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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 15:06 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Guardate questo video
https://youtu.be/W-cDCixzOsM?is=iv6Yr2rulE7dlq1D
Un hell atto di accusa da parte di un altro negoziante che non venderà piu treni , mettendoci la faccia.
Complimenti per la chiarezza , forse mancano un paio di altre considerazioni...
Chissà se a qualcuno servita per modificare le proprie abitudini di acquisto...
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 16:23 
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Iscritto il: venerdì 25 agosto 2006, 18:47
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Purtroppo ormai i negozi fisici son sempre meno e quello che ha detto son parole sante.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 18:24 
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Iscritto il: giovedì 6 agosto 2009, 22:02
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Se posso aggiungere, io nel mio piccolo ho riscontrato anche altre questioni. Innanzitutto giovani appassionati io ne ho conosciuti diversi e la lamentela comune che ho sentito è la scarsità di prodotti dell' epoca recente. Si mormora che l' xmpr non venda e quindi probabilmente si fatica a proporre modelli inediti. Sarà questo? Spero di no e nel caso mi auguro che arrivi un'inversione di rotta.

E poi, tra modelli prodotti in numeri talmente esigui da lasciare a bocca asciutta un sacco di gente e mai più riprodotti nonostante l'elevata richiesta, modelli attesi da anni e usciti con errori macroscopici, oppure modelli che sarebbero da riproporre con stampi aggiornati che permetterebbero un numero elevato di varianti, ma nessuno lo fa perché tanto la gente ha già i vecchi, non se ne esce. E si che queste cose i clienti le riportano ai rivenditori. Immagino che loro stessi li riportino alle aziende. Ma allora qual è il problema? Mancanza di ascolto?

Io personalmente sono anni che non acquisto un modello, non per questioni economiche, ma semplicemente perché non vedo prodotto ciò che potrebbe interessarmi. E non sono uno che ha grosse pretese. Giusto per fare un esempio, parlo di comunissime automotrici delle epoche recenti. Sento dire che sarebbero molto apprezzate se venissero riproste in maniera seria. In effetti , dati i prezzi raggiunti, prima di spendere le cifre attualmente richieste, mi aspetterei di vedere un netto aumento della qualità del prodotto e una proposta di versioni che non siano l' ennesima riproposta di 20/30 anni fa o versioni adattabili a linee e anni ben ristretti rispetto all' areale di versatilità che avrebbero le stesse aln ma proposte in versioni più diffuse nel tempo e nello spazio. ( L'esempio è puramente personale ma credo valga per tutti, se ognuno pensa al modello che non è ancora riuscito a mettere in bacheca o sul plastico).

P.s: molto interessante il discorso del commerciante sulla questione analogo/digitale. In effetti se ho mai cominciato con il digitale, è anche per questo motivo, che non ho mai giustificato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 18:44 
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Iscritto il: giovedì 13 settembre 2007, 20:49
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Il problema è essenzialmente che le tirature, quindi il numero di pezzi prodotti, è molto risicato di conseguenza non è facile trovare il giusto prezzo che posso accontentare produttore, commerciante e acquirente.
E' sicuramente un cane che si morde la coda e andando avanti cosi la vendita di modelli e tutto il resto diventeranno la nicchia della nicchia e solo per pochi abbienti e per coloro che hanno e avranno la forza economica e mentale per andare avanti. Intenso sempre di tutti e tre gli attori. Produttori, commercianti, acquirenti.
La soluzione, o meglio un tentativo di rallentare il declino, sarebbe aumentare i numeri provando a intercettare i "modellisti" del domani. La passione per la maggior parte dei "modellisti" nasce appunto da bambini con la combinazione del regalo del trenino e dalla vista dei treni reali. Non esiste miglior modo per appassionarsi a questo mondo e a tutte le sue declinazioni.
E qui sono perfettamente d'accordo con il negoziante che i produttori hanno grosse colpe di aver abbandonato gli start-set a prezzi abbordabili, ovvero l'iniziazione e il sogno dei "modellisti" del futuro, per dedicarsi prevalentemente al modellista navigato, esigente e alto spendente che gli porta entrate sicure nell'immediato.
E' sicuramente vero che le dinamiche sono più complesse di quanto si evidenzia, specialmente per un mondo profondamento cambiato dove bambini e genitori sono più inclini, per costrizione o meno, verso altri passatempi o anche non passatempi come lo smartphone il cui abuso ti distrugge il cervello e la voglia di fare e curiosare. Però ppurtroppo non vedo altre soluzioni su come tentare di aquisire nuove leve, e quindi nel medio/lungo periodo ottenere dei prezzi piu ragionevoli per gli acquirenti e margini piu sostenibli per produttori e commercianti. Diversamente il fermodellismo, inteso soprattutto come vendita di prodotti e in particolare di materiale rotabile (che ovviamente e fortunatamente non è l'unico aspetto), continuerà a sopravvivere solo per pochi o pochissimi eletti, e se va bene tutti gli altri volenterosi tireranno a campare nel bene e nel male o a rimanere costantemente in bilico tra voglia e frustrazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 18:52 
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Nome: Mauro P.
Iscritto il: giovedì 9 luglio 2020, 16:19
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Il giocattolo non saprei, le palle di sicuro.

