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Curiosità composizione treni
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Autore:  etr251 [ domenica 11 aprile 2021, 17:49 ]
Oggetto del messaggio:  Curiosità composizione treni

Da bambino, sempre affascinato dai treni, ricordo che mi divertivo a contare le carrozze per vedere quanto fossero lunghi i treni, e a mia memoria ricordo di aver contato ben 21 vetture all'uscita della stazione di Napoli C.le verso Salerno in un curvone con una discreta inclinazione dal finestrino aperto data la bassa velocità, alla testa l'infaticabile 646, se non ricordo male, "Il treno del sole", mentre per i merci credo di averne contati 41 tra Asti e Alessandria al seguito di un 626, ricordo male o era possibile ?
grazie
Antonio
p.s. oggi è difficile vedere più di nove vetture al seguito di macchine da 6 MW, che spreco...

Autore:  Omnibus [ domenica 11 aprile 2021, 21:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Sicuramente era possibile quello che ricordi.
La composizione di ogni treno, oltre che dal servizio da svolgere, deve rispettare alcune condizioni tecniche, le cui principali sono:
la forza di trazione della locomotiva (prestazione), ovvero la massa che riesce a trainare sulla linea da percorrere;
le caratteristiche plano-altimetriche delle varie tratte di linea (gradi di frenatura e gradi di prestazione), che limitano la prestazione della locomotiva anche rispetto alla resistenza degli organi di attacco;
il tipo di frenatura (viaggiatori o merci) in opera sul convoglio, che ammette lunghezze massime diverse (ai miei tempi si esprimeva in numero di assi);
i moduli di incrocio nelle stazioni sulle linee a semplice binario o di precedenza su quelle a doppio.
Quando ero in servizio, il Trieste - Lecce aveva 21 vetture (e due rimanevano sempre fuori marciapiede), il Venezia - Siracusa 18/19.
Una volta dalla mia stazione transitò un treno di 30 Corbellini a carrelli vuote, cioè 120 assi, il massimo ammesso dalla frenatura tipo viaggiatori.
Una notte unimmo due treni merci perché uno era stato abbandonato dai macchinisti: ne risultò un treno così lungo che non ci stava entro i segnali di stazione.

Autore:  ROBINTRENO [ lunedì 12 aprile 2021, 8:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

In che senso abbandonato dai macchinisti??

Autore:  Omnibus [ lunedì 12 aprile 2021, 14:35 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

ROBINTRENO ha scritto:
In che senso abbandonato ...
Nel senso comunemente attribuito dai vocabolari a tale participio del verbo abbandonare.

Autore:  ROBINTRENO [ lunedì 12 aprile 2021, 15:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Beh insomma, c'è differenza tra abbandonare un treno a fine turno, finito il proprio servizio, e abbandonare un treno per ragioni estranee, magari fino dolose. Era questo distinguo che mi interessava capire, se non è troppo.

Autore:  g_demuru [ lunedì 12 aprile 2021, 23:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Oggi non so se succede ancora ma anni fa non era raro che il pdm finito l'orario di lavoro abbassava i pantografi solitamente in una stazione e se ne tornava a casa in vettura o coi mezzi.
Penso si consegnavano le chiavi in stazione, questo ovviamente con materiale merci.
Una volta ricordo un merci con 626 rimasto a Lissone sul binario precedenze per una settimana.
GD

Autore:  mazy [ mercoledì 14 aprile 2021, 8:41 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Succede succede, certamente le imprese ferroviarie cercano di dare un bonus ai macchinisti per portare a destino il treno ma ci son dei limiti invalicabili (come le 13h) massime di condotta

Tornando al discorso iniziale adesso anche con locomotive da 6MW non si vedono più certe composizioni non per incompatibilità tecnica ma probabilmente per un discorso di riempimento del treno.

Autore:  Omnibus [ venerdì 16 aprile 2021, 15:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

ROBINTRENO ha scritto:
Beh insomma, c'è differenza tra abbandonare un treno a fine turno, finito il proprio servizio, e abbandonare un treno per ragioni estranee, magari fino dolose.
Un treno era considerato abbandonato quando prima, o anche dopo, del termine dell'orario lavorativo non veniva consegnato:
alla coppia di macchinisti del cambio;
alla stazione termine corsa;
alla stazione prevista dal combinato del turno pdm con la traccia del treno.
Nella mia stazione era quasi quotidiano l'abbandono di treni che sarebbero arrivati a fine corsa al massimo 20/25 minuti dopo.

Autore:  Roberto Fainelli [ martedì 20 aprile 2021, 15:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Che stazione era se non si víola la privacy?

RF

Autore:  Omnibus [ mercoledì 21 aprile 2021, 13:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Roberto Fainelli ha scritto:
Che stazione era?
Padova.
(Sei uno dei pochissimi che non sapeva qual era il mio impianto di assegnazione.)

Autore:  Roberto Fainelli [ mercoledì 21 aprile 2021, 19:31 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

No, non lo sapevo. Comunque quando i treni rimanevano per strada a 20/25 minuti era perché la stazione di termine corsa non riceveva. Mi immaginavo che il tuo impianto di assegnazione fosse importante.

RF

Autore:  Omnibus [ giovedì 22 aprile 2021, 14:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Roberto Fainelli ha scritto:
Comunque quando i treni rimanevano per strada a 20/25 minuti era perché la stazione di termine corsa non riceveva.
No, quando Mestre o Verona o Milano o San Donato non ricevevano, i treni venivano accantonati in stazioni di linea ed era una situazione "programmata" e portata preventivamente a conoscenza delle stazioni dove il treno veniva ricoverato oppure non mi veniva dato il nulla osta alla partenza di treni che originavano dal mio scalo merci.
Gli abbandoni veri e propri avvenivano quando con i segnali aperti per il transito, il treno si fermava ed il macchinista ti veniva a dire di trovargli un binario dove portare il treno perché lui avrebbe proseguito in vettura (ma capitò anche che pretendesse che fosse il carrello di manovra a ricoverare il treno). Oppure quando dopo terminate manovre previste, il macchinista ti portava in UM le chiavi della locomotiva ed i documenti del treno (e a volte lasciavano tutto su). Una notte mi successe anche che il macchinista si rifiutasse di proseguire fino alla stazione successiva che distava 3 km ed era fine corsa.
E tutto ciò capitava quasi quotidianamente, specialmente con i merci che precedevano gli ultimi treni viaggiatori della giornata.

Autore:  Roberto Fainelli [ giovedì 22 aprile 2021, 19:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Se gli abbandoni avvenivano quando c'erano i segnali aperti significava che qualcuno aveva lavorato male. :D :D

RF

Autore:  patrik [ martedì 4 maggio 2021, 7:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Curiosità composizione treni

Scusate, ma non c'era una discussione simile in cui qualche giorno fa "IC-Vesuvio" aveva pubblicato i libri ufficiali di Trenitalia con le composizioni di alcuni anni dal 2005 in poi? Non la trovo più per sfogliare ancora alcuni anni. E volevo ringraziarlo per il grosso regalo.

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