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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: giovedì 22 luglio 2010, 7:49 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
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tobruk ha scritto:
Che bella testimonianza. Grazie per avere condiviso questi ricordi con noi. Certo che ne vogliamo sentire degli altri... ci puoi scommettere. Buon fine settimana.


Pienamente d'accordo con Tobruk: attendo con curiosità gli aneddoti di Sincrono.

:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: giovedì 22 luglio 2010, 8:28 
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Iscritto il: martedì 14 marzo 2006, 7:00
Messaggi: 1656
Ciao sincrono,hai ragione solo chi è stao al banco di una E.646 (mettiamo anche la E.645 )sa' Dio le soddisfazioni che hanno dato queste locomotive.
Ciao da un ex macchinista


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: giovedì 22 luglio 2010, 10:51 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2779
Località: Legnano (MI)
Il mio più grande cruccio...non essere mai riuscito a salire in cabina del Leone 646...la macchina migliore del mondo...aspetto con impazienza tanti aneddoti su questo fantastico gruppo... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: giovedì 22 luglio 2010, 18:20 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
Ciao a tutti.
636082, in quale Deposito eri? Se non vado errato, la 636 082 era quella con la frenatura elettrica che è stata per lungo tempo assegnata al DL di Bussoleno, esatto? Fatti sentire!
Adesso se me permetterete, voglio raccontarvi uno dei tantissimi episodi capitatomi a bordo di un 646 verso la fine degli anni 70'
Una notte invernale pre Natalizia, ero di turno alla doppia trazione del treno 212, ( il Palatino, Roma-Parigi), da Torino a Modane. Era da almeno un paio di giorni che nevicava con una certa insistenza.
Il treno composto da vetture letto e cuccette era sempre piuttosto pesante, normalmente sulle 700 t. arriva da Roma in ritardo, viene rifornito di acqua, mentre noi procediamo all'aggancio, lato coda in arrivo. La trazione è affidata a due 646. Abbiamo particolarmente curato che le sabbiere fossero efficenti e, al comando, siamo partiti.
Tutto bene fino a Bussoleno, poi procedendo abbiamo cominciato ad incontrare qualche difficoltà. La neve cadeva copiosa e i tergicristalli facevano fatica a pulire. Lo scaldavetro (quello con le resistenze) faceva quello che poteva. I binari si ricoprivano in fretta e noi viaggiavamo in mezzo a due muraglioni di almeno un metro. Fino a quel momento, eravamo riusciti a procedere in Parallelo a circa 90 km/h. Per chi non conoscesse la linea, sappia che la pendenza della linea varia dal 26 al 30 per mille, con qualche punto a 33.
Passato Meana, troviamo i segnali per la femata in stazione di Chiomonte. All'epoca la linea era a semplice binario fino a Salbertrand. Causa: un merci in doppia trazione, era rimasto fermo in galleria prima di Salbertrand. Abbiamo aspettato almeno un ora prima che qualcuno si decidesse a prendere provvedimenti. Tagliato il mio locomotore, sono andato a dare rinforzo al treno in questione a cui (636) era andato a massa il reostato a causa di infiltrazioni in cab.AT ad una delle due locomotive. Dopo gli accordi del caso, ho dato rinforzo fino in stazione e poi sono tornato a riprendermi il 212. E qui cominciano i dolori, il treno sembrava provenire dalla Siberia, completamente imbiancato e con su una bella massa di neve.
Per farla breve, siamo partiti e con molta difficoltà, per riuscire ad escludere il reostato con i due 646 che ruggivano come animali incazzati. Abbiamo proceduto a circa 25 km/h per circa 2 chilometri con inizi di slittamento continui (le sabbiere erano intasate di novo), poi arrivati in galleria mi sono azzardato a passare in SP, seguito dal macchinista della titolare e piano piano, tra uno slittamento ed un altro, siamo arrivati a 50. Velocità che ho dovuto tenere fino a Salbertrand. Poi tutto normale. Morale, il peso della neve che si era accumulata sulle vetture, ha aumentato incredibilmente il peso rimorchiato, fino a mettere quasi in crisi i due 646.
La linea Torino- Modane, in inverno ci sottoponeva a vere e proprie sfide!
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: giovedì 22 luglio 2010, 23:45 
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Iscritto il: giovedì 9 marzo 2006, 17:46
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Il peso della neve...già! Non ci avevo pensato. Molto interessante.

