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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2013, 15:33 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
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Grazie dei complimenti littorina 67!
Cerco di spiegarvi per sommi capi come ottenere una fotoincisione "decente" in casa.
Attenzione, diversi utenti storceranno il naso su questo metodo, perchè comincieranno a dire che le fotoincisioni devono essere fatte da ditte specializzate, che fatte in casa non sono precise, che è pericoloso (manco fosse maneggiare un esplosivo !!) ecc...
Questa NON è una fotoincisione professionale, è fatta con materiali comunemente reperibili da tutti, basta solo un minimo di manualità che penso ai modellisti non manchi.
Ho cercato di attingere qua e la sul web per quanto riguarda le tecniche da adottare per avere un risultato accettabile.
Ecco per punti come procedere, provo a ricordarmi perchè sono passati anni dall' ultima volta che ci ho provato.
Innanzitutto non è proprio una fotoincisione, ma una incisione chimica.
1_DISEGNO MASTER
Il disegno lo realizzo tramite Autocad, si traccia il contorno degli oggetti che ci servono (ringhiere, scritte ecc..) e si riempiono di colore nero.
Una volta completato il disegno, si stampa con stampante laser in negativo (al contrario),su carta press and peel, quella carta blu che chi realizza circuiti elettrici conosce molto bene, praticamente trasferisce a caldo il toner sul materiale di supporto (foglio di ottone nel nostro caso).

2_MATERIALE
Un foglio di ottone da 0.15 - 0.2 mm max, reperibile presso negozi di modellismo, ferramente particolarmente fornite o ebay.
Non utilizzo spessori maggiori perchè poi ci vorrebbe una incisione a doppia faccia ed altri accorgimenti...non ci complichiamo la vita! Utile accorgimento è quello di pulire il foglio d' ottone con alcool o solvente per unghie (rubatelo alla vostra mamma/fidanzata/moglie) per togliere ogni traccia di grasso proveniente dalle nostre mani.

3_PROCEDIMENTO
Si prende il foglietto di press and peel stampato e con il ferro da stiro si trasferisce l' immagine sul foglio di ottone.
Bastano all' incirca un paio di minuti ed il toner sarà trasferito sull' ottone.
Alcuni utilizzano per questo procedimento una plastificatrice a caldo, io non ci ho mai provato ma prima o poi dovrò tentare.
Il retro della lastrina verrà protetto con dello scotch per pacchi per far si che il cloruro ferrico non aggredisca il retro del foglio di ottone.
Ora procuriamoci del cloruro ferrico, reperibile presso negozi di componentistica elettronica, versiamolo in una bacinella di plastica (non altro materiale altrimenti il cloruro se lo mangia!!) e ci immergiamo la lastrina dopo averla legata con un filo da pesca, in modo ta poterla tirare su per contrillare il processo di incisione.
Fate questo in un luogo all' aperto perchè il cloruro ferrico può sprigionare vapori tossici ed in più sporca qualsiasi cosa con cui viene a contatto.
Mi ero costruito un aggeggio che agitava la lastrina nel cloruro in modo da rendere uniforme l' incisione, se trovo le foto ve lo faccio vedere, ma penso che agitare la lastrina a mano di tanto in tanto vada bene lo stesso.
Quando vedete che la lastrina è completamente incisa, tiratela fuori, togliete il nastro adesivo dal retro ed i residui del press and peel con solvente nitro o acetone.
La lastrina è pronta per l' uso che ne volete fare.

Ho cercato di spiegare il procedimento che uso per una incisione casalinga, a basso costo, senza pretese ed abbastanza veloce da ottenere, ripeto che ciò non ha nulla a che fare con procedimenti professionali che a me non convengono quando devo realizzare una lastrina di 5 x 10 cm senza precisione decimale del materiale.
In allegato un esempio dell' ultima lastrina fatta anni fa, quando ero giovane :D
A presto!


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2013, 17:32 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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E' lo stesso procedimento che ho usato io, non da risultati perfetti, ma chi si contenta in genere gode, e per cose di questo genere credo sia comunque valido.

http://www.marmari.org/modellismo/foto/foto55.htm


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2013, 18:13 
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Appunto, seguite la guida fotografica di Marcello (PT), è lo stesso procedimento da me adottato :)


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: sabato 16 marzo 2013, 21:35 
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Messaggi: 883
Grazie mille Carpentiere ,sei stato gentilissimo e molto esauriente nelle spiegazione.
Tra l altro i risultati sono ben apprezzabili vedendo l esempio da te postato :!:
Ben vengano le soluzioni "casalinghe" quando possibili.
Ancora complimenti, un saluto

Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 12:38 
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Stesso procedimento (più o meno) usato da tutti.

Piccole varianti, trucchetti e suggerimenti da parte mia ...

