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Cari Amici, sono qui a condividere con Voi la mia prima esperienza con il servizio ricambi Os.Kar, che ha dell'incredibile, ma purtroppo è tutto vero... La storia comincia negli ultimi giorni del 2012, quando entra in deposito una Aln 773 Os.Kar bisognosa di cure e ricambi per tornare al suo splendore originale. Con tutta calma e con la pancia piena, il 01 Gennaio – il giorno 0 -, inizio a scrivere una mail ad Os.Kar chiedendo disponibilità e prezzo dei pezzi di ricambio necessari, tra i quali vi è la stampata del sottocassa per via di alcuni supporti danneggiati. Il periodo è festivo, non mi aspetto certo una risposta immediata, e invece…
Giorno 1, 02 Gennaio. Arriva la risposta di Os.Kar. I pezzi ci sono, la persona con cui mi sono interfacciato (che non nomino per motivi di privacy) mi da alcune indicazioni relative all’ordine. Mi segnala che alcuni pezzi che ho indicato separatamente vengono forniti come unico pezzo di ricambio, mi indica i prezzi e spese di spedizione (15 euro ndr), mi fornisce le coordinate bancarie per effettuare il bonifico, che inserisco in real time e viene effettuato il giorno stesso. Dentro di me penso: “Che figata… Molti Amici dicono che in Os.Kar ci sono persone molto competenti, che sono seri, precisi, puntuali e disponibili. Sta a vedere che è proprio vero…” Alla luce dell’odissea in cui mi stavo inconsciamente imbarcando, mai giudizio fu più sbagliato. Passano i giorni, il pacco dei ricambi non arriva, e da Os.Kar tutto tace. Nessuna comunicazione di conferma della spedizione, nessun codice di tracciamento, solo il silenzio.
Giorno 14, 15 Gennaio. E’ passato troppo tempo, qualche meccanismo si deve essere bloccato. Contatto Os.Kar che mi comunica che deve ancora verificare di aver ricevuto il pagamento (bonifico eseguito 13 giorni prima, ndr). Già che ci siamo, invio anche la ricevuta del bonifico.
Giorno 15, 16 Gennaio. Il pagamento è verificato e il pacco parte.
Giorno 20, 21 Gennaio. Il pacco è consegnato, tutto a posto fuorché la stampata del sottocassa: è vistosamente deformata. Anziché avere un andamento rettilineo, ha un andamento a forma di banana. Appoggiata su un piano alle estremità, la parte centrale risulta sollevata di 5 mm (il pezzo originale era imbananato di soli 1.5 mm). Nooo…. E ora che si fa? Si prova a montarlo lo stesso: se una volta montato nei suoi incastri la deformazione iniziale viene recuperata lo lascia in opera, altrimenti si contatterà Os.Kar per segnalare e risolvere il problema. Esito della prova: negativo. Gli sforzi che si generano vincolando il pezzo agli incastri portano ad evidenti fessurazioni tra cassa e telaio nella zona delle porte di salita che, oltre ad una questione estetica, vanno ad interferire con la rotazione dei carrelli sulle curve più strette. Non ce n’è… Il pezzo, regolarmente pagato per buono (non gentilmente inviato gratuitamente da Os.Kar, nrd), è inservibile.
Giorno 25, 26 Gennaio. Contatto Os.Kar, spiego il problema e chiedo che mi venga inviato un pezzo non difettato. Risposte a questo messaggio? Nessuna! Un motivo (non una giustificazione ndr) di questa latitanza è la vicinanza con la fiera di Norimberga. Tanto vale portare pazienza.
Giorno 35, 5 Febbraio. Il sipario su Norimberga è calato, ricontatto Os.Kar. Risposte a questo messaggio? Le stiamo ancora cercando!
