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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 0:25 
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Cortez, hai centrato il problema...
Peccato che ci sia gente che continua a vedere coi paraocchi!
Poi domenica sera, una volta conclusa Verona, si scatenerà il putiferio...


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 8:49 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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fabrizios ha scritto:
per Pisani
ma tu preferiresti un negoziante "in tenuta sportiva" (come da te simpaticamente descritto) che però applica sconti da .... favola o un negoziante "corretto" e di buona "modus facendi" ma con prezzi nella norma ?
Caio, fabrizios


Ma che è?? :lol: sembrano i paradossi di Catalano a Quelli della Notte tipo:
"e' meglio vivere male con una sola pensione o vivere bene con due pensioni??!" :lol: :lol: :lol:

Innazitutto cerco una persona esperta nel campo ed APPASSIONATA come noi(un esempio ce l'ho....molti del forum lo conoscono ma purtroppo ha cessato l'attività);per i prezzi credo comunque che oggi come oggi, almeno coi prodotti nuovi di fabbrica, gli sconti siano quasi zero,i prezzi dei vari negozi -che siano esposti on line o che li pubblichino talvolta sulle riviste del settore-li vedo allineati, tipo....cartello colombiano :mrgreen: e si hanno quindi delle cose del tipo" 280,90" oppure "278,80" per lo stesso articolo, quindi....il guaio mio è che un negoziante vicino non ce l'ho proprio, quindi la mia scelta resta solo nella fantasia!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 11:06 
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Io lavoro con partita iva (non nel campo modellismo) e so la fatica che si fa per poi non portare a casa lo stipendio quando si lavora per conto proprio.

Mi sembra di capire che invece qualcuno pensa che aprire un negozio che venda treni consenta ricchezza inimmaginabile. Mi domando perchè tutti questi "esperti" non aprano un negozio visto i facili guadagni.

Dico solo una cosa: a Como su tre negozi che vendevano anche altre branche del modellismo due hanno chiuso. Secondo Voi si sono ritirati alle Maldive con i lauti guadagni o hanno cambiato mestiere perchè lo stipendio non si portava a casa?
E aggiungo, non ho mai visto la fila per entrare, e questo non solo ultimamente ma da sempre, da quando sono nato ed internet non c'era.

Non siamo nell'abbigliamento dove comprano la maglietta a 5 euro e te la vendono a 40, o un paio di stivali a 50 euro e te lo vendono a 200! E poi fanno i saldi e te li vendono rispettivamente a 20 e 100 con un margine ancora del 100%. Perchè i supermercati vanno bene, tengono solo quello che si vende facilmente e non c'è nessuno che ti segue nell'acquisto, ti devi arrangiare!

Pensate che già lavorando per conto mio non abbia pensato che potrei ampliare l'attività e buttarmi anche nel modellismo? Io ho provato a fare quattro conti, purtroppo lo stipendio non lo vedo. Certo la vendita online sarebbe più facile, non c'è il cliente che ti fa perdere tempo, se vuoi cambiare la merce devi rispedirla indietro a tue spese e quindi lo farai solo se hai un grave problema, mentre in negozio, di persona, per un nonnulla giustamente torneresti dal negoziante. Il negoziante deve considerare che dovrà liquidare al più presto un cliente per seguire il prossimo o magari sobbarcarsi i costi (altissimi) e la burocrazia abnorme per avere un dipendente che aiuterà a seguire meglio i clienti. Ma Voi avete una minima idea di quanta gente c'è al mondo che non ha rispetto per chi lavora in proprio e fa perdere, INUTILMENTE, un sacco di tempo? E questo tempo non te lo fa perdere per un lavoro da 1000 euro ma per un lavoro da 10 euro dove chiaramente non c'è guadagno. Poi a fine giornata con che soldi si va a fare la spesa al supermercato se anzichè lavorare si è perso tempo?

Pensateci quando confrontate i prezzi e fate considerazioni sui negozi.

Ciao

Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 11:58 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
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Località: 'Lisondria...
Francesco...come non darti torto...;-) Molto spesso si parla senza sapere.
Un trenino non è una maglietta dove puoi ricaricare del 500%... (CINQUECENTO...) ;-)
Vendere beni d'elite impone al titolare enormi sacrifici. Bisogna essere bravi, preparati, aggiornarsi, avere un ottimo sito web e investire molto su di esso (nella grafica ad esempio....cosa spesso trascurata ma fondamentale).
Sicuramente oggi la vendita on-line è una soluzione che taglia notevolmente i costi. Chi investe su questo, vince.


