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Ho letto lo schema, ed ho pure riguardato quelle delle Ale 724 e derivate. Quanto esposto da chi mi ha preceduto ha di fatto detto quasi tutto sulle possibilità di comando di tale locomotiva, ora sarebbe anche interessante spere quali combinazioni sono realmente utilizzate nel quotidiano ed in quali condizioni. E magari avere informazioni sulle apparecchiature della logica di comando. Se non erro, il progetto di tali macchine è della BBC (Brown Boveri Corporation), ed è comune ad altre coeve fornite alle ferrovie svedesi e norvegesi, e alcune furono vendute anche negli USA. Una cosa è da aggiungere, che non è marginale, quelle macchine, così come le nostre Ale, furono di fatto le prime dove si utilizzo l'elettronica di potenza, che poi si tratta semplicemente di impiegare dei tiristori o SCR che dir si voglia: Essendo state le prime sono il frutto delle concoscenze e delle tecnologie dell'epoca, ritengo che già l'uso di motori ad eccitazione composita sia stata una scelta molto ponderata, all'epoca si riteneva ancora che solo quella serie fosse idonea alla trazione ferroviaria. Però vi è anche da dire che in Brown Boveri i progettisti elettrici sapevano il fatto loro. Mentre per le Ale ritengo che la soluzione impiegata sià stata più conservativa che innovativa, si è difatto utilizzato un classico motore stile FS con eccitazione serie, di fatto aggiungendo un elettronica che sostituiva un reostato, semplificando, qualcosa tipo i nostri migliori alimentatori analogici per trenini. Caso mai avesse dato esiti negativi bastava prendere i cassoni con le apparecchiature delle Ale803 e metterli a bordo delle 724. Diverso è il caso della 444 005 e delle tigri, lì si tratta di locomotive di elevata potenza che ha un uso pratico ben diverso da una elettromotrice. Che poi gestire un Chopper, ovvero un PWM, in analogico porta a circuiti parecchio complessi e di difficile gestione, vedi tutte le magagne delle 633 e 632, con tecnologie digitali è tutto più semplice: ci pensa un software, che seppur complesso richiede poche apparecchiature. Senza dimenticare che da quelle prime applicazioni si capì che gli SCR ponevano dei seri limiti, e pensando a qualcosa d'altro arrivarono IGBT e GTO.
L'esperimento delle 424 della Porrettana, così come la 636 con frenatura elettrica di fatto non ebbero seguito per la difficoltà di condotta e gestione con sole apparecchiature elettromeccaniche. A dire il vero sempre la Brown Boveri (e magari anche altri) faceva delle apparecchiature idonee allo scopo, ma di fatto sono dei gioielli di micromeccanica , meglio degli orologi svizzeri: nel 2002 né ho viste in funzione alcune, pareva fossere nuove, ma erano state messe in opera negli anni '50. In corrente alternata il passaggio da funzionamento motore a quello generatore è nella natura delle macchine elettriche, in corrente continua deve essere gestito.
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