In questi casi si slitta anche in galleria, perchè i binari sono bagnati dalla neve che si è sciolta dal passaggio dei treni precedenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: venerdì 23 luglio 2010, 9:22 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2779
Località: Legnano (MI)
Fantastico aneddoto...me lo sono letto d'un fiato...ci voleva davvero una grande perizia per condurre a 90 km/h un treno immerso nella neve...grande Maestro! :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: venerdì 23 luglio 2010, 10:19 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
Mattia646 ha scritto:
Fantastico aneddoto...me lo sono letto d'un fiato...ci voleva davvero una grande perizia per condurre a 90 km/h un treno immerso nella neve...grande Maestro! :shock:


Senza ombra di dubbio io ero e mi mantenevo, molto preparato e responsabile malgrado la giovane età . Il lavoro lo svolgevo con tanta passione e abnegazione, mi piaceva conoscere a fondo i mezzi che utilizzavo, ma in quel caso il merito grande non era mio. Era del grande 646. Pensa che in tanti anni di servizio, con questa macchina i problemi che ho avuto, sono stati veramente pochissimi e di lieve entità. I problemi grossi sono iniziati quando sono stati trasformati per il telecomando, non solo per le complicazioni apportate, ma anche per il tipo di utilizzo non perfettamente idoneo alla concezione costruttiva del mezzo. Malgrado ciò, questo meraviglioso locomotore, ha sempre dato il meglio di se stesso. Grande Macchina, onore al merito!


Ultima modifica di sincrono il sabato 24 luglio 2010, 12:28, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: venerdì 23 luglio 2010, 10:28 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
archeofer ha scritto:
Il peso della neve...già! Non ci avevo pensato. Molto interessante.

In questi casi si slitta anche in galleria, perchè i binari sono bagnati dalla neve che si è sciolta dal passaggio dei treni precedenti.

Non sono tanto le rotaie bagnate a creare i problemi, anzi, con rotaia perfettamente bagnata, l'aderenza non cala minimamente. I guai iniziano, quando incomincia a piovere leggermente o quando, tra un treno e l'altro, si forma quella lieve patina di ruggine. Sembra di avere l'olio sui binari. Il 646 non era dotato di antislittante, quindi richiedeva un attenzione assoluta, osservando attentamente l'amperometro e seguendo, con le orecchie il ronzio dei motori. Potevi anche accorgetene "sentendo" le variazioni di coppia, questo molto più difficile!


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: venerdì 23 luglio 2010, 14:58 
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Iscritto il: martedì 14 marzo 2006, 7:00
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Ciao sincrono,credo piu' o meno di aver la tua eta',ho iniziato da AM nel luglio 1973 a Milano Greco,all'ora si diceva che GRECO era l'universita' dei macchinisti,come te' ho viaggiato su' tutti i mezzi di all'ora compresi le ALe 883,ALe 840,540 e tutte le locomotive E.428,E.626,E.636,E.321,e abilitato sulle D.145,D.245.E.321 quando queste locomotive non erno passate alla manovra.ecc,ecc,e ovviamente le nostre belle ed eleganti E.646,E.645,E.656.
Per ragioni personali fatta la divisionalizzazione,passai alla CARGO IDR MILANO.
Mi sono dato il nome E.636.082 apparteneva al DL di Bussoleno,che come dici tu' aveva la frenatura elettrica,e con due maniglioni posti sul banco,uno per l'inserzione e uno per la frenatura eletrrica perchè c'è una storia dietro essa.
vedro' di raccontarlo prossimamente.
Comunque sia è stata una bella e grande esperienza di lavoro.


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: venerdì 23 luglio 2010, 20:25 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
E.636.082 ha scritto:
Ciao sincrono,credo piu' o meno di aver la tua eta',ho iniziato da AM nel luglio 1973 a Milano Greco,all'ora si diceva che GRECO era l'universita' dei macchinisti,come te' ho viaggiato su' tutti i mezzi di all'ora compresi le ALe 883,ALe 840,540 e tutte le locomotive E.428,E.626,E.636,E.321,e abilitato sulle D.145,D.245.E.321 quando queste locomotive non erno passate alla manovra.ecc,ecc,e ovviamente le nostre belle ed eleganti E.646,E.645,E.656.
Per ragioni personali fatta la divisionalizzazione,passai alla CARGO IDR MILANO.
Mi sono dato il nome E.636.082 apparteneva al DL di Bussoleno,che come dici tu' aveva la frenatura elettrica,e con due maniglioni posti sul banco,uno per l'inserzione e uno per la frenatura eletrrica perchè c'è una storia dietro essa.
vedro' di raccontarlo prossimamente.
Comunque sia è stata una bella e grande esperienza di lavoro.


