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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2017, 15:26 
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tipomilano ha scritto:
Ma che bisogno c'è di alzare i toni ? Perdonami ma di litigare su un forum non ho tempo e non mi interessa.

Inviato dal mio SM-G361F utilizzando Tapatalk


Non si tratta di alzare i toni.
Ma semplicemente che una uscita come questa, in un posto dove di elettrotecnica sono in pochi a capirci, è un'informazione insensata.

Anche perchè con gli opportuni circuiti, corrente a alternata e continua possono viaggiare sullo stesso filo, e in ferrovia è una situazione ricorrente.

Banali esempi: il BACC (blocco automatico a correnti codificate), e il telefono treno-terra (ormai non più in uso).

Sorvolo sulle frequenze diverse sullo stesso filo.


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2017, 19:32 
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Tof63 ha dato la risposta che chiarisce, con l' intervento del 27-07 alle 16:21, indicando il documento di RFI "Le interferenze elettromagnetiche tra linee ferroviarie AV e linee tradizionali".

Per chi non lo avesse notato, nel documento c' è scritto che :
- le correnti a 50 Hz delle nostre linee AV possono disturbare i circuiti di binario di linee a 3 kV vicine
- fino a prima della AV Roma - Napoli si evitava di incrociare o affiancare linee a 25 kV e linee a 3 kV
- con la AV Roma - Napoli è stato necessario operare affiancamenti e scavalcamenti (pag. 22)
- la soluzione principale è stata quella di convertire a 83.3 Hz, per qualche km, i circuiti di binario delle linee a 3 kV affiancate o scavalcate
- in aggiunta vengono messi filtri sulla alimentazione a 3 kV, di cui a pag. 25 c' è un esempio (non starebbe nella stanza del plastico di molti)


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2017, 22:27 
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Giusto per.
Uno degli equivoci maggiori, anche tra gli addetti ai lavori, è quello di confondere le tensioni (cioè il suo valore) con le correnti, sono due cose completamente diverse, anche se sono inscindibili.
Semplificando al massimo: le correnti si possono mischiare, le tensioni non è detto; il tutto dipende dall'uso e quindi dai circuiti utilizzati.
Tra l'altro l'elettrotecnica di un tempo insegnava di non incrociare linee in CC e CA, cosa in parte presente ancora oggi nelle norme; situazione tra l'altro praticamente impossibile a costruirsi. Poi la tencologia ha messo ha dispozione metodi ed apparecchiature per fare ciò senza particolari problemi, se non l'isolamento.

Tornando alla ferrovia, e sorvolando sulle ragioni tecniche.
Nei decenni passati siamo stati abituati a queste situazioni:
- trazione in CC circuiti di binario in continua
- trazione in CA circuiti di binario in alternata.
Ora non si fa più cosi:
- intanto va precisato che dove si può si evita di utilizzare la CC per la trazione
- per i CdB si cerca di limitare, magari evitare, l'uso della CA a 50 Hz utilizzando frequenze diverse, ma sempre basse
- nel caso di linee come le AV si utilizzano frequenze diverse, e alte, per ogni sezione contigua di CdB, nel documento segnalato da Tof63 questo si evidenzia.
Poi nel caso delle moderne linee alimentate in CA non si usa più la monofase, ma (volgarmente) tri-bifase con autotrasformatori di bilanciamento.
Infine l'alimentazione della catenaria a 2 x 25 kV, impone una gestione diversa tra: le sezioni di alimentazione, la distanza tra un treno e l'altro, la corrente circolante in ogni sezione.

http://www-3.unipv.it/electric/cad/slid ... ione_3.pdf
http://www-3.unipv.it/electric/cad/slid ... ione_6.pdf


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: giovedì 28 settembre 2017, 23:25 
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marco_58 ha scritto:
Uno degli equivoci maggiori, anche tra gli addetti ai lavori, è quello di confondere le tensioni (cioè il suo valore) con le correnti, sono due cose completamente diverse, anche se sono inscindibili.

