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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2020, 21:42 
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Iscritto il: lunedì 13 agosto 2012, 17:52
Messaggi: 893
Sei un MITO!!!!!
Bravissimo , e grazie per condividere le tecniche! :D

Ciao
Gianfranco :D


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 14 maggio 2020, 13:12 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
Messaggi: 139
Visto che in molti me lo avete chiesto, vi allego con piacere alcuni disegni dei fabbricati apparsi qui sul forum. Sono già in perfetta scala 1:87, volendo si possono stampare direttamente.
Copiateli, modificateli, traetene ispirazione...in poche parole fatene quello che volete. :D
Altri fabbricati sono in preparazione e cercherò di condividere il più possibile tecniche, trucchi ed altro qua sul forum.
Allegato:
Prospetti dwg e dxf.rar [219.97 KiB]
Scaricato 74 volte

A prestissimo!


Ultima modifica di carpentiere il martedì 19 maggio 2020, 22:17, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 14 maggio 2020, 14:38 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2017, 6:04
Messaggi: 1141
Località: Monza
Grazie 1000 :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 14 maggio 2020, 14:39 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 8284
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ciao Maestro,
seguo il tuo topic con grande interesse.
Grazie anche per parte mia per condividere, pur se, da maniquadre quale sono, non saro' mai in grado di seguire le tue orme…
Attendo sviluppi.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 14 maggio 2020, 19:24 
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Iscritto il: domenica 27 maggio 2007, 12:00
Messaggi: 618
Località: FREMO-Calabria
Grazie mille! Sei un grande!


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: sabato 16 maggio 2020, 7:47 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
Messaggi: 414
[/quote]Dietro si alza un pò il pelo del cartone..un colpo di carta vetrata e via!
Unica rottura di scatole di questo sistema è quella di mettere/togliere la lama, ma una volta presa la mano si va spediti.[/quote]

Ciao
Volevo chiederti se hai mai provato a tagliare il cartone mettendone sotto un altro a perdere, spostando quindi su quest'ultimo il problema del rialzo da fuoriuscita della lama dal pezzo in lavorazione. E' una tecnica che ho imparato nel taglio delle assi in legno. Nella foto qui sotto il taglio sta avvenendo su un pacchetto di profilati in legno spessore 5 mm, con ottimi risultati di finitura degli spigoli in uscita (tranne l'ultimo).
Complimenti per il tuo lavoro, certamente frutto di attenta osservazione della realtà. Ma soprattutto grazie perché ci illustri tecniche e attrezzature utilizzate condividendo gratuitamente la tua esperienza, che non è da tutti. Unico dubbio: ma il nord del caseggiato dov'è? Chiedo questo perché le cosiddette muffe da umidità sul muro, peraltro magistralmente riprodotte, sembrano essere una volta sul muro a nord e un'altra su quello a sud (vedi edificio centrale azzurro, che le ha da entrambi i lati e quelli di testa color rosa no), ammesso che l'orientamento del caseggiato sia sull'asse nord/sud.
A presto.


Allegati:
IMG_4889.jpg
IMG_4889.jpg [ 90.22 KiB | Osservato 1969 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2020, 23:02 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
Messaggi: 139
@Modellista:
che colpo d'occhio riguardo le muffe a parete...complimenti! :D
E' una cosa a cui ho pensato sin dall' inizio, ti allego due immagini per farti capire l' orientamento: questo è il versante Nord, come vedi è abbastanza sporco, segno appunto di scarso/assente soleggiamento causante la proliferazione di muffe varie
Allegato:
nr1.jpg
nr1.jpg [ 91.17 KiB | Osservato 1797 volte ]

questo è quello a Sud, molto meno sudicio ma non per questo pulitissimo
Allegato:
nr2.jpg
nr2.jpg [ 86.01 KiB | Osservato 1797 volte ]

sulla statale Adriatica si riversava tutto il traffico veicolare della direttrice Nord/Sud per il semplice fatto che l' Autostrada A14 alla fine degli anni '60 / inizi '70 era in costruzione.
Un volume di traffico di certo non come quello odierno ma molto più inquinante.

Per il taglio del cartone...beh il tuo metodo è da provare!


