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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 18 giugno 2020, 20:53 
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lucaregoli ha scritto:
Bello questo asfalto. Come l'hai ottenuto?


Ciao
Ti faccio vedere una seconda foto di uno dei primi campioni di prova, così si capisce meglio.
Il supporto è un foglio spessore 2 cm di polistirolo estruso colore bianco.
(per la verità non sono sicuro che sia "polistirolo", magari ha un altro nome, comunque non è quello a palline, è molto rigido e si taglia perfettamente con un cutter - viene usato per i cappotti in edilizia).
L'ho levigato con una roto-orbitale con disco grana 240 fino a farlo diventare perfettamente liscio e dandogli pure una conformazione a "dorso di mulo".
Sul foglio bianco ho incollato del nastro per mascherature di larghezza un millimetro dove volevo in seguito riprodurre le linee della segnaletica stradale.
Ho dipinto tutta la superficie con colori Vallejo della serie dei grigi, cercando di riprodurre le "riasfaltature parziali".
Ho tolto i nastri e sono apparse le righe bianche, perfettamente posizionate.

L'asfalto molto grezzo nella parte destra della foto da te commentata è stato ottenuto con una semplicità ... disarmante.
Finito il lavoro stavo per stendere un velo di fissativo spray, quando mi è venuto il dubbio che poteva rovinarsi la superficie se vi fossero stati dei componenti chimici inappropriati per il polistirolo, o come si chiama.
Allora ne ho spruzzato un po' (troppo) su un campione di prova dipinto in precedenza per testare le tonalità e in effetti si è tutto "rattrappito", diventando inguardabile.
Su un secondo campione ho provato a spruzzarne meno, praticamente un velo, e il risultato è quello che si vede sulla destra della precedente foto.
Molto semplice, basta non esagerare con lo spray.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 18 giugno 2020, 21:26 
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Grazie! molto interessante!


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 12:45 
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Questa invece è una versione con l'asfalto più chiaro.
La levigatura del polistirolo è stata meno invasiva e non è stato usato il fissativo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:30 
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La Valsugana congiunge la Provincia di Vicenza a quella di Trento partendo da Bassano del Grappa. La attraversa il fiume Brenta, che si affianca alla strada statale 47, in alcuni tratti a doppia carreggiata, a una ferrovia a binario unico non elettrificata, a una strada provinciale e a una pista ciclabile lunga 80 Km. Salendo si incontra il primo comune della Provincia di Trento: Grigno, un paese a 263 metri s.l.m. con poco più di duemila abitanti. Dopo un paio di Km in direzione nord la valle si restringe, offrendo alla vista quello che per un appassionato di modellismo ferroviario può a tutti gli effetti considerarsi un “magico intreccio”.
Lo si può vedere al minuto 5,58 del filmato Treno di Natale 2017 - YouTube, che è stato la mia fonte di ispirazione, laddove tutte le direttrici passano nello stesso punto. Alle spalle dell’operatore che ha fatto le riprese video si staglia una altissima parete di roccia a strapiombo, ovvero un ottimo fondale per un diorama.
Ho deciso di riprodurre “il magico intreccio”.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:31 
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Nonostante ci sia passato in auto diverse volte per lavoro, non avevo mai focalizzato bene la sua particolare forma e quindi ho consultato Google-maps per farmi una idea il più precisa possibile. Purtroppo questo fenomenale strumento fornisce immagini satellitari a grande definizione solo nelle città, ma nelle valli offre poco più di un insieme di riquadri sfocati non idonei per effettuare misurazioni corrette. Data anche l’impossibilità a recarsi sul posto per un sopralluogo, l’unico modo era dunque quello di procedere per deduzione.
Mi sono messo al lavoro con l’entusiasmo di chi tentò la fuga in tram verso le sei del mattino sulla strada di Trento (cit. de Andrè).