Concordo, è un lavoro che puoi solo amare. Dai, raccontaci della 082.
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: sabato 24 luglio 2010, 8:33 
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Iscritto il: domenica 19 marzo 2006, 21:42
Messaggi: 706
Salute, maestri! E' un piacere e un privilegio leggere i vostri ricordi.


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: sabato 24 luglio 2010, 9:05 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2006, 10:34
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Il peso della neve sulle carrozze... può capitare che se ne accumuli così tanto da venire a contatto con la catenaria?


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: sabato 24 luglio 2010, 12:23 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
sly ha scritto:
Il peso della neve sulle carrozze... può capitare che se ne accumuli così tanto da venire a contatto con la catenaria?

Come ben saprai, la neve è composta di acqua demineralizzata congelata, per cui, elettricamente è un cattivo conduttore. Anche se questa arriva a livello della catenaria, non vi è pericolo di scariche. Invece diverso è il discorso meccanico, specie se indurita dal freddo, allora può causare danni alla catenaria, specie nei tratti dove ci sono degli abbassamenti della stessa ( gallerie, ponti ecc...). Il peso non è indifferente. Una volta sono rimasto impiantato, sempre sulla linea di Modane, con un treno in semplice trazione ed in prestazione (400t. loc.636), composizione di vuoti.
Pensa che quando un mezzo di trazione rimane in sosta notturna su qualche piazzale mentre nevica, al momento di abilitarlo, il pantografo non riesce a captare corrente proprio per l'isolamento dovuto alla presenza della neve e, per sbloccare la situazione, devi alzarlo ed abbassarlo più volte in modo che a furia di dargli colpi, lo strisciante riesce ad andare a contatto del filo.
Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: sabato 24 luglio 2010, 12:41 
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Iscritto il: sabato 10 luglio 2010, 21:29
Messaggi: 284
Sincrono ha scritto:
Senza ombra di dubbio io ero e mi mantenevo, molto preparato e responsabile malgrado la giovane età...



Scusate ragazzi, rileggendo il mio post, mi sono accorto di aver enfatizzato le mie qualità...
Non l'ho scritto per "gonfiarmi", ma solo per farvi capire con quanta passione ed attenzione svolgessi il mio lavoro. Farlo bene mi appagava e ci tenevo a dare il massimo di me stesso, in ogni condizione.


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 Oggetto del messaggio: Re: E 646
MessaggioInviato: sabato 24 luglio 2010, 20:30 
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Messaggi: 1656
Ciao sincrono,
Comandato da CD distributore il giorno precedente per effettuare un locale su Sondrio in partenza se non ricordo male da Milano PG alle 13,20.All'ora esisteva ancora il DL di Milano S.Rocco.Ritirate le chiavi della locomotiva E.636.082 io e il collega (socio) abilitammo lal locomotiva,chiuso il bipolare,compressore primo alzamento pantografo
in funzione con il trevie girato per alzare il pantografo,quando era tutto pronto,come sai si è schiacciato il pulsante del primo pantografo.Pantografo alzato,IR chiuso,schiacciato i pulsanti dei motoventilatori,questi non ne volevano sapere di partire.
Percio' giu' tutto,messa a terra e movimento di sicurezza per entrare in cabina AT,verificato se i coltelli dei motoventilatori erano in ordine,..lo erano...senza perdere altro tempo rimesso tutto in ordine,il socio un po' scocciato del lavoro senza nessun riscontro,mi disse;questa è una E 636 strana a poco da vedere con le altre E.636.
(mi è un po' dispiaciuto di non averla utilizzata,volevo insistere a verificare il perchè di questa anomalia.
Subito dal CD Piazzale per cambiare la macchina;ci ha sostituito la locomotiva con un seiventisei.
Ecco il nik E.636.082.


Ultima modifica di E.636.082 il domenica 25 luglio 2010, 5:55, modificato 4 volte in totale.

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