francesco74 ha scritto:
alessandro.b ha scritto:
Verrebbe da dire : Acme , scansati !
Chissà , se un po' alla volta , rifaranno queste articolate , in versione aggiornata ...
Non vedo il caso di dire queste cose,forse molti non sanno,non ricordano,forse perchè troppo giovani all'epoca,le 646 Acme sono nate a cavallo degli anni 2008/09 in contemporanea con le 646 Roco,piccola serie di nicchia rimasta unica.Già all'epoca si facevano test,confronti,sono state scritti fiumi di parole ma alla fine con un solo vincitore,e anche nettamente.Oggi abbiamo 645/646 Lima Ex-Rivarossi create dalla stessa mano di quelle Roco,possiamo dire che sono quasi le stesse ma ancora più perfezionate,quindi se più di 10 anni fa Acme ha perso il confronto con Roco,oggi che abbiamo un modello ancora più perfetto,mentre la concorrenza è rimasta invariata,cosa c'è da confrontare?Chissà perchè in questi giorni,e nei giorni scorsi,girano tante 646 Acme in vendita nei tanti mercatini on-line,forse avranno fatto davvero i confronti,saluti.
Buongiorno, con tutto il rispetto ma non penso che la riproduzione austriaca batté nettamente quella milanese: la seconda restituiva meglio le forme della macchina vera, a suo discapito le tuberie non riportate, è vero ma per il resto io che le possiedo di entrambe le marche posso dirvi che preferisco la seconda nel raffronto con la macchina vera (parlo di disegno della macchina, non di meccanica performante o meno) e altrettanto non penso che la mano delle attuali riproduzioni sia la stessa delle riproduzioni austriache, basta guardare i frontali o se è la stessa, con tutte le correzioni del caso che erano necessarie. L'anonima ha sfornato sicuramente bei modelli, trascurando l'interno delle cabine, anche i relativi colori e, appunto, le tuberie sottocassa (quelle riportate, anche quelle continue, non sono all'altezza). Poi abbandonando la "parentesi austriaca" ma tornando ai raffronti tra le macchine delle due ditte presenti oggi, una è frutto di un progetto di 12 anni fa, l'altra molto più recente, anche in virtù dell'aggiornamento dei gusti dei fermodellisti. Poi a mio avviso che sono anche mezzo orbo ormai, il treno deve viaggiare sui binari, ahimé per chi se lo può permettere, e lì più di certi dettagli conta la forma del treno nel suo complesso della riproduzione. L'unica vittoria schiacciante a favore dell'ultima nata, su tutti è il rapporto qualità (altissima)/prezzo (decente).
Invece, perché nelle ultime produzioni, passiamo dalla versione analogica a quella sound tralasciando quella semplicemente digitalizzata?
saluti e grazie