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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 14:01 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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TZ sei un megalomane! :lol: :lol:

A te il Dr. Colossus fa un baffo :lol:

Complimenti per l'opera!!! :D

Despx.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 14:42 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Grazie per i complimenti ma dai, non è megalomania... gli spazi sono necessari per qualsiasi apparato e se è ordinato è anche meglio quando devi metterci le mani... anche dopo anni.
Questo è il retro da dove puoi accedere mediante connettori a qualsiasi punto del circuito per modifiche e/o espansioni.
Ovviamente non mi fanno paura i fili, anzi li ritengo la soluzione più pratica perchè ogni filo va da un punto A a un punto B ed ha una precisa funzione, quello che mi fanno invece paura solo le "linee di programma"... :lol:

Immagine

Ah, possono circolare anche treni in DCC (escludendo l'analogico) e Arduino mi ispira per futuri ampliamenti che sono previsti... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 15:18 
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marco_58 ha scritto:
...quanti indirizzi di loco accessori si riesce ad inserire nel buffer di comando...


Dipende da come vuoi impostare il progetto.
La programmazione in C, anche se "esemplificato" come nel caso di Arduino, è piuttosto ostica e inoltre l'hardware Arduino di per se stesso non ti permette di avere memoria e risorse a sufficienza per fare sistemi molto complessi.
Alla luce di questo, io, per esempio, ho relegato alla scheda Arduino (sia Uno che Due) la sola funzione di generazione del segnale PWM modulato, ovvero, "solo" queste funzioni:
1. Generazione dell' "1" logico (58 us) e "0" logico (116 us) mediante timer con clock di base a 16MHz per Arduino Uno e 42MHz per Arduino Due.
2. Generazione dei pacchetti di domando per i decoder (preambolo, indirizzo, comando e controllo).
3. Controllo del loop principale di invio pacchetti ai binari, tipicamente un comando "idle" continuo "perturbato" dai pacchetti di comando F0...F27 e lettura CV.
4. Gestione dell'interfaccia USB con Baud Rate 115200 verso un dispositivo esterno (PC Windows o MAC o altro)

Queste quattro funzioni generano praticamente il segnale DCC "semplice e puro".
Il lavoro più complesso è affidato al dispositivo collegato all'altro capo della porta USB che può essere ciò che si vuole.

Questo almeno è ciò che ho realizzato io ed è in opera in due esemplari (sul plastico e in laboratorio) dal 2013 con un funzionamento impeccabile.

Nel dettaglio, la parte più complessa, cioè quella che gira all'altro capo del cavo USB, io l'ho realizzata con il LabView, ma da li in poi Arduino non c'entra più nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 15:50 
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marco_58 ha scritto:
...quanti indirizzi di loco accessori si riesce ad inserire nel buffer di comando...

Questa è una specifica di progettazione, il buffer lo dimensioni in base a quello che andrà a fare la tua centralina. Nel senso viene da se che sul tuo plastico non gestisci accessori tale funzionalità non ti serve se invece hai 4 scambi ti serve un buffer di una certa dimensione e se invece ne hai 200 te ne serve un altra ed in quest'ultimo caso ci butti in mezzo un coefficiente di contemporaneità.
Se poi invece non sai dove andrai a finire ti tieni coperto dimensionando un buffer in modo tale che occupi, con i dovuti dimensionamenti, tutta la ram disponibile.
In sostanza TU che sei il progettista del sistema decidi quanti comandi accessori vuoi bufferizzare.
Discorso simile ma un pò più complesso per le loco.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 17:10 
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giubio ha scritto:
Forse il circuito di NE al quale fai riferimento è l' LX1419 /LX1420 di Settembre/Ottobre 1999

Schema e principio di funzionamento (anche degli stepper) lo trovate qui.

Così forse si comprende cosa dovrebbe uscire dal "gruppo di Adruino" per ottenere lo stesso movimento della piattaforma.

Ho già detto come quel circuito è comandato da un semplice decoder accessori (una modifica al Unisemaf 629 di Paco). Il difficile è stato il lavoro per programmare tutte quelle CV per ottenere lo scatto dei relè desiderati. In più al posto del tasto di manovra del circuito di NE c'è un set-reset che permette un funzionamento in semi-automatico o l'arresto in emergenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 17:39 
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La parte di potenza, ovvero l' LX1420 può restare la stessa.
Il circuito della Paco puoi comodamente sostituirlo con Arduino, ma devi programmarti il segnale di clock pin 5) e i tre segnali "Enable, Direction e half/full step (pin 2, 3, 4).
Tutto questo, però, non avrebbe ancora nulla a che fare con il DCC.

