direzione del tiro.

Saluti azimutali,

Andrea Chiapponi


Quanto maggiore è la gittata tanto più problematica è la organizzazione/direzione dei dati di tiro. Se è necessaria la precisione il direttore (di solito il comandante di batteria) deve avere visione diretta del bersaglio.

Quando i tedeschi cannoneggiarono Parigi nel 1918 (il cannone NON era un'arma ferroviaria: poteva essere spostato per ferrovia ma andava fissato ad apposita piattaforma per il tiro), dovettero tener conto anche della velocità di rotazione della Terra, perché non vedevano dove colpivano. Il problema si ripresentò appena nel 1944, quando apparve il primo missile balistico (sempre tedesco!).
Il cannone di Parigi aveva i proiettili numerati e pare che almeno una canna sia scoppiata per un colpo fuori sequenza incastratosi dentro.
Anche l'Italia costruì un'arma simile e io ho fatto un'ipotesi inquietante ma storicamente plausibile sul "cannonissimo", realmente costruito dalla Ansaldo ma mai neppure provato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 13:08 
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Località: Granducato di Toscana
Criteri di impiego dei nostri cannoni :
Diligente costruzione del binario di tiro (esisteva per ogni pezzo uno o più " treno binario" col materiale necessario alla costruzione del binario curvo per il brandeggio , le rotaie poggiavano su traversine a loro volta collegate tra loro con traverse parallele alle rotaie all' interno ed all' esterno di queste )
Precisione dei dati geodetici , topografici e di puntamento
Osservazione terrestre e aerea
Servizio meteorologico e aerologico

Sull' orecchione (la cerniera di elevazione) sinistro era presente l' alzo con cannocchiale panoramico tipo Cortese / Falcone e seggiolino per il puntatore .
Messo in direzione di tiro sul binario curvo c'era la possibilità di correzione di un grado per parte , traslando tramite i due timoni sotto la tettoia , la parte centrale dell' affusto rispetto al carrello posteriore .
A questo punto si calavano i tamponi di legno sui binari per compattare il tutto e scaricare sul terreno le forze di rinculo ed evitare il " molleggio " delle balestre , non ostante questo il carro poteva arretrare di una quindicina di metri sul binario al momento dello sparo ... :shock:
Penso che i due cabestani anteriori servissero a rimettere in batteria il pezzo senza l' uso della locomotiva , mi resta la curiosità di sapere se il rinculo fosse "frenato" dai tamponi di legno ed il carro scorta potesse rimanere collegato al cannone al momento dello sparo oppure dovesse essere sganciato . Ci sono foto al momento dello sparo ma nessuna che riprenda anche il carro scorta, in una foto però si vede ancora in opera la slitta di collegamento tra i due carri .
Su alcune pubblicazioni dopo le specifiche del cannone ferroviario si legge la cadenza di tiro tra una salva e l' altra di 1,5 / 2 minuti e mi viene da ridere , quei dati si riferiscono senz' altro ai tempi stimati delle torri imbarcate sulle corazzate con giostre ed elevatori meccanici per il caricamento … (questo a dimostrare le notizie contrastanti delle varie fonti su queste armi ) più realistico il promemoria 19 sett. 1918 del Comando Supremo Uff. Operazioni che da Bassano si volevano colpire le zone di Cismon , Primolano e con i nuovi proiettili dotati di tagliavento ( sopraogivati ) anche Grigno , con circa quindici salve al giorno .

Per Andrea i numeri di Storia Militare dovrebbero essere 146 del 2005 e 152 del 2006 , con decine di richiami ai documenti degli Stati Maggiori .

Giancarlo


Ultima modifica di Libli II il giovedì 2 luglio 2020, 21:19, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 13:52 
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snajper ha scritto:
Anche l'Italia costruì un'arma simile e io ho fatto un'ipotesi inquietante ma storicamente plausibile sul "cannonissimo", realmente costruito dalla Ansaldo ma mai neppure provato.


Ecco il disegno ,

Allegato:
200 100 disegno.jpg
200 100 disegno.jpg [ 65.17 KiB | Osservato 1385 volte ]


credo avesse gli orecchioni che si alzavano … se è reale una foto che ho ...

Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 18:11 
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Non ricordo se son già state messe queste foto

l' affusto

Allegato:
PICT6377.. - Copia.jpg
PICT6377.. - Copia.jpg [ 193.15 KiB | Osservato 1337 volte ]


la bocca da fuoco su carri a bilico Qoz e carro scudo P

Allegato:
200 100 - Copia.jpg
200 100 - Copia.jpg [ 172.52 KiB | Osservato 1337 volte ]


Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: venerdì 3 luglio 2020, 18:29 
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Le foto le ricordo (ma è bene averle ripostate), non ricordo se io ho dato la mia ipotesi di uso del "cannonissimo" in un MP o in un post ma la metto.
Anzitutto era ridicolo il motivo ufficiale (artiglieria costiera), la gittata però, unita al piccolo calibro, non consentiva un uso sul fronte con l'Austria. Ma c'era il rischio dell'apertura di un fronte inaspettato.
C'è un libro recente che ne parla: Binaghi - Sala La frontiera contesa - i piani svizzeri di attacco all'Italia nel rapporto segreto del colonnello Arnold Keller, Casagrande, Bellinzona, 2008. Un po' caruccio ma si trova ancora.
Se vi interessa l'argomento, potete comprarlo p.es su Libraccio o su Amazon
Probabilmente qualcosa l'Italia aveva saputo. Il 200/100 poteva essere collocato a St. Vincent e da lì avrebbe potuto colpire Berna. Ipotesi assurda? Anche un'invasione svizzera della Valtellina sembrava tale. No, nel libro di Binaghi e Sala il cannone italiano non viene nominato, come non viene troppo esaminata la possibile qualità di una risposta italiana ad un attacco svizzero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: venerdì 10 luglio 2020, 20:31 
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Torniamo all' origine del topic , avanzamento dei lavori sul carro portamunizioni , un po' di verniciatura e arredamento interno ancora incompleto

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post. dex - Copia.jpg
post. dex - Copia.jpg [ 189.09 KiB | Osservato 912 volte ]


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lat. sin. aperto - Copia.jpg
lat. sin. aperto - Copia.jpg [ 173.82 KiB | Osservato 912 volte ]


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interno- Copia.jpg
interno- Copia.jpg [ 175.12 KiB | Osservato 912 volte ]


Quando poi calerò il tetto , dell' interno si vedrà il giusto per cui ci sono delle semplificazioni , tra l' uscita lato testata e l' ultima centina del tetto verrà inserita la rotaia di scorrimento del paranco di sollevamento dei proiettili .
La colorazione rispecchia quella dei carri di proprietà privata inscritti nel parco FS , grigio con telaio e ferramenta nere .

Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: domenica 12 luglio 2020, 11:14 
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Località: pianeta Terra - Firenze
Le incisioni delle doghe sono di fabbrica?


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 Oggetto del messaggio: Re: Rotabili particolari
MessaggioInviato: domenica 12 luglio 2020, 19:39 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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baroni ha scritto:
Le incisioni delle doghe sono di fabbrica?

Si , mi pare lastrine di stirene Evergreen , ora non posso più controllare l'articolo e non sono a casa , mi pare 1,5 mm di passo .

Giancarlo


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