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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: domenica 25 dicembre 2016, 11:43 
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BUON NATALE A TUTTI!
Smaltito il tacchino (che devo ancora mangiare... :mrgreen: ), stasera faccio il lavoro più duro (no, quello sporco è in parte fatto in parte da fare, ma non oggi); distanzierò i due semitelai della lunghezza giusta per fare poi i due longheroni a collo di cigno. Se poi convenga anche fare dei rinforzi interni (delle X per impedire che si deformi) dovrò vedere al momento.
Buone feste e buon movimento di manine a tutti... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: lunedì 26 dicembre 2016, 16:33 
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Ecco il telaio con l'impalcatura provvisoria per dare lo spazio necessario.
Allegato:
Commento file: Telaio carro siviera in lavorazione
Distanziali montati

Telaio_carro_siviera.jpg
Telaio_carro_siviera.jpg [ 89.34 KiB | Osservato 1728 volte ]

Le due fasce bianche longitudinali hanno due spessori, spero si intravveda, quella che distanzia i due semi-telai è di 35 mm. Sono poste di sopra perchè ovviamente i due colli di cigno per parte saranno montati sui lati e deve esserci dello spazio libero.
Di lavoro ce n'è ancora parecchio da fare, come si intuisce.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: giovedì 29 dicembre 2016, 22:13 
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Ho cominciato a fare i colli di cigno per fare un telaio tutto uno, ho usato una soluzione forse strana tanto per ridurre lo spreco di materiale quanto per eventualmente collocare dei rinforzi trasversali: invece di farli in un sol pezzo, li ho fatti in tre parti e a tre strati (si suppone nell'ipotetica realtà una struttura scatolata).
Ci vorrà molto tempo ma penso sia più robusta una volta finita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: mercoledì 4 gennaio 2017, 20:50 
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Ho quasi ultimato i due "colli di cigno" ma ci metterò anche due coppie di rinforzi a x per impedire che il modello si pieghi, anche se la siviera sarà alla fine fissa.
Allegato:
Commento file: Carro per siviera in fase di completamento.
Carro_per_siviera2.jpg
Carro_per_siviera2.jpg [ 66.81 KiB | Osservato 1577 volte ]

Appena finiti i "colli di cigno" rimuoverò i distanziali, forse già domani.
Sopra ci metterò un impiantito che sporgerà dai fianchi e dalle testate e probabilmente da un lato un terrazzino con manovella del freno. Se ne vale la pena, anche una "semi-garitta" con funzione antinfortunistica


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: venerdì 6 gennaio 2017, 23:42 
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Mi sto chiedendo: ma in che c***o di impresa mi sono imbarcato? :? :? :roll:
Sto lentamente (per la lentezza delle colle) realizzando i sostegni dei supporti (ferri angolari e strutture a scatola) della siviera, e poi di brutto coi due argani (ho capito almeno come funzionassero sui carri originali USA). In più ci metterò due terrazzini (per le manovre) e non so ancora se mettere una semi-garitta sola o due, spazio c'è.
Intanto i distanziali sono stati tolti e la siviera collocata.

Un amico che fa N perchè "fa americano" mi ha chiesto di fargli solo la siviera, però va più bassa e larga, il telaio lo ha già fatto lui :shock: però aggirando il problema (poteva dirmelo prima: io provavo in H0 e vedevo se è davvero meglio): il suo telaio non ha due "colli di cigno" ma è "monotrave", somiglia a quello di un carro Uai a piano ribassato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: giovedì 16 febbraio 2017, 23:46 
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Riprendo perchè finalmente ho trovato altri due carri siluro Lima Hobby.
Essendo parecchio francese (non so se lo abbiano esportato) mi sono prima fatto grasse risate col traduttore automatico, non conosco quella lingua, poi con le foto soprattutto dal forum amico transalpino (le risate le ho fatte traducendo da lì), ho rastrellato una dscreta quantità di foto dei carri veri.
E non sarà un raffinamento veloce.
A) Il meccanismo che sposta il coperchio ha una carenatura più lunga, quasi fino alla fine del contenitore. Bastano tre segmenti di plasticard, è forse la cosa più facile.
B) quelle strane scalette (che sembrano in N) non sono scalette, ne avevo accennato, ma la cremagliera di un sistema di rovesciamento in cui il pignone era fisso, ma esisteva solo in pochi impianti. Solo in una foto di fabbrica compaiono, quindi le toglierò anche perchè...
C) eliminando il bussolotto in cui si impana la vite sopra che fissa quelle "scalette" ma soprattutto quella sotto si possono abbassare sui carrelli i due semitelai, così rendendolo più realistico
D) i terrazzini sembrano in N e vanno cambiati, se non altro i carri veri hanno doppie ringhiere,
E) va riprodotto l'impianto frenante, ad aria (cilindri freno) e a mano (una manovella, l'altra è nel gabbiotto.

Poi gli devo cambiare i numeri, avendo tre esemplari, e farli diventare carri... Lerci. :mrgreen:
Per ora godo, forse godrò alla fine, ma durante... :roll:

PS: il carro siviera grosso modo stava riuscendo ma pare sgraziato con quelle parti piane così enormi (se ci metto due garitte forse andrebbe meglio).


