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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 10:23 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
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MALTE ha scritto:
..... E meno male che si chiama forum, dove di norma si puo' interloquire liberamente.
Se non siamo piu' liberi di esprimere il proprio parere puramente personale su modelli, costi e scelte aziendali di cosa dobbiamo parlare?
Un po piu di democrazia mentale per favore.

Saluti


Questa e' una delle cose che viene dimenticata molto facilmente.
Sembra (e le risposte piu sopra e sotto confermano il mio pensiero) che siccome si parla di trenini, non si puo' scrivere frase che al suo interno non contenga almeno un sostantivo od un verbo attinente alle ferrovie.
E se per sbaglio non la scrivi, oppure se non discetti sul colore della maniglia in inverno in relazione alla lunghezza del cassone delle batterie montate su tre carrozze sperimentali che hanno circolato durante la notte del plenilunio nel 195, allora sei fuori tema.
Per me questo spaccare il capello in 120 parti risulta noioso. Leggere pagine e pagine su ogni atomo del capello, per me e' noioso e mi fa pensare che tutto sommato quest'hobby non e' divertente (ma buono solo per investimento... :wink: :wink:) . Per me. Ma mica mi sogno di scriverlo. Per rispetto delle persone, delle opinioni altrui e del diverso sentire. Se non mi interessa, leggo distrattamente oppure non leggo.

Da quando in qua in un forum pubblico, non si puo' parlare di qualunque aspetto attinente al mondo ferroviario e dei modellini?
Chi lo dice? Qualche "censore" che ha paura di non riuscire a dire una cosa sensata su un argomento che non conosce?
Meglio "tacciare" gli altri.
In un forum ognuno porat il suo contributo pertinente alla discussione. Qualunque esso sia. a prescindere da quello che pensa qualche saccente che mi ha preceduto a scrivere...

Da un altro canto, sono altresi' d'accordo che talvolta con certi discorsi si men il can per l'aia... discorsi persi fondati su nulla. E spesso vengono fuori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 10:30 
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mazy ha scritto:
È un forum di treni non di economia marketing ;-) parliamo di treni, dei modelli, di come migliorarli ecc... Dovremmo essere esperti in quello, non credo che qui ci siano molti economisti, direttori commerciali, esperti di strategie aziendali... E quindi il 99% di coloro che scrivono non sono in grado di criticare cose di cui non hanno probabilmente neanche lontanamente le minime conoscenze...

Insomma sarebbe bello non dover sentire quelle stupide chiacchiere da bar dove tutti sono allenatori quando la nazionale perde...

PS ovviamente ho scritto serenamente Malte, non con aggressività, difficile capire il tono di una frase scritta "peace&love" collega


Mazy, con serentia' e senza polemica,
perche' dai per scontato che non vi siano persone che parlano di economia, marketing, strategie che sanno quello che dicono?
Perche' pensi che il loro parere non abbia diritto di esistere? Alla fine, il mercato del fermodellismo, e' costellato da splendidi e e fulgidi esempi di management, profondi studi comemrciali distributivi e strategici.
Ed infatti abbiano visto i risultati.
Il parere di tutti va rispettato, giusto o sbagliato che sia. Eventualmente lo discuti. C'e' sempre da imparare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 10:44 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Purtroppo i pochi discorsi sensati ed argomentati si perdono nel grande mare dei commenti buttati lì, tanto per far caciara.
Qui c' e' una mucchia di "esperti" che, pur non avendo mai fatto impresa di alcun tipo, né avere alcuna esperienza o conoscenza in merito, si arrogano il diritto di affermare "costa troppo, dovrebbe costare così o cola'", "dovrebbero produrre questo o quello".
La neo (pseudo) cultura del web, che si riassume nel commento a monosillabi, quando non a grugniti, su cose di cui nulla si sa, sta facendo sempre piu' proseliti pure qui…
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 16:29 
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Iscritto il: giovedì 14 gennaio 2010, 14:43
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E656-024 ha scritto:
mazy ha scritto:
È un forum di treni non di economia marketing ;-) parliamo di treni, dei modelli, di come migliorarli ecc... Dovremmo essere esperti in quello, non credo che qui ci siano molti economisti, direttori commerciali, esperti di strategie aziendali... E quindi il 99% di coloro che scrivono non sono in grado di criticare cose di cui non hanno probabilmente neanche lontanamente le minime conoscenze...

Insomma sarebbe bello non dover sentire quelle stupide chiacchiere da bar dove tutti sono allenatori quando la nazionale perde...

PS ovviamente ho scritto serenamente Malte, non con aggressività, difficile capire il tono di una frase scritta "peace&love" collega


Mazy, con serentia' e senza polemica,
perche' dai per scontato che non vi siano persone che parlano di economia, marketing, strategie che sanno quello che dicono?
Perche' pensi che il loro parere non abbia diritto di esistere? Alla fine, il mercato del fermodellismo, e' costellato da splendidi e e fulgidi esempi di management, profondi studi comemrciali distributivi e strategici.
Ed infatti abbiano visto i risultati.
Il parere di tutti va rispettato, giusto o sbagliato che sia. Eventualmente lo discuti. C'e' sempre da imparare.
Se leggi bene ho detto che penso che il 99% di chi scrive non sia titolato... Non penso che tutti siano capitani di azienda...

