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Riassumendo il contenuto di un libro in poche righe:

1.Il mig 23 era in volo dalla Yugoslavia (dove aveva fatto manutenzione), pilotato da un "free lance" e scortato da una missione di copertura "Kite", che mediante due aerei affincati gli fornivano copertura radar (missione fornita dai servizi italiani con aerei di tipo commerciale.
2.Il volo del mig 23 avveniva attraverso il corridoio belgrado-rimini-bologna e bologna-firenze, poi avrebbe dovuto prendere la rotta per la Sicilia, in scia di qualche aereo civile. E alla fine arrivare a Malta per il rifornimento.
3.Questi voli erano prassi consolidata nell'ambito di "cortesie" che l'italia scambiava con i paesi della sponda sud del mediterraneo. ( sono passate in maniera simile armi per paesi arabi e materiale fissile per israele). Gli americani sapevano e volevano "beccare in castagna" qualche "trasporto speciale" per mettere fine a questa prassi, che dava loro molto fastidio.
4.Il mig 23 viaggia tranquillo fino a Firenze, dove aggancia il volo Itavia per la sicilia, la scorta dichiara avaria e torna indietro sull'adriatico.
5.Sul mediterraneo il mig viene agganciato da un radar militare di un aereo. In effetti gli aerei sono due, di cui sicuramente uno è un Phantom, che per raggiungere più rapidamente il bersaglio, viene autorizzato a sganciare i serbatoi supplementari (Neanche in Vietnam o in Irak i piloti Usa potevano impunemente sganciare i serbatoi supplementari, se lo facevano dovevevano documentare lo stato di necessità per no vederselo venire addebitato!).
6.Il mig decide di sganciarsi dalla copertura del DC9, fa un ampia virata e accelera.
7.Il pilota del mig sa che il suo aereo lascia una scia vorticosa molto pericolosa, tanto che il manuale del mig 23 prevede una spaziatura olto ampia tra i membri della formazione per non provocare incidenti. Quindi fa una curva molto ampia per tenere l'aereo civile fuori dalla scia.
8.Il pilota no è a conoscenza di un vento al traverso di oltre 100 km/h che sposta la scia addosso al DC9. L'aereo civile viene investito in pieno dalla scia, l'ala destra entra in flutter e nel giro di poche oscillazioni si stacca una porsione di ala lunga parecchi metri. L'aereo rolla violentemente verso destra, il motore sinistro, per effetto del forte rateo di rollio schianta i collegamenti con la fusoliera e si stacca, colpendo la fusoliera stessa, chew a questo punto rolla nuovamente dalla parte opposta generando sollecitazioni troppo grandi per essere sopportate e comincia a rompersi. I passeggeri hanno pochissimi secondi per rendersi conto di quello che succede, infatti la cabina si depresurizza in maniera esplosiva e fa calare la pressione sotto la mezza atm e la temperatura sotto i50 gradi sottozero. L'impianto di emergenza ossigeno entra in funzione per passeggeri ormai in coma. L'aereo si spezza e cade in mare in più tronconi senza incendiarsi.
9.Il pilota del mig non si rende conto di quello che è sucesso ed i piloti Usa neanche.
10. Il mig ha bruciato più carburante del dovuto, viene raggiunto apoche miglia dalla costa calabra e centrato con le armi di bordo degli aerei americani, come da testimonianze raccolte in zona.
11. Il mig precipita sulla Sila
12. I servizi italiani tenteranno di tutto per nascondere quell che è realmente successo, sarebbe imbarazzante far sapere al mondo che l'italia collaborava con il "nemico Gheddafi", a costo di montare un castello di false piste terroristiche e fantapolitiche.
13. I "favori" alla libia terminano, i mig prendono la strada più lunga delle acque extraterritoriali dell'adriatico per arrivare a Malta.
14. Gli americani sonocontenti e non ne parlano più, per loro il caso è chiuso, per le vittime ed i loro famigliari il caso si apre e non si chiude più, dato che non è stata accettata nessuna perizia ufficiale.
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MessaggioInviato: giovedì 10 maggio 2007, 0:14 
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Riassumendo il contenuto di un libro in poche righe:

