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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: mercoledì 14 settembre 2022, 20:41 
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Nome: Giovanni Fiorillo
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E656-024 ha scritto:
marco_58 ha scritto:
Spiacente, ma non si è capito il senso.

Secondo me lo hai capito ma non ti interessa.

Una persona ha fatto una domanda su un sensore, aspettandosi una risposta.
Qualcuno ha risposto, qualcun’altro piuttosto che rispondere ha tirato su una annichilente filippica (tra l’altro fuori contesto).

Questo quello che vedo.

Detto ciò’, passo e chiudo.

:lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: mercoledì 14 settembre 2022, 21:52 
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La mia disciplina tecnica lo so che da fastido ai praticoni e a chi non sa, ma se non rispondevo e mi davo da fare a ricercare informazioni sull'oggetto nessuno si sarebbe fatto avanti.

Infatti dai soliti solo polemiche e nessuna soluzione.

Nessuno di noi da casa sua può fare di più se chi ha il problema descrive solo a parole o mette foto e non schemi, in tante occasioni bastano disegni anche fatti su carta da formaggio.
Quando su un componente leggo: BYV28-100, PC817 e BC547 e non so di cosa si tratta, sono da capo a prima.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 8:32 
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Cita:
Quando su un componente leggo: BYV28-100, PC817 e BC547 e non so di cosa si tratta, sono da capo a prima


Pensavo che, come tutti noi, provassi a cercare la sigla sul web e vedere se i disegni o le immagini del componente eventualmente trovato corrispondono per forme e piedinatura a quanto cercato e quindi dal data-sheet capire cosa fa e come...

Marco, te l'ho detto anche in altre occasioni, tu ti scocci a scaldare l'acqua per i neofiti, comprensibile ... ma allora invece di investire inutilmente tempo a disquisire sulla necessità di avere una cultura (che tu ti sei fatto in tanti anni, presumo, prima con degli studi professionali e poi con l'esperienza di una pluriennale attività di successo) prova a dare dei suggerimenti su come incominciare a raccogliere informazioni e sperimentare o misurare (quanto sopra circa l'individuazione dei componenti è un esempio) ... vedrai che un minimo di bagaglio culturale si forma rapidamente.

Credo fermamente che se vuoi aiutare un "affamato" non gli devi regalare un pesce bensì amo e lenza e insegnargli a pescare.

Per la maggior parte di noi il fermodellismo è una passione giocosa, quindi l'obiettivo è il risultato (il funzionamento), per arrivarci ed essere indipendenti nell'affrontare i problemi tecnici è ovvio che un minimo di cultura ci vuole... ma questo apprendimento è opportuno che sia anche esso un divertimento altrimenti può diventare un ostacolo che non si ha voglia, per tanti motivi, di superare.

Ne consegue che anche le spiegazioni devono essere molto "operative" ... un tempo scrivevo dei "pipponi" teorici sul DCC pensando di aiutare a creare delle basi comuni valide, al netto dei sentito dire e delle pratiche di copiare "ad mentula canis" le cv tra decoder anche diversi.
Ahimè nel breve pochi li hanno letti... alcuni invece, solo molto più tardi, se li sono ripescati per approfondire e consolidare quello che nel frattempo avevano sperimentato in proprio.
Capito questo il mio metodo per il supporto è stato quello di partire dal quesito posto: innanzi tutto aiutare a circoscrivere il problema (prove, misurazioni...), quindi a risolverlo (modifiche, altre prove ...) e solo alla fine, se opportuno, dare le informazioni teoriche di base.
In definitiva cercando sempre di spaccare i marroni il meno possibile :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 14:48 
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Nome: Michele Colotto
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Non credevo di creare tutto questo scompiglio con una semplice domanda, in fin dei conti a me interessava sapere se l'optoisolatore funziona come un interruttore così da poterlo collegare al pin di ingresso di arduino e se qualcun altro utilizzava queste schede nel suo plastico.
Allego la foto della scheda come richiesto da "despx"


Allegati:
20220915_143858.jpg
20220915_143858.jpg [ 213.08 KiB | Osservato 2015 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 16:48 
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Nome: Giovanni Fiorillo
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E464177 ha scritto:
Non credevo di creare tutto questo scompiglio con una semplice domanda, in fin dei conti a me interessava sapere se l'optoisolatore funziona come un interruttore così da poterlo collegare al pin di ingresso di arduino e se qualcun altro utilizzava queste schede nel suo plastico.
Allego la foto della scheda come richiesto da "despx"


Ma non sarebbe stato più semplice chiedere direttamente al costruttore?
Chi più di lui può dipanare la matassa, visto che lo ha progettato (immagino) e venduto?

Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 18:19 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Il circuito ha l'uscita open collector, per fare una prova non distruttiva, collega provvisoriamente alla massa di Arduino tramite una resistenza da 100 ohm il morsetto che va al pin del optoisolatore (il cosetto color crema) posto vicino all "C" stampata sopra, e collega il morsetto che va al pin a fianco ad un ingresso di arduino collegando insieme anche un capo di una resistenza da 10Kohm, l'altro capo lo colleghi ai 5Volt di Arduino.
Accendi il tutto, se l'optoisolatore non è cotto e i collegamenti sono giusti, Arduino leggerà sull'ingresso 5Volt quando la tratta è libera e zero volt se è occupata...se così fosse, allora puoi anche togliere la resistenza da 100 ohm e collegare direttamente il morsetto alla massa di Arduino.

Ciao
Despx

NB: ATTENZIONE potrei anche aver totalmente cannato i collegamenti, vai con i piedi di piombo... :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 19:37 
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Nome: Michele Colotto
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GiovanniFiorillo ha scritto:
E464177 ha scritto:
Non credevo di creare tutto questo scompiglio con una semplice domanda, in fin dei conti a me interessava sapere se l'optoisolatore funziona come un interruttore così da poterlo collegare al pin di ingresso di arduino e se qualcun altro utilizzava queste schede nel suo plastico.
Allego la foto della scheda come richiesto da "despx"


Ma non sarebbe stato più semplice chiedere direttamente al costruttore?
Chi più di lui può dipanare la matassa, visto che lo ha progettato (immagino) e venduto?

Giovanni

Ma certo è la prima cosa che ho fatto solo che purtroppo non esiste più e la mail che c'è sul sito risulta inesistente....


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 19:39 
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Nome: Michele Colotto
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despx ha scritto:
Il circuito ha l'uscita open collector, per fare una prova non distruttiva, collega provvisoriamente alla massa di Arduino tramite una resistenza da 100 ohm il morsetto che va al pin del optoisolatore (il cosetto color crema) posto vicino all "C" stampata sopra, e collega il morsetto che va al pin a fianco ad un ingresso di arduino collegando insieme anche un capo di una resistenza da 10Kohm, l'altro capo lo colleghi ai 5Volt di Arduino.
Accendi il tutto, se l'optoisolatore non è cotto e i collegamenti sono giusti, Arduino leggerà sull'ingresso 5Volt quando la tratta è libera e zero volt se è occupata...se così fosse, allora puoi anche togliere la resistenza da 100 ohm e collegare direttamente il morsetto alla massa di Arduino.

Ciao
Despx

NB: ATTENZIONE potrei anche aver totalmente cannato i collegamenti, vai con i piedi di piombo... :lol:


Ci proverò, ormai tentare non costa niente!
Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 19:46 
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despx ha scritto:
NB: ATTENZIONE potrei anche aver totalmente cannato i collegamenti, vai con i piedi di piombo... :lol:

Ah, beh ! Allora non succede solo a mè !

Quindi, la situazione potrebbe essere la seguente :
Allegato:
Sensore collegato ad ARDUINO - V1-00.jpg
Sensore collegato ad ARDUINO - V1-00.jpg [ 172.58 KiB | Osservato 1964 volte ]

Nel circuito stampato, i collegamentii mi pare siano come le linee gialle che ho disegnato.
Le resistenze sono quelle suggerite da despx.

Oltre alla prova di despx, te ne suggerisco un' altra.

Sviti i morsetti della scheda fotoaccoppiatore e la togli.
Poi prova a collegare assieme i due fili marroni oppure a lasciarli liberi.

In un caso dovresti vedere libero ed in un caso occupato.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 20:07 
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Zampa di Lepre ha scritto:
...
Credo fermamente che se vuoi aiutare un "affamato" non gli devi regalare un pesce bensì amo e lenza e insegnargli a pescare.
...


Ma quando posto i link cosa faccio: sfoggio di sapienza o invito a documentarsi?

Certo che ho studiato, come tanti altri, se mi fermavo a solo ripetere gesti senza cognizione di causa non inviterei a studiare, ma presuntuosamente direi fai così che non sbagli ... e poi c'è il botto.

Su per piacere siate realisti e obiettivi.