In sostanza, se ti programmi un Arduino che sostituisce il 629 di Paco, poi quest'ultimo (Arduino) potrai integrarlo con una sezione DCC che possa ricevere i segnali via USB (*) da un dispositivo esterno, per esempio un altro Arduino che invia i segnali DCC.

Il sistema potrebbe quindi essere:
a) Arduino Uno (o Due) che chiamiamo "A" che genera i segnali DCC per lo stepper e tutto il resto del plastico.
b) Arduino Uno (o Due) che chiamiamo "B" che sostituisce la scheda LX1419 (NE555) o il 629 di Paco e riceve i comandi da Arduino "A". Arduino "B" avrà un suo indirizzo (**)
c) Scheda LX1420 che come ora ti comanda lo stepping motor ricevendo i segnali Clock, Enable, Direction e Half/full Step da Arduino "B"


(*) Arduino. "A" e Arduino "B" potrebbero essere più semplicemente collegati trame i loro I/O digitali a 3.3V
(**) Arduino "B" funzionerebbe come un decoder di una loco.

Spero di essere stato chiaro.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 18:28 
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Forse non ho scritto bene: il segnale DCC su quel plastico (anche se solo per comandare gli accessori fissi, c'è la centralina e la tastiera di comando) c'è già* e c'è anche una linea ausiliaria a 12 V circa 8 A per alimentare gli accessori stessi, solo la trazione è analogica per non avere problemi con non poche locomotive.
Quello che volevo sapere è se si possa realizzare con una Arduino+MotorShield un decoder che dal segnale DCC (ripeto: già presente) riesca a pilotare direttamente lo stepper della piattaforma senza gli ingombri attualmente presenti dovuti a 4 stampati diversi (uno solo dei quali è collegato alla linea DCC). Non si tratta di generare il segnale, solo di decodificarlo in modo tale da pilotare quel genere di motore.

Ho già detto come ho aggirato con altra piattaforma il problema (motoriduttore in cc pilotato da un comune decoder per locomotiva), ma qui non è possibile.

*e grazie a quello ci sono 8 fili (4 per la trazione, 2 DCC e 2 12Vcc) contro la settantina che c'erano prima della riscostuzione


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 18:32 
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Giubio, BuddaceDCC, avete solo detto quello che di solito si fa ... se c'è memoria e Hw. E sull'uso al minimo assoluto della memoria è roba quotidiana.

La mia è una provocazione alla conoscenza vera, e non al sentito dire, o al così fan tutti: non ho niente contro nessuno e Arduino, ma non mi va di vendere, o comprare, fischi per fiaschi (come regolarmete stà succendendo con i più recenti Hw e SW che uso ogni giorno , e che ultimamenta stà succedendo anche per i trenini :? ). Il discorso vale anche per i colleghi.
Se bastano due fili, due devono essere! Già nella centralina con il palmare c'è una cosa di troppo: fossero kW capisco, sono solo pochi Watt.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 18:42 
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snajper ha scritto:
...
volevo sapere è se si possa realizzare con una Arduino+MotorShield un decoder che dal segnale DCC (ripeto: già presente) riesca a pilotare direttamente lo stepper della piattaforma
...


Mi sembra che sia quello che io ho indicato come Arduino "B".
Una sezione dello sketch e dell'hardware di Arduino fa da interfaccia con il sistema di comando DCC (quindi funziona come un decoder) e un'altra sezione dello sketch e dell'hardware di Arduino fa da interfaccia verso l'ampli del motore PP quindi verso LX1420.
Potresti poi decidere di sostituire la LX1429 con il Motor Shield di Arduino, ma questa è una scelta che non dipende dal progetto a monte.

Quindi se è questo che vuoi, certo, si può fare :P , ma non credo che trovi qualcosa di "già fatto" che integri le due sezioni.
Penso che ci devi lavorare su un po' :roll: .


