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MessaggioInviato: martedì 22 agosto 2006, 9:57 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
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Il problema è relativo alla caduta di tensione sul singolo LED. Nel primo esempio con 6 led in serie devi mettere in conto la somma della cadute e quindi l'accensione della catena avviene solo da un certo voltaggio in poi (14-15 V). Non è un problema se l'impianto è alimentato in DCC. Ma se l'impianto ha un alimentatore tradizionale, va da se che questo sistema è inapplicabile. Con lo schema 2 hai una soglia di accensione molto più bassa che dipende in buona sostanza dal singolo led e dalla resistenza in serie.
Spero che ora sia più chiaro!!!

Ciao

Luca[/code]


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MessaggioInviato: mercoledì 23 agosto 2006, 7:58 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 7:15
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Salve ancora,
purtroppo non posso inserire schemi, pero' tenete presente che se a valle del ponte raddrizzatore (50V, 100-500mA) si monta un condensatore (100-220µF 25V solitamente nel comparto cessi della carrozza) e un regolatore di tensione, la luminosita' dei led rimane costante indipendentemente dalla tensione di alimentazione (ovviamente a partire da una tensione minima solitamente attorno ai 5V). Questo e' poi particolarmente vero per tutti gli alimentatori PWM sia con che senza inversione di polarita' !
Per il regolatore di tensione si puo' andare minimo da uno zener con resistenza, massimo a un 78L05AC o LM317 che sono solitamente sempre imboscabili o in piano nel tetto o nel secondo cesso della carrozza.
Io con questa tecnica ho illuminato a led gialli tutte le carrozze con lampadine ad incandescenza (1 per compartimento) e a ledi bianchi (4, con diffusore in plexiglas) tutte le moderne con illuminazione al neon.
Saluti,
Lamps


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MessaggioInviato: mercoledì 23 agosto 2006, 9:39 
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Località: Pistoia
Anche la Rivarossi aveva in catalogo qualcosa di simile: il D.I.C, ovvero "Dispositivo Illuminazione Costante, che se non ricordo male usava proprio un chip.

Il problema di questi circuiti è che a treno fermo carrozze spente.


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MessaggioInviato: mercoledì 23 agosto 2006, 11:49 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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Località: Firenze
Vado a memoria: mi pare che il sistema Rivarossi utilizzava un'onda sinusoidale ad alta frequenza (quindi insensibile al motore) sovrapposta alla continua, e ogni carrozza doveva avere un condensatore in serie alla lampada per evitare che la continua ne influenzasse la luminosità.

In digitale i treni rimangono illuminati anche quando sono fermi: solo con alimentatori analogici PWM si riesce ad ottenere un effetto simile: quando il duty cycle è talmente basso da non far muovere il motore, le lampade rimangono accese anche se con una piccola variazione di luminosità... Nel mio alimentatore ho previsto questa funzione, in modo da avere un'illuminazione pseudo-costante anche a treno fermo: chiaramente il motore della loco rimane alimentato da una debole corrente, quindi ronza un pò...

Visto che i led sono dispositivi comandati in corrente, è da considerare anche la soluzione con LM317 (reperibile anche in piccoli formati e SMD...) connesso a regolatore di corrente: lo preferisco rispetto ai 7805 in quanto la sua caduta di tensione è minore, quindi in analogico le luci si accendono prima....

Ciao

Max


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MessaggioInviato: mercoledì 23 agosto 2006, 14:33 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Il D.I.C. era un dispositivo montato sulle carrozze (ne avevo alcuni sulle CIWL) che doveva somigliare molto a questo (non ricordo se aveva il condensatore):

Immagine

Se ne trovano acora tracce da queste parti:

http://www.ferrovie.it/phpBB2/viewtopic ... 293aab3a82
http://cgi.ebay.it/Illuminazione-Luce-C ... otohosting
http://www.ilmiotreno.com/Rivarossi.htm (1975-1980)

L'alimentatore AF (20 kHz circa) proposto da nuova elettronica ed altre ditte, serviva allo scopo, ma aveva la caratteristica di far accendere tutte le luci della loco sia bianche sia rosse contemporaneamente, come del resto anche l'alimentatore PWM bipolare.

