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attesa al PL...
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Autore:  andicoc [ lunedì 19 novembre 2007, 22:42 ]
Oggetto del messaggio:  attesa al PL...

C'è da sperare di non trovare un PL chiuso, in Argentina!
http://it.youtube.com/watch?v=HbLUfMo5d ... re=related

Ciao
Andy

Autore:  SAFF [ martedì 20 novembre 2007, 12:49 ]
Oggetto del messaggio: 

Anche negli USA sono molto lunghi...

Autore:  sly [ martedì 20 novembre 2007, 18:01 ]
Oggetto del messaggio: 

penso alla dimensione dei compressori per l'aria dei freni e alla lunghezza dei binari (e relativi tempi di rallentamento e accelerazione) per gli incroci.

Autore:  Massimo di Vico [ giovedì 22 novembre 2007, 15:19 ]
Oggetto del messaggio: 

Gancio a vite e tenditore :shock:
O che maglie usano :shock:
Ciao
Massimo

Autore:  Madalex [ giovedì 22 novembre 2007, 16:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Più che altro si spiega come mai negli USA e simili tutti provano a passare il PL prima del treno.... con conseguenze piuttosto fatali il più delle volte.
Negli USA avviene un investimento di auto da parte di un treno ogni 90 minuti! :shock:
Alessio

Autore:  mallet [ giovedì 22 novembre 2007, 20:59 ]
Oggetto del messaggio: 

Ma quali ganci a vite e tenditori!!!
Te li sogni treni così con un simile sistema di accoppiamento. Ma quando anche in Europa verrà adottato il gancio centrale come nel Nord America (USA, Canada, Messico), Russia e Paesi ex URSS, Cina, Giappone, Sud Africa, Brasile, Australia e tanti altri?
Se un tempo la sostituzione del gancio in Europa era di difficile applicazione ora, con un materiale rotabile che è praticamente già predisposto e con l'unificazione delle norme tra i vari Paesi europei, penso che non sarebbe proprio impossibile arrivare a tale trasformazione.
Ricordo, per inciso, che il Giappone trasformò in tempi brevissimi e senza sospendere l'esercizio tutto il proprio materiale rotabile già a metà degli anni venti del secolo scorso.
Ma cosa aspetta la UE ad impartire norme che portino all'adozione del gancio tipo americano o simile sulle reti ferroviarie del continente?
Finalmente potranno essere eliminati i respingenti e, cosa non da poco, aumentare le composizioni dei convogli.
Io non vedo l'ora che ciò avvenga!
Invece a me ha colpito un altro particolare, specie guardando i video ferroviari sul Messico o su altri Paesi dell'America Latina e cioè l'uso abbondante della tromba per segnalare l'arrivo del treno.
Ma perchè da noi i treni sono così silenziosi?
Saluti

Autore:  Appassionato Cronico [ giovedì 22 novembre 2007, 21:25 ]
Oggetto del messaggio: 

mallet ha scritto:
Ma quali ganci a vite e tenditori!!!
Te li sogni treni così con un simile sistema di accoppiamento. Ma quando anche in Europa verrà adottato il gancio centrale come nel Nord America (USA, Canada, Messico), Russia e Paesi ex URSS, Cina, Giappone, Sud Africa, Brasile, Australia e tanti altri?
Se un tempo la sostituzione del gancio in Europa era di difficile applicazione ora, con un materiale rotabile che è praticamente già predisposto e con l'unificazione delle norme tra i vari Paesi europei, penso che non sarebbe proprio impossibile arrivare a tale trasformazione.
Ricordo, per inciso, che il Giappone trasformò in tempi brevissimi e senza sospendere l'esercizio tutto il proprio materiale rotabile già a metà degli anni venti del secolo scorso.
Ma cosa aspetta la UE ad impartire norme che portino all'adozione del gancio tipo americano o simile sulle reti ferroviarie del continente?
Finalmente potranno essere eliminati i respingenti e, cosa non da poco, aumentare le composizioni dei convogli.
Io non vedo l'ora che ciò avvenga!
Invece a me ha colpito un altro particolare, specie guardando i video ferroviari sul Messico o su altri Paesi dell'America Latina e cioè l'uso abbondante della tromba per segnalare l'arrivo del treno.
Ma perchè da noi i treni sono così silenziosi?
Saluti


Nel caso dell'Europa sarebbe invece più indicata l'adozione del gancio automatico di tipo russo. La ragione è semplicissima: le relazioni internazionali, come ad esempio la carrozza Mosca - Venezia, comporterebbero il solo cambio carrelli alla stazione bielorussa di Brest.
In Finlandia, poi, oltre ai nostri pendolini, esistono anche relazioni da/per la Russia a materiale ordinario, sia VR sia RZD. Tutti i rotabili, locomotive comprese, usate per dette relazioni hanno il gancio di tipo russo.
Anche in Svezia, sulla leggendaria LKAB Narvik - Kiruna è usato questo accoppiamento, come farebbero altrimenti? Senza questo gancio macchine come le IORE e le Dm3 sarebbero inutilizzabili.

Se adottassimo il gancio americano sorgerebbero di nuovo i problemi di compatibiltà che ci sono già oggi, con l'uso massiccio di maschere di adattamento. Inoltre nel nostro continente non spostiamo treni merci di decine di migliaia di tonnellate, con 7 locomotive in testa e altrettante intercalate: un gancio così sarebbe inutile e poco redditizio. Il russo, invece, non sopporta gli stessi sforzi di quello USA, ma è sempre un po' di più del tradizionale.

Autore:  Massimo di Vico [ venerdì 23 novembre 2007, 13:50 ]
Oggetto del messaggio: 

Va bene che comincio ad avere una "certa età" e gli occhi non sono più quelli di una volta :roll: ma nel filmato si vede bene che il materiale rotabile ha il gancio a "maglia" inquadrato tra i respingenti, cosa confermata per l'Argentina da vecchi articoli apparsi su TT.
Confermo il mio stupore per le prestazioni di queste maglie :!:
Salutoni a tutti.
Massimo

Autore:  alle668 [ venerdì 23 novembre 2007, 16:46 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
nel filmato si vede bene che il materiale rotabile ha il gancio a "maglia" inquadrato tra i respingenti

Confermo, nell'inquadratura finale è chiarissimo.
Ma qualche tempo fa non erano stati sperimentati ganci che erano una via di mezzo tra quello tradizionale a maglia e quello automatico? Ricordo di averlo visto su carri DB in arrivo a Dinazzano con l'argilla, non sono stati ritenuti idonei?
Comunque, come già è stato detto, treni a composizione molto pesante e soprattutto lunga creerebbero non pochi problemi alla circolazione per gli incroci, precedenze e quant'altro, teniamo presente che negli USA per esempio su molte linee circolano solo merci con esigenze organizzative ben diverse dalle linee europee con treni viaggiatori di ogni tipo.

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