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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2018, 18:46 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2299
Località: Torino
Dimentichi che le ruote sono coniche :wink: poi scusa...che alla Peco abbiano cannato la progettazione?
Ci sarebbero i forum intasati di gente incaxxata non credi? :lol: :lol:

Se proprio hai una gran paura che vada tutto in corto, metti una punta di smalto per unghie trasparente sulla punta del cuore e sei a posto....se dovesse usurarsi...lo rimetti.

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2018, 18:48 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 14:10
Messaggi: 955
Località: Ventimiglia
Ciao Marcello ,
in passato ho utilizzato diversi scambi insulfrog della Peco ;
spesso capitava come hai evidenziato tu che si generasse un corto circuito dovuto alla larghezza della ruoto ;
poi ho risolto grazie al suggerimento di un amico del forum :
isolare con una giunta le rotaie e trasformare lo scambio da insulfrog ad elettrofrog , alimentando le due sezioni con uno switch comandato dal movimento del motore ;
in questo tuo caso la polarizzazione potrebbe arrivare dagli altri scambi che sono collegati all'incrocio .
Spero di esserti stato d'aiuto o quanto meno aver ispirato qualcosa che ti possa portare alla soluzione del problema
ciao
Andrae


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2018, 19:28 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 4047
Località: Pistoia
E' vero, anch'io ho fatto così nella stazione nascosta dove ho usato tutti insulfrog che mi regalarono, poi ho capito perché, anch'io ho risolto usandoli come electrofrog.

@despx. Alla Peco non hanno sbagliato nulla, producono due tipi di scambi, poi sta a te decidere quale usare. Questo non è un problema sconosciuto.

Le ruote dei modelli saranno anche coniche ma se fai qualche prova vedi subito che il problema è bello grosso.


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2018, 20:27 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1366
Puoi provare con un poco di smalto da unghie in corrispondenza della zona del cuore che sullo incrocio a 24° è sottodimensionato provocando il corto.
Comunque electrofrog forever: la affidabilità per un movimento di manovra non è paragonabile.... almeno fino a quando tutti i mezzi non avranno condensatori tampone ad elevata capacità.

Antonio Federici


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: mercoledì 8 agosto 2018, 23:45 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
Messaggi: 506
Località: Bologna
Per esperienza personale il cortocircuito con gli insulfrog capita con le ruote dei tender Fs made HR, con i Lima ( cardanici prodotti in Italia all’epoca ) , con Esu ( stessa ruota per Ac o Dc , ovviamente isolata ma con fascia di rotolamento un po troppo generosa ) .
Si riduce ma non si annulla il problema aumentando con una fettuccia Evergreen lo spessore della controrotaia .
Electrofrog è senza dubbio migliore, ma valuterei i mezzi destinati ad operare nella tua stazione per non impazzire in ridondanti cablaggi.
Ad esempio un 213 Black Star con aggancio automatico è praticamente inarrestabile e se gli altri mezzi hanno prese di corrente multiple, vedi locomotori , semplificherei il progetto.


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2018, 9:45 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 4047
Località: Pistoia
Nel piano schematico, in basso sono riportati dei simboli chiamati B1-B6; S,D.
Questi non sono altro che "pulsanti" ossia: oggetti che se inseriti in un itinerario (durante la fase di programmazione), quando poi si passerà all'esercizio tutte le volte che quell'itinerario verrà formato, su l'uscita del decoder che è stata assegnata a quel pulsante comparirà un impulso.

Immagine

Nel caso specifico serve per far muovere il trasbordatore verso il binario interessato da quell'itinerario in formazione. La cosa funziona perfettamente, non ha mai fallito un colpo.

Se io programmo altri 3 pulsanti uguali, che chiamo "IT-A, IT-B, IT-C" (in alto) e li inserisco negli itinerari che attraversano uno dei due incroci in questione, posso far apparire un impulso su un'uscita di un decoder, ogni volta che quell'itinerario verrà formato, e sfruttarlo così per polarizzare le rotaie che mi interessano.

Il problema della polarizzazuone delle rotaie riguarda solo i due incroci, tutti gli scambi ed anche l'inglese, hanno i loro contatti di polarizzazione azionati dal proprio motore, quindi non costituiscono nessun problema. Il problema lo hanno gli incroci che, ovviamente, non sono comandati da nessun motore, quindi non hanno il loro contatto.


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2018, 9:57 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 4047
Località: Pistoia
(Segue dalla pag. precedente)

Gli itinerari in questione sono 5, ma solo tre di essi prevedono una polarizzazione diversa dei due incroci.

Il primo che attraversa entrambi gli incroci è quello disegnato in rosso, che assegneremo al pulsante IT-A.
Immaginecome caricare immagini su internet

Il secondo ed il terzo itinerario, disegnati in giallo, attraversano solo l'incrocio "piccolo" e necessitano dello stesso tipo di polarizzazione tra loro. Li assegneremo al pulsante IT-B.
Immagineimage hosting for websites

Immagineupload photos

Il quarto ed il quinto itinerario, disegnati in verde, attraversano l'incrocio "grande" ed anch'essi necessitano di uguali polarizzazioni tra loro. Li assegneremo al pulsante IT-C.

