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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Negozi in Cina ed Argentina
MessaggioInviato: martedì 26 agosto 2008, 18:34 
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Iscritto il: lunedì 6 marzo 2006, 13:04
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Località: tra Pisa e Firenze
Per chi per motivi di lavoro va spesso in Cina (Pechino/Shangai) ed in Argentina (Buonos Aires), quali negozi di fermodellismo conoscete di cui può valere la pena visitare


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MessaggioInviato: martedì 26 agosto 2008, 21:03 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
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Località: All'ombra del Pratomagno
A Shanghai ho comprato la QJ di Bachmann.
Era un supermercato in un palazzo Dunlop (se non ricordo male) vicino all'hotel Ramada (sempre se non erro).
C'era un bel campionario di modelli Bachmann e Spectrum.

Ciao


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MessaggioInviato: giovedì 28 agosto 2008, 19:19 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Per curiosità, come sono i prezzi laggiù? Guardando a quanto gli stessi cinesi vendono on-line la QJ c'è da mettersi a piangere...


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MessaggioInviato: giovedì 28 agosto 2008, 19:35 
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Iscritto il: mercoledì 30 agosto 2006, 8:49
Messaggi: 1038
Località: All'ombra del Pratomagno
I prezzi?
Decisamente è relativo:
la QJ commemorativa che ho comprato costava 1600 Yuan circa uguale a 160€ (ma in Cina gli stipendi sono tipicamente tra i 600 e gli 800 Yuan)
in Inghilterra la si trovava acquistabile tramite internet a 220 Sterline (330€ circa?) ma da noi uno stipendio è circa 1000€.
Come vedi tutto è relativo.

Ciao


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MessaggioInviato: venerdì 29 agosto 2008, 12:32 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Concordo, e noto che le proporzioni tra il costo del materiale e le retrobuzioni stanno tornando a livelli anni Trenta, quando con un locomotore marklin una famiglia si manteneva tre mesi e oltre.


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MessaggioInviato: venerdì 29 agosto 2008, 15:35 
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Iscritto il: lunedì 17 dicembre 2007, 17:08
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Località: Sesto S. Giovanni e Milano
G-master ha scritto:
Concordo, e noto che le proporzioni tra il costo del materiale e le retrobuzioni stanno tornando a livelli anni Trenta, quando con un locomotore marklin una famiglia si manteneva tre mesi e oltre.


Mumble mumble ... non mi e' chiaro cosa vuoi dire :roll:
una locomotiva costa meno ( anche in termini assoluti ) rispetto a qualche anno fa.
Pero' io ho uno stipendio decoroso, effettivamente, non da precario...

Quanto ai negozi, non so in Argentina cosa ci possa essere: In Brasile ( ma non sono stato a Rio o a S.Paulo ) ne avevo trovato uno in uno sperduto paesino che vendeva solo treni e cassette-porno !
Solo materiale Frateschi peraltro.

Mentre in tutta Citta' del messico un solo negozio ( alla stazione centrale ) che vendeva solo Athearn e qualcosina di europeo a prezzi alti: Mi guardavano con l'aria di chiedermi " ma che vieni a fare qui tu che hai Lima e Rivarossi a casa ? ".
Purtroppo il centro-sud america ha praticamente abbandonato il treno passeggeri e deve avere ben pochi appassionati di treni in miniatura ...

In bocca al lupo.


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MessaggioInviato: venerdì 29 agosto 2008, 19:00 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Sì, è vero che i prezzi si sono fortemente abbassati, ma solo per certe marche e in certi ambiti.
In effetti si è visto dove ha portato la politica di raddoppiare il listino: case storiche sono andate a gambe all'aria o hanno rischiato seriamente di scomparire.
Però ammettiamolo, duecento euro per un locomotore sono sempre tanti.
Se il mercato si restringe, è anche per questo.
Fortunatamente alcune case se ne sono rese conto, e si vede qualche segnale positivo.
Il negozio che aveva solo cassette porno e modelli Frateschi: andrei in Brasile solo per quello!
Tra l'altro Frateschi, che prima aveva meccaniche improponibili, adesso ha capito come fare, e sta cominciando a proporre modelli meno rozzi che in passato. Però la ten-wheeler che ho ha alzato bandiera bianca molto tempo fa.
Per fortuna c'è l'usato, e per fortuna c'è l'internete.


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MessaggioInviato: sabato 30 agosto 2008, 16:39 
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Località: Sesto S. Giovanni e Milano
Negozi non so ma guarda qui:
http://www.innvista.com/culture/travel/rail/musamer.htm


Per G-Master, allora ti dico qualcosa in piu'!

Ero al "museu do trem", un piccolo museo ferroviario a Recife, dov'era esposto qualche cimelio storico e vedo un autoadesivo che sembra indicare un negozio di modellismo.
La cittadina e' "Abreu e Lima" e gia' il nome mi mette di buon umore.
Ci arrivo verso sera con un pulmann, poca luce, molte strade sterrate, sembrava impossibile e invece: un negozietto a una luce, su un lato porno-cassette ( ero con la fidanzata, ho getttato un'occhiata distratta :lol: ) , sull'altro i modelli Frateschi ( ancora un po' giocattoleschi ma simpatici e molto economici ).
Decido di comprare una motrice diesel come le poche che ho visto nel viaggio ( livrea rosso-gialla ) e una vecchia vaporiera ( la chiamano "Maria Fumaça" per il vapore ) con due carrozze in legno ( nella' realta' neh? )
Il negozio non accetta la carta di credito, come fare?, corriamo da un suo amico meccanico dove posso usarla e fare da tramite col negoziante ...

Gran popolo i brasiliani, veramente sorridenti gentili e simpatici.


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MessaggioInviato: sabato 30 agosto 2008, 16:39 
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Iscritto il: giovedì 8 maggio 2008, 4:25
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Località: Milano
A Shanghai si trovano due negozi Bachmann.
Uno si trova in Wu Ding Road 597 e l'altro in Xiang Yang Road, tra la Xin Le Road e Huai Hai Road (equivalente del milanese corso Buenos Aires).
Io conosco solo l'ultimo, non facile da trovare perchè in una via trasversale poco frequentata. Negozio carino, non parlano inglese ma ci si riesce a capire senza problemi. Se paghi in contante ti fanno un 10% di sconto ulteriore.
Ciao
Claudio


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MessaggioInviato: sabato 30 agosto 2008, 20:24 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Insomma, proprio come in molti negozi a Firenze, nevvero?
Eh, il Brasile è uno di quei viaggi che vorrei fare da tanto, anche se l'idea di prendere un treno tra una città e un'altra è ormai fantascienza: grazie all'FMI e alle privatizzazioni selvagge, non esistono più servizi viaggiatori se non intorno alle grandi città.
Però, se c'è una cosa su cui il Brasile ci supera, è il fatto che esistono molte ferrovie museo gestite da associazioni di appassionati, che si danno un gran daffare per recuperare quello che possono.


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