P.S.
Se aspettavo la scuola sarei ancora a piantar teasselli e a stendere cavi, mi son dato da fare, certo gli incontri sul lavoro son serviti, ma non ero solo ma tutti gli altri si son tirati indietro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 21:06 
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E464177 ha scritto:
Non credevo di creare tutto questo scompiglio con una semplice domanda, in fin dei conti a me interessava sapere se l'optoisolatore funziona come un interruttore così da poterlo collegare al pin di ingresso di arduino e se qualcun altro utilizzava queste schede nel suo plastico.
Allego la foto della scheda come richiesto da "despx"


Il problema è sempre quello, tu hai solo la voglia di fare e arrivare al risultato pur non sapendo nulla della materia, ci stà, ma affinchè sia cosi devi fare tuo il concetto del monomarca.
Mi spiego meglio, e tutti facciamo mente locale.
L'importante è mettersi in ascolto, fare un lungo respiro e poi metterci impegno.
Nessuno nasce imparato.

Preciso che in ogni caso i vostri trenini e i vostri apparecchi digitali non sono i miei, e se avete danni per diverse centinaia di € sono fatti vostri, quindi potete anche interrompere la lettura qui.

Sorvoliamo sul fatto che poi le apparecchiature di tanti produttori siano uguali.
1- Da sempre ogni fabbricante di oggetti tecnologici insiste sul fatto che i suoi prodotti funzionano solo se usati come dice lui: per i professionisti è una baggianata e il gusto è dimostrare il contrario, ma il rovescio della medaglia è che non avrai mai assistenza e di fatto decade la garanzia.
2- Nel mondo del privato e in particolare del nostro hobby (che è un insieme di tante tecnologie esistenti) o si ha un minimo di padronanza delle varie materie o si accetta totalmente il discorso del punto 1.
3- Nel caso dei prodotti elettronici (per gli elettromeccanici non è così), e sorvolando sulle valvole termoiniche, bisogna innanzi tutto sapere che con i semicondottori si possono fare due tipi fondamentali di circuiti, tipicamente chiamati NPN e PNP, ovvero a logica negativa e logica positiva.
4- Per noi dei trenini non c'è bisogno di sapere completamente elettrotecnica ed elettronica, bastano poche cose: ovviamente la legge di Ohm, la differenza tra CC e CA; e per l'elettronica la base dei circuti logici, e il principio di funzionamento dei componenti principali che possiamo usare per piccoli circuiti casalinghi (il beta dei transistor lasciamolo agli audiofili e altri).
5- Il digitale DCC dobbiamo però studiarlo abbastanza bene, almeno per la parte cablaggi e funzionamento lato binari e accessori, lasciamo stare come avviene effettivamente la comunicazione seriale che lì servono anche altre conoscenze specifiche. Però quando ci dicono che il digitale è corrente alternata ** guardiamo male il tipo e invitiamolo a documentersi, e se è un negoziante dubitiamo della sua competenza.
6- Di contro per programmare dei software i punti di cui sopra non servono, basta conoscere il linguaggio di programmazione da utilizare, avere tanta fantasia, e sapersi destreggiare con la logica cioè un po di matematica.
7- Altra cosa da sapere nol mondo dei trenini, è che molti prodotti riproducono realtà e funzionamneti tipici di altre reti ferroviarie diverse dalle FS o comunque italiane, quindi alcune cose vanno prese con attenzione.

Detto questo, se non ci si documenta per conto proprio (o se possibile si frequentano corsi) non si va da nessuna parte, quando ci si prende di solito è per sbaglio, dato che la prossima volta non si riesce ad ottenere quanto desiderato.
I tutorial in rete, purtroppo, spesso sono più degli inviti all'autodistruzione piuttosto che degli insegnamenti, magari facendo come presentato (se comprensibile) non si raggiunge il risultato ma si fanno danni.
Certo ci sono tutorial seri fatti da esperti e bravi divulgatori, ma necessariamente sono lunghi e noiosi, come certi corsi, sono il primo a dirlo (anche perchè un tempo li tenevo).

Ripeto, lo so che la mia è una battaglia persa, ma chi mi ha creduto oggi comanda e ha pure tempo di giocare con i trenini, gli altri fanno ancora gli "elettricisti di manutenzione", o l'uomo con le valigie (tipico personaggio che viaggia per il mondo passando da un emisfero all'altro in continuazione ed esegue solo degli ordini, la sua testa pensante è normalmente di troppo.

