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 Oggetto del messaggio: Saldature filo...
MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 19:05 
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Ciao a tutti,
la domanda può apparire banale:
come posso saldare i fili sui gancetti dei binari roco scala n, visto che li ho "grattati" con limette, trapanino con accessorio, pulito con acqua e sapone per piatti (Antigrasso, per intenderci) senza ottenere una saldatura valida?

Considerate che con la stessa stazione saldante, lo stesso stagno e la stessa punta ho applicato un decoder ad una motrice scala N, ho costruito i moduli digitali di Littfinsky e quindi il tutto è perfettamente in ordine.
Ho l'impressione che per far aderire il filo al binario mi sia scordato qualcosa di banale.
Giusto ?

Ciao Carlo


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 19:19 
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per effuttuare un'ottima saldatura dovresto usare il flussante.Lo puoi fare anche in casa con acido muriatico(quello usato per i wc)e zinco.Prendi un pò di acido e ci metti dentro un pò di zinco,questo comincierà a sciogliersi e quando la reazione sarà finita otterrai il flussante.Basta poi intingere un pennellino e spalmarlo sulla superficie e sul filo da saldare,un colpo di saldatore e otterrai una saldatura perfetta.Dimenticavo,lo zinco lo puoi trovare facilmente nei negozi di accessori nautici chiedendo un anodo sacrificabile.
ciao e buon lavoro :wink:


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MessaggioInviato: domenica 29 aprile 2007, 20:45 
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Giovanni.Ricciardiello ha scritto:
per effuttuare un'ottima saldatura dovresto usare il flussante.Lo puoi fare anche in casa con acido muriatico(quello usato per i wc)e zinco.Prendi un pò di acido e ci metti dentro un pò di zinco,questo comincierà a sciogliersi e quando la reazione sarà finita otterrai il flussante.Basta poi intingere un pennellino e spalmarlo sulla superficie e sul filo da saldare,un colpo di saldatore e otterrai una saldatura perfetta.Dimenticavo,lo zinco lo puoi trovare facilmente nei negozi di accessori nautici chiedendo un anodo sacrificabile.
ciao e buon lavoro :wink:


Ecco qual'è l'elemento mancante. E dire che l'ho letto chissà quante volte sulle riviste di fermodellismo.
Comunque GRAZIE.
Provvederò con il ...WC o forse con il prodotto finito.

Ciao e grazie

Carlo


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MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 1:21 
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cdalbero ha scritto:
Giovanni.Ricciardiello ha scritto:
per effuttuare un'ottima saldatura dovresto usare il flussante.Lo puoi fare anche in casa con acido muriatico(quello usato per i wc)e zinco.Prendi un pò di acido e ci metti dentro un pò di zinco,questo comincierà a sciogliersi e quando la reazione sarà finita otterrai il flussante.Basta poi intingere un pennellino e spalmarlo sulla superficie e sul filo da saldare,un colpo di saldatore e otterrai una saldatura perfetta.Dimenticavo,lo zinco lo puoi trovare facilmente nei negozi di accessori nautici chiedendo un anodo sacrificabile.
ciao e buon lavoro :wink:


Ecco qual'è l'elemento mancante. E dire che l'ho letto chissà quante volte sulle riviste di fermodellismo.
Comunque GRAZIE.
Provvederò con il ...WC o forse con il prodotto finito.

Ciao e grazie

Carlo


Attenzione però... Il flussante è acido e come tale tende a corrodere (con il tempo) tutto ciò che è stato toccato.
Anche io ho avuto lo stesso problema e l'ho risolto acquistando in un negozio di elettronica uno stagno che contiene un'anima di "pasta salda" che aiuta lo stagno ad "aggrapparsi" al supporto che vai a saldare. (lo puoi notare dall'aumentare della fumosità alla fusione dello stagno)
Saluti
Alfredo


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MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 8:45 
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Località: chiaravalle an
Ecco tutta una serie di accortezze che provo a mettere in atto per saldature difficili:
- cerco di apportare e di ricoprire di stagno le due parti da unire, ricoprendole una alla volta. Se gia' non si riesce coi metodi normali, oltre a pulire, raschiare, etc, cerco di alzare la temperatura del saldatore. Si dovrebbe fare in modo che il pezzo sia a temperatura in modo che appoggiatovi sopra lo stagno si dovrebbe scioglere, ma cio' comporta un rischio, se scaldi il pezzo, rischi di rovinare le parti contigue; allora la soluzione potrebbe essere di fissare il pezzo con una pinza che funzioni anche da raffreddamento delle parti vicine e faccia tollerare la maggiore temperatura applicata da un saldatore piu' caldo. Poi si possono applicare vicino spugnette bagnate etc.
- se si usa flussante, che come e' stato detto e' acido, ricordarsi poi di almeno lavare e portare via il flussante rimasto sulla parte saldata
- verificare, poi di pulire continuamente la punta del saldatore, in modo che risulti lucida brillante di stagno e solo allora la si avvicina al pezzo.
- se si riesce a ricoprire i due pezzi da saldare con un po' di stagno, poi la cosa e' fatta; basta avvicinare i pezzi e scaldare un po' e si riesce ad unirli. Quando si sono uniti anche con poco stagno (praticamente sono puntati) poi si puo' procede con cautela a rifinire la saldatura, aggiungendo altro stagno e rafforzandola. Importante poi a freddo verificare meccanicamente che la saldatura sia venuta bene e sia molto resistente, altrimenti si deve ricominciare da capo.
Suggerisco per fare delle prove di saldatura veramente difficili, prendere un filo di rame ed tentare di saldarlo ad un binario vecchissimo della Limai. E' difficilissimo. Se non ci si riesce, allora do' anche la soluzione alternativa, che consiste nel saldare il filo alla linguetta di giunzione :D :D :D
Ciao a tutti - trenus