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: venerdì 17 febbraio 2017, 21:59 
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Caro Snajper,
anch'io sto elaborando questio carro Lima. Ho già provveduto ad abbassare i perni dei carrelli e ti posso assicurare che i perni inferiori della cremagliera non interferiscono assolutamente. L'unica interferenza è prodotta dalla staffa d'estremità del carrello. Tuttavia è sufficiente limarla un po' per ovviare a questo problema. Per il momento non posso mettere alcuna foto perché il carro è completamente smontato.
Saluti,
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: venerdì 17 febbraio 2017, 23:02 
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Oh, io la cremagliera la tolgo soprattutto perchè nelle foto dei carri "operativi o quasi" (forse appena accantonati) e pure in quelle del carro in museo sono assenti. Ci sono meno rischi di romperle se non ci sono.
Ho scoperto con terrore che gli scalini di accesso ai terrazzini devo farli sui carrelli, altrimenti negli scambi e nelle curve strette il carro salterebbe fuori dalle rotaie. Chissà se ci riesco: ho presente come farli ma se sia robusto non saprei.
Intanto sto studiando la disposizione dei binari per il tubificio (lo faccio in due metà, così se tolgo gli edifici potrei perfino... imperniarlo per riporlo in sicurezza. Canetto docet... :wink: ), dato che devo basarmi soprattutto sul carro siluro, anche se alcuni pianali a carrelli gli stanno alla pari. :o


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: martedì 16 maggio 2017, 18:46 
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Non mi sono dimenticato di questo lavoro, per cui ripesco, sto solo lavorando in silenzio...
Mi sono stufato della mancanza di loco francesi a prezzi umani, per cui ho accettato l'idea di elaborare due carri Lima in uno di questi: sono di costruzione tedesca (anche se quello in foto è in servizio in Olanda) e locomotive tedesche ne trovo e pure ne ho.
Il maggior fastidio sarà montare un portagancio sul carrello che non ne ha. La "supposta" va ripulita di coperchio, cremagliere e quelle strane "corna" che non c'erano nemmeno nell'originale francese (sembrano due contrappesi) e va montato lo scudo. La protezione dell'asse estremo la nascondo con le scalette.
Con i pezzi avanzati, se riesco a farmi due carri, ci sono tante soluzioni per un terzo... :wink: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 12:38 
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Salve.
Quelle che tu chiami strane corna penso che siano i fine corsa della cisterna quando ruota. Nel prototipo della Lima sono posizionati anteriormente, negli altri esemplari posteriormente. Infatti, se stai attento nell'esemplare musealizzato ci sono, ma sono posti subito dietro il meccanismo di apertura della botola.
Saluti,
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2017, 23:10 
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Le ho viste in un'altra foto (nel forum di LR presse) di un carro accantonato: allora non solo sul Lima sono in posizione sbagliata ma anche hanno orientamento sbagliato: l'appoggio tondo giace su un piano parallelo alla "supposta", nel modello sono trasversali, così quel coso si appoggia sul telaio (dove c'è un apposito appoggio, infatti); messi come Lima li ha messi non si vede infatti una gran funzionalità.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: venerdì 19 maggio 2017, 20:49 
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Non prometto nulla, ma ho trovato un figurino (un po' scarso) del carro siluro DEMAG, che ha la particolarità di avere il contenitore della ghisa cilindrico. Se riesco a ricavarmi gli 8 carrelli in qualche modo, potrei provarci (non sarebbe neppure necesario che siano tutti uguali, due non si vedono). Devo capire quanto il tamburo fosse grande.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: giovedì 25 maggio 2017, 19:41 
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Ho fatto due conti buttati là (mancandomi entrambi i figurini dei carri): il carro a 12 assi "olandese" e quello a 8 assi sembrano avere lo stesso contenitore. Quello a 8 assi si può ricavare incollando a coppie i carrelli a 2 assi avanzati dall'elaborazione di quello a 12.
Per capirci
2'3'+3'2' + 2'3'+3'2' = 3'3+3'3' + 4+4
Un po' criptico ma spero di riuscire a mostrare i lavori poi. L'importante è che, facendo questo genere di elaborazione, i quattro carri rimangono quattro... 8)

Qualcuno intanto saprebbe dirmi quali assi metallici si possono usare, in modo da portare la corrente dentro?
Con un dec. funzioni e dei LED rossi e gialli si può far vedere il carico di ghisa o la sua assenza. Anzi, siccome i carri tedeschi non hanno coperchi, è quasi obbligatorio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: giovedì 25 maggio 2017, 19:59 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Dipende da dove vuoi prendere corrente e quante ruote vuoi in contatto.

Per capirsi: se puoi mettere delle lamelle che strisciano sul bordino avrai, potenzialmente, molteplici punti di presa corrente e potrai usare degli assi anche in plastica purchè con il bordino metallico.

Viceversa se preferisci (o puoi solamente) avere le lamelle sull'asse avrai meno punti di presa e dovrai utilizzare assi metallici isolati da un lato.

Ipotesi alternativa: presa di corrente e decoder solo sulla loco e condotta elettrica passante realizzata tramite micro connettori.

Vedi tecnicamente cosa puoi/vuoi realizzare e poi ne riparliamo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasporto ghisa fusa... in miniatura
MessaggioInviato: giovedì 25 maggio 2017, 20:03 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 2291
Dipende da dove vuoi prendere corrente e quante ruote vuoi in contatto.

Per capirsi: se puoi mettere delle lamelle che strisciano sul bordino avrai, potenzialmente, molteplici punti di presa corrente e potrai usare degli assi anche in plastica purchè con il bordino metallico.

Viceversa se preferisci (o puoi solamente) avere le lamelle sull'asse avrai meno punti di presa e dovrai utilizzare assi metallici isolati da un lato.

Ipotesi alternativa: presa di corrente e decoder solo sulla loco e condotta elettrica passante realizzata tramite micro connettori.

Vedi tecnicamente cosa puoi/vuoi realizzare e poi ne riparliamo.


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