1.Il mig 23 era in volo dalla Yugoslavia (dove aveva fatto manutenzione), pilotato da un "free lance" e scortato da una missione di copertura "Kite", che mediante due aerei affincati gli fornivano copertura radar (missione fornita dai servizi italiani con aerei di tipo commerciale.
2.Il volo del mig 23 avveniva attraverso il corridoio belgrado-rimini-bologna e bologna-firenze, poi avrebbe dovuto prendere la rotta per la Sicilia, in scia di qualche aereo civile. E alla fine arrivare a Malta per il rifornimento.
3.Questi voli erano prassi consolidata nell'ambito di "cortesie" che l'italia scambiava con i paesi della sponda sud del mediterraneo. ( sono passate in maniera simile armi per paesi arabi e materiale fissile per israele). Gli americani sapevano e volevano "beccare in castagna" qualche "trasporto speciale" per mettere fine a questa prassi, che dava loro molto fastidio.
4.Il mig 23 viaggia tranquillo fino a Firenze, dove aggancia il volo Itavia per la sicilia, la scorta dichiara avaria e torna indietro sull'adriatico.
5.Sul mediterraneo il mig viene agganciato da un radar militare di un aereo. In effetti gli aerei sono due, di cui sicuramente uno è un Phantom, che per raggiungere più rapidamente il bersaglio, viene autorizzato a sganciare i serbatoi supplementari (Neanche in Vietnam o in Irak i piloti Usa potevano impunemente sganciare i serbatoi supplementari, se lo facevano dovevevano documentare lo stato di necessità per no vederselo venire addebitato!).
6.Il mig decide di sganciarsi dalla copertura del DC9, fa un ampia virata e accelera.
7.Il pilota del mig sa che il suo aereo lascia una scia vorticosa molto pericolosa, tanto che il manuale del mig 23 prevede una spaziatura olto ampia tra i membri della formazione per non provocare incidenti. Quindi fa una curva molto ampia per tenere l'aereo civile fuori dalla scia.
8.Il pilota no è a conoscenza di un vento al traverso di oltre 100 km/h che sposta la scia addosso al DC9. L'aereo civile viene investito in pieno dalla scia, l'ala destra entra in flutter e nel giro di poche oscillazioni si stacca una porsione di ala lunga parecchi metri. L'aereo rolla violentemente verso destra, il motore sinistro, per effetto del forte rateo di rollio schianta i collegamenti con la fusoliera e si stacca, colpendo la fusoliera stessa, chew a questo punto rolla nuovamente dalla parte opposta generando sollecitazioni troppo grandi per essere sopportate e comincia a rompersi. I passeggeri hanno pochissimi secondi per rendersi conto di quello che succede, infatti la cabina si depresurizza in maniera esplosiva e fa calare la pressione sotto la mezza atm e la temperatura sotto i50 gradi sottozero. L'impianto di emergenza ossigeno entra in funzione per passeggeri ormai in coma. L'aereo si spezza e cade in mare in più tronconi senza incendiarsi.
9.Il pilota del mig non si rende conto di quello che è sucesso ed i piloti Usa neanche.
10. Il mig ha bruciato più carburante del dovuto, viene raggiunto apoche miglia dalla costa calabra e centrato con le armi di bordo degli aerei americani, come da testimonianze raccolte in zona.
11. Il mig precipita sulla Sila
12. I servizi italiani tenteranno di tutto per nascondere quell che è realmente successo, sarebbe imbarazzante far sapere al mondo che l'italia collaborava con il "nemico Gheddafi", a costo di montare un castello di false piste terroristiche e fantapolitiche.
13. I "favori" alla libia terminano, i mig prendono la strada più lunga delle acque extraterritoriali dell'adriatico per arrivare a Malta.
14. Gli americani sonocontenti e non ne parlano più, per loro il caso è chiuso, per le vittime ed i loro famigliari il caso si apre e non si chiude più, dato che non è stata accettata nessuna perizia ufficiale.
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MessaggioInviato: giovedì 10 maggio 2007, 13:48 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 14:18
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anche io avevo sentito parlare di un'ipotesi molto aderente a questa, sapevo che essendo la libia sotto embargo portava i propri aerei a fare manutenzione nella ex Yugoslavia, seguivano i velivoli di linea in "rotta" e svincolavano al momento opportuno.. nel caso della sciagura ho sentito dire che un mig a volo radente e con trasponder disattivato entrava nello spazio aereo italiano, una volta giunto sotto all'aereo da seguire faceva una ripida/rapida cabrata, vi si accodava ed attendeva il proprio spazio aereo.. questa manovra a quanto pare venne scoperta e 2 coppie di Phantom e F104 si lanciavano all'inseguimento del "bandit" agganciando il bersaglio sbagliato con gli esiti che tutti conosciamo..


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MessaggioInviato: giovedì 10 maggio 2007, 21:12 
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Ho letto con interesse anche il libro del Prof. casarosa, tra l'altro e per caso mio concittadino. Sicuramente interessante. Praticamente sostiene e convalida l'ipotesi della " semicollisione " ossia cedimento strutturale per essere finito nella scia del mig in virata di scampo.
Ci può stare.
Però anche il libro " quinto scenario ...." non è male....


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MessaggioInviato: sabato 12 maggio 2007, 2:26 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Tutte ipotesi plausibili, compresa quella del cedimento strutturale dovuto al fatto che il DC-9 entra nella scia del Mig.
C'è perfino chi ha parlato di un ammaraggio dell'aereo passeggeri e che alcune foto documenterebbero questo scenario.
Altri sostengono che i nostri due F-104 decollarono da Grosseto per scortare invece il Tupolev 134 di Gheddafi. Pare che il leader libico, in volo verso Varsavia, avrebbe dovuto essere abbattuto da una fantomatica missione congiunta franco-americana (in effetti la Clemenceau incrociava nel Tirreno), e i nostri servizi si sarebbero adoperati per proteggerlo.
Sempre secondo questa versione, il DC-9 sarebbe stato abbattuto perché al radar appare simile al Tu-134.
La faccenda del Mig libico sarebbe stata invece una simulazione per confondere le acque.
Non credo che arriveremo mai alla verità su questa vicenda, nemmeno tra cent'anni.


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MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 11:19 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:50
Messaggi: 223
Località: roma
Una cosa che non capisco,come i soccorsi siano partiti la mattina successiva e non nell'immediato.Quasi come per esser sicuri della morte di tutti gli occupanti dell'aereo,testimoni in prima persona di un avvenimento della storia italiana scomodo a molti...


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MessaggioInviato: lunedì 14 maggio 2007, 11:55 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 16:07
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Noto con piacere (avendo aperto io quasi 1 anno fa questo topic) che l'interesse x la Strage accomuna molti appassionati di aviazione.....

Quello che non mi torna nel misfatto é:

Puo' il vortice di un mig 23 troncare di netto l'ala di in dc9?
e il vortice crea un buco nella parte anteriore della fusoliera?
Ne ho letti di libri...come voi del resto...ma l'ipotesi piu' plausibile x me resta quella del missile....
P.S. Ciao Giuseppe! e a tutti gli interessati di materiale militare/aereonautico
guardate qui www.parcoesposizioninovegro.it/militalia/ ne vale la pena farci un giretto
Saluti post bruciati
Giorgio636


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 15:49 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
La scia del Mig può indurre una turbolenza pericolosa per gli altri aerei, ma in effetti mi sembra strano che possa indurre un flutter così potente da causare un cedimento strutturale a un grosso velivolo.
Però non è impossibile.
Soccorsi: una delle tantissime leggende su Ustica parla di superstiti vivi uccisi per non lasciare testimonianze (e ci sarebbero - pare - anche delle foto), però va sempre presa col beneficio di inventario.
Il problema è che ognuna delle versioni comprende un fondo di plausibilità, per cui è impossibile per noi valutare quale sia stata la verità.