Il consiglio è di passare al digitale, che prevede addirittura il decoder per l'illuminazione, con la possibilità di accendere tutto il treno a comando, sia fermo sia in movimento.

Se l'unica CIWL RR che mi è rimasta lo monta posto qualche foto.


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MessaggioInviato: mercoledì 23 agosto 2006, 14:49 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Eccolo, visto da due angolazioni:

Immagine

Immagine

Non ha il condensatore, e per quanto riguarda la luce costante fa un po' pena. Forse con l'introduzione del condensatore le cose potrebbero migliorare, io non scenderei sotto ai 330 microfarad 25V.

Il raddrizzatore a ponte è composto da 4 diodi visibili sulla SX


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 15:46 
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riporto alla "luce" questo topic. allora: ho provato sue due carrelli a realizzare le lamelle di contatto con i pattini delle vecchie audiocassette, mi sono costruito il ponte raddrizzatore con 4 diodi, ho messo una resistenza da 270 ohm e un led verde, tutto funziona ma sfarfalla. allora ho messo un condesatore da 25 volt 220 microfarad. la luce non sfarfalla piu, ma nel cambio di polarita, dei binari (come se il treno dovesse cambiare direzione) i 4 diodi vanno in corto.

ho sbagliato qualcosa? non ci sono contatti accidentali, perche non l ho neanche toccato (mi son tenuto lontano casomai il condensatore scoppiasse.......)


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 15:54 
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probabilmente hai sbagliato a collegare i diodi


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 16:26 
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no, perche prima di mettere il condesatore, il led si accendeva correttamente sia con una polarita, sia con l'altra....


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 16:54 
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johnnyblues,
di sicuro errore di cablaggio o bava di saldatura.
Il condensatore sei sicuro sia in parallelo all'alimentazione generale del led? Ovvero in uscita dal raddrizzatore (i 4 diodi).

In questi casi è meglio utilizzare dei piccoli ponti raddrizzatori piuttosto che i 4 diodi: costa meno, ingombra meno e ci sono meno saldature. Uno da 1 Amper 40/50 Volt basta e avanza.
Poi per via delle correnti in gioco ti basta un condensatore da 100 microfarad, meglio da 40/50 Volt.


Ciao
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 16:57 
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il condesantore è in parallelo....... l'ho messo come indicato qualche pagina piu indietro..... bave di saldatura, non ce ne sono.... controllate e ricontrollate.......... provo a cambiare il condensatore...

non avevo messo il ponte raddrizzatore, perche non ne ho in casa e i negozio qui son chiusi.... :!:


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 22:18 
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mica starai utilizzando un condensatore elettrolitico?


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 23:02 
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ehmm......... ss.....i............... ho paura della risposta! si, lo sto usando, perche?


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 13 agosto 2009, 23:20 
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Daccordo che il condensatore elettrolitico è un componente polarizzato, quindi bisogna collegarlo rispettando i poli + e -.
Ma, siccome all'uscita del ponte radrizzatore, ovvero dei 4 diodi, la polarità è sempre quella, quindi il condensatore elettrolitico và benissimo. Diversamente il led si accenderebbe solo quando ha tensione positiva sull'anodo.
Perchè altrimenti cosa lo metti a fare il ponte radrizzatore?

Il condensatore l'hai messo all'uscita del ponte vero?
Hai copiato bene gli schemi di Marcello, vero?

Togliendo lo stabilizzatore 7805 ometti il filo del collegamento del piedino M e, unisci i due fili che fanno capo ai piedini E e U. Fatto?

Qualora il condensatore si fosse guastato per errato collegamento te ne saresti accorto subito: esplode o minimo si fora, con conseguente uscita dell'elettrolita. Quindi puzza e materia appiccicosa in giro.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 14 agosto 2009, 7:31 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 22:54
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io lo stabilizzatore non l avevo messo. il mio problema, era che quando NON Avevo messo il condensatore, al momento del cambio di direzione, la luce si accendeva benissimo e correttamente (in entrambe le direzioni).
CON il condesatore, al momento del cambio di direzione, la luce si spegne e si vedono delle piccole scintille vicino ai diodi. quindi devo aspettare un po di tempo...... e poi rifunziona. spero di essere stato chiaro....


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