In ultimo, salvo qualche diversivo, a rispondere in rete a queste domande siamo sempre i soliti 3-4 ( e qualcuno ammette anche di essersi arreso), altri sì portano la loro esperienza ma non sono in grado di dare indicazioni utili per risolvere i veri problemi.
Altri poi non accettano, presuntuosamente dato che non conoscono nulla della materia, che gli continui dire che dalla loro spiegazione non si capisce il problema e serve documentazione.

**
Che poi per vedere se sui binari c'è tensione bisogna usare il tester in corrente alternata, è un discorso che spesso manco gli addetti ai lavori capiscono.
Esistono strumenti specifici, certo non costano 15 €.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: giovedì 15 settembre 2022, 23:19 
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Si, Marco. Però, detta come la dici tu, ammetterai che scoraggia molto.

Il nostro amico E464177 che chiede consiglio non ha fatto nulla di male.
Si inizia senza sapere (che, poi, non sappiamo. Magari è un fisico nucleare, o un direttore d' orchestra).
Questo non deve scandalizzare. Tu stesso lo dici.

Professionalmente capita di usare attrezzatura da decine di migliaia di Euro. Occorre sapere quel che si fà, per non romperle. E non sempre si riesce a non far danni.
Si frequentano corsi, pagati dalla propria Azienda. Succede.
Se si deve fare una prova, capita di acquistare schede anche da migliaia di Euro.

Imparare per hobby è diverso.
Intanto, le risorse economiche sono più limitate. E, soprattutto, il tempo è molto limitato.
Così, si cerca la strada di minimo sforzo. A volte sottovalutando, a volte per limiti di spesa.
Nulla di male in tutto questo. Ci siamo dentro tutti.

Il nostro non ha acquistato attrezzature professionali, ma ha acquistato pezzi già fatti ed ha congegnato un sistema. Ha usato anche ARDUINO.
Ha fatto bene (l' ho fatto anch' io per ACEI e per i regolatori di velocità di Klausen21).

Poi ha iniziato. ARDUINO lo si programma in linguaggio C.
Il linguaggio C ha aspetti anche molto complessi, ma all' inizio si parte con obbiettivi semplici, ottenibili con le istruzioni più semplici : lettura ingressi, istruzione if , istruzioni di manipolazione a bit, comando uscite.

Poi, come sai, man mano che si mangia, si cresce.
Dal tuo discorso sembra quasi che, prima i toccare, si debba fare un corso di 5 anni approfondito.

E poi :
Io, più sopra, ho fatto ipotesi, rilallacciandomi all' intervento di despx.
Ho messo queste ultime due righe perchè non passino inosservati i tentativi di aiutare.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2022, 0:25 
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ste.klausen21 ha scritto:
...
Poi, come sai, man mano che si mangia, si cresce.
Dal tuo discorso sembra quasi che, prima i toccare, si debba fare un corso di 5 anni approfondito.
...


Beh, se uno lo vuole fare!
Anche i video giochi vanno imparati, se non ci fosse il punteggio a nessuno interesserebbero, come i vecchi flipper.

A livello hobbistico per iniziare bastano le basi, che oggi si trovano su tante pubblicazioni, scolastiche e non.
A nostri tempi (miei e tuoi) si imparava quasi solamente dai catalogbi e dai manuali delle case produttrici che erano sempre generose, la scuola era troppo indietro.
Certo che però se non passavi dai libri di scuola avevi un bel da leggere quanto citato sopra: ci capivi nulla.
E sempre all'epoca c'erano riviste come Nuova Elettronica, oggi solo riviste di pubblicità a prodotti cinesi o giù di lì, infatti da anni non le compro più.
Ah, c'erano le pubblicazioni della scuola per corrispondenza Radio Elettra.
Oggi le fonti sono decisamente di più, e le basi si trovano anche fuori dal mondo scolastico, e le pubblicazioni si sprecano.

Però iniziare nel mondo DCC senza queste basi è faticoso, a meno di fare esattamente quello che dicono i documenti dei produttori, ma ripeto devi rimanere nel monomarca.
Per abbinare un oggetto come arduino all'oggetto Modeltreno 66100 devi saperlo fare, dato che non lo trovi in nessuna pubblicazione (e pure in rete).

Il problema è sempre quello, ritenere che le cose siamo immediate e facili perchè c'è un filmato in rete o perchè in 1000 ci riescono, non è così, è questo il messaggio e il principio che tutti dobbiamo riconoscere e accettare.
Un minimo bisogna studiare.
Il fatto è che la parola "studio" viene sempre associata a: scuola, corso, noia. Si sbaglia.
Io è dal 01/10/1964 che "studio" e mi mantengo aggiornato (e non sono il solo), diversamente non potrei trovare nuove soluzioni e nuovi impieghi, anche per gli apparecchi per i nostri trenini.