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 12:30 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
... si tagliano i costi:ma davvero??non c'è differenza fra il prezzo al banco e quello on line nello stesso negozio!invece ricordo che nel 2001 chiesi a mia nipote, che abitava da 2 anni a Bologna, di domandare ad un negozio poco lontano da casa sua,quanto costasse- eravamo ancora con la lira- la 880 di Roco:le fu risposto che era meglio che io stessi la comprassi on line perchè costava parecchio di meno!!da allora non è più così,se posso avere un negozio fisico ed avere anche un rapporto più umano e diretto con il negoziante(ma non per questo uno deve per forza di cosa essere un cliente che rompe,scusate!),meglio se appassionato,lo preferisco;senza dimenticare le spese di spedizione sotto le famigerate soglie dei 90-96-99 euro ed i casotti dei vari corrieri,tant'è che soprattutto per certi tipi di materiali è giocoforza farne una scorta strategica se si va di persona o anche per corrispondenza;inoltre,almeno per la mia esperienza,mi è sempre risultato arduo convincere gli amici a fare acquisti di gruppo,sia per lo stesso prodotto che per vari prodotti:ognuno dice di spendere meno di quà o di là!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 12:44 
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Iscritto il: giovedì 3 dicembre 2009, 15:57
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fabrizios ha scritto:
Scusate ma ... giusto per capire ... quanto pensate abbia "di margine" un negozio in Italia ?? Sono curioso di sapere le vostre opinioni a riguardo.
Ciao a tutti, fabrizios

Dipende dall'articolo, su alcuni ci sono solo pochi euro mentre su alcuni c'è anche più del 50% di guadagno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 14:20 
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Iscritto il: sabato 11 febbraio 2012, 11:29
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premetto che la descrizione che ho fatto di come operano i negozi giapponesi non presuppone un confronto con il mercato italiano o europeo in generale.
anzi, secondo me sono confronti che non hanno senso dato che non è il margine dei negozianti la discriminante principale, ci sono fattori molto più importanti che determinano i prezzi finali, primo tra tutti le diverse imposizioni fiscali e soprattutto le dimensioni del mercato.
In Giappone la normativa non prevede ca--te come l'IRAP, l'IVA, seppur in aumento (arriverà al 10%), è del 5-8% e la fiscalità in generale è molto più snella e meno oppressiva (non hai bisogno di un commercialista anche per comprare la carta igienica).
se applichi un ricarico del 50% ma il fisco te ne prende il 40%, guadagni meno di chi ricarica del 30% con il fisco che se ne prende il 10-15% pur sembrando agli occhi dei comuni mortali un "ladro"
(con differenze meno sensibili è quello che accade nella stessa Europa tra i diversi paesi che non hanno ancora una fiscalità armonizzata che comporta una concorrenza sbilanciata, solo di IVA si va dal 2 al 3% come minimo)
il mercato giapponese è enorme, gli iscritti alle varie associazioni e club, da dati di 5-6 anni fa riportati sulle riviste di settore, erano oltre le 170.000 unità (vado a memoria), aggiungiamoci anche chi coltiva il proprio hobby in privato e si capisce che, anche tenendosi un ricarico del 20-25% a modello ma vendendone qualche centinaio per tipo, si riesce a tenere in piedi quella "baracca" che in Italia sempre più spesso si è costretti a chiudere (e succede anche in Giappone da un po' di tempo...).
per farvi un esempio, della locomotiva EF81 è stato festeggiato il 7milionesimo pezzo prodotto.

