snajper ha scritto:
Una D.345 (e se Del Prado l'ha fatta statica qualcuno gli stampi li ha fatti) e un "bidonetto" farebbero già una ferrovia.
Ma tanto non li farà nessuno...

Per parlare di prezzo accettabile dovrebbero occuparsene qualcuno della "magica triade" della scala N, cioè Fleischmann/Minitrix/Arnold.
Se non se ne sono occupati fino ad oggi, o se hanno tolto dalla produzione da tempo i modelli italiani, la vedo dura...
Mi piacerebbe che qualcuno di queste ditte producesse delle locomotive FS a vapore in N. La 740, o la 880...qualcosa di quel genere. Poi il carro tipo F come merci mi pare essenziale, e qualche corbellini e centoporte per le carrozze.
Già con tali materiali si possono realizzare tranquillamente un sacco di progetti in epoca III.
Di solito le grandi ditte utilizzano dei criteri per la scala N che sono simili a quelli per la H0, cioè di privilegiare i grandi convogli. Allora avremmo di sicuro gli ETR, le carrozze per treni IR e EC, le loco elettriche più recenti, i carri merce con i container. Viene da sè che per questo genere di materiale occorrono plastici di un certo tipo, e di un certo spazio anche in N. Invece il tema più gettonato per il fermodellista italico che intende fare il plastico, indipendentemente dalla scala, è epoca III-IV, linea secondaria o media importanza. Questo perchè si possono rappresentare convogli elettrici e a vapore insieme e un impianto con stazioni complete e verosimili, nonostante i compromessi di cui sappiamo.
Questo genere di progetti sono possibili, in scala N, per ambientazioni tedesche, francesi e inglesi, senza difficoltà. Per le italiane è più difficile.