Ciao despx..
cercherò di spiegarmi meglio,
il quarto asse (A) è quello che generalmente si pone sull'asse X (può andare anche sull'asse Y, se le dimensioni della tavola a croce lo permettono..) questo 4° asse consente di ruotare il pezzo intorno, appunto, all'asse X (o Y).
Il 4° asse è costituito dall'insieme di una testa con mandrino serrapezzo e da una contropunta fissati entrambi sulla tavola a croce, la cui traslazione longitudinale viene comandata dal movimento dell'asse X e quella trasversale dal movimento dell'asse Y.
Il pezzo in lavorazione si serra sul mandrino e si blocca saldamente dalla parte opposta mediante la contropunta conica (come in un tornio) ed è quindi libero di ruotare e traslare sui due assi X e Y e naturalmente di essere lavorato senza vibrazioni.
Il mandrino portapezzo dell'asse A (così viene chiamato il 4° asse) viene motorizzato con uno stepper motor, generalmente con l'interposizione di un motoriduttore per ragioni di dargli maggiore potenza (nonchè resistenza a possibili rotazioni indotte dalle lavorazioni) e per consentire una regolazione fine dei gradi di rotazione. Quindi il nostro pezzo in lavorazione assume la possibilità di ruotare su se stesso dei gradi angolari prefissati in relazione allo specifico programma di lavorazione e fino a 360° (ma può anche eseguire una rotazione continua a mò di tornio.. ossia puoi trasformare la fresa in un tornio... l'utensile costituito da una microfresa lo monti sul tuo trapanino, fai girare in continuo il pezzo e puoi tranquillamente eseguire una tornitura:) naturalmente in genere si parla di velocità angolari molto basse almeno nelle macchine hobbistiche).
Questo "giochetto" del 4° asse, permette di eseguire fresature di cave ed altre lavorazioni sulle 4 facce di un pezzo prismatico o ricavare ad esempio un esagono (o qualsiasi altra forma poliedrica) da un tondino o mille altre lavorazioni diverse, addiritura anche filettature usando una fresa conica adatta.
In definitiva per farti un esempio, il 4° asse permette la lavorazione di un pezzo di forma parallelepipeda non esclusivamente sul suo piano superiore ma anche sulle sue superfici laterali (ruotando il pezzo di 90°) e sul retro del pezzo (ruotandolo di 180°) (sugli altri due fianchi del pezzo sarebbe impossibile in quanto uno è serrato dal mandrino e l'altro impegnato sulla contropunta). Da questo esempio risulta facile intuire quanto possa essere semplice costruirsi carrelli motori per i nostri modelli con sedi per assi e ingranaggi!

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Ovviamente potendo girare il pezzo di quanti gradi desideriamo sia in senso orario che antiorario possiamo lavorarlo in tutte le posizioni possibili.
Queste lavorazioni sarebbero impossibili da realizzare in una macchina triassiale (se non naturalmente smontando il pezzo dalla tavola e girandolo a mano con tutti i problemi di sprecisione che questa operazione comporterebbe).
Se non sono stato chiaro posto delle immagini.
ciao
Giancarlo