Immagineimage host

Immagine


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: giovedì 9 agosto 2018, 20:44 
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Una specie di tabella della verità:


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2018, 8:17 
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Con il circuito, funzionerà?


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2018, 10:08 
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Così, tanto per chiacchierare…


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2018, 15:41 
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Questo lo schema con il mantenimento ai relè e la sostituzione del relè R con velocizzazione attraverso transistors.

Immaginephoto sharing


Ultima modifica di Marcello (PT) il sabato 11 agosto 2018, 11:01, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: venerdì 10 agosto 2018, 23:08 
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Località: Bologna
Encomiabile !!!!
Da profano di elettronica e avendo solo un pò di esperienza digitale io avrei aggirato il problema disalimentando tutta la bretella, opportunamente isolata, durante la fase di movimento degli aghi per poi rialimentarla alla fine sfruttando il comando a cascata dei decoder insito nei sistemi digitali.
In sintesi il Passo 1 toglie corrente ai binari , I passi 2,3,4 ecc muovono gli aghi in sicurezza, l'ultimo passo ridà corrente ai binari .....
Ovvio che se un ago non gira hai il corto, il tuo schema evita questo inconveniente ?
Scusa la domanda ma ho un problema simile che non affronto poichè dovrei rimuovere e sostituire un incrocio insulfrog...
Grazie,
Andrea
Ps. Ovvio che nei passi internedi occorre predisporre anche la giusta polarizzaziine dell’itinerario, ma sarebbe sempre in assenza di tensione fino al termine della sequenza, quindi tutto in estrema sicurezza...


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: sabato 11 agosto 2018, 7:27 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 4047
Località: Pistoia
Gli aghi degli scambi e dell'inglese non hanno nessun problema, infatti, essi hanno i loro contatti sul motore. E' solo quello degli incroci ad essere problematico, penso che possa essere risolto così, ma finché non avrò provato resta solo una possibilità.

Cerco nei cassetti se trovo il materiale lo faccio subito così poi proviamo realmente.


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: sabato 11 agosto 2018, 13:34 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1295
Località: Faenza
Io non mi fiderei molto dei tempi di commutazione dei relè, possono variare nel tempo, rendendo difficile una diagnosi.
Era lo stesso problema affrontato da capolinea nel suo diorama industriale.

I cuori degli incroci vanno polarizzati coerentemente con la posizione degli scambi.
Il problema maggiore si pone quando tutti gli scambi sono in deviata e si vuole poter fare qualsiasi movimento, per esempio di manovra.
In questo caso io metterei dei sensori di assorbimento, creando dei brevi circuiti di binario in entrata agli incroci.
Mediante l' occupazione di essi piloterei un relè bistabile per ogni incrocio, con funzione di settare la giusta polarità ai cuori.

Nel tuo caso, mi pare un poco più semplice, dato che prima di ogni movimento hai un comando da parte della centralina.
Potresti ancora usare un solo relè bistabile per ogni incrocio, comandato dagli stessi impulsi di itinerario che mostravi :
Allegato:
Rele bistabili per polarizzazione incroci - 1.JPG
Rele bistabili per polarizzazione incroci - 1.JPG [ 15.08 KiB | Osservato 526 volte ]


Due relè bistabili ricordano l' ultima configurazione richiesta.
Se per un istante, due comandi fossero presenti contemporaneamente, varrebbe quello rilasciato per ultimo.

per ANDREA CAVALLI (ciao Andrea !)
nel tuo caso, invece, si potrebbe fare così :
Allegato:
Rele protezione aghi Andrea Cavalli - 1.JPG
Rele protezione aghi Andrea Cavalli - 1.JPG [ 14.79 KiB | Osservato 526 volte ]

Un relè bistabile memorizza l' ultima posizione dello scambio.
Se essa coincide con la posizione reale, allora disalimenta le rotaie dello scambio.
Forse, però, non ho capito bene il tuo problema. Ci possiamo sentire via e-mail per non appesantire il filetto di Marcello.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: PLASTICO: Torma Porta Nuova.
MessaggioInviato: sabato 11 agosto 2018, 21:06 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 4047
Località: Pistoia
Ma no sentiamoci pure qui, vedo dall'incremento degli accessi che forse interessa.

Quello che dicevo è che la formazione di un itinerario non sempre coincide con la manovra dei deviatoi che s'incontrano lungo il percorso. Questo perché WinDigipet tiene in memoria la posizione degli scambi, e se sono già in giusta posizione non li manovra di nuovo. Quindi non c'è certezza. L'unico modo è basarsi sull'itinerario in quanto tale, senza considerare la manovra dei deviatoi.

Comunque è interessante ciò che dici.


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