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: martedì 19 maggio 2020, 15:03 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
Messaggi: 414
Ciao Carpentiere
Se il tuo isolato fosse orientato sull’asse Est/Ovest, forse la questione sarebbe stata più semplice. Purtroppo per noi è orientato sull’asse Nord/Sud, quindi… hai le nuvole sul fondale illuminate al contrario, dato che il sole è a Sud e non a Nord!
Ma non è certo questo il problema; desidero solo precisare che la mia osservazione sulle muffe non era una tipica mera questione di “contachiodi” sulla locomotiva autocostruita. Certo lo potrebbe diventare, ma sarebbe per scelta individuale: si tratterebbe di una condizione “on/off”, “uguale/non uguale”, “sono soddisfatto/mi va bene lo stesso se manca un chiodo”, chiudendola lì perché riferibile a una certezza misurabile.
Nella riproduzione di un qualsiasi caseggiato la condizione “esatto/sbagliato”, invece, si basa prevalentemente sulle variabili circostanti, le quali per loro natura determinano il significato stesso di una rappresentazione complessiva e verosimile di più ampio respiro. Vediamo perché.
Dunque, essendo l’Adriatica evidentemente una direttrice Nord/Sud, si capisce che il mare deve trovarsi sul lato del negozio del fotografo (cioè a Est) e la strada statale presumibilmente dovrebbe trovarsi tra il mare e l’isolato stesso, dato che l’insegna del fotografo è verticale e poco sporgente per non interferire con qualcosa, che può essere solo il passaggio dei camion, ma deve anche essere visibile da lontano per chi sopraggiunge in velocità alla guida di un automezzo. Il tabaccaio, invece, ha scelto una scritta “piatta” non sporgente, quindi potrebbe trovarsi presumibilmente su un lato di una piazzetta retrostante, verso l’entroterra. A questo punto, per quanto riguarda gli appartamenti del secondo piano, dove ha senso che siano le camere e dove la zona giorno? Direi camere lato mare e cucina lato piazzetta (è preferibile addormentarsi ascoltando le onde del mare pur disturbati dal passaggio degli automezzi, piuttosto che avere la camera da letto su una piazzetta dove magari d’estate si tengono i concerti fino alle tre di notte – mia personale esperienza di una notte un sabato di luglio ospite di un albergo sulla piazza di Imperia, mai più!) Allora i tuoi camini sul tetto sono sulla verticale delle camere, anziché della cucina e andrebbero spostati. Ma veniamo alla linea ferroviaria: in quell’area geografica, essa corre necessariamente parallela alla costa e alla strada. Chiedo: se adiacente, è prevista lato mare o lato entroterra? Dato che la costa “scende” dalla collina al mare, che si trova per sua natura nel punto più basso di tutti, se la linea ferroviaria passa tra il mare e la strada statale “dovrebbe” essere più in basso rispetto all’isolato, se posizionata nell’entroterra dovrebbe essere più in alto; volendo escludere passaggi in trincea o terrapieni. Dico questo perché, pur rimanendo nel campo delle ipotesi, se deciderai di collocare il tuo edificio su un plastico o diorama, queste scelte iniziali risulteranno essere determinanti per la verosimiglianza dell’opera modellistica.
Comunque, mi convinco sempre più che non è l’esattezza dimensionale della riproduzione di un edificio a fare la differenza, ma la sua coerenza con l’ambientazione circostante, soprattutto quando non si parte da disegni e planimetrie reali. E pensare che volevo solo complimentarmi con te, perché condividi gratuitamente le tue conoscenze tecniche/costruttive con tutti noi, anziché limitarti a presentare dei bellissimi lavori eseguiti. Tu vai oltre! Dunque, grazie.


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SS16_ferrovia adriatica_ mare.jpg
SS16_ferrovia adriatica_ mare.jpg [ 125.88 KiB | Osservato 1690 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: martedì 19 maggio 2020, 22:56 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
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Ho modificato il file .rar allegato qualche giorno fa inserendovi anche il file dxf, in modo che anche chi usa altri programmi diversi dai vari cad esistenti riesce ad aprirlo.

@Modellista:
Sono stato ispirato da una situazione simile ma anche da altri tratti di statale esistenti:
Allegato:
j.jpg
j.jpg [ 132.62 KiB | Osservato 1576 volte ]

Praticamente il fotografo guarda la statale, la ferrovia (per buona parte del plastico saranno adiacenti) ed al di là di questa il mare, qui la ferrovia si trova praticamente a livello strada ma lungo la SS 16 è frequente trovare la ferrovia sopraelevata su terrapieno anche di 4 metri rispetto alla strada stessa; sono situazioni estremamente variabili che cercherò di condensare nella maniera più armonica e realistica possibile (questo sarà il difficile) sul mio costruendo plastico.

Riguardo alla disposizione interna delle stanze nei fabbricati ti assicuro che vige la più assoluta eterogeneità, puoi trovare situazioni anche qui estremamente variabili da edificio ad edificio se non da piano a piano addirittura, è un aspetto che pertanto tralascio in secondo piano.

Ti ringrazio comunque delle argute ed attente osservazioni che non sono altro che stimolo a rendere un modello il più possibile realistico, sopratutto quando c'è da inserirlo in un contesto paesaggistico/urbanistico più ampio.


