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 Oggetto del messaggio: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 10:27 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2017, 23:32
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Salve a tutti. Ho acquistato di recente ( 16 Marzo) una loco D445 marcata Rivarossi.
Devo dire che da subito il movimento non sembrava fluido e faceva strani rumori. Pensavo fosse un problema di rodaggio.
Finchè, questa domenica, dopo 10-15 minuti di funzionamento e alcune manovre, sento un rumore secco e la loco che subito dopo fa fatica a muoversi (stava trainando 4 vagoni in piano con alimentazione DC 14,4 volts).
La metto sul tavolo, provo con l'alimentetore e vedo che le ruote di un carrello sono ferme mentre le altre girano.
Aperta, mi accorgo che il perno di plastica( visibile in foto) che trasmette il moto è a spasso all'interno.
Lo rimetto in sede , la loco riprende a funzionare, seppure sempre con i suoi rumori strani. Dopo altri 5 minuti di funzionamento, sento un sibilo e, di nuovo la loco che si muove a fatica.
Riapro, e ora, dall'altra parte, nonostante il giunto e l'albero siano a posto,le ruote del carrello non si muovono.
Apro quindi il tutto, mi accorgo che l'ingranaggio( quello che ho tolto dalla sua sede) presenta i denti "spianati" così la vite senza fine non fa più presa e il tutto gira a vuoto.
Accidenti, e su una locomotiva n u o v a !!!
Contatto il venditore, ovviamente si dice disponibile alla sostituzione,secondo me non ne vale la pena, soprattutto perchè nessuno mi garantisce che il nuovo modello non abbia gli stessi guai.

Soprattutto,vedendo quanti lamentano problemi alle trasmissioni cardaniche Hornby cinesi!
Pensavo fosse un problema circoscritto alle E656 con ingranaggi 11 denti sulle ruote( questa monta quelli a 12 denti).
E invece, f r e g a t u r a !!!


Allegati:
difetto ingranaggio.JPG
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foto del modello.JPG
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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 14:18 
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Allora, vi aggiorno sul problema. Mussinatto non ha nulla di simile. Contattato un' assistenza di Bologna mi dicono che non vi è garanzia perchè la Hornby non esiste più ma i carrelli motore li posso acquistare a circa 60€ la coppia (!) e senza nessuna garanzia di funzionamento.
Ho contattato anche Hornby Italia , mi hanno risposto spiegandomi che "stanno risolvendo i problemi" .
Vi tengo informati se vi sono sviluppi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 14:37 
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Compra una D445 blister e trapianta meccanica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 15:04 
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Se va così, faccio di meglio: cerco una cassa con motore G o metto in funzione la mia microfresa e adatto un "vecchio" motore G; quelli sono indistruttibili e funzionano sempre( anche gli ingranaggi...)


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 17:35 
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Nome: Alessio
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Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il mercoledì 12 luglio 2017, 9:30, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 19:27 
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Iscritto il: domenica 1 febbraio 2015, 16:27
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Località: Calascio (AQ)
In questo caso non si tratta del classico effetto cocomero sulle ruote dentate calettate sugli assali, che si spaccano in due. Secondo me il problema consiste nell'accoppiamento tra la vite senza fine in ottone e la ruota dentata in plastica. Forse la soluzione è quella di sostituire la vite senza fine con una in plastica, con dimensioni e gioco adeguato. Non escludo che si possa trovare tra le frattaglie di lettori di CD e DVD.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 20:49 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2017, 23:32
Messaggi: 16
Francesco e il treno ha scritto:
In questo caso non si tratta del classico effetto cocomero sulle ruote dentate calettate sugli assali, che si spaccano in due. Secondo me il problema consiste nell'accoppiamento tra la vite senza fine in ottone e la ruota dentata in plastica. Forse la soluzione è quella di sostituire la vite senza fine con una in plastica, con dimensioni e gioco adeguato. Non escludo che si possa trovare tra le frattaglie di lettori di CD e DVD.


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E' anche questa la mia convinzione:
il problema deriva dall'accoppiamento tra vite senza fine in metallo e ingranaggi in plastica. Infatti, nei videoregistratori o nei lettori CD e DVD non vi è mai ( e sottolineo m a i ) accoppiamenti tra ingranaggi metallo-plastica, soprattutto dove vi sono viti senza fine.
E' un progetto sbagliato ( ed è una Rivarossi!).
Oggi ho parlato al telefono con un personaggio che si qualifica come "general manager" dicendomi che ha i ricambi e che costano 60€ la coppia, e di non pretendere nulla dal momento che la locomotiva costava 120€ e io la ho pagata solo 33.
A parte che i miei 33€ erano buoni, pretendo un oggetto funzionante.E chi la ha pagata a prezzo pieno, ha preso un oggetto così?
Il mio discorso è questo: chi mi garantisce che un oggetto attuale costoso non sia progettato altrettanto male?
Come mai la loco era in listino a 120€ e poi scende a 33?
Volete venderle a tutti i costi imbrogliando qualcuno?