- Quando si fa il disegno, se ci sono larghe aree da "corrodere" via, riempite di nero anche quelle lasciando solo una striscetta di 2mm (o poco più) da corrodere, in questo modo eviterete di esaurire il cloruro ferrico facendogli consumare larghe superfici di materiale. Se la superficie ampia da annerire è interna lasciate qualche piccolo "ponticello" di nero in modo che non venga staccato dal processo di corrosione e cada nella vaschetta.

- il solvente per unghie delle mogli/fidanzate/figlie è sostanzialmente acetone. Dato che dovete usare l'acetone per togliere il toner dopo l'incisione, comprate quello industriale in ferramenta/negozi bricolage, costa meno ed eviterete occhiate risentite/litigate!

- I fogli press-an-peel sono costosi e non sempre facilissimi da trovare. In mancanza si può stampare su un foglio di carta leggero, di quelli porosi che assorbono l'acqua, poi "stirate" il foglio come il press-an-peel. Il calore scioglierà il toner ed il foglio resterà attaccato alla lastrina. Basta mettere a bagno la lastrina per qualche tempo (dipende dal tipo di carta utilizzato) e poi spazzolare via delicatamente le fibre di carta che nel frattempo si sono macerate. Meno rapido dal press-an-pell ma funziona lo stesso. Buoni risultati si ottengono con la carta velina, che in genere ha un lato leggermente patinato su cui si stampa benissimo e che si scioglie molto bene in acqua (e la carta si macera in brevissimo tempo), ma è leggerissima e, per poterla stampare, va attaccata su un altro foglio di carta (colla o nastro adesivo da carrozzieri), facendo attenzione che i rulli di trascinamento della laser non passino bruscamente sulla velina, la straccerebbero. La classica carta per ufficio è troppo pesante.

- Il cloruro ferrico si compra anche (e costa meno) in cristalli, da sciogliere in acqua nelle dosi indicate sul sacchetto. Si conserva benissimo nelle bottiglie di plastiche dell'acqua. La corrosione e più rapida col calore, per cui se fa freddo mettete la vaschetta col cloruro a bagnomaria in un'altra vaschetta con acqua calda. Macchia terribilmente (e se stoffe praticamente indelebilmente) qualunque cosa con cui viene a contatto, per cui usate guanti di lattice e mettetevi un grembiule (vanno bene quelli da cucina, ma NON quello di vostra moglie!!).

- Il cloruro non genera vapori pericolosi e si può usare al chiuso, i vapori pericolosi li genera un'altra "mistura" fatta di acido muriatrico ed acqua ossigenata, più rapida a corrodere, ma assolutamente sconsigliata a persone non esperte.

- Il cloruro va usato in bacinelle di plastica perché, come indicato, corrode molti altri metalli, ma questa è anche una opportunità! Non è necessario usare solo ottone, ma anche rame, ferro ed alluminio. Se non dovete saldare, ma ad esempio incollare (vedi le fineste di MarcelloPT), potete usare i fogli di alluminio, si trovano nella ferramenta/bricolage, ma potete anche procurarveli dalle lattine. L'alluminio della lattine è smaltato sui due lati e per fotoinciderlo si deve togliere la smaltatura da uno dei due lati. Io preferisco levarla dal lato esterno e lasciare quella interna (impermeabile e molto tosta perché a contatto col prodotto alimentare). Anche quella esterna è ben aggrappata, i solventi hanno poco effetto ed il modo migliore di levarla è di farlo con la carta vetrata sottile (meglio con la lattina ancora piena!), il passaggio della carta vetrata lascia la superficie un po' rugosa e fa aggrappare meglio il toner.

Gully


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 17:00 
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Gully grazie del tuo contributo ricco di spunti molto interessanti!


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 23:43 
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carpentiere ha scritto:
Gully grazie del tuo contributo ricco di spunti molto interessanti!


Prego.

Servono anche non per modellismo. L'alluminio delle lattine l'ho dovuto usare a suo tempo perché mia moglie aveva "delicatamente" portato via la serigrafia con le posizioni per le temperature del forno (in acciaio), usando detersivi un "pelino" aggressivi (non capirò mai la frenesia delle donne a portar via lo sporco subito alla prima passata, quando basta fare 2 passate a breve distanza di tempo!).
Ho trovato il disegno sulle istruzioni e, con la fotoincisione, ho creato un anellino di alluminio con le temperature nelle giuste posizioni. Le temperature non erano passanti, è bastato togliere il foglio di alluminio a metà incisione e coprire le zone con le temperature con una goccina di smalto per unghie (non quello di mia moglie da € 4, una boccetta di colore improponibile trovata in offerta a € 1), aspettare che asciugasse e rimettere la lastrina nel cloruro a fare la corrosione passante. Dopo ho ripulito la lastrina, messo un filino di vernice nera negli scavi delle temperature ed incollato con la bicomponente nella giusta posizione l'anello.

Non è venuto una vera meraviglia, ma funziona benissimo ed alla prima occhiata non si nota l'aggiunta.

