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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2019, 18:11 
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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2019, 18:39 
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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2019, 14:11 
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Casa singola in via di ultimazione classe energetica HO, con ampio giardino al grezzo, non vendesi.
Era tanto per farla vedere, costruita trent'anni fa e mai trovato il tempo di rifinirla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: domenica 28 aprile 2019, 16:03 
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Treno in deviata sul binario parallelo


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: venerdì 10 maggio 2019, 17:17 
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Ho provato a riprodurre il ballast inserendo nella parte centrale del binario delle pietre più piccole rispetto a quelle posizionate all'esterno, come nella realtà.
Forse devo trovare una via di mezzo. Il binario non è dipinto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: sabato 18 maggio 2019, 8:11 
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Spanciamento delle carrozze su un deviatoio raggio reale 400 metri


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: sabato 1 giugno 2019, 17:03 
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Ho trattato la superficie di una semplice rotaia con dello zinco spray, per vedere cosa ne usciva. Successivamente l'ho dipinta con del colore acrilico e sporcata con talco.
Infine l'ho spazzolata con il dremel. Già che c'ero l'ho annegata nelle diverse colorazioni di ballast, ottenute nel tempo nelle varie combinazioni. Questi i risultati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: sabato 3 agosto 2019, 7:31 
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Esempio di applicazione del pietrisco al'interno della rotaia, effettuato col metodo cosiddetto del "vassoio".


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: sabato 3 agosto 2019, 7:40 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Leggo solo ora la cronaca del grave fatto di mala costruzione del viadotto e mi unisco al coro di sdegno.
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Bocciato in Scienze delle Costruzioni, ma promosso a pieni voti in Scienze della Comunicazione !
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Buon proseguimento
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: martedì 13 agosto 2019, 11:39 
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Ringrazio bigboy60 per la sua vicinanza in questo momento così grave e proseguo con gli edifici.
Nel modellismo ferroviario si parla spesso di elettronica, meccanica, falegnameria, decorazione, ecc. Ognuno si diverte aggiungendo del suo. E la chimica?
Per dire, immaginiamo che ogni edificio abbia un suo specifico “DNA” ovvero, parafrasando, un unico profilo depositario di tutte le geometrie necessarie alla sua costruzione. Proviamo con Vernio in HO.
E bene sì, partendo da un profilo in legno di sezione 18x5 mm è possibile costruire tutte le pareti di questo edificio. Ho pensato allora di pubblicare qui il risultato della mia intuizione, non avendone personalmente mai letto da nessuna parte.
Nel caso specifico della stazione di Vernio in scala HO, la distanza in orizzontale tra una porta e l’altra del piano terra risulta essere multipla di 14 mm (15 mm tra le finestre del primo piano), mentre sul lato minore dell’edificio tra le finestre diventa multipla di 12 mm. Vanno aggiunte le colonne d’angolo e intermedie, che saranno 6x6x100h mm. I fori delle porte dovranno essere 15x35h e delle finestre 12x22h mm.
Quindi è sufficiente assemblare delle cornici come quelle di un normale quadro con i tagli d’angolo a 45° utilizzando un profilo di sezione 18x5 mm, opportunamente fresato sul lato maggiore per ricavare i contorni in rilievo delle finestre, (che saranno posizionati verso l’interno – vedi foto) e rifilare poi sul lato esterno le cornici già assemblate per ottenere le altre due dimensioni su base 14 e 12 mm. Accostando successivamente le cornici si otterrà la parete intera dell’edificio. Serve una buona colla.
Con questo metodo costruttivo i fori delle finestre e delle porte risultano perfettamente squadrati e allineati tra di loro sui due assi verticale e orizzontale, senza dover ricorrere a faticose incisioni col cutter su lastre piene. Le cornici in rilievo delle finestre e delle porte non dovranno più essere incollate a parte e anche gli eventuali abbellimenti architettonici saranno facilitati. Altro dettaglio, a mio parere non trascurabile: gli spigoli dell’edificio non dovranno essere stuccati. Gli infissi potranno essere riprodotti nel modo che ognuno riterrà più opportuno.
In pratica, si ottiene l’intero edificio accostando le varie cornici rettangolari precedentemente assemblate mediante un unico profilo di partenza.
Servono 118 trapezi per riprodurre Vernio. Questo significa che bisogna girare di 45° la lama della troncatrice 118 volte verso destra e 118 volte verso sinistra. Sapete cosa c’è? Che quando sono arrivato a tagliarne 72 ho finito il legno (i tagli a 45° portano via un sacco di materiale, essendo il profilo asimmetrico) e anche la pazienza, per cui alla fine ho costruito una stazione più piccola con soli 58 pezzi; tanto lo scopo principale di questa scelta costruttiva era vedere cosa sarebbe successo dal punto di vista operativo, ovvero partendo dai contorni delle finestre per ottenere la facciata, anziché viceversa.
Vernio la costruii già 30 anni fa, copia esatta del progetto pubblicato all'epoca su una rivista del settore, e ultimamente per testare il “metodo del pettine” ne ho costruito pure una seconda. Alla fine mi sono anche detto: che la costruisco a fare una terza copia della stessa stazione? Facciamone una più piccola, va là, e così ne è uscito un ibrido tra Vernio e san Nazario (la stazione del mio primo plastico costruito 50 anni fa).


