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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Aristocrazia Ferromodellistica Italiana
MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 20:43 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
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Località: roma
Tanto per passare il tempo e per chiacchierare prima di Norimberga...

Mi riallaccio a un thread precedente, nel quale si prendevano in considerazione le caratteristiche della 'aristocrazia' ferromodellistica assoluta (Top-Train, Micro-Metakit, Lemaco ecc ecc).
Quello che non so, e che potrebbe essere meglio descritto da chi ne sa più di me - ovviamente - e da chi ha già visto quanto segue, è come quantificare e qualificare gli artigiani italiani che producono modelli in piccola serie. Mi spiego meglio: pregi e difetti della produzione di Piranese, Zanatta, Morciano, AGM, Aliotta, CLM, GMR, Navitren...e chi più ne ha più ne metta! Senza offesa per nessuno!
Confesso la mia ignoranza abissale, ma è solo mediante il forum che ho capito tante cose che sono appannaggio dei più esperti modellisti o collezionisti e non sarebbe male conoscere dai 'grandi' quanto serve per crescere anche su questo aspetto un pò marginale (occorrono soldi...) di questo hobby.
Per me, una volta visti i modelli artigianali, non è stato possibile discernere tra pregi e difetti...per me due bielle e quattro assi sono come la Gioconda per il turista che va al Louvre...
Il testimone a voi.
Grazie per la pazienza
Nicola


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MessaggioInviato: domenica 21 gennaio 2007, 22:34 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6250
Località: Bruschi
Premettendo che non ho nessun modello dei suddetti produttori e che nel mio piccolo mi diletto di autocostruzioni , devo dire che gli unici modelli che mi hanno veramente impressionato per finezza, soluzioni tecniche e fattura sono quelli di AGM.
Inoltre , non li hai segnalati , ma da vedersi sono le piccole produzioni fatte da Fasa Model di macchine elettriche a scartamento ridotto di qualche ferrovia in Italia Centrale ( perdonatemi se non ricordo) ,la produzione per il mercato svizzero di ATRF , che stà anche preparando delle sorprese per il mercato italiano e i prototipi visti a Novegro delle splendide 343 in Ho di Giorgio Donzello.
Personalmente sò che i modelli di quanti detti sopra sono in grado di muoversi su di un plastico , cosa che dubito di altri dove vedo ancora usare i motori Tenshodo su modelli da 1300 euro...detto tutto...
saluti


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MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 12:31 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
Messaggi: 1552
Località: Senigallia
Ti espongo alcune "mie" personali considerazioni:

innanzitutto bisogna distinguere fra le produzioni "veramente artigianali" del gruppo di produttori nazionali che hai menzionato, dalle produzioni dei marchi internazionali da te citati, che al vero sono in tutto e per tutto di tipo industriale.
I modelli di Micro, Top, Lemaco, Fulgurex e molti altri, vengono allestiti in Corea da ditte altamente specializzate e dotate di attrezzature sofisticate, che nonostante le tirature non altissime, offrono però un livello di qualità elevato, ma soprattutto costante nel tempo.
Ciò vuol dire che l'appassionato che aspetta il nuovo modello sa già con che caratteristiche verrà costruito, con che tonalità di colore, che livello di lucentezza e che spessore del cerchione avrà.
Infine i problemi di circolabilità di questi modelli sono dovuti a scelte progettuali che prediligono il realismo alla circolabilità e non a problemi di tipo tecnico.
Naturalmente nel tempo questi modelli hanno un mantenimento del valore più alto di modelli artigianali veri e propri.

Riguardo i produttori nazionali, quelli che veramente sono artigiani, se non addirittura semplici appassionati, bisognerebbe valutare caso per caso, modello per modello.
I materiali che vengono usati sono i più disparati, ottone, alpacca, resine, plastiche, metallo bianco, etc., e spesso non c'è uno studio sul rendimento di questi componenti nel tempo, col rischio di avere sorprese in futuro.
Anche per le motorizzazioni vengono usate le scelte più diverse: chi si costruisce tutto da sè, chi usa meccanismi commerciali, chi usa carrelli automotori di uso comune, etc.
Ripeto che non si può dare un giudizio complessivo di questo mondo, in quanto ci sono persone più o meno capaci, più o meno serie ed ogni produttore ha le sue prerogative.

Per mia esperienza sono stato spesso attirato dalle vetrine e dagli annunci di questi produttori artigianali, ma sono stato anche altrettanto frequentemente deluso dal prodotto finale acquistato, tanto che oggi mi rivolgo solo a pochissimi ed ormai collaudati personaggi.
Naturalmente questi modelli, anche se ben fatti ed accattivanti, sono spesso difficili da rivendere al loro giusto valore.

Se ti interessa qualche informazione più in particolare fammi sapere.

aroldo


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MessaggioInviato: lunedì 22 gennaio 2007, 22:34 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
Messaggi: 630
Località: roma
Grazie mille per questi chiarimenti.
Quello che avete detto mi fa capire che non è possibile 'standardizzare' i pareri sui modelli artigianali 'italiani'. Non è possibile quindi dire: "Tizio si fa le pere come HRR quando colora i modelli o Caio usa la fantasia quando riproduce le forme e le dimensioni".
Penso che la visione diretta, dopo appropriato studio, sia la soluzione migliore per giudicare.
Certo è che i resoconti delle fiere, anche per come vengono riferiti dalle riviste, qualche pensierino lo stimolano...al punto che, quasi quasi, si ha nostalgia delle stelle di Quattroruote (scusate...) per capire di più. Consideriamo inoltre che, un modello artigianale, non è che sia esposto sullo scaffale del supermercato e che quindi risulta oltremodo difficile da esaminare 'de visu'.
Ho finito per stasera... Se vi ho annoiato, non l'ho fatto apposta...
Ciao
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Aristocrazia nel modellismo artigianale
MessaggioInviato: martedì 23 gennaio 2007, 22:43 
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Iscritto il: mercoledì 3 gennaio 2007, 15:18
Messaggi: 102
Località: Arezzo
Salve, mi chiamo Bruno Zei
vorrei chiarire subito che secondo me ci sono due tipi di produttori, di modelli in ottone o di pregio, una è il produttore che è anche modellista e questo realizza modelli per passione oltre che a scopo di lucro, questa categoria è la più affidabile dal punto di vista della qualità del prodotto vero e proprio.
L'altra categoria è il produttore il quale guarda solo alle richieste di mercato e il modello spesso e volentieri non è montato da mani esperte oltre che animate dalla passione per il modellismo, quindi quest'ultimi modelli spesso e volentieri hanno difetti nel montaggio, e magari nella progettazione sono perfetti. Quindi secondo me i modelli sono tutti belli ma se realizzati da chi ha anche la passione per il modellismo ha un punto in più a favore per questa categoria.

Scusate io sono un modellista che ha la passione solo ed esclusivamente per l'ottone il quale realizza per se e in piccolissime tirature modelli per la rivendita, i nostri modelli sono solo ed esclusivamente montati in proprio e non in Cina o Taiwan anche se questi hanno un attrezzatura super tecnologica secondo me non ha nessuna valenza.
Saluti a tutti


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