MALTE ha scritto:
Un meritato plauso a marco_58 per le sue preziose conoscenze in elettronica….mi associo pero’ in via scherzosa alla simpatica foto postata da bari santo spirito, perche’ onestamente anche io non c ho capito una mazza!
Volevo sapere solamente quali sono le principali differenze e/o limitizioni quando una loco TI lavora sotto rete RFF a 1500 v rispetto alla normale rete RFI a 3000 v
grazie
Più che le conoscenze in elettronica, bisogna sapere come sono costruite le locomotive, e quali sono le esigenze della trazione: che ho dato per scontato.
Nel caso specifico bisogna vedere quali compromessi sono stati attuati, considerando anche l'ambito del funzionamento a 1/2 tensione.
Per le reostatiche come ho detto basta conoscere la legge di Ohm: quindi si lavora a metà potenza, per la velocità è diverso, essendo, nel caso in esame, in ambito di stazione , quindi abbastanza ininfluente, si usano le combinazioni di motori e reostato in modo diverso, il macchista sa come si fa: in pratica ad ogni tacca corrisponde una velocità minore, per la forza di trazione è un pò diverso.
Per le elettroniche bisogna avere conoscenze in materia che vanno oltre la legge di Ohm per comprendere appieno, cioè conoscere gli azionamenti in CC e gli inverter.
Considerando le Tigri, tenendo sempre presente che si tratta di servizi per breve tempo in ambito di stazione, a parte la scelta di escludere i ventilatori e la necessaria commutazione di alimentazione ai convertitori ausiliari, non si hanno significative perdite di prestazioni, anzi, e la macchina si utilizza nello stesso modo che sotto i 3 kVcc. Giusto per, mentre nelle 633/632 ci sono ancora i concetti di corrente assorbita dalla LA e corrente assorbita dai motori, già nelle 652 si è passati al concetto di sforzo di trazione al gancio, a tutto pensa poi l'elettronica di comando e controllo. (La massina corrente assorbibile dalla LA, è un qualcosa che la locomotiva subisce e patisce, in quanto non dipendente da se stessa.)
Se poi si vuole sapere cosa fa praticamente il macchinista, ecco, bisogna conoscere anche i banchi di comando.
Così per conoscenza, in altre stazioni di confine si son fatte scelte diverse: a Chiasso e Mendrisio ci sono binari con alimentazione commutabile alla LA; Brennero. S. Candido e Tarviso, la LA di stazione è divisa in due. Domodossola, Domo II, e Luino, non ricordo, mi pare abbiano soluzioni miste.