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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: sabato 6 novembre 2010, 13:30 
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Ultimamente ho avuto poco tempo da dedicare al nuovo modello, ma in compenso ho provato a sostituire le decalcomanie fatte in casa con la stampante a getto d'inchiostro con delle nuove decalcomanie. Per ora ho sostituito solo le scritte e il logo del comune di Milano accanto alla porta centrale, ma direi che l'effetto è decisamente migliorato se conronato con la scritta accanto alla porta posteriore che non ho ancora sostituito.
Tenete anche conto che la colorazione di base è terribile, con tutti i ritocchi che ha subito e su questo esemplare non ho potuto fare i dovuti passaggi col coprente lucido prima di applicare le decal e fissate semilucido dopo, visto che il modello era già completamente montato, vetri compresi.

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A breve gli avanzamenti nella costruzione del secondo esemplare

Ciao

Carlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 15 novembre 2010, 17:55 
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Completamento della cassa

Sotto alle testate vanno montati i ganci di traino con i relativi supporti. Nella foto si vedono i pezzi fotoincisi che costituiscono il gancio e il sistema usato per la saldatura; i pezzi sono molto piccoli e il tondino che riproduce il perno di aggancio aiuta a tenerli in posizione.

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In questa foto il gancio completo.

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In questa foto si vedono i pezzi usati per realizzare le panche, la dima per curvare la seduta e la panca montata. Le panche sono un altro dei numerosi particolari che andrebbero realizzate in microfusione, perché montarle richiede davvero molto tempo e pazienza, per piegare correttamente la seduta (anche se con la dima diventa fattibile) e per riuscire a saldare ben allineati i vari pezzi e i particolari (braccioli, estremità).

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E infine la cassa completa vista da sotto, con i ganci saldati al loro posto (le barre di sostegno sono fatte con un profilo ad L da 1x1 mm opportunamente piegato previa ricottura) e le panche incollate all’interno della cassa. Nel primo esemplare le avevo saldate, ma avendo una massa decisamente superiore alla fiancata della cassa (fra l’altro c’è una barra piena da 3x3 mm) è molto facile far sciogliere la saldatura del profilo sotto ai finestrini e a quel punto rimetterlo al suo posto diventa un’impresa…

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La scelta di rendere le panche solidali con la cassa serve a irrigidire la struttura (la cassa ha uno spessore di 0,2 mm a causa della riproduzione delle chiodature), evita antiestetiche fessure fra lo schienale della panca e la parete e contribuisce all’appoggio della cassa sul pianale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 15 novembre 2010, 17:59 
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Pianale

Il pianale è costituito da quattro lastre sovrapposte: un lato di quella superiore riproduce in fotoincisione le scanalature del pavimento in gomma e prevede gli spazi su cui appoggeranno le panche. Le cornici delle botole per l’ispezione dei motori sono realizzate separatamente e verranno incollate dopo la verniciatura. La lastra intermedia è vuota nella parte centrale per due motivi: prima di tutto mi serviva dello spazio sulla lastra per i pannelli pubblicitari, poi in questo modo ho potuto fare i perni di montaggio dei particolari sottocassa un po’ più lunghi senza dovermi preoccupare dell’allineamento dei fori, che sarebbe impossibile. L’ultimo strato riproduce le traverse della struttura del tram e i paraspruzzi.

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Per il montaggio allineo le prime 3 lastre nella morsa e le saldo lungo i bordi, poi aggiungo la riproduzione delle traverse. Probabilmente si potrebbero saldare tutte e quattro in un’unica operazione, ma non volevo rischiare di stortare accidentalmente la lastra più delicata.

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Nelle foto seguenti alcuni dei particolari del sottocassa.
I componenti della pompa del freno e il pezzo completo.

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Le bombole dell’aria compressa, in due varianti: quella attuale con le estremità bombate e quella originale, usata credo fino alla revisione generale degli anni 80, con saldatura all’estremità.

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Un pacco di resistenze, realizzato essenzialmente con pezzetti di tondino da 0,8 mm e uno dei pezzi per cui devo trovare un’altra soluzione, forse realizzare in microfusione i due blocchi di resistenze per poterle poi saldare o incollare ai montanti senza temere che si disfi tutto…

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E infine il sottocassa completo

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La tiranteria dei freni è fatta con lo stesso sistema dei freni sui carrelli: due fotoincisioni sovrapposte e saldate fra loro. Questo permette di riprodurre bene i bilancieri (che non sono pieni) e le aste.

Carlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2010, 16:12 
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Tetto

La parte centrale è realizzata piegando una lastra di ottone con delle incisioni sul lato interno per facilitare la piegatura. Per le parti laterali, con una curvatura più accentuata ho fatto delle incisioni più ravvicinate, ho “ricotto” l’ottone con il saldatore a gas per renderlo più flessibile e ho preparato una sagoma partendo da una lastra di polistirene da 2 mm di spessore. Dopo aver fissato la sagoma e la lastra nella morsa, il modo migliore che ho trovato per piegarla è stato con un martello; inizialmente pensavo di riuscire a piegarla esercitando pressione con una tavoletta, ma anche ricotto l’ottone era comunque troppo duro. Comunque fra sagoma e incisioni non è stato difficile ottenere una forma “quasi” corretta. La curvatura della parte centrale, molto meno accentuata, l’ho fatta a mano, sempre aiutandomi con le incisioni sul lato interno. Alla fine ho usato una sagoma fatta saldando diversi strati del profilo interno per rifinire la curvatura del tetto e ottenere esattamente il profilo previsto.

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Le estremità andrebbero fatte in microfusione, ma per ora ho continuato a farle con il procedimento che servirebbe per creare i modelli da riprodurre. Nella lastrina fotoincisa ho creato una serie di profili che sovrapposti riproducono approssimativamente la sagoma delle estremità, nel senso che il lato inferiore di ogni lastra è una “isometrica” sulla superficie da ottenere. Una volta saldate fra loro, prima sul lato diritto e poi lungo le linee di giunzione sia all’interno che all’esterno, è sufficiente usare una lima o meglio una molettina per eliminare il materiale in eccesso, cioè tutti i gradini, cercando di non alterare le “isometriche” e ottenere “automaticamente” il profilo desiderato.

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Per unire le testate alla parte centrale ho usato una lastra d’alluminio con un foro rettangolare attraverso cui fare le saldature. In questo modo posso ottenere l’allineamento delle due parti fissandole su una superficie piana ed effettuare le saldature dall’interno, dove non saranno visibili. Dato che le testate sono ancora costituite da diverse lastre sovrapposte e saldate, ho usato del cotone bagnato per evitare che il calore necessario per la saldatura dei due pezzi (viste le masse in gioco ho usato il saldatore a gas) finisse per disfare la testata.

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Una volta uniti i pezzi ho rifinito il tutto prima con la molettina, per eliminare i gradini sulle giunture, e poi con la carta smeriglio per eliminare completamente sia le linee sulle testate che le leggere nervature in corrispondenza delle scanalature sulla parte centrale.
La condotta dell’alta tensione è un tondino di ottone da 1 mm alloggiato in un incavo apposito nella parte centrale e limato per metà e curvato in corrispondenza della testata.

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In queste foto i componenti del trolley e un supporto delle gondole su cui poggia il trolley e la struttura completata e verniciata. Le molle (non funzionati) sono fatte con filo di rame da 0,2 mm avvolto su un tondino da 0,5 mm.

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Ultima modifica di carlomez il lunedì 22 novembre 2010, 16:20, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2010, 16:15 
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Dettagli interni

Questi sono i particolari fotoincisi per la riproduzione dei comandi del posto di manovra e della postazione del bigliettaio, realizzata in un unico pezzo opportunamente piegato.

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Questo è il posto di manovra completo (nella foto manca ancora la manetta del freno….)