Si stava meglio quando si stava peggio.
Una quarantina di anni fa anche il negozio di paese decise di mollare il trenino. Erano meglio le bambole, le piste e le costruzioni. Non è morto nessuno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 19:47 
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Nome: Luca
Iscritto il: mercoledì 8 luglio 2015, 8:47
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Località: Perugia
Sono discorsi che leggo ormai da anni e ultimamente mi sembra che se ne parla molto più di prima (bruttissimo segno perché significa che siamo quasi agli sgoccioli) perciò mi viene da dire: cari modellisti ferroviari dai 40 anni in sù, sarà il caso di iniziare a prendere in mano tutto il nostro patrimonio ferroviario che abbiamo in casa e venderlo il prima possibile prima di ritrovarci tra le mani un pugno di mosche? L'investimento c'è stato, il divertimento c'è stato, purtroppo i tempi sono cambiati, non c'è più solo il trenino come svago o passatempo ma ci sono miliardi di cose in più (smartphone e social network ad esempio) il mondo bene o male va avanti e non possiamo fare nulla per far tornare gli anni d'oro del modellismo ferroviario. E visto che tra 10 anni (ipotesi mia) sarà probabilmente morto tutto (modellini e appassionati), facciamo attenzione a ciò che abbiamo in casa perché vedendo come si stanno evolvendo gli eventi, quello che oggi vale 100 domani può valere 0.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 19:53 
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Iscritto il: giovedì 19 luglio 2018, 18:19
Messaggi: 1336
a parte che basta vedere chi ha aperto il topic per capire che il contenuto è pura spazzatura DOC
ma poi, quelli che qui stanno piangendo (comreso chi ha aperto il topic) sono gli stessi che non si perdono nessuna uscita da 300 euro l'una o piangono perchè nessuno gli fa il TAF
decidetvi
saluti

Peter Keyes


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2026, 21:14 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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A parte che questi discorsi li leggo da quando ha aperto il Forum, non capisco un passaggio.
Chi si preoccupa per un negozio che non venderà più trenini è lo stesso che si esaltava perchè un produttore (che poi ha comunque corretto il tiro) vendeva direttamente i propri modelli?


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 6:16 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 22:17
Messaggi: 1533
Località: ORVIETO Umbria
Secondo il mio modesto pensiero siamo nella normalità, fa parte dell'evoluzione perché sono cambiati i tempi ed sono cambiati gli interessi. Avete più visto in giro,per esempio ,una famigliola con figlia con passeggino e bambola al seguito? Non tirano più nemmeno quelle. Poi potrebbe risultare pure noioso per le nuove generazioni, il fermodellismo, perché nella maggior parte dei casi si tratta di avere di avere un trenino,sempre quello, che gira su di ovale a meno che non hai qualche associazione vicino che dotata di grosso impianto ti permette di godere il tuo hobby per intero. Dopo due giorni ed uno che non ha una passione totale, si stufa e non va avanti. Lo verifico tutti i giorni sul mio impianto che ha quasi 200 metri di binari ed alla fine é sempre la stessa solfa. Poi ti fanno passare pure la voglia per certi versi. Rende più una playstation, un PC gaming od un telefonino con tutte le considerazioni che ne seguono. Può reggere il collezionismo ma fino a quando?