Sayonara
Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 21:57 
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Località: Casa Mia
Cita:
cerco una persona esperta nel campo

Scusa, ma quello che hai scritto si commenta da solo...
A questo punto è come andare dal dottore sperando che sia bravo nel curarci, visto che noi non siamo medici: tu vai a comperare un trenino da uno che sappia venderti un buon prodotto, perchè altrimenti non sai che pesci pigliare e ti rifilano un vecchio Lima giocattolo a 300 euro...
E poi vi definite modellisti... :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: martedì 26 febbraio 2013, 23:07 
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Visto che il quote è riferito a me,rispondo cercando di spiegarmi meglio:credo che anche il modellista più esperto gradisca avere a che fare con un negoziante all'altezza della situazione;personalmente,anche in altri settori, ho trovato commercianti che,invero,molto umilmente mi hanno risposto di non avere quella determinata nozione o conoscenza e questo specialmente nel settore tecnologico.Con l'aggettivo"esperta" volevo dire che non si puo' dialogare con una persona che non sa nemmeno che i pantografi e le antenne sono due cose un pochino diverse,come mi è successo a Cosenza una diecina di anni fa(negozio che vendeva anche Roco!!).Ma perchè,scusa,non ci si informa su qualsiasi figura professionale o meno prima di affidarcisi, sia per la salute che per cose di minore importanza come i nostri modelli?e comunque sono sicuro che,a parte le difficoltà burocratiche,fiscali,economiche etc elencate in questo filetto,tanti fra noi utenti del forum sanno molto di più dei negozianti che spesso non sono purtroppo nemmeno appassionati:il guaio è che succede anche per lavori dove ci sono in gioco cose assai più serie dei treni modello,come appunto nel mio campo,la sanità,passando ai costruttori edili senza scrupoli,alle industrie alimentari(vedi truffe e frodi alimentari di questi ultimi giorni).


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: sabato 2 marzo 2013, 2:44 
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Iscritto il: martedì 11 gennaio 2011, 0:09
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Noto con piacere che il "pensiero italico" (argomentare senza informarsi) dilaga anche nel forum! Una qualsiasi attività commerciale in Italia a un costo del 200% in più se paragonata a paesi tipi Germania, Francia..... Se poi vogliamo prendere in considerazioni altri paesi! È una follia! Il ricarico ! È una conseguenza del costo d esercizio. Non è richiesta una laurea per fare due conti e arrivare a capire il prezzo di vendita al pubblico. Preciso anche! Non trattandosi di prodotto di largo consumo, se! E ripeto, SE! L'attività commerciale è in regola..... I costi sono quelli. POCO DA fare. I cosiddetti negozi virtuali hanno un vantaggio, iniziale. Abbattimento dei costi di esercizio, Ess. Affitto di un negozio con delle vetrine zona centrale costa 10/20 volte di più di un piccolo magazzino. ....... Poi il negozio Virtuale con poco può lavorare...... MI RIPETO! Non parliamo di prodotti di largo consumo, quindi mettetela come volete...... Provateci voi! Poi ne parliamo. Per fer capire a - tartaruga veloce! Il negoziante ideale, il professionista vero, la persona appassionata del proprio lavoro e che rispetta il cliente è!.... Quello che ti dice: sono arrivate le 7...... Di peperino, fanno pena! Non te la vendo! Sono tornate al mittente. Certo, il rispetto e l'amicizia bisogna guadagnarsela. Anche il cliente deve però essere consapevole di chi e cosa significa oggi essere commercianti in Italia. Non siamo tutti santi, ma neanche tutti ladri. Sottolineo! Non vendo e non sono un commerciante!


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 Oggetto del messaggio: Re: Negozietti...
MessaggioInviato: sabato 2 marzo 2013, 14:41 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 13:23
Messaggi: 446
Località: Perugia
riporto Massimiliano e aggiungo citando :

Dipende dall'articolo, su alcuni ci sono solo pochi euro mentre su alcuni c'è anche più del 50% di guadagno

il 50 % di ricarico non significa il 50% di guadagno , oppure qualcuno pensa di sì ? posso giustificare le persone giovani che non hanno esperienze lavorative, prima di sparare a zero rifletteteci bene, anche in Germania purtroppo molti negozi hanno chiuso, anche grandi ben forniti e belli, ma le bollette e le tasse, cioè le spese vive dove le tira fuori il negoziante secondo voi ? dalla sua parte di ricarico che incide sul guadagno netto

NB io sono dipendente ma mia moglie è artigiana , se uno non capisce niente sembra che lei guadagni più di me ma non è così, certo se io considerassi lo stipendio mio ma lordo e non quello che mi viene erogato in banca ..... sarei un benestante


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