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MessaggioInviato: lunedì 26 giugno 2006, 21:13 
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Per Taiga Trommel:
Hai ragione, ho avuto un cedimento, mi è scappata :?

Marino


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:wink:


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MessaggioInviato: martedì 27 giugno 2006, 8:42 
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Mi permetto un paio di chiose...

e431 004 ha scritto:
si impegna a mentenere nel futuro il ricordo romantico di una ferrovia arcaica.


Non è tanto il ricordo romantico quello che si mantiene, è il ricordo, la conoscenza e la cultura. Chi "va dietro i rotabili storici" è, forse senza rendersene conto, un patito attivo di archeologia industriale e partecipa
alla conservazione di una parte della storia (che peraltro è stata molto importante). Ricordo che viene preservato prima che ci sia bisogno di un archeologo per ricostruirlo se non indovinarlo.

e431 004 ha scritto:
non mi sono mai azzardato di criticare chi ama la livrea attuale, guardo con favore e apprezzamento i nuovi mezzi.


Le critiche non sono alle persone che, de gustibus non disputandum est, apprezzano lo XMPR ed ai nuovi mezzi. Credo che nessun appassionato vorrebbe ricostringere il PdM al lavoro massacrante sulle vaporiere in servizio regolare: se un macchinista ha voglia di farsi una sfacchinata in cabina al pari di chi si appende a mani nude ad una roccia, è una scelta personale ben diversa dal mettere delle persone in cabina, magari in quella di una 940 o della "forno crematorio", per portar a casa la pagnotta.

Le critiche possono essere alla livrea (con seri problemi di accostamento cromatico) e con l'orientamento strategico che questa idea esprime: ripeto non la tecnica, ma gli orientamenti strategici che peraltro sono figli di una società drogata dal pneumatico.


Ultima modifica di saint il venerdì 30 giugno 2006, 11:44, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: martedì 27 giugno 2006, 10:10 
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Concordo pienamente con i pensieri espressi da Saint, prima di essere appassionati di ferrovie si è appassionati di archiologia industriale; personalemente curo più la parte architettonica delle ferrovie ( negli anni sono riuscito a racimolare un bel po' di materiale cartaceo riguardante piani stazioni fabbricati e impianti anche non ferroviari ma che abbiano o abbiano avuto ( nel caso di strutture demolite o modificate ) una certa valenza architettonica. Perchè tutto questo? Sopratutto per mantenere la cultura e cercare di non disperdere materiale prezioso da tramandare " di prima mano " alle generazioni future
In un società in cui tutto cambia in modo repentino necssita un opera laboriosa di mantenimento di alcuni "frammenti di memoria" che può materializzarsi nel muso poderoso di una e 428 o alle forme tondeggianti di una fiat 500;
Buona giornata a tutti. Fabio


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MessaggioInviato: martedì 27 giugno 2006, 12:06 
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Ben detto 8)


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MessaggioInviato: martedì 27 giugno 2006, 15:47 
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Iscritto il: martedì 11 aprile 2006, 13:37
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Saint, hai scritto cose così condivisibili e ben argomentate che mi riesce difficile non fare un po' di umorismo beceramente pignolo...


Cita:
(...) che peraltro sono figli di una società drogata dal pneumatico.



...DALLO pneumatico. :wink:


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MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 8:49 
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...qui io applico una possente deroga alle regore grammaticali: non sopporto di leggere (o sentir dire) "gli pneumatici". "Lo pneumatico" suona già abbastanza idiota, ma "gli pneumatici" mi fa venire la piorrea!

Au contraire: mi incazzo quando sento parlare di "criptografia": cosa sarebbe? L'arte di affrescare le cripte? CRITTOGRAFIA! Inglesismo del cavolo, ormai considerato parte della lingua italiana...

Eppure non sono un purista, mi piace usare parole straniere quando sono più precise ed evitano perifrasi inefficaci e strumentali. Boh, sulla lingua ognuno ha le sue idiosincrasie - o dei peli, dipende dai casi.