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:36 
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La prima cosa certa che ho potuto rilevare dalle immagini satellitari 2D è che superstrada e ferrovia si incrociano a 25°: questa è stata la prima informazione da tenere a memoria. Quindi, una volta individuate la larghezza della superstrada e della ferrovia sottostante affiancata da una rampa di accesso proveniente dal paese, è possibile dare forma a una “X” per determinare con certezza l’aspetto complessivo del manufatto.
Per individuare la larghezza della superstrada ho consultato il sito dell’Anas e ho trovato che per questo tipo di strade viene indicata una larghezza della corsia di 3,75 metri. Gioco facile, con quattro corsie da 3,75 più bordi vari si arriva a una larghezza in scala HO di 195 mm. Misura peraltro in seguito verificata in un punto situato dalle parti di Bassano del Grappa, dove la definizione delle immagini è molto più accurata e le misurazioni risultano precise, presupponendo che la strada sia sempre larga uguale. Per quanto riguarda ferrovia e strada adiacente sottostanti, dai fermo immagine di altri filmati girati sull’asse della ferrovia vista dal ponte, le rilevazioni dimensionali hanno dato la larghezza totale in scala pari a 175 mm, da me ottenuta calcolando le proporzioni. A questo punto, sovrapponendo i due “rettangoli”, che comunque al vero non mantengono sempre la stessa larghezza - tanto per complicare le cose, la famosa “X” finalmente assume forme certe, finendo col sembrare una portaerei vista dall’alto. Ma quanto certe? Meglio verificare da un qualche altro punto di vista, mi sono detto sperando di individuare quale. Poi ho avuto una illuminazione mentre cercavo spunti per riprodurre i guard-rail, sempre dal sito dell’Anas, perché ho scoperto che i parapetti metallici standard hanno un passo dei montanti delle reti di protezione pari a 1,5 metri e percorrendo virtualmente la carreggiata della superstrada tali montanti si possono pure contare, divenendo di fatto essi stessi una unità di misura. Posso dire con grande soddisfazione che tutte le misure dei cateti e delle ipotenuse della “portaerei”, fino a quel momento ricavati per deduzione, sono effettivamente multiple di 1,5 metri e corrispondono numericamente, confermando così sia i 25° e sia le larghezze delle vie di transito determinate in precedenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:38 
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Rimaneva da definire l’altezza del sottopasso e il diametro delle colonne le quali dal filmato, sull’unico lato visibile, risultano essere 17+4; quindi la luce in scala esatta tra una colonna e la successiva deve per forza essere 46 mm per combaciare con la lunghezza totale, ammesso che il loro diametro sia di un metro al reale; queste colonne mi hanno fatto insorgere più di qualche dubbio, perché la costanza del loro interasse e il diametro determinano gran parte del risultato finale, volendo ottenere una riproduzione in perfetta scala. Purtuttavia, è plausibile che il loro interasse al vero sia di 5 metri. Certo, anche potendosi recare sul posto, magari con un amico che ti aiuta a tirare il metro, tutto sarebbe stato più facile, ma una volta arrivati non è che si sarebbe potuto avvicinarsi alle colonne, dato che una rete piuttosto alta ne delimita l’accesso.
Per quanto riguarda l’altezza del sottopasso, che è la più difficile da misurare, ho scelto quella più plausibile di 7,2 metri al reale, con la possibilità di alzare eventualmente il piano del ferro dato che la rotaia modellistica, solidale a una striscia di gomma da 5 mm, sarà soltanto appoggiata e inserita tra due sagome laterali in sughero rifinite col ballast e incollate a parte per questioni di rumorosità. Poi ho individuato la possibile presenza di alcuni piloni laterali, che devono esserci ma purtroppo non si vedono nelle poche immagini in mio possesso. Dico “devono esserci” perché un altro aspetto determinante, forse più di tutti gli altri per la riproduzione in esatta scala di questo interessante manufatto, è stata la posizione dei giunti di dilatazione visibili sulla carreggiata, individuabili in modalità 3D e senza i quali le travi esterne avrebbero dovuto avere una campata eccessiva, superiore ai 40 metri. Praticamente, dove c’è il giunto di dilatazione significa che lì sotto finiscono delle travi e questa è una cosa molto utile a sapersi per determinare la posizione dei relativi piloni di sostegno. Il metodo deduttivo, appunto


