Ci sono dei grossi problemi nella circolabilità delle sale montate proto87 sui plastici H0, anche quelli fatti meglio e con le geometrie più realistiche: la distanza back to back tra le ruote nei due sistemi è diversa e balla circa un millimetro. Stessa differenza che c’è nel disegno delle gole degli scambi che portano in H0 ad avere degli spazi nocivi decisamente più grandi rispetto agli standard proto, le cui ruote letteralmente cadono nel “vuoto” avendo tutto questo spazio a disposizione. Queste differenze minime sono comunque sufficienti a non far funzionare (o almeno non con la dovuta sicurezza) gli assi proto sui deviatoi H0 e viceversa.
Sono due sistemi entrambi funzionanti (altrimenti avrei già piantato lì col proto molto tempo fa…

), ma purtroppo totalmente incompatibili tra di loro.
Secondo me (sto sempre parlando di riproduzione più o meno industriale, perché da “smanettoni” come ho già detto, bastano un trapanino, colla e fil di ferro) si possono studiare sistemi per ridurre, in H0, gli spessori di ruote e bordini.
A meno di non rendere però sicuramente inutilizzabili i rotabili del “nuovo tipo” sui plastici con raggi stretti, l’unica soluzione che mi viene in mente è quella di compensare la riduzione delle dimensioni delle ruote e dei bordini con gli stessi sistemi di compensazione che vengono utilizzati in proto. Non mi spingerei ad arrivare al molleggio, soluzione peraltro “meno affidabile” rispetto al semplicissimo appoggio isostatico. Dico solamente che secondo me una volta implementato questo tipo di marchingegni sui carrelli delle nostre locomotive e delle nostre carrozze, poi si tratta solo di capire (tramite sperimentazione) a quanto ci si può spingere nella riduzione delle dimensioni di ruote e bordini H0. Tenendo in ogni caso presente che più si restringe, più i raggi devono allargarsi e/o le velocità devono diminuire.
Ovviamente la versione “standard H0” attuale per me dovrebbe essere quella comunque montata di default sui rotabili. Tutti questi ragionamenti sono invece secondo me validi solo per eventuali assi di ricambio da fornire nella stessa confezione del modello, un po’ come mi è capitato di vedere pochi giorni fa acquistando una e626 di recentissima produzione che mi è arrivata a casa con degli assi di ricambio dotati di anelli di aderenza, nel caso qualcuno avesse avuto bisogno di più grip sul suo plastico. Ecco… il concetto è esattamente questo: ti fornisco il rotabile in H0 normale, ma ti do la possibilità di cambiare gli assi se li vuoi più belli e se il tuo plastico (o la vetrina) te lo permette.
Volendo, ci si può anche spingere fino alla sostituzione integrale dei carrelli con una versione più “spartana” montata di default sul mezzo (cosa che peraltro risolverebbe i problemi di moccoli di vario genere tirati dai proprietari di “modelli iperdettagliati che perdono i pezzi sul plastico”

) e la suddetta versione realistica e iperdettagliata con le ruote belle fornita da montare a parte. Ovviamente in questo caso i costi salgono…
Ciao,
Lorenzo