cortez ha scritto:
Per piacere, basta con le paranoia dei prezzi!!! Ho 67 anni (quasi) sono fermodellista dal lontano '59, quando con una borsa di studio di 15.000 lire (!!!!) presa agli esami di ammissione della 5a elementare, mi potei comprare la Db 23 della Maerklin, un ovale di binari e un trasformatore (sempre della Maerklin). I treni sono SEMPRE stati cari e SEMPRE considerati un bene di lusso. Non c'è mai stata una popolarizzazione dei prezzi. Per cui chi abbraccia questo hobby deve anche capire che è un hobby che ha dei costi comunque SEMPRE elevati, anche se sono pezzi di plastica industriale. E chi non ha un particolare modello che gli interessa o fa sacrifici e trova i soldi o chi è ricco di suo e non ha problemi o chi decide di autocostruirselo. E' SEMPRE stata così e SEMPRE sarà così. In più oggi ci sono le vendite online, ebay che comunque qualche occasione la presenta sempre, e non devi macinare kilometri come allora perché non avevi il negozio sotto casa.
E poi scusate, ma le aziende che producono treni devono seguire le leggi del mercato: un modello può diventare ambito? Faccio in modo di ricavare il massimo delle redditività! Non riesco a venderlo? Diminuisco il prezzo! Mica sono delle Onlus che devono dare e fare beneficienza.!!!
Il punto non è nel costo in se preso come unica variabile, ma rispetto al modello e al mercato. E' ovvio che per un modello qualitativamente valido si richieda il giusto prezzo specialmente per il materiale motore.
Il fatto è che da una parte il produttore ci mette il suo (edizioni particolari, prototipi vissuti solo in certe realtà, serie limitate, ecc..) dall'altra ci sono acquirenti che, pur di avere il modello esclusivo e particolare, sono disposti a pagare il 20/30% in più rispetto ad un modello più "comune". Se è vero che chi produce segue il mercato allora il mercato sta andando, a mio avviso, in una direzione che si avvicina molto di più al mero collezionismo che al modellismo... e questo credo che sia palese.
Ora lungi da me nel dire cosa è meglio e cosa no, perché ognuno è libero di fare quel che vuole. Tuttavia tale situazione penalizza, ed anche tanto, chi come me trova piacere nel "personalizzare" un modello, nel montare gli aggiuntivi, nel modificarne alcuni particolari o nel cambiargli livrea ed epoca.
Perché è penalizzante? Perché il prezzo, più per il collezionista che per il modellista, spaventa e non poco chi vuole metterci le mani. Del resto sbagliare con un modello che costa poche decine di euro è un conto... un altro è sbagliare con un modello di 300€.
Trovo condivisibile l'affermazione di alcoalbe, cioè fare modelli un po' più modesti nei particolari e nel prezzo in modo da permettere a qualsiasi "classe" di appassionati (lasciatemi la parola classe solo per un mero esercizio di classificazione) di poterne godere appieno.