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:39 
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Mi mancava una foto dell’imbocco nord, che mi permettesse di capire la forma e posizione dell’altra spalla del ponte e magari anche quanto le travi fossero distanziate lateralmente tra di esse. A corto di informazioni proprio quando ero a un passo dalla meta, per allargare il campo di ricerca di immagini e filmati di rete riguardanti in modo specifico la parte sottostante del ponte, mi sono addirittura spinto a cercare su youtube eventuali filmati go-pro di qualche ciclista che per caso fosse passato di lì sulla ciclabile, che in quel punto si trova in posizione accostata e più bassa rispetto alla ferrovia, sperando in qualche inconsapevole inquadratura utile alle mie conoscenze, non si sa mai di un colpo di fortuna; ma l’unico che ho trovato a passare da quelle parti aveva davanti a sé la fidanzata e inquadrava solo ad altezza sella. Non mi è stato utile ai fini del mio progetto, ma ho avuto conferma che l’abbondanza esiste.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 16:45 
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Il sottopasso di Grigno offre dunque moltissimi spunti modellistici: un alto costone verticale di roccia (fondale), un fiume, piloni in cemento a volontà, una centrale elettrica, tralicci dell’alta tensione, la staccionata, una pista ciclabile, una strada provinciale con le rampe di accesso alla superstrada (inspiegabilmente sbarrate da new-jersey), un canale di scolo e, tanto per distinguersi, una curva parabolica del binario che inizia già dentro al sottopasso e presumibilmente di raggio 250/270 mt al reale. Ora mi resta da capire come riprodurre al meglio le reti di protezione e i guard-rail, ma qualche idea ce l’ho già. Vedremo.
Immersa in tutto questo una semplice ferrovia non elettrificata a binario unico dovrebbe, a mio parere, farsi apprezzare meglio che in altre situazioni, lasciando eventualmente alla fantasia la scelta delle tipologie di convogli da farvi transitare. Anzi, visto che da un bel po’ di tempo si discute della necessità di elettrificare questa storica linea a binario unico lunga 157 Km, costruita tra il 1896 e il 1910, potrei anticipare la realtà rendendo così possibile il passaggio di qualche treno merci trainato da una pimpante E626 o di un bel ETR turistico, sperando che nel frattempo i loro ingranaggi non si siano crettati durante la trentennale permanenza dei modelli dentro le scatole.
Anche ciò che manca mi ha fatto apparire interessante la scelta: ci sono pochissimi pini! - che per chi intende riprodurli immagino sia una buona notizia – e nessun edificio; mentre il resto è costituito da sterpaglie rigogliose, ottime per la rappresentazione delle stagioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 25 giugno 2020, 10:29 
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Oggi mi sono dedicato alla tracciatura della curva parabolica della rotaia, con qualche dubbio.
Osservandola in Google-maps, la curva sembrerebbe iniziare già all’interno del sottopasso, più o meno all’altezza del punto in cui finisce la rampa lato montagna, per raggiungere il raggio minimo circa in corrispondenza dell’imbocco nord del viadotto.
Riprodotta in scala HO, la curva a 25 gradi si presenta dunque con una corda di 1530 mm e una freccia massima di 105 mm e ora, dopo aver posizionato altre due dime di lunghezza uguale, entrambi a 300 mm dall’inizio della parabola per garantire la simmetricità), non mi resta che tracciarla accostando la matita al profilo in legno piegato ad arco sulle dime. Praticamente ho sfruttato la rigidità del profilo guida in legno piegato per generare la parabola di inizio e quella di fine curva, pur nella convinzione che non sia il modo geometricamente perfetto, ma almeno quello più accettabile.
Secondo i miei calcoli, se fosse a raggio costante, una curva modellistica in 1/87 con una corda di 1530 mm e una freccia di 105 dovrebbe corrispondere al vero a un raggio di 247 metri.
Cortesemente, domando agli esperti di geometria delle curve paraboliche: è corretto dire che questa curva ha un raggio di 247 metri, se non è a raggio costante?