Non sono un teorico puro, ma neanche un pratico e basta, le due cose viaggiano assieme e non può essere diverso.

Il linguaggio C, voglio vedere a trovare qualcuno che conosce o si ricorda il primo C; agli informatici del nuovo millenio manco fanno la storia dei SO partendo da DOS, figuriamoci informarli sui SO sugli antecedenti.
Chi conosce il CP/M-80?
E il Pascal?
C'è chi senza saperlo li usa ancora oggi, facendoli girare sotto altro nome in ambiente windows.
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_de ... _operativi
https://www.storiainformatica.it/sistemi-operativi/dos
https://turbolab.it/windows-10/ms-dos-o ... indows-432
https://it.wikipedia.org/wiki/C_(linguaggio)
E non c'è tutto.

Os2 di Microsoft/IBM l'ho buttato via definitivamente ad inizio anno: HW e SO perfettamente funzionanti ma ormai inutili da anni; se in IBM non fossero stati presuntuosi windows non ci sarebbe e non servirebbero giga di RAM e HD.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2022, 1:53 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Capisco che sono modi diversi di approcciare le cose, i trenini compresi.
Anche nei trenini ormai prevale il tutto subito.

Ma rimanendo nei trenini, in quanti hanno imparato sui vecchi cataloghi e manuali: Lima, Maerklin, Rivarossi?
Quelli con più di 50 anni praticamente tutti, quindi tutti hanno letto e studiato.
Oggi i manuali dei produttori, fermo restando che spesso sono incompleti o fatti alla tedesca ** in quanti li leggono?
Molto pochi, lo vediamo in particolare dalle domande basiche ed elementari presenti nei forum e nei social.

Se vuoi automatizzare da solo il plastico devi per forza conoscere le apparecchiature che utilizzi, non c'è altra soluzione, salvo copiare in toto il plastico dal manuale del produttore.
E devi conoscere anche quanto di necessario gravita attorno a queste apparecchiature: termini tecnici, simbologia degli schemi, metodi di lavorazione.
Tutto ciò è necessario anche per interloquire con altri appassionati; è ovvio che impari cammin facendo, ma in ogni caso il sapere non ti cade adosso.
E' chiaro che parti dall'interruttore per arrivare all'integrato, passando da relè e morsetti, e pure dai fili, ma la strada quella è.
Dal nulla passare subito al microprocessore Z80 è dura, figuriamoci a qualcosa di attuale.

In ultimo, un conto è interloquire seduti allo stesso tavolo e con il problema lì davanti, ben diverso a km e di fronte a uno schermo. Di fronte allo schermo bisogna che le basi ci siano, diversamente bisogna usare tecniche "da imbonitore" (per capirci), e comunque la soluzione deve poi trovarla da solo chi ha il problema: da remoto possono arrivare solo ipotesi.


**
Se hai letto e memorizzato i tutti i precedenti manuali sull'argomento capisci, diversamente no.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sensore presenza treno Modeltreno 66100, chi lo usa?
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2022, 11:23 
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ste.klausen21 ha scritto:
despx ha scritto:
NB: ATTENZIONE potrei anche aver totalmente cannato i collegamenti, vai con i piedi di piombo... :lol:

Ah, beh ! Allora non succede solo a mè !

Quindi, la situazione potrebbe essere la seguente :
Allegato:
Sensore collegato ad ARDUINO - V1-00.jpg

Nel circuito stampato, i collegamentii mi pare siano come le linee gialle che ho disegnato.
Le resistenze sono quelle suggerite da despx.

Oltre alla prova di despx, te ne suggerisco un' altra.

Sviti i morsetti della scheda fotoaccoppiatore e la togli.
Poi prova a collegare assieme i due fili marroni oppure a lasciarli liberi.

In un caso dovresti vedere libero ed in un caso occupato.


Stefano Minghetti


Ok, ci sono, da come scrivi tu quindi i due fili da collegare ad ardunino vanno collegati in una maniera precisa e non è indifferente se al pin di entrata ci si collega un polo o l'altro. Ecco perché alcune schede di rilevamento presensa treno mi funzionano e altre no, io collegavo i due cavi senza una logica collegando indifferentemente i due poli ai pin di arduino. Ecco perché mi sono trovato costretto a scrivere qui.
Grazie a tutti


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