|
Apro questo topic alla luce di quanto si sta discutendo in un'altra discussione.
Locomotiva Elettrica E428
Prima serie, con "avancorpi": E.428 costruite dal 1934 al 1937, massa complessiva 131 tonnellate, massa aderente (ruote motrici) 76 tonnellate; dalla E.428-001 alla E.428-096. Seconda serie, con "avancorpi": E.428 costruite dal 1937 al 1938, massa complessiva 135 tonnellate, massa aderente (ruote motrici) 78 tonnellate, impianto frenante migliorato; dalla E.428-097 alla E.428-122. Di fatto si trattava di un secondo lotto della prima serie, con alcune modifiche minori Terza serie, "semi-aerodinamica": E.428 costruite dal 1938 al 1940, massa complessiva 135 tonnellate, massa aderente (ruote motrici) 78 tonnellate; dalla E.428-123 alla E.428-203. Molte di queste unità sperimentarono l'impiego dei primi Interruttori Extrarapidi CGE o Brown Boveri, per la protezione del circuito AT. Inoltre, alcune di queste unità vennero dotate, negli Anni '60, dei nuovi carrelli portanti AP-1110 e trasmissione a tamponi di gomma "Silent Block", per migliorare l'affidabilità meccanica sopra i 100 km/h. Quarta serie, "aerodinamica": E.428 costruite dal 1940 al 1943, massa complessiva 135 tonnellate, massa aderente (ruote motrici) 78 tonnellate; dalla E.428-204 alla E.428-242. Furono le prime unità attrezzate, fin dalla fabbrica, con un dispositivo antislittante a pressione, che aumentava la massa sugli assi motori in fase di avviamento del treno. Modifica poi estesa a tutte le altre E.428 dal 1947. Inoltre, alcune di queste unità vennero dotate, negli anni '60, dei nuovi carrelli portanti AP-1110 e trasmissione a tamponi di gomma "silent block", per migliorare l'affidabilità meccanica sopra i 100 km/h.
Locomotiva Elettrica E424
Locomotiva che non è stata prodotta in un'unica serie. Differiscono alcune E424 per delle modifiche come:
Serie Compound Una decina di locomotive sono uscite di fabbrica con i nuovi motori 92, con applicata l'eccitazione compound e un utilizzo a recupero di energia e frenatura elettrica, ma la soluzione pur soddisfacente è stata abbandonata. L'eccitazione composta dei motori elettrici era ottenuta con due avvolgimenti, uno in serie all'indotto del motore, uno a una sorgente esterna regolata da un reostato. La condotta della locomotiva, risultava più regolabile dopo l'avviamento reostatico. Il controllo di velocità mediante la regolazione della corrente di eccitazione risultava più efficace ed era possibile la frenatura "elettrica", passando in fase di recupero di energia nella quale si crea una forza controelettromotrice che aumenta fino all'inversione della corrente dai motori che, quindi, diventano generatori. Tale azione doveva essere limitata al valore limite di tensione in linea di 3800 V, oltre il quale il macchinista doveva diminuire la corrente di eccitazione per evitare l'intervento della protezione tarata a 4200 V.
La E.434.068 Nel novembre del 1954, la locomotiva E.424.068 fu modificata e divenne l'unico esemplare della serie E 434. Fu dotata di carrelli Im 1250 equipaggiati col motore di nuova progettazione, 82-330 a 6 poli e doppio avvolgimento indotto connesso in serie; i motori grazie alla classe di isolamento superiore erano in grado di assorbire una corrente fino a 333 Ampere ed erano alimentabili a 750V. Fu adottata la nuova trasmissione ad "anello danzante" che in seguito sarebbe divenuta l'asso nella manica del progetto 646. Con un rapporto di trasmissione 20/69 raggiungeva una velocità di 120 km/h e aveva una maggiore potenza della E.424. La E.434 non ebbe seguito anche se servì da banco di prova per molte soluzioni adottate poi nelle E.646. Nel maggio del 1974, finito il ciclo delle prove, la motrice fu riconvertita in E.424.068.
E424 Navetta Già nell'anteguerra vennero istituiti i servizi navetta con treni a composizione bloccata con una locomotiva ed una vettura pilota alle due estremità. All'inizio erano dotati di impianto citofonico, con cui il macchinista di testa impartiva gli ordini all'agente sulla macchina di spinta in coda. In tempi recenti, a partire dal 1986 e fino a 1993, superata la diffidenza per l'uso in telecomando del mezzo di trazione, sulla scia della trasformazione operata sulle E.646 e facilitata dalla presenza dell'avviatore automatico, 105 E.424 vennero trasformate in locomotive per treni navetta telecomandabili dalla carrozza semipilota. La trasformazione portò varie modifiche; parte delle macchine aveva già l'apparecchiatura per la ripetizione segnali a bordo del tipo a 4 codici, l'impianto di comunicazione terra treno e il dispositivo antislittamento]; vennero aggiunti, il dispositivo di controllo blocco porte, il controllo delle sospensioni pneumatiche delle rimorchiate, i gruppi ottici con fanali bianchi e rossi e l'accoppiatore a 78 poli. Venne soppressa la saracinesca laterale e cambiata la livrea da castano-isabella a tipo MDVE. E cambiarono il numero progressivo sommando 200 al numero originario della locomotiva.