Questo è: protesto non per i 33€ ma perchè mi sento truffato.A prescindere dal prezzo.

Non la ho riportata indietro perchè acquistata online e le spedizioni mi costerebbero in pratica come un motore G nuovo
( adattandolo e lavorando di microfresa per adattarcelo).Se non riuscirò a sistemarla sarà l' opzione che adotterò.

Comunque, alla Hornby si sono offerti di spedirmi i due ingranaggi.
Ho anche una opzione di una persona che mi offre i carrelli al giusto prezzo.
Non appena ho notizie vi tengo informati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: martedì 4 aprile 2017, 23:11 
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Iscritto il: giovedì 27 aprile 2006, 21:15
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Località: FIRENZE
Cita:
Oggi ho parlato al telefono con un personaggio che si qualifica come "general manager"

Scusa, di che azienda??

Ciao
GdB


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 6:41 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5069
Non so voi che ne pensate ... ma tutta la parte "commerciale" di questo topic non la capisco proprio:
General manager; modelli che scendono da 120 a 33 euro; mai si dice che sono nuovi di di fabbrica; l'impossibilità o la non volontà di far valere la garanzia...

Boh... è una situazione che non capisco perché lontana anni luce da quelle di cui, da tanti anni ho esperienza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 7:42 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6410
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Per principio quando un prodotto è venduto al cliente privato ad un terzo, ed oltre, del prezzo di listino: diffido, e pure parecchio.
Va da se, che in questo caso il problema è alla fonte: montaggio in fabbrica (salvo operazioni maldestre dopo).
...
Ma in concreto.
Prende sempre più consistenza la convinzione che, che i trenini "sono come le medicine salvavita", quindi è giusto pagarli il prezzo da salvavita: tanto.
...
P.S. 1
Però ...
però a me le medicine salvavita arrivano (letto bene, arrivano) solo in due casi:
1- gratis dall SSN, ed in farmacia
2- gratis quando i clienti quando pagano le fatture in banca
forse sono più bello degli altri?
:wink:

P.S. 2
Ironia e sarcasmo sono, di fatto, d'obbligo ... diversamente se usassi le tipice espressioni che si usano ancora oggi "in campagna" (e che la mia mamma mi ha trasmesso in quantità enciclopedica), usandole, in confronto con la "moderna morale" da rete, in realtà farei dei complimenti al malcapitato fermodellista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 9:19 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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Località: Genova
Ciao.
Questi problemi meccanici mi hanno sempre incuriosito molto e spinto a cercare le motivazioni del malfunzionamento. Sto studiando le foto postate.
Innanzitutto, dati i limitati sforzi in gioco su una locomotiva modello, non è necessario avere tutti gli ingranaggi metallici, decisamente più costosi e rumorosi rispetto a quelli in "plastica". Non parlerei quindi di un difetto di progettazione, ma più che altro di una carenza di qualità del materiale con cui sono stampati gli ingranaggi. Per inciso, fin da quando venne applicata la prima volta, la motorizzazione cardanica sui modelli LIMA e RIVAROSSI ha sempre sfruttato la vite senza fine in metalli e gli ingranaggi in plastica.
Se proprio vogliamo trovare un difetto di progettazione, allora questo consiste nell'aver accoppiato una vite senza fine ad un ingranaggio a denti diritti ( orrore!!! ) per meri motivi economici.
Fatta questa premessa, torniamo al problema:
Una domanda: le due boccoline in ottone al cui interno ruota l'albero con la vite senza fine, sono incastrate sui semigusci in plastica del telaio del carrello?
Noto che la vite senza fine va praticamente in "battuta", a contatto col telaio in plastica sul lato desto ( dal "bicchierino" in cui agisce lo snodo ) mentre sul lato sinistro c'è "luce".
Questo significa che la vite senza fine potrebbe non essere correttamente centrata sull'ingranaggio in plastica. Se così fosse, i denti dell'ingranaggio in plastica andrebbero ad interferire con la parte terminale della vite senza fine, ingranando male, creando interferenza e quindi dando luogo ad un funzionamento non fluido e rumoroso, che si concretizza con l'anomalo consumo dei denti.
Potresti postare una foto in cui il primo ingranaggio in plastica che ingrana sulla vite senza fine sia installato nella sua posizione di lavoro?
Se la mia teoria trovasse fondamento, sarebbe sufficiente riposizionare la vite senza fine spostata più verso sinistra, affinché si ripristini il corretto accoppiamento vite / ingranaggio, ed, ovviamente, sostituire gli ingranaggi coi denti consumati con ingranaggi nuovi.
Ciao.
Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 16:56 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
La posizione della vite senza fine non c'entra niente: deve essere flottante per fare il suo lavoro, e non fissa, è in quella posizione della foto per caso. (Diverso se fossimo in un riduttore per CNC, ma sarebbero diversi anche i materiali e le dimensioni.)
Il problema è che quell'ingrannaggio non è stato posizionato correttamente fin dall'origine, oppure era già danneggiato, perno compreso.
Il fatto che poi sia adenti diritti, incide quasi nulla in quella trasmissione, se prendi in mano vite senza fine e ingranaggio, vedi che ci sono le giuste tolleranze: certo si poteva fare di meglio.