RF


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 6:31 
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Iscritto il: venerdì 16 marzo 2007, 8:34
Messaggi: 687
Appunto, questo è il motivo.
Le nuove generazioni, già a partire da 20 anni fa, "giocano" con sistemi virtualizzati che coinvolgono molto di più rispetto ai giochi che si facevano negli anni '70 o giù di lì...
Oltretutto con l'avvento di internet, giocano online spesso con altre persone, aumentando così il divertimento.
Il fermodellismo, come il modellismo in generale (chi al giorno d'oggi si mette a costruire i modellini Tamya o a dipingere i soldatini di piombo??) è ormai quasi completamente gestito da persone over 50, e quasi sicuramente andrà sempre più ridimensionandosi nei prossimi 10/15 anni.
Ecco il motivo per cui i modelli sono ormai diventati pezzi di gioielleria da collezionismo.
E poi, francamente, se una azienda si mettesse a fare gli start set giocattolo... ma quale bambino lo vorrebbe? Manco vogliono più la pista con le macchinine, figuriamoci il trenino :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 9:00 
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Iscritto il: domenica 20 settembre 2009, 20:36
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L'unico che ci guadagna in tutta questa storia è il negoziante autore di questo sermone, che sta raccogliendo migliaia di visualizzazioni su Youtube.
Del resto dopo la lunga gestione Gamba ho provato ad acquistare ancora treni in quel negozio, ma è stato impossibile. Evidentemente il treno non è nelle sue corde e così si lancia nel festival dei luoghi comuni attaccando esplicitamente le aziende.
Vorrei vedere lui al comando di una di queste che risultati porterebbe a casa.
Ma si sa, parlare è facile, fare i fatti non è per tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 13:16 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1506
Località: Brescia
Cita:
L'unico che ci guadagna in tutta questa storia è il negoziante autore di questo sermone, che sta raccogliendo migliaia di visualizzazioni su Youtube.
Del resto dopo la lunga gestione Gamba ho provato ad acquistare ancora treni in quel negozio, ma è stato impossibile. Evidentemente il treno non è nelle sue corde e così si lancia nel festival dei luoghi comuni attaccando esplicitamente le aziende.
Vorrei vedere lui al comando di una di queste che risultati porterebbe a casa.
Ma si sa, parlare è facile, fare i fatti non è per tutti.
.
Perfettamente d'accordo. Figuriamoci se le Aziende non hanno una visione commerciale del mercato attuale! E poi l'esempio che fa della Ferrero é una stupidata. Nessuna ditta può vincolare nè il prezzo di vendita (quando il prodotto é stato pagato), né può al negoziante non fornirgli il prodotto se questo viene pagato dal commerciante. Andrebbe contro ogni regolamentazione europea. Poi con le frontiere aperte fa ridere che qualcuno ponga barriere. Comunque il grande Gamba era in gamba! Avevi una disponibilità massima.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 13:32 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
Messaggi: 3220
cortez ha scritto:
...Nessuna ditta può vincolare nè il prezzo di vendita (quando il prodotto é stato pagato), né può al negoziante non fornirgli il prodotto se questo viene pagato dal commerciante. Andrebbe contro ogni rgolamentazione europea. Poi con le frontiere aperte fa ridere che qualcuno ponga barriere...

Ah sì? Sempre rifacendomi al caso che ho citato in precedenza, era quindi inutile eccitarsi perchè un produttore minacciava fuoco e fiamme contro un negozio che proponeva sconti sui propri modelli?

Intanto il negoziante del peana propone lo sconto su tutti i modelli che gli sono rimasti e si offre comunque di ordinare tutto quello che si vuole...
Diciamo che la pesca (a strascico in questo caso) ha dato i suoi frutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 18:58 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 13:02
Messaggi: 2830
Località: ROMA
Lo sfogo del negoziante non fa una piega e piano piano il treno morirà.........
Poi ci sarà chi continuerà a comprare anche a 500 euro al pezzo.....ma li non sarà più passione ma malattia cronica.......ma durerà poco.

Brenner


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 Oggetto del messaggio: Re: Il giocattolo si è rotto??
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2026, 19:41 
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Nome: Luca
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Messaggi: 784
Località: Perugia
Sarà.... Io più che un video creato solo per fare visualizzazioni e commenti lo vedo come uno sfogo di dispiacere verso un settore che non ha rimasto molto da vivere. D'altronde il signore nel video non mi sembra che abbia raccontato fesserie mettendoci pure la faccia. Mi chiedo allora come faccia LEGO in questi tempi moderni ed elettronici a sopravvivere. E non mi dite che LEGO è diventato un hobby per soli adulti perché non è assolutamente vero. Forse i prezzi di vendita sono ancora accessibili a tutti e bombarda TV e internet con i suoi spot mentre di treni non si vede uno spot dalla fine degli anni 80? e attenzione, fino a pochi anni fa' LEGO era messa abbastanza male poi ha saputo reagire e rialzare la testa e ora vende come se non ci fosse un domani.


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