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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: domenica 7 ottobre 2018, 21:44 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
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Sebastiano ciao,
Complimenti per la compo, in particolare la ABLI in marrone versione RM credo :shock:
Al di là che la Marklin/trix sia un modello datato e con la plastica a volte deformatasi negli anni, cosa occorrerebbe fare per riprodurre la versione esatta !?
Grazie,
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: venerdì 12 ottobre 2018, 21:20 
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Vetture a carrelli PLMper treni diretti internazionali.
Sono rispettivamente:
vettura di prima classe
vettura mista di prima e seconda classe
vettura di prima classe salone con letti
vettura mista di seconda classe
vettura mista di terza classe

Immagine
Immagine

un caro saluto, renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: lunedì 15 ottobre 2018, 13:47 
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Località: milano
Ciao Renzo: bellissimi disegni. Sono le carrozze contenute nel set delle PLM Paris Lyon Mediterrnèe di Metropolitan a cui hai aggiunto la mista di 1a e 2a classe che sarebbe utilissima per le nostre composizioni internazionali. Un grazie da Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2018, 9:18 
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Esatto Stefano.
Non avendo i disegni ho ricavato misure e aspetto dai modelli.

un caro saluto, renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: sabato 20 ottobre 2018, 9:19 
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Iscritto il: giovedì 14 dicembre 2006, 16:02
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L'apertura del tunnel del Sempione, permise alla C.I.W.L. di affiancare all'ormai famoso treno di lusso Orient Express il nuovo Simplon Express che collegava Parigi a Venezia prolungato nel 1912 a Trieste.
Il treno era composto da materiale C.I.W.L. con carrozze rivestite in legno di teak, le locomotive utilizzate erano tra le più veloci del parco FS ovvero le eleganti 2-2-0 dei gruppi 500-552 veloci macchine ex R.A. o le potenti 660 appartenute alla R.M. espressamente progettate per i rapidi tra Torino e Genova.
Nelle immagini il S.O.E. nell'estate del 1906 in corsa al traino della locomotiva FS Gr.5519 (poi 552.016).

Immagine

Immagine

un caro saluto, renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2018, 10:54 
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Iscritto il: giovedì 14 dicembre 2006, 16:02
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Le vetture CIWL impiegate con il Peninsular Express avevano la destinazione riportata anche sulle iscrizioni al di sopra dei finestrini.
Nella immagine sotto sono raffigurate la la vettura ristorante WR 351 (1) e la vettura letti WL 901 A costruita nel 1903 (2).
Immagine

(1) iTreni n.118 nov.1991 p.22
(2) "I treni della Ciwl" R.Spark p.29

un caro saluto, renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: domenica 21 ottobre 2018, 20:49 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
Sto rileggendo dalla prima pagina questo corposo e troppo interessante argomento, prendendo appunti per non dimenticare qualcosa.
Un ringraziamento a tutti coloro che lo hanno alimentato con notizie di grande rilievo. Purtroppo molte immagini e disegni non si vedono più.
Alla pagina 30, sebamat scrive:

''Tutto a sinistra si può vedere una macchina elettrica trifase 'tutta sola'. La foto l'ho già vista commentata come segue:

" ad Iselle la loco di 'rinforzo' elettrica é stata staccata e si avvia per tornare a Briga, mentre che il S-E si prepara ad affrontare la discesa x Domodossola con la sola trazione a vapore. La trazione elettrica era necessaria per non intossicare il tunnel con i fumi di scarico etc...

Questo spiegerebbe perchè il treno si é fermato ad Iselle, ad anche tutto il personale presente sui binari, appunto legati alla manovra di sgancio della trazione elettrica.


La cosa mi interessa particolarmente, perché mi piacerebbe individuare, nel piazzale di Iselle di Trasquera, il sito in cui era presumibilmente collocata la piattaforma girevole per la giratura delle locomotive a vapore, dato che era inimmaginabile la marcia a ritroso delle vaporiere titolari dei treni in discesa.
Nonostante le mie indagini in loco, ma il piazzale é sicuramente stato rimaneggiato più volte, le ricerche iconografiche e le domande al personale ferroviario anche a riposo, non sono mai riuscito a trovare conferma che la piattaforma sia veramente esistita. Qualcuno ne sa di più?
Sto costruendo una maquette dedicata alla splendida (e complicata) stazione di Iselle ambientata tra l'inaugurazione del traforo l'apertura della seconda canna, e l'esistenza della piattaforma meriterebbe ovviamente di essere riprodotta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2018, 11:17 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
Nell'attesa di qualche indicazione sulla eventuale presenza della piattaforma girevole nella stazione di Iselle, mi sto dedicando alle carrozze di origine prussiana in ambito FS.
Vorrei sapere se questa ''sparuta quanto eterogenea pattuglia'', per usare le parole di Pietro Merlo, sia stata dotata di illuminazione elettrica, in sostituzione di quella (pericolosa) a gas, cosa per altro plausibile vista la data di radiazione, avvenuta tra il 1926 e il 1934.
Questo perché sto predisponendo alcune lastrine fotoincise per un credibile upgrade delle varie carrozze.
Un ringraziamento anticipato a chi mi vorrà rispondere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: martedì 23 ottobre 2018, 17:20 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
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Località: Svizzera
capolinea ha scritto:
....