In ogni caso se l'ingrannaggio fosse stato fuori posto, quella trasmissione o girava in folle o era bloccata fin da subito, nelle foto vediamo il tutto aperto, ma come è stato aperto?
Se non si ha la necessaria pratica, saltano via anche gli ingranaggi di un riduttore da 5 MW.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 17:15 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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Località: Genova
Ciao Marco,
non sono per nulla d'accordo con la tua prima parte di intervento. Purtroppo, al momento, non ho a disposizione né disegni né foto che possano sostenere la mia tesi.

Sono invece d'accordissimo sulla seconda parte, quando non si sa dove mettere le mani, è sempre meglio non toccare nulla.

Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 17:47 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
Messaggi: 2137
Località: piemonte
Non ho una laurea in ingegneria meccanica per cui non rischio la radiazione dall'Ordine, ma se permettete esprimo i miei due centesimi di pensiero.
Una vite senza fine non può essere ''flottante'', ovvero, come credo intenda Marco, potersi muovere nel senso assiale. Deve poter ruotare liberamente con il minimo attrito possibile tra i suoi supporti ma non si deve poter muovere. Prendiamo ad esempio un differenziale di un'auto, in cui il pignone e la corona sono assolutamente trattenuti nelle rispettive posizioni dai cosiddetti rasamenti che consentono l'aggiustaggio dei giochi al millesimo di millimetro. Tra i denti deve solo passare un film di olio lubrificante. Qui la situazione é un filino differente, ma essendo la vite senza fine calettata sul rotore del motore, un suo spostamento in senso assiale andrebbe a ridurre drasticamente la vita del motore elettrico, cosa che puntualmente avviene su motorizzazioni di ben celebrati marchi, che sono progettati malissimo per costare trecento euro a bancale. Al pezzo della più completa inaffidabilità, ma questo non é più un problema del costruttore.
L'ingranaggio accoppiato ad una vite senza fine dovrebbe avere la dentatura obliqua, ma alle volte e per carichi poco gravosi andrebbe bene anche una dentatura a ''oliva'', che consenta l'ingresso e 'uscita della madrevite senza attriti, limitando il contatto alla sola parte centrale della dentatura, ma dubito che una simile finezza sia nelle corde del progettista.
Non penso nemmeno che sia utile spostare la vite senza fine in senso assiale a sinistra o a destra, questa ruotando, e immaginandola con gioco, trova da sé la sua posizione.
Penso invece che il problema sia nello stampaggio della ruota dentata condotta, a causa dello stampo eseguito in maniera grossolana e senza un serraglio perfetto e quindi causa della presenza di ''bave'' che producono attriti e disperdendo del materiale siano causa del consumo anomalo della dentatura. Cui si aggiunge una probabile assenza turale di lubrificazione…
Sempre che invece non sia colpa della vite senza fine, prodotta con bave che vanno a fresare il più tenero ingranaggio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 18:44 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6410
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Stiamo parlando di oggetti, che se seguissero le regole delle trasmissioni meccaniche, dovrebbero avere tolleranze di millesimi, cosa possibile solo, forse, costruendo tutto in bronzo e acciaio, poi eseguendo i dovuti trattamenti, e non per stampaggio.
Quelle viti senza fine fluttuamo, in senso longitudinale almeno un mm, se tutto è ingrassato, e montato a modo, durano centinaia di oe di funzionamento.
Aprite tutte le vostre loco, di tutte le marche, e a bassa velocità, nei due sensi vedrete cosa succede alla vite senza fine: in senso si sposta avanti, nell'altro indietro.
Certemente le meccaniche in metallo delle vecchia Rivarossi erano un'altra cosa, me le costruiva una ditta specializzata, che se ordinavo 10000 pezzi me li rifà tal quali.


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