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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: venerdì 20 novembre 2009, 11:12 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 11:38
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X Marcello: con il tuo schema hai idea di quanti comandi motori si bossono mettere in serie quindi ripetere il commutatore e il n° condensatori basta aumentare la potenza del trafo...., grazie.


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: lunedì 23 novembre 2009, 22:49 
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Iscritto il: lunedì 18 dicembre 2006, 23:40
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Ciao Gianluca,
nel plastico sociale per la stazione nascosta abbiamo installato dei deviatoi peco col supporto laterale .
Ho creato un circuito a matrice di diodi che muove sino a 3 scambi contemporaneamente, ovviamente il tutto è alimentato con un autotrasformatore che ci eroga forse + di 10A ( vogliamo stare tranquilli di non avere problemi, oltretutto a fianco di ogni deviatoi abbiamo posto un microswitch meccanico per avere sul sinottico la posizione degli aghi ).
Anche noi con un deviatoio abbiamo avuto problemi nel movimento - è mosso con l'elemento di prolunga, perchè si trova dietro ad un binario ; dopo varie prove abbiamo notato che la prolunga tendeva a non scorrere perfettamente perpendicolare ma si spostava lateralmente formando un piccolo angolo: la soluzione è stata quella di creargli una guida con dei chiodini senza testa. Per montare l'adattatore PL 12 bisogna stare attenti che questo sia sempre perpendicolare al deviatoio ( magari mentre lo fissi con le viti si sposta leggermente e ciò riduce o blocca il movimento ).
Per un altro motore che non muoveva invece.. il problema era il filo : troppo sottile !! Il motore Peco assorbe almeno 700/800 mA , ma anche + !!
Ciao E444xmpr :wink:
http://digilander.libero.it/amicideltreno/


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 0:18 
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meglio mettere il finecorsa al Peco e usare quei contatti per avere la retrosegnalazione gratis!!

Datemi retta, PL10+PL15+circuito a scarica capacitiva (meglio se protetto con due diodi).


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 10:47 
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Grazie a tutti delle utilissime risposte...adesso raggruppo le idee e intervengo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 14:18 
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Ciao Benedetto,
d' accordissimo col finecorsa Peco PL15 ( ideale se il motore è sottoplancia ed il deviaitoio a vista, e quindi se muove motore, muove anche gli aghi perchè collegati direttamente con l'astina centrale ) , ma se per qualche motivo il perno del PL10 si sgancia, avrai la segnalazione di movimento scambio, mentre in realtà ciò non avviene, inoltre il ns.sistema artigianale... costa meno.
Faccio qualche foto al sistema che abbiamo usato per chiarire meglio la cosa.
Buon Lavoro a Tutti.
Andrea
E444xmpr


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 16:32 
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Cita:
ma se per qualche motivo il perno del PL10 si sgancia,


beh, se si sgancia, hai ben altri problemi... anche il microswitch si può sganciare...
io in 20 anni non ho mai avuto un PL10 che si è sganciato!


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 16:34 
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FRECCIA ha scritto:
X Marcello: con il tuo schema hai idea di quanti comandi motori si bossono mettere in serie quindi ripetere il commutatore e il n° condensatori basta aumentare la potenza del trafo...., grazie.


Ne puoi mettere quanti ne vuoi, non cè problema di assorbimento, basta che vengano comandati uno alla volta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: martedì 24 novembre 2009, 21:54 
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:idea: Ecco il sistema semplice ed economico per rilevare la posizione dei deviatoi nella stazione nascosta
Immagine

ed il relativo segnalamento sul pannello sinottico
Immagine

Lo spunto per creare questo sistema l'ho avuto vedendo il perduto plastico in HO alla stazione Leopolda dove a onor del vero il gruppo aveva ingegnerizzato molto bene il tutto con dei sistemi a leve che trasmettevano la posizione tramite astine sul pannello frontale, dove erano posizionati i microinterruttori ( dal costo di circa 0,50/1 € cad. ).

