Duegieditrice.it
http://www.forum-duegieditrice.com/

Treni francesi
http://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=40666
Pagina 29 di 29

Autore:  snajper [ lunedì 25 maggio 2020, 15:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Quello di drim3d sembra studiato da persone molto esperte e puntigliose: ho tradotto con bing, non so il francese, ma scrivono testualmente dopo aver dipinto i singoli pezzi di lasciarli asciugare, non lo danno per scontato.
Se siano robusti non si sa, magari, ma li fanno su misura.
Qualcuno sa la normazione francese dei segnali? So che parecchio complicata. Un segnale detto Disque (che quel produttore fa) è così strano che pare non abbia equivalenti in nessun altro paese.

In scala N io e un altro eravamo stati più fortunati: il disco PLM* è stato usato anche in Italia, per questo altrove avevo accennato a un plastirama che, cambiando i rotabili, può essere sia italiano che francese.
Visto che non era stata vista prima, ripeto la domanda che avevo fatto tempo fa: si trovano in N vetture e carri francesi degli anni Cinquanta/Sessanta adatti a una linea secondaria?
Io avrei due locomotive Diesel, una è del 1953 e una di dieci anni dopo.

*dati i casìni attuali l'idea è ferma. Per muovere il disco non sappiamo ancora se usare un controllo semi-digitale (ho un decoder per servocomandi) o un'apposita interfaccia elettronica in un controllo analogico (adattata da un vecchio progetto di Nuova Elettronica).

Autore:  alex corsico [ lunedì 25 maggio 2020, 16:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

snajper ha scritto:
Quello di drim3d sembra studiato da persone molto esperte e puntigliose: ho tradotto con bing, non so il francese, ma scrivono testualmente dopo aver dipinto i singoli pezzi di lasciarli asciugare, non lo danno per scontato.
Se siano robusti non si sa, magari, ma li fanno su misura.
Qualcuno sa la normazione francese dei segnali? So che parecchio complicata. Un segnale detto Disque (che quel produttore fa) è così strano che pare non abbia equivalenti in nessun altro paese.

In scala N io e un altro eravamo stati più fortunati: il disco PLM* è stato usato anche in Italia, per questo altrove avevo accennato a un plastirama che, cambiando i rotabili, può essere sia italiano che francese.
Visto che non era stata vista prima, ripeto la domanda che avevo fatto tempo fa: si trovano in N vetture e carri francesi degli anni Cinquanta/Sessanta adatti a una linea secondaria?
Io avrei due locomotive Diesel, una è del 1953 e una di dieci anni dopo.

*dati i casìni attuali l'idea è ferma. Per muovere il disco non sappiamo ancora se usare un controllo semi-digitale (ho un decoder per servocomandi) o un'apposita interfaccia elettronica in un controllo analogico (adattata da un vecchio progetto di Nuova Elettronica).


https://geillon.pagesperso-orange.fr/trains/signaux/

https://thuthuboutick.fr/bal/signaux.htm

https://lafibre.info/images/doc/198710_ ... tiveau.pdf

Quest'ultimo è la bibbia, ho studiato su questo per fare gli impianti in Francia

Sì si trovano carri e carrozze dell'epoca che chiedi.

Autore:  snajper [ lunedì 25 maggio 2020, 18:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Questo mi è venuto fuori con un traduttore automatico (ho anche tradotto parola per parola per sicurezza:
Cita:
Il disco indica al macchinista di procedere a vista il più presto possibile e di fermarsi al primo segnale o scambio incontrato. Il disco è raramente utilizzato in BAL e viene utilizzato solo su linee con poco traffico.

Qualcosa di simile al nostro segnale di seconda categoria?

Mi potreste indicare qualche marca di carri e vetture francesi anni 50/60? E magari qualche rivenditore online :wink:

Autore:  alpiliguri [ lunedì 25 maggio 2020, 18:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

https://www.train-modelisme.com/
https://www.pierredominique.com/
https://www.jura-modelisme.fr/
https://www.maurienne-trains.com/

Autore:  alex corsico [ martedì 26 maggio 2020, 9:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Questo è il top per la N

http://www.trains160.com/fr/

Autore:  alex corsico [ martedì 26 maggio 2020, 9:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

snajper ha scritto:
Qualcosa di simile al nostro segnale di seconda categoria?



Sì corretto

Autore:  snajper [ martedì 23 giugno 2020, 18:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Ripesco per una domanda forse un po' strana (meno se si considera che non conosco il francese): che tipi di fermacarri sono usati nei binari tronchi delle stazioni francesi?

Autore:  E.656.420 [ martedì 23 giugno 2020, 19:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Cerca immagini di: heurtoir sncf
Troverai anche qualche figurino per la costruzione in scala.

Saluti.

