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| Tram 18....... https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=20&t=18486 |
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| Autore: | Dr. No [ lunedì 12 novembre 2007, 19:19 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Tram 18....... |
Zio JO ha scritto: ... la linea 49 era la "primaria" in quanto svoltando da corso Novara in via Bologna mi portava a scuola al Guarrella in via Paganini...
In che anno |
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| Autore: | saint [ lunedì 12 novembre 2007, 19:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Tram 18....... |
Zio JO ha scritto: Saltando giù finii schiantato lateralmente contro il palo della catenaria, ancora pieno di inerzia che il tram mi aveva impresso poco prima... Un bel lividone viola dalle orecchie al collo e una spalla dolorante..
La cosa fu ancora più ridicola quando arrivato a casa il pomeriggio mi vide mia madre.. "Jonny ti sei picchiato di nuovo con qualche altro ragazzino"... Si.. si... Valle a spiegare che era stato il 18! Se ci fossero stati i telefonini con telecamera finivi su youtube |
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| Autore: | Zio JO [ lunedì 12 novembre 2007, 19:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Anno 1988.. Salutoni. Zio JO |
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| Autore: | G-master [ lunedì 12 novembre 2007, 22:56 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Sono stato a Torino per la prima volta nell'83, e quello che mi colpì fu proprio l'accelerazione da dragster di questi mezzi. Abituato ai paciosi cassoni di Roma e Napoli, questi mi sembravano delle V2. Altri tempi... |
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| Autore: | Dr. No [ lunedì 12 novembre 2007, 23:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Zio Jo, ho fatto anch'io un anno al Guarrella, ma era (credo) l'86. E anch'io prendevo il 18 tutte le mattine, dalla fermata della sede ENEL di Via Bologna (tra Lungo Dora Firenze e Largo Brescia). Poi ho cambiato indirizzo scolastico, andavo al Gramsci in Piazza della Croce Rossa, ma... non ho cambiato tram! Bei ricordi... Mi fa piacere sapere che qualcun'altro qui ha vissuto le stesse esperienze! Complimenti per il racconto, trovo divertente come hai enfatizzato le caratteristiche peculiari di questi straordinari tram, potevi ancora citare il rumore da "centrifuga della lavatrice" del compressore... Evviva il 18 |
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| Autore: | andicoc [ mercoledì 14 novembre 2007, 20:35 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Grande Johnny, hai proprio centrato l'atmosfera di un tipico viaggio su una motrice 3100/3200. Bisogna dire, a onor del vero, che: a) il tranviere in servizio alle 8 di mattina probabilmente era già alla guida da ore; magari aveva iniziato con le corse dei turnisti, che entrano in fabbrica alle 6 servendosi dello stesso 18 (il quale, ricordiamolo, oggi come allora fa capolinea in corso Settembrini, dopo aver percorso chilometri in mezzo agli stabilimenti Fiat); pertanto aveva le sue buone ragioni per correre come un indemoniato ed essere incazzato col mondo; b) ai tempi della presa di corrente ad asta e rotella, i più bizzosi fra i tranvieri scontavano il giusto contrappasso in alcuni precisi punti della rete, come l'imbocco del cavalcavia di via Passo Buole, la svolta da via Nizza verso la stessa via, o anche l'incrocio del tuo racconto, insomma laddove il binario fa una curva-e-controcurva repentina. Non era infrequente che accadesse questo: il tranviere, ripartendo dalla fermata, dopo il rituale sbattimento di porte maneggiava la manovella in modo alquanto brusco, quasi schiaffeggiandola; il tram partiva a razzo, maltrattando i passeggeri sulle curve; subito dopo, in rapida successione, veniva a mancare l'alimentazione, le luci si spegnevano, i motori singhiozzavano e poi tacevano, mentre fuori dal tram si vedevano alcuni lampi azzurrognoli; il tranviere frenava di colpo e, snocciolando tutta la litania dei santi e dei beati, scendeva dal tram e andava a manovrare la cordicella, tesa da un avvolgitore, che permetteva di riposizionare la rotella a contatto del filo; il tutto (naturalmente) senza mai smettere di invocare l'aiuto celeste, mentre intorno infuriava il puzzolente traffico dell'ora di punta. Ma nei primi anni '90 tutto questo sparì, con l'adattamento della rete ai pantografi monobraccio. Rimangono oggi solo le motrici 2800 a ricordarci le atmosfere tranviarie di un tempo (anche senza "asta e rotella"), ma non è come viaggiare sulle sprintose "tremila"... Che spettacolo, ragazzi! A ripensarci, mi viene un groppo in gola! Ciao Andy |
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| Autore: | beppe [ sabato 17 novembre 2007, 22:01 ] |
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Se non erro il 18 era l'ex 1 che prima era servito dalle 2700. Ricordo di averci viaggiato e in velocità sui grandi corsi sembravano dei galeoni spagnoli nell'Oceano in burrasca... correvano gli anni '70, quando Torino e dintorni erano la meta dei viaggi in 640, 880 e in trifase, perché o lo si faceva in quel momento o mai più. E intanto, come hai raccontato la volta scorsa, incontravi magari il Pendolino. Ogni metro di rotaia che percorrevi ti lasciava qualcosa, una sensazione, spunti di tecnica e di storia, che i giovani appassionati di oggi nemmeno possono immaginare. Peccato. Comunque la ferrovia è sempre interessante, anche se è cambiata. |
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