Ultima modifica di giubio il lunedì 15 gennaio 2018, 18:44, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 18:43 
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Snajper, purtroppo per te, già il progetto di NE con quegli integrati è il minimo possibile.
Potrebbe esserci un integrato utile utilizzato nei floppy disk o nei lettori CD/DVD, ma se c'è è sicuramente in SMD 1,27 mm o meno.
In ogni caso fare un ponte H da 2 A ci vuole poco.
Ma se va bene la piattaforma monodirezionale con 4 diodi e 2 transistor, e qualche microinterruttore, risolvi il problema (mi pare che quelle vere ad aria compressa fossero monodirezionali).
C'è almeno una ditta che produce la piattaforma con comando digitale, ma non ricordo chi, copia! Ma temo che fuinzioni come quella analogica: due pulsanti fin che premi gira, come molli rallenta e al primo microinterruttore si ferma. Di fatto si fa prima e meglio con i soli due pulsanti: avevo pubblicato lo schema a richiesta qualche anno fa.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 19:04 
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giubio ha scritto:
Potresti poi decidere di sostituire la LX1429 con il Motor Shield di Arduino, ma questa è una scelta che non dipende dal progetto a monte.

L'intento è proprio questo, perchè ora l'elettronica (per muovere solo la piattaforma) occupa mezzo modulo.
Siccome stiamo pensando di montare la rimessa non su un moduletto separato ma riproducendo la vera stazione di Palena (con le dovute licenze: senza compromessi e in N supera i due metri :( ), pensavamo di non dover spostare tutto quell'ambaradan ma solo la meccanica della piattaforma e il suo stepperl mettendo sotto un decoder/controller integrato tutto nuovo (e più compatto). Se dite che si può fare, fra aiutini e tentativi, ci provo.

Se la cosa non riesce (anche se la stazione fossse pronta prima dell'elettronica), proverò ad adattare alla meccanica della piattaforma un motore in cc e lo piloto con un decoder da locomotiva: la scocciatura, perchè il plastico non è mio, sarebbe dover selezionare una locomotiva invece di un accessorio: la trazione su quel plastico è (e resterà) analogica e la centrale DCC comanda ora solo accessori. So che la forza dell'abitudine può giocare strani scherzi...

La soluzione del motoriduttore controllato da un decoder da trazione come ho già scritto mi è venuta bene già una volta, ma lì dovevo partire da zero. Sì, avevo provato quella via con la piattaforma "grande" proprio per l'enorme e complicata circuiteria venuta fuori per comandare quella "piccola"...


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 19:08 
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marco_58 ha scritto:
Giubio, BuddaceDCC, avete solo detto quello che di solito si fa ... se c'è memoria e Hw. E sull'uso al minimo assoluto della memoria è roba quotidiana.

Prego ? non l'ho capita.


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 19:24 
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Se il vero intento è "solo" quello di ridurre l'attuale interfaccia con un hardware più semplice, allora usa un Arduino + Motor Shield e ti programmi 3 pin di ingresso di Arduino per ricevere i tre segnali Enable, Direction e Half/Full Step.
Quindi colleghi al binario un decoder di qualsiasi marca e interpretando i segnali F0, F1, F2 possa emulare Enable, Direction e Half/Full Step con una piccola logica a diodi (OR per F2)
Quest'ultimo potresti impostarlo a uno stato logico fisso, quindi con i due segnali "luce anteriore" e "luce posteriore" puoi comandare Enable e Direction.
Tutto li.

Spero di aver capito bene.


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MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 20:53 
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Spero di aver capito IO. :wink:
Sì, l'obiettivo è proprio quello di semplificare e rimpicciolire l'hardware sotto il modulo: se quello diventa una stazione intera, di circuiti potrebbe averne diversi.
Per dare i segnali a Arduino basterebbe quindi un decoder funzioni (tipo quelli delle vetture pilota)?
Probabilmente (a cercare bene, specie in inglese) un software per far pilotare così gli stepper alla Arduino ci sarà addirittura già: i motori di ricerca con "Arduino" e "stepper" mi hanno trovato qualcosa.
Sentirò il proprietario dell'apparato e gli proporrò le diverse opzioni...


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 Oggetto del messaggio: Re: DCC ++ chi era costui?
MessaggioInviato: lunedì 15 gennaio 2018, 20:57 
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Certo: decoder (senza sound) + Arduino + Shield Motor e vai alla grande :P
Il SW dovrebbe essere abbastanza semplice, perché i due o tre pin (Enable, Direction, F/H Step) dovrebbero già essere pilotati dallo sketch (SW) che trovi on line.


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