Autore:  snajper [ giovedì 25 giugno 2020, 6:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Per i serbatoi d'acqua ho cercato con chateau d'eau, è giusto? Come si può raffinare ancora? Mi sono apparse così anche molte foto di torri piezometriche di acquedotti (come succede anche in italiano e in tedesco, peraltro).
Se c'è qualcuno che ha esperienza con l'ambientazione francese, sa dirmi se anche in Francia si siano usati serbatoi d'acqua a vasca squadrati?
Poi: come si chiamano in francese le colonne idrauliche? Non so che aspetto avessero ma probabilmente ce n'erano diversi tipi: ricordo di avere visto una priva del braccio (era sostituito da una manica flessibile) e sono abbastanza sicuro che fosse francese.

Autore:  wilpu [ giovedì 25 giugno 2020, 10:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Ciao,

Io ho realizzato un plastico modulare ambientato nel massiccio centrale che puoi vedere su questo forum: https://forum.e-train.fr/viewtopic.php? ... s#p2453062

E' ambientato in epoca attuale (anni 80-90) e si tratta di una stazione reale su linea a singolo binario che é stata chiusa nel 2008.

Non seguo molto la scala N ma ci sono cose molto interessanti e anche la produzione di materiale é migliorata molto negli ultimi anni, potresti dare un'occhiata al forum: https://le-forum-du-n.1fr1.net/

Per rispondere (in parte) alle tue domande una premessa storico-tecnica mi sembra necessaria: la rete francese era inizialmente suddivisa in diverse reti gestite da compagnie private: PLM, PO-Midi, Est, Nord, AL (Alsazia-Lorena) et Ouest/Etat (quest'ultima pubblica). Questo succedeva anche in Italia (Adriatica, Mediterranea) ma devi considerare che la fusione/nazionalizzazione in Francia é intervenuta molto tardi (1938) motivo per il quale i diversi sistemi di segnalamento e le architetture tipiche dei vari edifici sono state uniformate molto tardi o sussitono ancora oggi.

Ora, dipende da quello che cerchi di riprodurre, ma come minimo mi sembra necessario definire la zona geografica oltre all'epoca, altrimenti rischi di mischiare componenti troppo diverse. Questo vale sia per il materiale rotabile che per gli impianti.
Se hai bisogno di qualche informazione precisa scrivimi pure in MP.

Autore:  snajper [ giovedì 25 giugno 2020, 13:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Per il materiale rotabile, ho due Diesel in livree che possono aver convissuto (una BB63000 e una A1AA1A68000), quindi dal 1963 all'altro ieri (credo siano state ritirate attorno al 2005-2010).
Automotrici francesi... ehm... mi sono imbattuto in una sola e costa un botto, dev'essere artigianale. Niente però di strano se la linea facesse solo servizio merci. In alcune regioni francesi i fabbricati sono simili a quelli italiani e io ho un piccolo fabbricato viaggiatori italiano fatto in doppio esemplare (a scanso di disastri) e la copia è ancora smontata e al grezzo, posso montare quello.
Teoricamente il V45 Arnold può passare per francese (perchè il vero era francese) e ne ho uno in una livrea industriale, quindi plausibile.
Potrei costruire (ove davvero servisse) un segnale a disco girevole: mi sono basato su quello FS ma anche ufficialmente se ne riconosceva l'origine francese (PLM modificato), basta apportare le modifiche di dettaglio necessarie.
Detto questo, penso che la scelta della regione comporti da sè il tipo di impianti collaterali, ma non ne andrebbero molti. Potrei, visto che ho un elevatore gommato, prevedere un binario in cui svolgere perfino un embrione di traffico intermodale. Sì, lo so, è difficile vedere su una secondaria un treno di contenitori ma forse la linea può esser sopravvissuta proprio per quello.
Fosse ammesso un traffico turistico, ho una locomotiva a vapore cabinata basata su una svizzera piuttosto recente (Ec 3/3 VHB) che infatti chiamo "cabinata di tipo svizzero", non del tutto assurda nemmeno in ambiente francese (ha il rodiggio nascosto da portelli perchè è ricavata da una Diesel).

Autore:  snajper [ venerdì 3 luglio 2020, 19:15 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Chiedo agli esperti di rotabili francesi quale automotrice termica di quel paese sia più vicina come interperno alla nostra ALn 772.
Qualcosa stampato in 3D si trova e la meccanica della 772 è disponibile da Lineamodel.

Autore:  morgat [ lunedì 6 luglio 2020, 22:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Ciao, la colonna idrica si traduce in “manche à eau". Ne esistono 100 tipi... la ou famosa è la Jouef in ho. Per L equivalente delle littorine prenderei i Renault abj prodotti da eletrotren o il Picasso da Jouef , mistral o ls Models,

Autore:  snajper [ martedì 7 luglio 2020, 8:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Treni francesi

Il mio problema è che l'automotrice mi servirebbe in scala N. :wink:
In N di italiano c'è quasi nulla, di francese almeno c'è poco...

Pagina 29 di 29 Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]

Duegi Editrice - Viale Francia, 7, 35020 Ponte S. Nicol (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttori di testata: Gianfranco Berto - Franco Tanel. Registro Operatori della Comunicazione n 1199. Partita iva IT 01116210293 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice