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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Nazionalità?
MessaggioInviato: lunedì 27 luglio 2009, 18:21 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 19:04
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Località: pistoia
Per cortesia mi sapreste dire a quale nazionalità appartiene questa coccarda sull'ala di un Martin B 26 Marauder, durante la II GM?

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Grazie e saluti Alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: Nazionalità?
MessaggioInviato: martedì 28 luglio 2009, 8:57 
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Iscritto il: martedì 20 febbraio 2007, 15:07
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Località: LEGNANO-MI
ciao,
la foto non e' nitida,comunque dato che i marauder alluminio erano o americani o francesi,probabilmente e' una coccarda francese,ridipinta sopra la stella americana.
Esistono foto,dove si vedono coccarde francesi,con ai lati le "bars"americane.
marco


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 Oggetto del messaggio: Re: Nazionalità?
MessaggioInviato: martedì 28 luglio 2009, 12:37 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 19:04
Messaggi: 5898
Località: pistoia
Grazie Marco, sei stato più che esauriente. L'ho cercata e ricercata questa coccarda, ma non avevo minimamente pensato che potessero reinserirla senza aver cancellato le tracce di quella precedente. Ero arrivato a pensare a qualche reparto Sudafricano, che ha avuto i Martin in dotazione, ma non dovrebbero essersi mossi dall'Africa, a quanto mi risulta. Ora ho capito. Per la foto eccola: è un B 26 in bombardamento sulla ferrovia Porrettana e precisamente a Piteccio.

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Grazie ancora e saluti Alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: Nazionalità?
MessaggioInviato: martedì 28 luglio 2009, 14:00 
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Iscritto il: martedì 20 febbraio 2007, 15:07
Messaggi: 416
Località: LEGNANO-MI
allora il B26 Marauder,e' stato impiegato dagli americani,dai francesi,dagli inglesi,e dai sudafricani,la cui insegna d'allora era identica a quella inglese,salvo avere l'arancio al posto del rosso centrale.
La South african air force,gli impiego',eccome,sul nostro territorio,nel deserto piu' che altro operarono inglesi e americani,una cosa poco nota e' che fu' impiegato come caccia,per abbattere i lentissimi esamotori tedeschi ME323,i caccia normali stallavano.
Una curiosita' sul B26,pur odiato dai piloti all'inizio della carriera,a causa della sua potenza,circa 4.000 cavalli totali,e le ali troppo corte,che gli valsero soprannomi tipo"fabbricante di vedove",e nel pacifico non rese un bel servizio,anche se a midway tento' di silurare i giapponesi,ebbe modo di rifarsi.
Una volta modificato,allungate le ali,inclinate le naca,allungate le gambe del carrello,divenne un formidabile bombardiere medio,pesantemente armato,estremamente veloce,molto robusto,fece "disastri"sopprattutto contro i trasporti stradali/ferroviari,era un brutto "osso"per il nemico.
Attenzione a non confondersi con il Douglas Invader,che dopo il 1947 venne chiamato B26,sono 2 aerei completamente diversi.
marco
p.s.:visto che si parla anche di modellismo,in 1/72 ci sono i kits hasegawa,belli,ma troppo cari,lo splendido airfix,con dettagli interni da 1/48,pultroppo in negativo,come il Revell/Monogram 1/48,e il Matchbox,che non e' la stessa versione dell'airfix.
Da poco,la Valom ne ha sfornati alcuni,delle primissime versioni,inedite.


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 Oggetto del messaggio: Re: Nazionalità?
MessaggioInviato: martedì 28 luglio 2009, 17:26 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 19:04
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Località: pistoia
E certo che l'aereo presentava all'inizio delle carenze, passarono dal disegno al tecnigrafo direttamente alla produzione, senza nessun prototipo. E questo resta anche inspiegabile, petrchè nel 1939 gli Americani non avevano poi tutta questa fretta. Molto propbabilmente doveva coprire un buco, (forse la velocità?) tra i bombardieri di allora più lenti del B 26.
Mi piacevano talmente tanto i bimotori che circa 35 anno orsono costruii sia questo, che il P.61, per il volo vincolato circolare: aperture alatri circa 2 metri, due motori Enya da 5,00 cc, carrello retrattile autocostruito con movbimenti di sveglie ed infine............l'onorfevole distruzione sull'erba dell'ex campo di volo di Pistoia. Il P.61 volava meglio!
Saluti Alberto


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