E soprattutto quei pochi di cui ho certezza abbiano una impresa propria o una carica similare non hanno quasi mai criticato le strategie delle aziende di modellismo, forse perché sanno bene che cosa vuol dire prendersi certi rischi, decisioni ecc cosa che chi non è direttamente interessato può permettersi di ignorare e quindi criticare.. Poi se tra noi c'è qualche altro esperto in materia con sufficienti conoscenze sia di strategie aziendali sia del mondo della produzione di modelli (costi, tempi, ritorni economici ecc) sarei ben lieto di ascoltarlo... Gli altri per me parlano senza cognizione di causa e quindi dubito abbiano una opinione che abbia un qualche minimo valore..come fossero dei terrapiattisti... E per restare in tema per le mie conoscenze delle imprese modellistiche sarei credibile come se io volessi parlare di astrofisica... Valore zero infatti sto zitto e valuto solo il modello e se la cifra richiesta è congrua per il mio budget di spesa... Ma tutto. Il resto non è di mia competenza e conoscenza

PS Stefano sopra di me credo abbia capito il senso del mio intervento...


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 18:30 
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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 19:18 
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Ma che senso ha sparare scempiaggini senza aver cognizione di causa e soprattutto che senso ha leggere tali affermazioni che hanno probabilmente più errori che verità?

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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 19:25 
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Ultima modifica di Trenodelsole il sabato 19 settembre 2020, 18:55, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: venerdì 18 settembre 2020, 20:02 
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il grande mare dei commenti buttati li....


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 10:15 
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Iscritto il: venerdì 13 aprile 2007, 10:51
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ANDREA CAVALLI ha scritto:
Apro questo post affinché tutti coloro che all'uscita di un modello o una novità, anche presunta, possano mettere in essere tutte le loro considerazioni economiche, senza invadere per pagine e pagine lo spazio dedicato al modellismo.
È vero che posso non leggere, ma è anche vero che ogni argomento o commento dovrebbe risiedere negli spazi più consoni nel rispetto di tutti.

Grazie:!!!
Andrea


Ciao 668, lascia stare, sei stato invischiato nell'ennesimo filetto che nulla apporta e parla di aria fritta. L'auspicio dell'utente che lo ha generato lo riporto, in quanto lo appoggio in toto. Poi stop, sparisco.
Il forum è come una sedia senza braccioli: tu ti siedi per fare due parole, decidi magari di cosa parlare (vedi Cavalli). Poi pian piano arrivano gli aficionados (a cultura zero) dei discorsi fuffa che con il loro sederone ti scansano via dalla sedia. E riprendono a parlare di aria fritta.
Quindi come è già capitato, utenti su utenti abbandonano le stanze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 13:16 
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Iscritto il: domenica 12 marzo 2017, 20:41
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no comment.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 13:40 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 2011
Località: MATVTIA
Cita:
....Quindi come è già capitato, utenti su utenti abbandonano le stanze.....


Voilà.

Ciao.

Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 17:52 
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Iscritto il: mercoledì 10 settembre 2014, 22:10
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Io credo che Andrea Cavalli volesse dire che bisogna rimanere il più possibile attinenti agli aspetti tecnici senza esagerare nel discorso riguardante gli aspetti economici e soprattutto commerciali.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 18:58 
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Iscritto il: domenica 12 marzo 2017, 20:41
Messaggi: 702
ho messo no comment ai miei interventi, ho capito che non si può esprimere opinione.
L’unica cosa che non posso non notare e sottolineare è che al piano di sopra dello stesso forum nell’automodellismo c’è un clima sereno. Abbandonerò anche io la parte del piano di sotto del mondo del treno, gioco al solitario. passo e chiudo.


Ultima modifica di Trenodelsole il sabato 19 settembre 2020, 20:18, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 19:10 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
Messaggi: 727
Località: Bologna
frecciab ha scritto:
Io credo che Andrea Cavalli volesse dire che bisogna rimanere il più possibile attinenti agli aspetti tecnici senza esagerare nel discorso riguardante gli aspetti economici e soprattutto commerciali.


Un quotidiano, un settimanale, un palinsesto televisivo ecc ecc hanno spazi specifici per ogni argomento in modo che il lettore o l'ascoltatore possano DEMOCRATICAMENTE scegliere cosa leggere o ascoltare.
Altrettanto democraticamente il cronista , l'editorialista, il cultore di una materia cerca di rimanere nei limiti dell'argomento in essere.
Non è imporre delle leggi, non rispettare la comunità ecc ecc , è semplicente buona usanza.
Se si parla di Oskar MODELLISMO come di altre aziende non vedo che centrino mille argomenti di " consulenza aziendale " che sovente mettono in dubbio capacità ed etica di chi, con fatica e sulla propria pelle , cerca di offrire a noi " incapaci" la possibilità di avere un modello ferroviario.
Un editoriale o un thread dal titolo " Gli economisti e l'euro " non offende nessuno e tutti possiamo aderirvi con le più varie argomentazioni, ma in una sede specifica e non credo si parli poi di calcio ....
Questo thread nasce con la medesima vocazione ....
" Gli economisti e i trenini "
Con , spero , buona buona pace ed adesione da parte di tutti voi .


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 Oggetto del messaggio: Re: Gli economisti e i trenini
MessaggioInviato: sabato 19 settembre 2020, 20:25 
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Iscritto il: mercoledì 10 settembre 2014, 22:10
Messaggi: 1312
Se una protesta per via delle infinite discussioni commerciali sono pienamente d'accordo Andrea. Ma se intendi seriamente aprire un post di economia per parlare di come si supera il break even point nella produzione di un modello in stato di concorrenza monopolistica. Allora direi che tanto varrebbe aprire un post di medicina perché nel tentativo di sganciare un vetro di una carrozza mi sono tagliato con un cutter un dito in profondità; il fibrinogeno e la protrombina non si sono attivati immediatamente e ho seminato gocce di sangue per l'appartamento. Da qui la necessità per i modellisti di tenere a portata di mano la fibrina e magari del filo da sutura per dare un punto.


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