Giorno 42, 12 Febbraio. Vai di terzo tentativo! Terza mail… Stavolta la risposta arriva: mi chiedono di rimandargli il pezzo difettato, dopodiché avrebbero mandato un pezzo nuovo. Problema: nei 17 giorni passati tra la richiesta di un pezzo buono e la prima risposta ottenuta, il pezzo difettato è stato alienato. Per chi di voi si sta chiedendo il motivo di questo mio folle gesto, eccolo! Mi impegno tutti i giorni per evitare di trasformare la casa in cui vivo in una discarica: la regola prima è che quello che non serve più si butta. Ora, un pezzo di plastica a forma di sottocassa di Aln 773, che altri utilizzi può avere, oltre a riprodurre il sottocassa di una Aln 773? Nessuno! Siccome il pezzo era deformato ed è stato verificato che non poteva nemmeno riprodurre il sottocassa di una Aln 773, la sua unica utilità la poteva trovare in un impianto di riciclo delle materie plastiche… Faccio presente ad Os.Kar che il pezzo difettato non esiste più per i motivi di cui sopra e chiedo se non è possibile effettuare la sostituzione anche senza la formalità del reso. Dopo tutto, se il pezzo difettato è stato alienato con leggerezza è anche a causa di un ritardo nelle risposte da parte di Os.Kar. Se avessero speso non più di 30 secondi per rispondere alla prima mail con un semplice “Ci mandi indietro il pezzo che glielo sostituiamo”, questa situazione non si sarebbe creata.
Giorno 43, 13 Febbraio. Arriva la risposta definitiva: “senza reso, l’unico modo per ottenere la sostituzione è pagare un nuovo pezzo”. Ah, bene… Quindi la sostituzione coincide con un nuovo acquisto, visto che è palese che il vecchio e difettato non esiste più! Quindi, riepiloghiamo: Os.Kar ha prodotto, messo a magazzino e venduto un pezzo difettoso facendolo pagare per buono, ha poi ignorato il problema per 17 giorni, ma tutte le sue responsabilità cadono in prescrizione perché il Cliente ha alienato il pezzo difettoso. Che bello… Tu Cliente hai sbagliato per ultimo, quindi paghi tutto tu! Tutto ciò che è di oggettiva responsabilità di Os.Kar, e che ha portato a questa situazione, non conta più: cancellato, prescritto... Interessante prospettiva… Poi mi domando, ma perché insistono tanto con questo reso? Ci tengono così tanto a buttarlo via loro? Hanno un cestino speciale? Eh no, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzeca… Riesco a darmi due spiegazioni: o mi hanno per il truffatore che cerca di raggirarli, e la cosa mi offende parecchio come persona e come Cliente, o hanno preso per lo stupido che tanto paga sempre e comunque, e la cosa mi amareggia parecchio. Ora che si fa? Si tirano fuori altri 12 euro, questo è il valore commerciale del sottocassa, più spedizione? Ma neanche per idea! Si comunica ad Os.Kar, con la stessa loro perentorietà nella richiesta del reso, che di pagare di nuovo per avere ciò che è già stato pagato non ne ho la benché minima intenzione e faccio presente senza troppi giri di parole come la loro richiesta vada a minare le fondamenta della fiducia che avevo sempre risposto nella loro Azienza.
Giorno 44, 14 Febbraio. Arriva l’ultimo messaggio da parte di Os.Kar, che rincara la dose. Conferma il totale addebito di responsabilità della situazione venuta a crearsi al sottoscritto per il fatto di aver cestinato un pezzo difettoso. Giustifica (non motiva, ma proprio giustifica, che è cosa ben diversa…,ndr) il ritardo nella loro risposta con l’impegno di Norimberga (risposta ottenuta dopo 17 giorni e 2 solleciti, la fiera di Norimberga dura 5 giorni, ndr).
A questo punto, per me la cosa è chiusa e su Os.Kar cala il sipario. Ero partito con tante speranze, con l’idea di trovare competenza, serietà, precisione, puntualità e disponibilità. Sulla competenza, dal punto di vista tecnico e di conoscenza del prodotto, nulla da dire, ma su tutto il resto è meglio che non mi esprima... Alla fine di tutto, dopo 44 giorni, sono punto e a capo, con la Aln 773 ancora in deposito e senza il pezzo di ricambio pagato ad Os.Kar. Fortunatamente, il mio (sì, mio… l’ho pagato…, ndr) pezzo di plastica da 12 euro a forma di sottocassa di Aln 773 ancora gelosamente custodito nel cavò della Os.Kar sarebbe stato utile, ma non è indispensabile. Nei prossimi giorni riparerò i gancini che si sono spezzati; la soluzione l’ho già trovata, devo solo trovare il tempo per attuarla. Il tempo, questo bene prezioso… Ecco perché avrei preferito mettere il mio sottocassa che non ho mai avuto tra le mani…
Lascio a Voi, cari Amici, alla vostra intelligenza ed al vostro spirito critico, ogni considerazione ed ogni conclusione su questa vicenda.
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