Locomotiva Elettrica E636
Prima serie (001 - 108) costruita dal 1940 al 1942 Seconda serie (109 - 243) costruita dal 1952 al 1956 Terza serie (243 - 469), costruita dal 1957 al 1962.
Locomotia Elettrica E656
Prima serie E.656 (001 - 104): con due motoalternatori Seconda serie E.656 (201 - 251): a telaio irrobustito, unico convertitore da 180 kVA 450Vca 60 Hz trifase Terza serie E.656 (252 - 307): a telaio irrobustito, con due motoalternatori Quarta serie E.656 (159 - 200): a telaio irrobustito, fanali maggiorati, unico convertitore da 180 kVA, riadattato per l'interoperabilità su linee francesi (1500 V) Quinta serie E.656 (401 - 550): a telaio irrobustito, fanali maggiorati, doppio convertitore ARSA da 120 kVA, sabbiere ridotte, vetri anteriori modificati con cornice in gomma al posto del telaino Sesta serie E.656 (551 - 608): a telaio e cabina irrobustiti, fanali maggiorati, doppio convertitore da 120 kVA, sabbiere ridotte, vetri anteriori modificati con cornice in gomma al posto del telaino, respingenti piani, carrelli con antiserpeggio, asole per sollevamento in cantiere, centralina elettronica Delfina e sistema di telecomando a 78 poli con supporto per doppia trazione.
per le Ferrovie dello Stato, ufficialmente, verrebbero suddivise in 3 serie:
Prima serie: E.656 (001 - 104), E.656 (159 - 199), E.656 (201 - 251), E.656 (252 - 307) Seconda serie: E.656.200, E.656 (401 - 550) Terza serie: E.656 (551 - 608)
Locomotiva Elettrica E444
Per questa locomotiva non esistono serie particolari ma si potrebbero suddividere in:
E444 Prototipo: dalla 001 alla 004 E444 di Serie: dalla 005 alla 117 (suddivisa in due ordinativi) E444R: Revamping della E444 di Serie
Locomotive Elettrica E402
Per questa locomotiva non esistono serie particolari ma si potrebbero suddividere in:
E402 Prototipo: dalla 001 alla 005 E402A: dalla 006 alla 045 E402B: 101 alla 180
Locomotiva Elettrica E404
Monotensione:
"Prototipo": dalla 001 alla 004 Prima Serie E404 Serie 100 - dalla 101 alla 159
Politensione
Prima Serie: E404 Serie 500 - dalla 501 alla 559 Seconda Serie: E404 Serie 600 - dalla 601 alla 664
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Locomotiva Diesel D341
Prima Serie: dalla 1001 alla 1016 (Fiat) e dalla 2001 alla 2002 (Breda) Seconda Serie: dalla 1017 alla 1068 (Fiat) e dalla 2003 alla 2035 (Breda) Fuori Serie: 4001 e 5001 di costruzione Ansaldo
Locomotiva Diesel D343
Prima Serie: dalla 1001 alla 1040 (Fiat) Seconda Serie: dalla 2001 alla 2035 (Breda)
Locomotiva Diesel D443
Prima Serie: dalla 1001 alla 1030 (Fiat) Seconda Serie: dalla 2001 alla 2030 (Breda)
Locomotiva Diesel D445
Prima Serie: dalla 1001 alla 1035 nella livrea verde e isabella. Dotate di tre fanali, non erano telecomandabili dalle carrozze pilota; i dispositivi di telecomando su queste unità furono applicati a partire dall'ottobre 1996. Avevano ancora i cristalli frontali curvi avvolgenti. Seconda Serie: dalla 1036 alla 1055 nella livrea navetta, arancione e viola, mantenendo i tre fanali sul fronte di ogni cabina. La principale differenza tra le unità di I e di II serie consisteva nel dispositivo di comando a distanza gestibile dalla carrozza pilota. Terza Serie: dalla 1056 alla 1150, in livrea navetta arancio e viola come le II serie, ma si differenziano da queste per la presenza di 5 fanali frontali anziché 3. Anche queste locomotive montano il dispositivo di comando a distanza.
---------------continuerà.
|