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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Segnali ad ala.
MessaggioInviato: martedì 27 marzo 2007, 12:16 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 19:29
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Località: Civitavecchia-Orte. Fermata di Aurelia
Devo montare dei segnali ad ala sul plastico ma non ho i documenti che possano indicarmi quale era la tecnica impiegata per le derivazioni dei conduttori (alimentazione lampade e sensore di posizione ala) tra le linee aeree su pali di castagno ed i segnali; c'è qualcuno che ha disegni o foto per capire come fare?

Ciao
Roberto


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MessaggioInviato: martedì 27 marzo 2007, 21:03 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Tiro su, questa cosa interesserebbe tanto anche me.
Grazie!
Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: mercoledì 28 marzo 2007, 11:25 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 0:00
Messaggi: 779
Scusa, ma ti interessa sapere come si collegano sul plastico (e di questo non so niente!) oppure come funzionavano nella realtà :?:
In questo caso posso ricordare che l'azionamento delle ali era affidato ad un impianto a fune ed il "sensore di posizione" dell'ala altro non era che il contrappeso del dispositivo di azionamento posto sul marciapiede di stazione.
Per le luci posso ricordare che per molto tempo sono state in uso lampade ad olio (risolto il problema della lampadina :) ), con le lampade ad incandescenza le cose erano semplici: due fili, come nel lampadario di casa :D .
Molto caratteristici gli apparecchi di regolazione del filo posti a metà strada tra il segnale ed il dispositivo di manovra.
Poi, con la modernità qualcosa è cambiato (ali e tabelle di itinerario) ed a questi punti mi perdo.
Spero comunque di averti dato qualche indicazione utile.
Ciao.
Massimo


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MessaggioInviato: mercoledì 28 marzo 2007, 11:39 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 19:29
Messaggi: 301
Località: Civitavecchia-Orte. Fermata di Aurelia
Ti ringrazio per l'intervento Massimo, preciso che le informazioni che cerco sno relative al reale e da quello che mi dici successive a quanto da te scritto; in pratica mi serve di sapere in quale modo erano eseguite le derivazioni dei conduttori che andavano al segnale ad ala; di solito erano effettuate sul palo di castagno più vicino al segnale . Dalle poche notizie che ho, da un certo periodo in poi al sensore di posizione arrivavano 4 fili, prima forse erano solo due ma non ho conferme, poi 3 fili andavano alle lampade.

Ciao
Roberto


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MessaggioInviato: venerdì 30 marzo 2007, 21:22 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 0:00
Messaggi: 779
Mi arrendo :!: :D
Quello che sapevo l'ho raccontato: è quello che vedevano gli occhi di un bambino innamorato di treni durante le gite domenicali in macchina con la famiglia (Bei tempi :D ero giovine e bello :D :D ) a volte incrociando le linee non elettrificate della Toscana.
Comunque, a naso e quindi con possibilità di errori clamorosi per i quali chiedo subito scusa, mi sembra che tutte le connessioni che dici te abbiano poco a che fare con i pali di castagno.
Le vedo maggiormente idonee ad una canaletta ed allora il pensiaro corre ad uno scatolino con sommità a semicerchio che mi sembra di aver visto sulla piantana dei segnali, posto ad altezza d'uomo e con un tubetto che si immerge nel terreno.
Forse è un'indicazione, forse un abbaglio.
Buona fortuna per la tua ricerca.
Ciao
Massimo


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MessaggioInviato: sabato 31 marzo 2007, 10:06 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 19:29
Messaggi: 301
Località: Civitavecchia-Orte. Fermata di Aurelia
Purtroppo i pali di castagno c'entrano e come; per un periodo di tempo, i conduttori che arrivavano ai segnali ad ala, arrivavano direttamente, ossia via aerea se la linea su pali di castagno era posta sullo stesso lato del segnale rispetto al binario, se per esempio la linea aerea si trovava a destra del binario ed il segnale a sinistra dello stesso, forse veniva usato il sitema da te visto, ossia i cavi che partivano dal segnale scendevano all'interno dei tubi, il tubo stesso passava sotto il binario e usciva dalla parte dove passava la linea aerea, li erano presenti i collegamenti dei quali ho parlato nel mio primo messaggio.
Purtroppo sembra che non ci siano persone che ne sappiano qualcosa.

Ciao
Roberto


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