La cosa mi interessa particolarmente, perché mi piacerebbe individuare, nel piazzale di Iselle di Trasquera, il sito in cui era presumibilmente collocata la piattaforma girevole per la giratura delle locomotive a vapore, dato che era inimmaginabile la marcia a ritroso delle vaporiere titolari dei treni in discesa.
Nonostante le mie indagini in loco, ma il piazzale é sicuramente stato rimaneggiato più volte, le ricerche iconografiche e le domande al personale ferroviario anche a riposo, non sono mai riuscito a trovare conferma che la piattaforma sia veramente esistita. Qualcuno ne sa di più?
Sto costruendo una maquette dedicata alla splendida (e complicata) stazione di Iselle ambientata tra l'inaugurazione del traforo l'apertura della seconda canna, e l'esistenza della piattaforma meriterebbe ovviamente di essere riprodotta.


La domanda non è semplice, perché il posto è molto scarso....
purtroppo c'era una nuvola nel 1954, quando è passato l'aereo di ricognizione...

https://api3.geo.admin.ch/luftbilder/vi ... rast=false

ipotesi (o autosuggestione?): in basso a destra, davanti al fabbricato col tetto largo c'è una rotonda? sarebbe veramente 'schiacciata dentro' tra i 2 edifici...
https://api3.geo.admin.ch/luftbilder/vi ... .59&zoom=7

sebamat


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2018, 4:17 
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Località: Svizzera
Allegato:
47C8EB34-39A0-43C6-8E12-91A82E141C27.jpeg
47C8EB34-39A0-43C6-8E12-91A82E141C27.jpeg [ 88.28 KiB | Osservato 3038 volte ]


Evidentemente all’inizio non c’era nessuna rotonda!
l’unico spazio disponibile che comunque si può immaginare resta quello ipotizzato sopra.

Sebastiano


Ultima modifica di sebamat il giovedì 25 ottobre 2018, 9:32, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2018, 7:42 
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Sull'epoca II sono un incompetente e spero perdonerete l'intromissione, ma mi vengono due considerazioni:

a) se ricordo bene, la linea del Sempione era esercita dagli Svizzeri fino a Domodossola;
b) se non ricordo male, la trazione elettrica era inizialmente limitata al solo tratto in galleria.

Per cui mi parrebbe logico pensare che la vaporiera titolare del convoglio rimanesse inattiva tra Briga ed Iselle e che la sosta ad Iselle fosse dovuta alla necessità di "rifare pressione" per poter affrontare in sicurezza la discesa su Domodossola. Non vi sarebbe quindi stata stretta necessità di una piattaforma ad Iselle.

Saluti a tutti,

Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2018, 18:02 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
Ringrazio sebamat per la bellissima fotografia della radice sud del piazzale di Iselle, che non conoscevo. Me la stampo e alla prima occasione mi recherò sul posto per fotografare con la stessa inquadratura quello che c'é adesso.
Il fabbricato in primissimo piano, sulla sinistra dell'inquadratura, di cui si scorge solo il tetto non esiste più. Ho dei dubbi che lì davanti ci potesse stare la piattaforma, che pure doveva essere FS, e, qualora presente e poi rimossa dovrebbe aver lasciato traccia nella documentazione e negli archivi delle Ferrovie dello Stato. Non si butta via una piattaforma, da qualche parte dovrà pur essere stata ricollocata.
Andrea ricorda bene, la linea del Sempione era ed é tuttora esercita dagli Svizzeri fino a Domodossola. E la trazione elettrica agli inizi era limitata al solo traforo, ma da Iselle a Domodossola e viceversa la trazione era a vapore, con macchine svizzere, che rientravano a Briga, deposito di appartenenza, solo per la manutenzione, ordinaria o straordinaria che fosse, inattive, al traino dei locomotori elettrici. Ma, non scendendo a ritroso, da qualche parte dovevano pur essere girate. Si hanno immagini di vaporiere alla testa di treni ascendenti e discendenti sempre con la macchina predisposta a marcia avanti. Per me il mistero rimane...


