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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 10:55 
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Iscritto il: venerdì 7 maggio 2010, 10:40
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Scusate, volevo chiedere :

Ma i carri merci con cabina frenatore, vanno messi sempre in numero di 1 e a chiudere il convoglio alla fine?

O ho capito male io ?
Non sò nemmeno cosa sia di preciso la cabina frenatore.

Grazie a tutti


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 11:17 
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Iscritto il: martedì 4 maggio 2010, 7:26
Messaggi: 164
NON prenderla come una bibbia perchè non ne sono affatto sicuro ma credo che i carri con cabina frenatore sono esistiti in un epoca in cui non sesisteva la condotta di frenatura ad aria compressa tipica dei giorni nostri. se non ricordo male ho letto da qualche parte che il macchinista della loco quando bisognava fermarsi emetteva un fischio e i frenatori agivano sui volanini dei freni meccanici quindi credo fossero in numero superiore di 1 alla fine dei convogli.. aspetta comunque altri post


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 11:32 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
L'argomento della frenatura è molto complesso e la presenza dei frenatori ne è stato un aspetto importante fino ad alcuni decenni fa. La mia risposta è necessariamente semplicistica, da non addetto ai lavori; lascio a chi è più esperto di me eventuali precisazioni e correzioni.

Per capire l'importanza della garitta del frenatore, pensa che in origine i treni non avevano la frenatura pneumatica: quindi, per fermare un treno, lungo il convoglio dovevano essere presenti numerosi frenatori, ovvero addetti a stringere manualmente i ceppi dei freni contro i cerchioni delle ruote, tramite un leverismo azionato da una vite senza fine collegata a un volantino.
Essi dovevano conoscere bene la linea percorsa, le sue pendenze, le soste previste, e dovevano obbedire al macchinista che segnalava tramite il fischio la necessità di frenare o "sfrenare".

Anche dopo l'invenzione del freno continuo (a vuoto o ad aria compressa), tramite il quale diventava possibile comandare la frenatura dell'intero convoglio dalla locomotiva, rimanevano parecchi casi in cui la frenatura manuale era ancora necessaria, specialmente per i convogli merci.
Vi erano carri che non erano muniti di freni, ma con la condotta passante; altri non avevano né i freni né la condotta, o avevano il freno manuale ma non la condotta, e pertanto non potevano partecipare alla frenatura automatica. Ecco che qui la presenza dei frenatori era ancora necessaria.

Vi erano poi linee in concessione su cui non era utilizzata la frenatura pneumatica, in quanto le stesse locomotive ne erano sprovviste (ad es. la T3 del MFP, oggi ancora attiva, quando era in servizio sulla Ferrovia della valle Sessera, non l'aveva): in questo caso, anche carri che avevano la condotta potevano essere frenati soltanto manualmente.
La garitta del frenatore serviva quindi ad ospitare l'addetto a questa mansione: frenare a mano il carro laddove non vi fosse frenatura automatica.

I carri con garitta non devono essere solo uno per convoglio, ma di più: se il treno non ha frenatura automatica, o se una sua sezione ne è priva, vi saranno più carri con garitta atti alla frenatura manuale; ma anche un treno con la frenatura pneumatica presente dalla testa alla coda può avere in composizione dei carri con garitta, usati semplicemente per la loro capacità di carico. La loro garitta sarà vuota, in quel caso, non essendo necessari frenatori.

In Italia si sono visti circolare carri con garitta, seppure inseriti in composizioni ormai dotate di frenatura pneumatica completa, fino agli anni '80.
Oggi tutti i carri devono avere gli organi per la frenatura pneumatica automatica, per cui sui convogli merci odierni non esiste più la figura del frenatore.

Mi scuso per errori ed omissioni e lascio la parola agli esperti del settore. :wink:

Ciao
Andy


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 14:17 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5060
Località: Pistoia
Mi pare che ci fosse un frenatore ogni tre carri.


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 14:52 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
A marcello pare bene,la norma raccomandava(attenzione NON prescriveva)un carro ogni tre,
l' intenzione era di avere almeno un terzo di peso frenato,e come ha scritto andicoc tutto concorreva a raggiungerlo,solamente nel terzo periodo dell epoca terza sono scomparsi i carri
con solo condotta passante,per fare un esempio l'ultimo kit TTm, una trasformazione della metà degli anni 50' puo' essere montato senza freni,la foto d' archivio fs del carro dopo la trasformazione è di un carro con sola condotta.


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 20:10 
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Iscritto il: venerdì 7 maggio 2010, 10:40
Messaggi: 286
Ragazzi, grazie mille.
Come al solito siete stati meravigliosi. :o
Ho capito perfettamente tutta la situazione e ho risolto i miei dubbi.

Alla prossima
Giuliano


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 Oggetto del messaggio: Re: carri merci cabina frenatore
MessaggioInviato: martedì 15 giugno 2010, 21:23 
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Iscritto il: giovedì 6 luglio 2006, 18:29
Messaggi: 148
alcune precisazioni fino alla metà degli anni ottanta esistevano ancora carri sprovvisti di apparecchiatura frenante ( distributore e cilindro freno) di solito delle ferrovie belghe inoltre sulla linea milano como era prescritta la femata obbligatoria per i treni merci ad Albate Camerlata e Como per far salire o scendere a seconda del senso marcia il frenatore come prescritto dalle norme per le linee superiori al 15 per mille.
tale frenatore prendeva posto con il personale di macchina sul locomotore e interveniva coadiuvando il suddetto personale solo in caso di fermata anomala in linea ( mancanza di corrente o guasto alla macchina) per frenare i carri in modo da immobilizzare il treno.
saluti
stefano


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