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MessaggioInviato: giovedì 10 gennaio 2008, 23:04 
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Arrivo bello fresco non sapendo una cippa di nulla..
ma potrebbe essere un'idea quella di mettere i led tutti in parallelo e alimentarli tramite un LM7803: un regolatore di tensione in grado, indipendentemente dall'ingresso, di regolare la tensione di uscita 3V.
A questo punto, anche con tensioni di alimentazione della linea molto basse (per chi non usa il digitale), i led si illuminano correttamente.
3V sono quasi il minimo sindacale sotto il quale una locomotiva praticamente non si muove.

La resistenza è più economica (meno di 10 cent), ma un 7803 o analoghi ha un prezzo dell'ordine dell'euro.. Il limite che hanno questi aggeggi è che scaldano un poco, ma con l'assorbimento generato da pochi led non credo proprio che ci siano problemi.

Basta comunque guardare il datasheet.

Se il 7803 è difficile da trovare, si può comuqnue ripiegare su un LM317 che è un regolatore variabile. Utilizzando un piccolo trimmer si può dotare il nostro treno di una illuminazione indipendente dalla tensione di alimentazione (entro gli ovvi limiti che la tensione di alimentazione debba essere maggiore di quella con cui si vogliono alimentare i led) e a luminosità variabile a discrezione del modellista.

Ecco uno schemino dell'utilizzo dell'LM317 preso dal sito della national semiconductor (un'azienda produttrice di questi aggeggi), ma ne esistono anche dell'italofrancese SGS-Thompson, della Fairchild & compagina bella..

Immagine


Spulciando rapidamente il datasheet, trovo che l' LM117 è quel che fa per noi: con una corrente massima di 0.5A possiamo illuminare qualunque composizione!!


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MessaggioInviato: venerdì 11 gennaio 2008, 1:01 
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Ciao a tutti, come ho già detto nel mio precedente intervento, il led deve essere alimentato in corrente: quindi alimentare i led come suggerito dall'amico 'Basso di Genova', non va bene in quanto i circuiti proposti sono dei regolatori di tensione: cioè, forniscono corrente variabile (entro i limiti delle caratteristiche del dispositivo) a tensione costante, mentre al led serve corrente costante (entro la max. ammessa) al variare della tensione con cui si alimentano. Scartando a priori il 7803, si può utilizzare il LM317 come regolatore di corrente: nello schema postato, basta togliere R2 e C2, mettere il led al posto di R2 con il catodo a massa e calcolare R1 secondo la seguente formula: R1 = 1,25 / corrente del led (in ampere). Questo circuito inizia a funzionare con una tensione pari alla tensione minima di accensione del led+1,25 Volt, e mantiene la corrente costante per tensioni d'ingresso superiori.

E comunque, se si ammettono variazioni di luminosità (tra l'altro poco significative, la luminosità non è lineare rispetto alla corrente del led...) basta una sola resistenza dimensionata per la tensione di alimentazione massima.

E ripeto: non esistono miracoli, con le serie dei led la tensione d'alimentazione deve essere sempre superiore alla somma delle tensioni dei singoli led, e ci deve SEMPRE essere un limitatore di corrente!

A disposizione per chiarimenti...

ciao

Max


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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2008, 22:15 
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sergio 19690 ha scritto:
Ciao Snajper, per caso sai dove si possono reperire queste strisce a led? Grazie per l' informazione, ciao.

Visto che il post è andato perso :? , ti ricito la casella e-mail del negozio che qui a Trieste le ha. Penso che te le spedisca se ti servono.
La scrivo in formato antispam: info[chiocciola]rk[trattino]elettronica[punto]it
Il loro sito lo hai cambiando info[chiocciola] con www[punto]
Spero possa servirti.


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MessaggioInviato: martedì 15 gennaio 2008, 8:49 
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max5726 ha scritto:
Ciao a tutti, come ho già detto nel mio precedente intervento, il led deve essere alimentato in corrente: quindi alimentare i led come suggerito dall'amico 'Basso di Genova', non va bene in quanto i circuiti proposti sono dei regolatori di tensione: cioè, forniscono corrente variabile (entro i limiti delle caratteristiche del dispositivo) a tensione costante, mentre al led serve corrente costante (entro la max. ammessa) al variare della tensione con cui si alimentano. Scartando a priori il 7803, si può utilizzare il LM317 come regolatore di corrente: nello schema postato, basta togliere R2 e C2, mettere il led al posto di R2 con il catodo a massa e calcolare R1 secondo la seguente formula: R1 = 1,25 / corrente del led (in ampere). Questo circuito inizia a funzionare con una tensione pari alla tensione minima di accensione del led+1,25 Volt, e mantiene la corrente costante per tensioni d'ingresso superiori.

E comunque, se si ammettono variazioni di luminosità (tra l'altro poco significative, la luminosità non è lineare rispetto alla corrente del led...) basta una sola resistenza dimensionata per la tensione di alimentazione massima.

E ripeto: non esistono miracoli, con le serie dei led la tensione d'alimentazione deve essere sempre superiore alla somma delle tensioni dei singoli led, e ci deve SEMPRE essere un limitatore di corrente!

A disposizione per chiarimenti...

ciao

Max

Una volta per prova avevo fatto proprio così: creato un generatore di corrente costante, in modo da poter letteralmente spegnere (bypassandoli) uno o due LED su sei.
Nei datasheet c'è solitamente anche lo schema (current regulator o qualcosa di simile): basta un'unica resistenza, la si collega all'uscita del LM317 e vi si collega all'altro estremo il piedino R. Attenti che i LED devono però essere tutti uguali!


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MessaggioInviato: martedì 15 gennaio 2008, 14:31 
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""Attenti che i LED devono però essere tutti uguali!""

Normalmente sì, ma non necessariamente... se si collegano led diversi, e se il valore di corrente è inferiore al minimo delle correnti massime sopportabili, va bene lo stesso... il problema con led diversi è solo la differenza di luminosità risultante, i led sono da considerare uguali solo a parità di codice sui data sheet!

ciao

Max


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