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MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 13:48 
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TaigaTrommel ha scritto:
"criptografia": cosa sarebbe? (...) Inglesismo del cavolo, ormai considerato parte della lingua italiana...


Veramente sarebbe un grecismo, solo che chi lo usa pensa di farsi figo con una parola straniera... nella lingua sbagliata, e manco lo sa!

Per il resto, sono assolutamente d'accordo con te.


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MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 17:46 
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Esatto! Come gran parte degli inglesisimi!
Tipo che qualcuno deve essere convinto che "curriculum" sia una parola inglese...


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MessaggioInviato: mercoledì 28 giugno 2006, 20:00 
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...come anche "plus", tanto per restare in tema ferroviario :wink:


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MessaggioInviato: venerdì 30 giugno 2006, 9:39 
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Concordo con chi viene irritato dall' uso degli inglesismi... Un tempo per darsi un tono si buttava qui è là citazioni latine .. ora per far vedere che una persona è all'avanguardia si butta qui e là termini in italiota o peggio in inglesiota ( magari con una pronuncia sbagliata ) ma le lingue sono in continua evoluzione .... se si legge i manuali ferrovari di 50 anni fa si ci accorge che si usava termini oggi scomparsi o poco usati .. Certamente quando sento pronunciare "bus" bas.. o "placebo" plasibo ... mi si accappona la pelle
Ciao Ciao a tutti, Fabio
P.S. Manrico torna scrivere sul forum.... ci manchi tanto!


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MessaggioInviato: venerdì 30 giugno 2006, 11:42 
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<OT>

e431 004 ha scritto:
Concordo con chi viene irritato dall' uso degli inglesismi...


Dipende. Certo, certi marketroid (che volete tradurlo con robocommerciale ?) si riempiono parole di inglese alla C.d.C. (No, non è Centro di Costo!), ho appena letto un'analisi in cui si parla di "demand" (richiesta ???).

Ma ci sono termini che in italiano non esistono. "Directory" sarà anche un inglesismo, ma letto con "directory" e non "dairectory" è un neologismo delli'taliano tecnico (informatico) che indica una struttura ricorsiva utilizzata per strutturare i file system (tiratemi fuori una traduzione decente.

Non provateci nemmeno ad usare "direttorio" (vi riduco all'istante l'attestato di licenza elementare e media in atomi vaganti) o "direttrice" (che è un'altra cosa) o ancora meno "cartella" (che è solo una rappresentazione metaforica).

e431 004 ha scritto:
Certamente quando sento pronunciare "bus" bas..


Beh, in elettronica è perdonabile... Non ha nulla a che vedere con l'omnibus e derivati.

e431 004 ha scritto:
o "placebo" plasibo ...


Credo che per il gruppo musicale sia corretto :)

</OT>

Ah, Manrico coi suoi post manca un sacco anche a me.


Ultima modifica di saint il sabato 1 luglio 2006, 16:29, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 30 giugno 2006, 20:15 
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saint ha scritto:
(tiratemi fuori una traduzione [b]decente[/bold].

"Cartella" no? :wink:
Secondo me funziona abbastanza bene. Ma "tra noi" uso intercambiabilmente "directory" o "dairectory".


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MessaggioInviato: sabato 1 luglio 2006, 16:36 
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<OT>
TaigaTrommel ha scritto:
Secondo me funziona abbastanza bene.


Cartella come ho già detto è solo una metafora legata ad un certo tipo di interfacce utente (limitate come il gesticolare nei confronti del parlare), ed è inadatta come traduzione perché la cartella reale non ha una ricorsività sufficientemente valida.
</OT>


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MessaggioInviato: sabato 1 luglio 2006, 18:30 
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D'accordo, ma non è un orrore come le "direttrici" e i "direttorii" della nostra infanzia ^________^


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