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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: domenica 29 luglio 2018, 19:56 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
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Località: Roma
Purtroppo gli ideatori della rete snella è gente che di ferrovia non ne sa niente. È abituata a stare davanti ad un computer a fare diagrammi, torri e ciambelle per dimostrare a RFI che si possono risparmiare soldi. E allora se uno scambio non fa un certo numero minimo di manovre in un anno si toglie per risparmiare sulla sua manutenzione. Poi, se un treno si guasta in linea e blocca la circolazione, la colpa è di Trenitalia mica di RFI.


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: martedì 31 luglio 2018, 13:32 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
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Località: Legnano (MI)
Evidentemente il D.C.O. ha ritenuto che il treno merci potesse arrivare a Certosa senza tappare il nostro treno.
Oppure Parabiago non ha sufficiente lunghezza sul binario di precedenza (non ho contato i carri, stavo camminando).
Solitamente imbucano il merci sul binario di corsa di Busto Arsizio FS (bin. 6) per poi ricevere il regionale sul binario 5 e farlo partire.
Evidentemente quella mattina i piani erano differenti... :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: martedì 31 luglio 2018, 21:21 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo (PR)
Attenzione, anche oggi ci sono alcuni treni merci, che per varie ragioni, hanno la precedenza su parecchi altri.
Già nel secolo scorso c'erano dei derrate sud Italia- nord delle alpi che davano la precedenza solo al Settebello, macchina unica per tutto il viaggio: solo soste per rapido cambio personale di macchina.


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: mercoledì 1 agosto 2018, 12:58 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
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Località: Legnano (MI)
Tutto può essere, fatto sta che probabilmente si trattava di un treno avente origine da Gallarate, poi ovviamente non conosco le priorità, fatto sta che è l'ennesima riprova di come l'accoppiata rete snella + tratta a doppio binario Rho - Gallarate stia decisamente stretta rispetto al traffico in essere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2018, 0:14 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 3675
Località: Sorbolo (PR)
In verità sull'asse del Sempione tra Milano e Gallarete servirebbero 6 binari specializzati, e 4 fino ad Arona: con i raddoppi per gli incroci si risolve qusi nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: giovedì 2 agosto 2018, 11:15 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2524
Località: Legnano (MI)
Si sta facendo un'enorme fatica per ottenere il quadruplicamento, che già sarebbe una gran cosa, non mi sembra il caso di sparare così alto... :lol:
Che poi potrebbero servire siamo d'accordo, già quadruplicare sarebbe un enorme passo avanti..


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 14:38 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 17:03
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Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Tecnici dell'armamento mi dicono che gli aghi dei deviatoi a 100 km/h sono soggetti a più veloce usura rispetto agli altri e quindi è probabilmente questo il motivo della sostituzione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: lunedì 20 agosto 2018, 23:56 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 16:57
Messaggi: 1110
Località: Casteo
Omnibus ha scritto:
Tecnici dell'armamento mi dicono che gli aghi dei deviatoi a 100 km/h sono soggetti a più veloce usura rispetto agli altri e quindi è probabilmente questo il motivo della sostituzione.


Grazie per l'informazione. Speriamo che quelli di Vigodarzere restino (nota storica: ricordo furono i primi (o tra i primi) applicati in Italia su linea non facente parte della rete principale, mi sembra nel 1992: all'epoca, a parte gli scambi sulla DD, c'erano solo quelli del ponte sul Po ad Occhiobello e Pontelagoscuro e sul passaggio dal doppio al semplice binario a Casalbordino. Ben vengano integrazioni/smentite


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 Oggetto del messaggio: Re: Depotenziamenti infrastrutturali ad opera di rfi
MessaggioInviato: martedì 21 agosto 2018, 11:41 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 17:03
Messaggi: 10791
Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Gli scambi del ponte sul Po erano a 130 km/h. Essendo i rami simmetrici, erano considerati entrambi corretto tracciato.


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