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 15 agosto 2019, 10:33 
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Ma si può essere più tonti?
E’ stata commissionata l'apertura di una nuova porta di ingresso della stazione per favorire il deflusso dei passeggeri. Dovevano venire in due: prima il muratore per ricavare il buco e poi il pittore a rifinire il contorno. Non si saranno capiti, fatto sta’ che il pittore è venuto subito, perché doveva partire per le ferie il giorno dopo e si è pure inventato di dipingere tutta la parete perché gli era rimasto del colore e non voleva che si seccasse dentro la latta, però ha fatto solo il primo piano perché non aveva un trabattello abbastanza alto (e secondo me è pure daltonico) e solo dopo una settimana, al ritorno dalle ferie, è arrivato in cantiere il muratore a ricavare il buco, che naturalmente ha lasciato con tutta la malta intorno. Un obbrobrio. Ma dico io, dove sono finite le maestranze di un tempo? (Mi sto allenando per quando andrò in pensione: andare per cantieri a criticare i lavori in compagnia di qualche altro perditempo! :D :D :D )

A parte gli scherzi, me li dareste un paio di consigli? Ho dipinto su legno Kotò (un po’ più duro dell’ayous e meno del ramino). Ho dato direttamente sul legno alcune mani di colore a tempera acquistato in cartoleria, partendo da un paio di passate di bianco e decorando con rosa antico e giallo molto sfumati in seguito. Ho pure cercato di riprodurre l’umidità sul muro.
Noto che il colore si stacca facilmente e penso di aver sbagliato qualcosa, data la mia totale inesperienza in questo campo. Potete indicarmi qualche tecnica migliore e quali materiali per dipingere a pennello dovrei usare? Il sottofondo ci andava? Esiste una pittura abbastanza densa o quale stucco mi consigliate per coprire le giunzioni dei quadri in legno delle pareti?
Grazie a chi mi aiuterà.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 15 agosto 2019, 11:10 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Arridanghete...
Dopo l' Ingegnere che sbaglia l' altezza del ponte ci mancano pure gli operai edili che non sono buoni di aprire una porta...
Scusa, Modellista, ma le piccole maestranze che lavorano alla tua piccola ferrovia dove le hai assunte ?
Lo so, lo so che i muratori e gli imbianchini Preiser e Busch costano, e' ovvio, sono tedeschi...
A me sa tanto che tu i tuoi operai edili li hai assunti a quattro soldi su AliExpress, 100 omini a 10 Euro, pure dipinti ( male ), spese di spedizione comprese ... Vergogna !
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: giovedì 15 agosto 2019, 11:15 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
P.S.: complimenti per la qualita' delle tue costruzioni, oltretutto in legno, tecnica ormai desueta che ricorda tanto le splendide realizzazioni di Giuseppe Mutolo degli anni '80.
:D :D :D
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: sabato 17 agosto 2019, 18:07 
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Mi chiedevo: ma se le tette possono essere in silicone, perché i tetti no?

Occorrente:
Foglio in forex rigido da 1 mm
Sigillante “polimerico” sovra verniciabile (il silicone non lo è)
Diluente spray
Spatola acciaio a filo diritto
Spatola acciaio dentellata (passo 3 mm)
Appoggio laterale e comune nastro carta

Applicazione:
Fissaggio al tavolo del foglio in forex mediante nastro carta (non deve muoversi durante l'operazione).
Delimitazione del rettangolo dentro cui spalmare successivamente il sigillante (con nastro carta)
Fissaggio guida laterale (un normale profilo in legno)
Spalmatura e livellatura a circa 2 mm del sigillante, mediante spatola larga a filo diritto e spruzzando contemporaneamente il diluente sul sigillante durante la spalmatura, per mantenerlo morbido
Quindi, prima che il diluente evapori, appoggiare la spatola seghettata e tirare con attenzione rimanendo ortogonali alla dima laterale
Usare la spatola a filo diritto per incidere parallelamente ogni 6/8 mm
Pulire sempre le spatole col diluente appena finito di utilizzarle.

Et voilà, le tett sont faits!


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 Oggetto del messaggio: Re: Domenica 8 luglio 2018: inaugurazione del primo pilone
MessaggioInviato: domenica 18 agosto 2019, 6:48 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 14:10
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Ottimo !!!

complimenti !!
Andrea


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