Gr471 ha scritto:
Io non discutevo dei vari tipi di ganci, ma dei dispositivi chiamati timone e portagancio del materiale rotabile.
Purtroppo l'eterogeneità esistente, anche fra il materiale delle stesse ditte, non consente ancora di formare convogli agganciati in maniera realistica e senza problemi.
Non capisco poi perchè si tende a semplificare oltremodo il sistema di aggancio delle locomotive, omettendo il timone mobile, le distanze fra prima carrozza e loco diventano così eccessive.
Poi stiamo a discutere del sesso degli angeli, se il numero di chiodi è quello o quell'altro, ma sopportiamo di buon grado simili difetti.
A me piace vedere i vogoni, sia passeggeri che merci, il più vicino possibile come al vero, questo lo posso ottenere con i kit di TTM alloggiando convenientemente il portagancio mentre li monto, ma con il materiale già assemblato non c'è niente da fare; mi devo rassegnare a quello che passa il convento.
Un ciao corto o universale, Roco o Fleischmann, come preferite, a tutti.
La discussione è finita sui ganci per cercare anche un pallaitivo a quello che le case non realizzano bene. Dopotutto ci sono dei disegni con tolleranze anche piuttosto strette nella relativa norma Nem. forse la soluzione si troverebbe se la Fimf facesse un vero e proprio simulacro di prova su cui testare carrozze e locomotive. Presumo che al giorno d'oggi vengano solo effettuate delle misure e nente più, con tutte le approssimazioni che ci possono essere; bisogna anche dire che avere una perfetta adesione dei mantici e dei respingenti sia in spinta che in trazione mi sembra quasi un'utopia, per gli inevitabili giochi che qualsiasi cinematismo realizzato per stampaggio termoplastico si porta dietro. Forse con dei timoni fresati da bronzo o alluminio pieno risolveremmo i nostri problemi, ma quante carte di credito servirebbero per comprare una carrozza?