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MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 9:03 
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Oltre al flussante fatto in casa esiste la "pasta salda"". E' una specie di marmellata in vendita nelle ferramente e nei brico che ha la stessa funzione del flussante. Vantaggi: già pronta all'uso, svantaggi: sporga di più perche è attaccaticcia e alla lunga è corrosiva ( come il flussante).
Nei negozi di elettronica esiste lo stagno in filo con l'anima di disossidante incorporata, ma, secondo me, ha una resistenza meccanica inferiore a quello in barrette che richiede il flussante.
Non è che, per caso, le rotaie sono nichelate ??? La saldatura a stagno NON fa presa su tutti i metalli !!!!


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MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 15:27 
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Iscritto il: mercoledì 11 ottobre 2006, 11:00
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Dm ha scritto:
Oltre al flussante fatto in casa esiste la "pasta salda"". E' una specie di marmellata in vendita nelle ferramente e nei brico che ha la stessa funzione del flussante. Vantaggi: già pronta all'uso, svantaggi: sporga di più perche è attaccaticcia e alla lunga è corrosiva ( come il flussante).
Nei negozi di elettronica esiste lo stagno in filo con l'anima di disossidante incorporata, ma, secondo me, ha una resistenza meccanica inferiore a quello in barrette che richiede il flussante.
Non è che, per caso, le rotaie sono nichelate ??? La saldatura a stagno NON fa presa su tutti i metalli !!!!


A dire il vero non lo so.
Di certo c'è però che vendono le giunzioni già con il filo saldato e questo è innegabilmente realizzato con stagno.

Credo che anch'io da oggi farò alcune prove, magari con flussante, tanto mi servirà anche per unire le varie parti dei pali della catenaria in N.

Ciao Ciao
Carlo.


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MessaggioInviato: lunedì 30 aprile 2007, 23:48 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Attenzione, dal prossimo anno tutte le saldature a stagno avranno resistenza meccanica inferiore, con le nuove normative viene bandito il piombo dalla lega saldante che risulterà meno resistente e più difficilmente saldabile. Attenzione ai circuiti elettronici in movimento (decoder).
Ciao, Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: martedì 1 maggio 2007, 12:50 
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Acc....grazie, farò scorta di qualche barretta !!!


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MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2007, 20:11 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
Messaggi: 1383
Località: Friuli Venezia Giulia
Ho comprato due barrette al 40%, la grossa sorpresa è che piegandole per metterle nel sacchetto si sono quasi spezzate in due!! Anche il commesso della grossa ferramenta in cui le ho acquistate c'è rimasto male, facendo un paio di volte la piegatura i due pezzi si sono separati e si è svelato il mistero: non sono una lega omogenea, ma il due metalli ( stagno e piombo ) sono separati come un cioccolatino ripieno !! Mai visto una roba del genere?? Appena ho l'occasione le provo.


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MessaggioInviato: martedì 8 maggio 2007, 18:42 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 13:31
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Dm ha scritto:
Oltre al flussante fatto in casa esiste la "pasta salda"". E' una specie di marmellata in vendita nelle ferramente e nei brico che ha la stessa funzione del flussante. Vantaggi: già pronta all'uso, svantaggi: sporga di più perche è attaccaticcia e alla lunga è corrosiva ( come il flussante).
Nei negozi di elettronica esiste lo stagno in filo con l'anima di disossidante incorporata, ma, secondo me, ha una resistenza meccanica inferiore a quello in barrette che richiede il flussante.
Non è che, per caso, le rotaie sono nichelate ??? La saldatura a stagno NON fa presa su tutti i metalli !!!!


Consiglio di lavare la parte saldata con benzina rettificata, quella per smacchiare, o, meglio ancora, con alcool isopropilico venduto nei negozi di elettronica proprio per pulire le saldature dalla clorofonia o pasta salda.
Giancarlo


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