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: giovedì 25 ottobre 2018, 21:24 
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Iscritto il: giovedì 14 dicembre 2006, 16:02
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Ciao a tutti,
faccio qualche considerazione generale.
Le foto aeree più vecchie che si trovano sul geoportale nazionale sono del 1988 e il piazzale è praticamente uguale a quello attuale e privo delle due costruzioni che si vedono nella immagine indicata da Sebastiano. Quelle di Sebastiano sembrano le più vecchie disponibili. Tuttavia si vedono le ombre delle costruzioni e non si vede quella che dovrebbe esserci dentro la tina per cui resta il dubbio che vi sia la piattaforma.
Inoltre anche se tutte le foto mostrano la locomotiva con marcia in avanti non è detto che tutti i treni fossero così, potrebbero essere i fotografi ad aver scelto di ritrarre solo i treni con la macchina girata in avanti perché più facilmente "riconoscibile".
A parte la velocità massima ridotta con il tender a marcia avanti, non credo vi siano altre soggezioni per i treni trainati dalle macchine a vapore.

Ripeto che sono solo considerazioni e fintanto che non si trovi un documento (basterebbe il fascicolo della linea) dove sia scritto che la piattaforma c'era oppure che non c'era, si possono fare solo congetture. Buon lavoro per il plastico della stazione.

un caro saluto, renzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2018, 16:03 
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Chicco e Renzo (e tutti gli altri…), scusatemi se ho formulato male la mia teoria.

Intendevo ipotizzare che le loco a vapore non venissero sganciate (né tantomeno girate) agli ingressi del tunnel (a Brig come a Trasquera).

Penso (ipotizzo…) che sotto il tunnel la loco elettrica rimorchiasse l'intero convoglio, compresa la vaporiera titolare; che quest'ultima si limitasse quindi a "trainare sé stessa" (senza cioè agire da freno) per tutta la lunghezza del traforo. Che quindi a Trasquera, sganciata la loco elettrica, si ripristinasse la pressione in caldaia in modo da poter assicurare una sicura frenatura per la discesa su Domodossola.

Viceversa, da Domodossola al traforo la salita era impegnativa e quindi le vaporiere presumo marciassero sempre "a muso avanti"; del pari, ritengo (come giustamente osservato) improbabile che scendessero da Trasquera a Domodossola con il tender in avanti… ergo, secondo me: per l'intera tratta tra Domodossola e Brig (o oltre..) e viceversa, il convoglio era sempre affidato alla vaporiera titolare - che non veniva mai sganciata ma riceveva il sussidio del locomotore trifase per il solo tratto in galleria, tratto nel quale la vaporiera rimaneva "in folle" (perdonate la terminologia approssimativa!).

Maccheronici saluti,

Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: Carrozze straniere in Italia ep. I e II
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2018, 18:46 
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Località: Città di Castello
Eehhh.. devo fare ammenda!

Ho cercato di rintracciare il ricordo che mi faceva pensare al "non" cambio di trazione (ovvero il traino sotto il tunnel anche della vaporiera titolare).

Sono partito dal primo fascicolo del Cornolò sul trifase, poi ho saltabeccato tra indici e bibliografie... avrei dovuto farlo prima, perché ho trovato che la ma ipotesi è sì valida, ma solo per il "Simplon Orient Express"!

Su iTreni n.10 e n.282 (due articoli sulla storia della linea) si menziona espressamente "il cambio di locomotiva ad Iselle".

Quindi Chicco ha ragione: le vaporiere che espletavano la trazione tra Domodossola e Trasquera venivano verosimilmente girate, magari su una piattaforma di diametro ridotto che richiedeva il "taglio" del tender. Certo i perditempi di una siffatta manovra devono essere stati tali da indurre le FFS a prolungare presto (1930) la definitiva trazione monofase fino a Domodossola.

Tra l'altro mi sono ripassato anche un po' di cartografia: Domodossola è a 270 msl, in 20 km si arriva ad Iselle (635 msl); il traforo culmina a 705 msl (a metà strada) e Brig si trova a 688 msl; però è già sul fondovalle del Rodano, da lì a Sion ed oltre le pendenze sono più abbordabili... Quindi le vaporiere da montagne servivano solo sul versante italiano!

Scusate il pertitempo...

Andrea Chiapponi


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