:) Il sistema Peco è sicuramente quello commercialmente + valido, ma non altrettanto economico :( ( chiedete il costo di ogni PL-015 e moltiplicatelo per il numero degli scambi da usare ).
Se possiamo risparmiare qualche soldino per il plastico del gruppo ben venga :wink: .
Ciao
E444Xmpr
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: mercoledì 25 novembre 2009, 0:41 
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che i microswitch industriali constino meno non lo metto in discussione: i PL 15 costano uno sproposito rispetto al motore. Perché costano quasi come un PL10! anche all'estero!

Però col finecorsa, oltre alla protezione del motore, hai la retrosegnalazione della posizione senza aggiungere cavi. E io sono per i cablaggi "slim fit"... meno cavi = meno guasti


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: mercoledì 17 febbraio 2010, 14:33 
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Volevo chiedere se il circuito proposto nella pagina precedente puù essere montato per realizzare un comando deviatoi a itinerari con le matrici di diodi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: giovedì 18 febbraio 2010, 0:13 
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Se vuoi usare gli itinerari ti consiglio uno schema come questo: i rettangoli indicati con DEV1; DEV2; (ce ne potrebbero essere molti altri, dipende dal numero degli scambi usati), sono le bobine dei motori Peco. Azionando quello rosso lo scambio si posiziona per il ramo deviato, con quello verde per quello dritto.

I pulsanti chiamati IT1; IT2; IT3 sono per la formazione degli itinerari, il filo che esce da loro, chiamato Ro1; Ro2; Ro3, deve essere collegato nei punti D1R, o D1N, o D2R, o D2N, a seconda di come deve essere formato ogni itinerario, è essenziale, però, che ogni collegamento sia fatto interponendo un diodo come nello schema, nel collegamento indicato in grigio.

Quindi da ogni punto Ro usciranno tanti fili quanti saranno gli scambi da manovrare; non importa se gli scambi sono usati anche da altri itinerari.

Immagine

Ovviamente il funzionamento è a scarica capacitiva, se non è chiaro chiedete pure.

Con questo sistema gli scambi che formano un itinerario si muovono tutti contemporaneamente, si ode quindi un solo colpo, e l'assorbimento di corrente è irrisorio.
I diodi sono dei normali 1N4007, le resistenze sono da 0,5 W, ed i condensatori da 50 V minimo, il trasformatore è sufficiente che sia da 20 VA, anche se io non scendo mai sotto i 40 VA, perché si trova sempre qualcos'altro da collegarci.


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: venerdì 26 febbraio 2010, 18:35 
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Ho studiato l'ultimo circuito quello che comprende la scarica capacitiva inserità in un comando a itinerari...ma ho una cosa che non ho capito dovuta alla mia ignoranza in elettrotecnica...come oriento i condensatori? Cioè essendo in alternata il tutto il i condensatori cheda 3300 mf che vanno inseriti nelle bobine dei motori vanno dalla parte del positivo + o negativo -?
Ops faccio ammenda...si tratta din condensatori non polarizzati forse??? :oops:


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 Oggetto del messaggio: Re: Motore scambi PECO
MessaggioInviato: sabato 27 febbraio 2010, 0:12 
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Non si tratta di corrente alternata, se guardi lo schema dopo il trasformatore c'è un diodo, quindi i condensatori devono essere inseriti nel circuito come da schema, cioè con il lato positivo rivolto verso il motore Peco.


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 Oggetto del messaggio: Re: ELETTROTECNICA: motore scambi PECO
MessaggioInviato: venerdì 29 maggio 2020, 8:04 
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Località: anno 1982.....
mi servirebbe uno schema elettrico collaudato per la scarica capacitiva dei peco, qualche consiglio??


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 Oggetto del messaggio: Re: ELETTROTECNICA: motore scambi PECO
MessaggioInviato: venerdì 29 maggio 2020, 9:15 
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Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 23:10
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Località: C.mare
Uno dei tanti in rete...
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l' ho provato a banco con 4 condensatori da 3300uF invece che due da 1000. La "botta" di corrente è notevole e si ricarica praticamente subito, credo sia adatto anche a gestire itinerari.
saluti :)


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