Forse un giorno userò l'alluminio per fare qualche terga di locomotiva!! :)

Gully


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: venerdì 22 marzo 2013, 19:23 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
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Grande! Devo dire che hai delle ottime idee da cui trarre ispirazione per lavoretti vari, non solo modellistici!
Intanto "il cantiere" va avanti..
Ho incollato le pareti che avevo precedentemente tagliato ed ho realizzato i supporti del tetto (ancora da decidere dove andranno i coppi e dove le tegole).
Nell' attesa che la colla asciugasse ho provato a fare le prime cornici e decorazioni che riproducono quelle realmente esistenti sui fabbricati di una certa epoca, per aggiungere profondità visiva ai dettagli le cornici sono realizzate su più strati (due o tre a seconda dei casi).
Sto provando a realizzarle in questo modo:
- stampato il disegno delle cornici su un comunissimo foglio A4
- preso una confezione di spaghetti appena usata per la carbonara :lol: ed ho tagliato qualche pezzo
- incollato il disegno delle cornici sul cartoncino della pasta
- ritagliato il contorno dei vari pezzi (munito di pazienza a palate, vedere raffronto con monetina)

Non avendo disponibile un cartoncino tipo blocco Fabriano mi sono arrangiato così, cerchiamo di andare al risparmio che in questi tempi il portafogli è leggerino :D


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: martedì 2 aprile 2013, 17:02 
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Si va avanti nella realizzazione, se Babbo Natale prossimamente mi regalasse il plotterino da taglio...


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Commento file: Alcune cornici in cartoncino
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Commento file: Prima prova della disposizione delle cornici
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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 12:42 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
Messaggi: 139
Iniziamo a fare qualche leggerissimo esperimento di sporcatura ed invecchiamento della muratura in redutex (a proposito di redutex..sono comparse queste crepe circa un anno fa, dopo un anno dall' acquisto, succede/è successo anche a voi?).
Suggerimenti e sopratutto critiche sono obbligatorie !! :D :D :D
Saluti


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Commento file: Tentativo di invecchiamento muratura redutex
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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: venerdì 5 aprile 2013, 14:14 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 16:29
Messaggi: 1134
Si, succede in alcuni fogli, forse per il calore..il fabbricato ora è "sismico". Buon lavoro!


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: martedì 9 aprile 2013, 18:38 
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Iscritto il: lunedì 3 ottobre 2011, 14:47
Messaggi: 139
La parte centrale, che a mio avviso è la più difficile vista la presenza di muratura a vista, è a buon punto.
Chiedo a chi è esperto: come dare al redutex quella patina di smog tipica dei fabbricati insistenti sulle strade molto trafficate tipo strade statali e simili? Sto provando con della polvere di grafite data in maniera molto leggera con un cotton fioc ma ancora non sono pienamente soddisfatto..Illuminatemi!
Ecco un raffronto con l' edificio vero preso come ispirazione...


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 22:15 
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Iscritto il: giovedì 29 ottobre 2009, 22:33
Messaggi: 286
Località: Lonato d/G. BS
Ciao carpentiere,
il lavoro procede bene, anche se dalla foto mi sembra che le pietre ornamentali risultino un pochino grandi, troppo sporgenti...e le crepe forse un pochino grosse, sono quasi da edificio pericolante...


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 10:40 
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Iscritto il: venerdì 11 dicembre 2009, 12:34
Messaggi: 435
Località: Acerra
Cita:
Chiedo a chi è esperto: come dare al redutex quella patina di smog tipica dei fabbricati insistenti sulle strade molto trafficate tipo strade statali e simili?


Non sono esperto.
Nero acrilico dato a pennello secco...moooolto secco?


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 Oggetto del messaggio: Re: COME FARE: Isolato edifici stile italiano
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 23:28 
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Iscritto il: sabato 23 marzo 2013, 8:46
Messaggi: 28
Buongiorno a tutti
scusate se mi intrometto nella discussione, oltre a fare i complimenti per l'ottima realizzazione in corso d'opera, mi interessava molto l'intermezzo dedicato alla fotoincisione o incisione chimica.
Alcune domande per voi più esperti:
1: il metodo che utilizza i fogli PnP non richiede l'energizzazione con l'uso di lampade UVA?
2: è meglio utilizzare lastre in ottone o in rame da incidere?
3: le lastre in oggetto devono essere preventivamente trattate con qualche sostanza fotosensibile?
4: ho acquistato in negozio di modellismo alcune lastrine di rame vendute da Amati, spessori 0.3 e 0.5 mm vanno bene?
5: in un negozio di elettronica ho cercato il cloruro ferrico ma mi hanno detto che al suo posto viene commercializzato un altro prodotto in polvere da diluire, di cui mi sfugge il nome (unqualcosadi sodio :?: ) che ha il vantaggio di essere inodore e non macchia irrimediabilmente. E' utilizzabile con la tecnica dei fogli PnP?
Grazie in anticipo per le risposte .


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