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: mercoledì 10 giugno 2020, 23:03 
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Durante lo scorso periodo di reclusione forzata, oltre ad iniziare ad organizzare il futuro piccolo laboratorio, interamente con materiali di recupero e senza pretese ho costruito un semplice marchingegno che mi accingo a descrivervi.
Quando ho necessità di giuntare a 90° due pareti ad angolo di un fabbricato, ho necessariamente un "bordo a vista" costituito dallo spessore del materiale stesso (cartoncino, forex legno ecc...):
Allegato:
1a.jpg
1a.jpg [ 35.09 KiB | Osservato 1145 volte ]

nella fase di verniciatura di un modello questa giuntura è spesso visibile nonostante le stuccature e più mani di pittura.
Niente che va a compromettere il realismo, per carità...ma una giunzione a 45° tra le pareti penso sia la soluzione migliore:
Allegato:
1.jpg
1.jpg [ 29.31 KiB | Osservato 1145 volte ]

Data la disponibilità di un motorino di buona potenza proveniente da un vecchio aspirapolvere portatile, un po' di profilati in ferro, qualche tavoletta di legno, qualche utensile e sopratutto di TEMPO, ho realizzato una sorta di "bisellatrice" che mi va a creare un perfetto angolo a 45° sui bordi di cartoncino che andranno incollati tra loro:
Allegato:
2.jpg
2.jpg [ 86.67 KiB | Osservato 1145 volte ]

Altro non è che una slitta scorrevole che permette di fresare un bisello a 45° al nostro pezzo in lavorazione.
Le parti in movimento sono:
A - è un "carrellino" che permette una uniforme usura del rullino abrasivo (quando si usura la parte che gratta basta tirare avanti o indietro il carrellino stesso)
B - è la slitta (regolabile nella direzione della freccia in base allo spessore del materiale da lavorare) su cui scorre il pezzo in lavorazione
Allegato:
3.jpg
3.jpg [ 85.04 KiB | Osservato 1145 volte ]

Il pezzo da lavorare va da sinistra a destra nella foto ed il risultato è questo:
Allegato:
4.jpg
4.jpg [ 52.56 KiB | Osservato 1145 volte ]

incollando due pezzi tra di loro il problema è praticamente risolto:
Allegato:
5.jpg
5.jpg [ 104.67 KiB | Osservato 1145 volte ]

Nei prossimi fabbricati gli spigoli li realizzo così, per spessori dei materiali da costruzione dai 2mm in poi secondo me con una giunzione simile si raggiunge un buon realismo in fase di verniciatura oltre ad una maggiore compattezza strutturale, visto che la superficie di incollaggio è leggermente maggiore...


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2020, 6:58 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2299
Località: Bracciano (Roma)
Ottima idea!!!
Sul forex l'hai provata?


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 11 giugno 2020, 8:54 
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Messaggi: 414
Ciao.
Complimenti perché hai trovato una bella soluzione e soprattutto perché l'attrezzatura è auto-costruita con poca spesa.
Per esperienza personale posso dirti quale controindicazione ho riscontrato io con questo metodo di incollaggio, se vorrai tenerne conto, perché rispetto al metodo tradizionale ora subentrano geometrie di tipo diverso nell'accostamento dei pezzi. Mi spiego meglio.
Durante l'incollaggio tra le due pareti dell'edificio ora devi garantire una perfetta ortogonalità sia orizzontale che verticale, mentre come facevi prima ti serviva garantire solo quella sul piano orizzontale di uno dei due pezzi, ammesso che fosse perfettamente squadrato. Negli accostamenti a 45° questa perfezione è più difficile da raggiungere, perché anche un solo grado di errore della tua attrezzatura diventa automaticamente di due sulle pareti finali e pure l'eventuale errore sul primo accostamento può ripetersi a catena fino all'ultimo moltiplicandosi, mentre col metodo tradizionale questa catena negativa puoi già interromperla nelle fasi intermedie. Insomma, hai come la sensazione che durante l'incollaggio le pareti ti scivolino via e puoi ritrovarti a fare l'ultimo incollaggio (quello di chiusura finale dell'edificio) con un errore troppo visibile, ormai a colla asciutta. Il consiglio che ti posso dare è di provare a incollare un giro completo dell'edificio, così ti fai una idea più precisa dei rischi. L'unica soluzione che io ho trovato utile è garantire l'ortogonalità appoggiandosi a un parallelepipedo interno ogni volta che si produce uno spigolo nuovo, recuperando eventuali errori geometrici del taglio con lo spessore della colla, che allora dovrà essere di tipo sovra-verniciabile.
Per migliorare ulteriormente la finitura dello spigolo, puoi valutare l'accostamento "a perdere" di una seconda lastra durante la smerigliatura a pacchetto.
Spero di esserti stato utile. Buona sperimentazione.


Allegati:
Spigolo 45 gradi.jpg
Spigolo 45 gradi.jpg [ 117.23 KiB | Osservato 1066 volte ]
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