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E questo era il posto di manovra della versione attuale, dove il pannello per l’apertura elettropneumatica delle porte ha sostituito le due manette originali.

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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2010, 16:18 
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Risultato finale

La colorazione è fatta quasi interamente con l‘aerografo e richiede diverse mascherature non sempre agevoli. Ho usato colori acrilici della Vallejo, ma i verdi non li ho trovati nel pur vasto assortimento e ho dovuto scurire con un po’ di grigio il verde scuro e aggiungere un po’ di verde scuro al verde-grigio (poco, altrimenti diventa un gelato alla menta!) per cercare di riprodurre le tonalità reali.
Sono piuttosto soddisfatto delle decalcomanie, realizzate con il servizio di Max Model: gli ho inviato i disegni vettoriali con colori, nero e bianco separati su livelli diversi e mi hanno rispedito il foglio di decal per posta. Scritte e disegni non sono ovviamente pre-tagliati come nelle decal dei kit commerciali, quindi occorre molta precisione e un cutter ben affilato per separare le varie decal. Mi sono reso conto, inoltre, che conviene disegnare in nero dei riferimenti (crocette o puntini) per il taglio delle scritte bianche, perché individuarle tramite i riflessi della luce (l’unico modo per vederle…) è veramente faticoso.
Per i finestrini inizialmente avevo acquistato dei fogli di styrene trasparente da 0,13 mm della Evergreen, ma poi ho preferito usare dei fogli da lucidi per stampanti a getto. Non sono perfettamente trasparenti come gli altri, ma in compenso è possibile disegnare i vari pezzi a computer quindi diventa più facile tagliare i vari pezzi nelle giuste dimensioni, ma soprattutto è possibile riprodurre le velette e i vetri schermati antiriflesso accanto al posto di guida.
Il disegno è fatto in modo "speculare" in modo che la parte stampata rimanga all'interno, al riparo da possibili graffi, e l'altra, più lucida, all'esterno.

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Fine :)

Ciao

Carlo


Ultima modifica di carlomez il giovedì 25 novembre 2010, 13:53, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
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Nome: Alessandro Rizzello
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Che dire, stupendo!
Interessante la dritta sulle decals... mi interessa assai!
Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2010, 17:45 
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Sul primo esemplare avevo provato a usare delle decal fatte in casa con la stampante inkjet, ma c'erano troppi problemi, primo fra tutti il bianco, ma anche l'estrema delicatezza delle decal e la tendenza a sbavare, nonchè lo spessore eccessivo dei fogli bianchi (perlomeno di quelli che avevo acquistato io).
Questa soluzione non è proprio economicissima, però è possibile stampare anche un solo foglio, mentre altri fornitori professionali che realizzano decalcomanie su disegno del cliente (come Cartograf, per esempio) richiedono ordini minimi di qualche centinaio di pezzi.

Carlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: lunedì 22 novembre 2010, 20:46 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 11:57
Messaggi: 295
Località: Tricesimo (UD)
Bravo, lavoro fatto molto bene.
Velimir


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 Oggetto del messaggio: Re: Costruzione di un tram modello 1928 di Milano in ottone
MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2010, 0:52 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
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Località: Brescia
Ein Meisterwerk!!!!!!!!!!


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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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Località: PISTOIA
S U P E R L A T I V O


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MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2010, 21:56 
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Iscritto il: mercoledì 15 febbraio 2006, 13:39
Messaggi: 99
Località: provincia di Matera
Un esempio di autocostruttore e che descrizione!!!Che tecniche ,che inventiva ,sono ammirato ,complimenti.


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MessaggioInviato: martedì 23 novembre 2010, 23:03 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
Messaggi: 1512
Località: Venezia
Veramente splendido! Chapeau! :D

Ciao
Andy


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MessaggioInviato: mercoledì 24 novembre 2010, 10:19 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Località: bologna
:shock: COMPLIMENTI.
Si, i crocini di registro ci vogliono sempre, anche nelle scritte contrastate aiutano .


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