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2020, 9:40 
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Come da titolo di questo topic, mercoledì prossimo scadranno i due anni indicati nel mio personale capitolato per la consegna dell’opera completamente compiuta, compresa nel tratto tra l’imbocco Sud del viadotto e la prima galleria stradale verso Nord.
Il costo complessivo di tale opera, come determinato originariamente e non in sede di gara, doveva rimanere fisso e invariabile, senza che potesse essere invocata, per tale lavoro, alcuna successiva modificazione sulla misura o sul valore attribuito alla quantità di detti lavori, trattandosi di esecuzione “a corpo”. Tale condizione è stata certamente raggiunta.
Purtroppo, allo stato attuale la data di consegna stabilita non può essere rispettata per i seguenti motivi. Due punti. “Ritardo dovuto alla impossibilità a reperire alcuni materiali necessari alla costruzione per chiusura dei negozi di modellismo in periodo Covid (il plastico è E-commerce free)" e “Impossibilità a recarsi sul posto per le misurazioni perché si trova a molto oltre i 200 metri da casa, con conseguente perdita di tempo sul sedicente sito Google-maps il quale, non offrendo immagini aeree leggibili sull’area di interesse, ha costretto alla navigazione in quello dell’Anas, che sfortunatamente è stato scoperto molto tempo dopo”.
E’ proprio vero che quando si ha il tempo di fare le cose mancano i materiali e quando si hanno i materiali manca il tempo di farle. Tuttavia, ci tengo a precisare che non si è trattato di una mera questione economica, come taluni rispettabili collezionisti di trenini della opposizione potrebbero pensare; no, signori, con tutto il cuore e con tutta la mia ultra cinquantennale passione per il fermodellismo, al quale mi sono dedicato con entusiasmo e moderata abnegazione, vi assicuro che tutti i materiali utilizzati per questo lavoro erano già presenti nel mio laboratorio da parecchio tempo e in alcuni casi anche da anni, secondo il sano principio che fare scorta di materiali è sempre una buona prassi, ma utilizzarli è un piacere da riservare solo nei momenti in cui l’ispirazione si fa sentire forte e chiara.
Ci scusiamo per i disagi, ma stiamo lavorando per voi. Buona domenica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2020, 16:23 
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Prova di riproduzione della roccia.
Foglio spessore 2 cm polistirolo estruso, tagliato a caldo e rifinito con cutter.
Colori Vallejo e fissativo dato solo in alcuni punti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: lunedì 3 agosto 2020, 15:20 
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Della serie: "Dentro al tunnel abbiamo finito di posare il binario, ora possiamo dedicarci all'imbocco nord".
Poi ti accorgi che ti sei dimenticato di eliminare la plastica di rinforzo delle traversine sotto al fungo... e ti vien voglia di piangere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: martedì 4 agosto 2020, 17:01 
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Modellista ha scritto:

Cortesemente, domando agli esperti di geometria delle curve paraboliche: è corretto dire che questa curva ha un raggio di 247 metri, se non è a raggio costante?

Beh, non credo, una curva di raggio dato, è necessariamente circolare.
Non so se è prassi (ma sarebbe improprio) tra gli addetti ai lavori citare un raggio come raggio di riferimento (minimo, medio o equivalente).


Ultima modifica di fao45 il martedì 4 agosto 2020, 21:09, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: martedì 4 agosto 2020, 19:25 
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Dunque, una curva ferroviaria dovrebbe iniziare in modo progressivo dando forma a una parabola, per raccordarsi alla curva parabolica vera e propria a raggio costante e finendo in modo speculare a come è iniziata per raccordarsi al rettilineo successivo. Questo gioverebbe nella realtà alla fluidità di marcia e al confort dei viaggiatori.
Nella mia riproduzione ho tenuto conto di alcune certezze:
1. All’imbocco sud la ferrovia arriva parallela alla strada provinciale (ho pubblicato una foto a riguardo).
2. Una volta superato l'imbocco nord finisce con l'accostarsi parallelamente alla strada statale sovrastante.
3. Tra le due strade vi è un angolo certo di 25 gradi, rilevato dalle mappe satellitari.
4. Il binario comincia a curvarsi già dentro al tunnel (dalle foto e filmati visti sembrerebbe dopo circa un terzo della sua lunghezza, che al vero è di un centinaio di metri).
5. Una volta raggiunto l’imbocco nord del tunnel la curva vera sembra aver raggiunto la sua metà, per tornare a raccordarsi specularmente col rettilineo successivo.
6. Da misurazioni non troppo approssimative in Google maps, la curva completa sembrerebbe avere una corda di circa 130 metri e una freccia di circa 9 metri al vero.
Con queste informazioni ho riprodotto la curva visibile nelle foto qui di seguito, con l’evidente intenzione di farla sembrare il più veritiera possibile.
Quello che ho capito è che la mia curva ha il raccordo di entrata e quello di uscita (speculari), ma non ha la parte centrale a raggio costante, perché per riprodurla ho semplicemente piegato un’asta in legno alle sue estremità, ritenendo troppo complicato occuparmi anche della parte a raggio costante. Da qui è nata la mia domanda: se non c’è una parte centrale a raggio costante e quindi misurabile, ma ci sono solo i due raccordi di entrata e uscita, come si quantifica il raggio da assegnare a una siffatta curva? Ammesso che le parabole siano a loro volta corrette, se ottenute piegando semplicemente un'asta alle sue estremità.


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