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 16:13 
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Supertiti?
la decompressione? l'impatto col mare? mah...
mi sa di leggenda davvero...
ma secondo voi col tempo verra' davvero fuori la verita?
Tutte ste morti sospette...a partire dall' incidente di Raimstain...dove i 2 Mb339 coinvolti erano pilotati da 2 piloti che erano in volo la notte delle strage...
Mistero....

Saluti a mach 2.0


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MessaggioInviato: martedì 15 maggio 2007, 16:34 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
E dove mettiamo un ex sindaco di Grosseto che si mise in proprio a indagare sul fatto e morì in circostanze misteriose?
La leggenda dei superstiti vivi narra di un ammaraggio effettuato col DC-9.
Un'altra versione parla di come per qualche ragione sarebbe saltato via un pezzo di muso scoprendo e rendendo inefficienti il radar e un bel pezzo di impianti di bordo, ma mi sembra forse la più assurda di tutte.


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MessaggioInviato: venerdì 18 maggio 2007, 16:20 
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Ciao Giorgio. Sapevo di Novegro ma adesso mi è impossibile venire. Pensavo di farci un salto a novembre quando ripetono la stessa manifestazione


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MessaggioInviato: domenica 20 maggio 2007, 21:50 
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In effetti un flutter, anche se innescato da una leggera turbolenza, può far venire giù un ponte, basta che si inneschi una vibrazione vicina alla frequenza di risonanza della struttura.

La scia del MiG 23 è in effetti molto violenta e i manuali di volo prevedono la spaziatura di molti Km tra le due coppie di Mig 23 solitamente in volo con lo schema 2 -2.

Pare, ma non ho conferma, che questa scia sia stata notata durante i voli di prova dei Mig ed abbia causato la perdita, in tempi diversi, di altri jet usati come "chase plane" . Inoltre il MiG 23 UTI, biposto, quale quello abbattuto in Calabria, ha una scia molto più ampia del monoposto.

Superstiti? Con i chiari segni di decompressione esplosiva sui corpi recuperati (compresa l'ipotermia solida) non è un ipotesi plausibile. Un DC9 in avaria in quota di crociera, impossibilitato al volo livellato, non ha scampo. Il rateo di discesa al momento dell'impatto è troppo elevato per non avere conseguenze fatali, è un calcolo fatto nel periodo in cui studiavo ingegneria, assieme a dei compagni di corso, i numeri esatti non li ricordo, ma il risultato pratico si.

L'ipotesi sul trasferimento del Mig pare plausibile per poterne giustificare la presenza da quelle parti. Già la versione UTI ha una autonomia minore, dato che un serbatoio di fusoliera è rimpiazzato dal secondo abitacolo, quindi la presenza in quella parte del mediterraneo è possibile solo con la configurazione " pulita", cioè senza armamanto e coi piloni carichi di serbatoi. Porbabilemnte una ricerca, in mare, sulle coste della calabria potrebbe portare al ritrovamento dei serbatoi che esso ha sganciato per aumentare la velocità di fuga.

Purtoppo tutto ciò fa parte delle "stragi italiane" di cui non si saprà MAI la verità!


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MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2007, 15:48 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Mi piacerebbe sapere che cosa aument la turbolenza nel Mig-23 biposto rispetto al monoposto.
Non sono in grado di giudicare le notizie sulle caratteristiche di volo del caccia sovietico, però mi pare decisamente fantasiosa l'ipotesi dell'abbattimento del DC-9 per tramite della scia.
Non che sia impossibile, però mi pare strano.


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MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2007, 22:36 
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In un libro(ad un passo dalla guerra) si parla di un atterraggio di emergenza a Grosseto di un F111 la notte della strage e pare che sia anche stata documentata da una foto di un milite di leva....
Ragazzi ma voi avete visto lo spettacolo di Marco Paolini I-TIGI canto per Ustica???
Ve lo consiglio vivamente......se non altro schiarisce un po' di idee...
Ciau!
P.s. Giuseppe...io ci andro' a Novembre solo in onore della tua compagnia altrimenti non ha senso che vada da solo...ci conto! :wink:


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MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2007, 23:09 
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