Così come frà i cuochi uno degli equivoci maggiori è di scambiare sale e zucchero ...

marco_58 ha scritto:
... sorvolando sulle ragioni tecniche.
Nei decenni passati siamo stati abituati a queste situazioni:
- trazione in CC circuiti di binario in continua
- trazione in CA circuiti di binario in alternata.

E guidare i treni indossando occhiali verdi per vedere i segnali ... (è una battuta, ma hai iniziato tù ...)

Dal Manuale del ferelettrico IV. Segnalamento ferroviaro ed apparati di sicurezza. Parte I. Le apparecchiature. Edizione 1971.
"Sulle linee elettrificate a corrente continua i c.d.b. devono essere del tipo a c.a.; su quelle elettrificate in corrente alternata i c.d.b. possono essere del tipo a c.c ma negli impianti moderni ed in ogni caso quando si hanno molti c.d.b., in generale sono del tipo a c.a. con frequenze di valore adatto (v. più avanti)."

Quindi nel mischiare correnti continue ed alternate, siamo in buona compagnia.
Quando le FS scrivevano era il 1971, e stavano apparendo i primi cdb ad audio frequenza.

Tengo a fare queste precisazioni perchè ad un lettore terzo potrebbe sembrare che tu mi stia dicendo che faccio confusione. E' vero che l' età comincia a farsi sentire, ma non uso ancora il bastone.

O, meglio, per camminare non ne ho (ancora) bisogno, mentre per le cose tecniche uso come bastone le fonti autorevoli, per confermare (o smentire) le mie convinzioni; prima di scrivere.
Non è che non sbagli mai, ma a non confondere tensione e corrente, velocità e forza, affetto e muscoli, ci arrivo ancora senza problemi.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2017, 0:09 
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ste.klausen21 ha scritto:
...
Quindi nel mischiare correnti continue ed alternate, siamo in buona compagnia.
Quando le FS scrivevano era il 1971, e stavano apparendo i primi cdb ad audio frequenza.

Tengo a fare queste precisazioni perchè ad un lettore terzo potrebbe sembrare che tu mi stia dicendo che faccio confusione. E' vero che l' età comincia a farsi sentire, ma non uso ancora il bastone.
...


Stefano te la sei cotta e mangiata tutta da solo.
Il mio discorso è generale, e rivolto fondamentalmente ai non elettrotecnici.
Che poi ho dovuto sudare le famose 7 camice a far capire ad un cablatore che dentro un cavo multiplo non si possono fare passare 10 alimentazioni diverse sempre alla medesima tensione derivata da unico trasformatore, ma protetta da 10 interruttori diversi, quindi servono 10 cavi bipolari, è un dato di fatto. E la cosa è ben più comune di quanto si pensi, anche tra laureati.
Norme a parte, è una questione di buon senso.
Considera che anche all'esame di terza IPSIA (17 anni) l'esamintaore (ing. proff.) mi chiese perchè avevo "esagerato" nel prevedere tubi separati per linea prese e linea illuminazione in un appartamento, e 4 mmq da punto di fornitura per la lavatrice e il forno elettrico.
Al chè mi sono chiesto che senso aveva proseguire gli studi, visto che mi interessana l'automazione e non l'impiantistica ... e negli anni '70-76, l'esame di maturità era una "mera formalità politica nel tema d'italiano", almeno dalle mie parti.


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: venerdì 29 settembre 2017, 9:38 
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marco_58 ha scritto:
... e negli anni '70-76, l'esame di maturità era una "mera formalità politica nel tema d'italiano", almeno dalle mie parti.
Dopo, non saprei, ma all'esame di maturita all'ITIS Amedeo Avogadro di Torino a luglio del 1970, per la mia classe, 19 furono gli studenti ammessi all'esame (sui 23 iscritti) e a superare l'esame fummo in 16.
Devo però dire che l'incubo maggiore che ricordo avvenne 5 anni prima, all'esame di 3a media, con la traduzione dal latino.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: scavalco linee AV
MessaggioInviato: sabato 30 settembre 2017, 20:32 
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Luigi, mi spiace, ma quanto feci le medie io, nelle mia scuola il latino non c'era più. :mrgreen:
:lol:


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