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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2016, 20:42 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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Quello che non capisco è se si chiedono mantici ravvicinati o agganci semplici.
Sono due cose molto diverse.
I mantici sono anni che sono ravvicinati.
Per i ganci il discorso è un po' più complicato.
Prima però è doverosa una piccola premessa.
I modelli americani di Kato sono noti per avere ottime motorizzazioni ma di essere un po' "carenti" sotto l'aspetto estetico. Immagino che la casa madre giapponese abbia la stessa filosofia.
Poichè li conosco ti posso assicurare che modelli così sarebbero sommersi di critiche (qui si preferisce, sempre per rimanere in tema di modelli americani, un approcio alla Athearn: dettaglio estremo ma motorizzazione che lascia alquanto a desiderare).
Per quanto riguarda i filmati noto una piccola lacuna.
Si vede come agganciare ma mai come sganciare.
Siamo così sicuri che sia tutto così funzionale?
Lo Shinkansen ha le carrozze attaccate ma, grazie ad una soluzione cervellotica, ne risente appunto l'estetica. Non so poi come sia l'impianto elettrico ma immagino che la motorizzazione sia nella prima carrozza senza ulteriori complicazioni (e sia invisibile grazie alla mancanza di finestrini degni di tale nome).
Il Velaro ha un aggancio che è nè più nè meno quello che adottano altri produttori europei: il timone di allontamento che ingloba uno spinotto maschio o femmina (lo stesso principio è presente sul Metropolitan LS: si aggancia abbastanza facilmente e per sganciarlo basta tirare forte fino a disimpegnare gli incastri. Se però questo è il massimo che sanno fare siamo messi veramente male!).
Con le mie limitate conoscenze di meccanica e di elettricità non vedo però altre soluzioni possibili a meno di non tornare indietro di 10/15 anni.
I vari etr470/480 Lima avevano un aggancio perfetto: peccato che poi avessero il motore nella prima carrozza (parzialmente occultato grazie ai vetri piccoli e scuri), non avesse illuminazione e soprattutto non avesse la presa di corrente su tutti gli altri elementi del treno (una vera pacchia per i sezionamenti di un plastico).
I respingenti (quando si ricordano di riprodurli...) e i mantici ormai, sulla maggior parte dei modelli, rispondono a tutte le caratteristiche che vogliamo. Il problema è l'unione dei vari elementi.
Basta fare la scelta: via tutte le complicazioni elettriche e un bel timone con gancio Roco (o similare) dove al massimo abbiamo 2 poli o tante belle funzioni che comportano un aggancio più problematico?


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: mercoledì 9 novembre 2016, 23:45 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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E magari un bel raggio minimo di curva 2873 mm (250 m al reale) che è il minimo consentito su qualche linea secondaria.
Con questa premessa non ci sono più problemi di aggancio e circolazione: quindi evviva il realismo.
Ma siccome sul plastico casalingo il raggio 600 è già, spesso, il non plus ultra, ci teniamo i modelli così come sono.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2016, 7:39 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
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Località: Bracciano (Roma)
Ho vari modelli "difficili", con passaggio di bus elettrici nei punti di accoppiamenti dei vari elementi che compongono il treno.
Per la mia esperienza, al momento, la soluzione più pulita e di semplice gestione, è quella adottata da Roco sul muso di cane TEE, con una piastrina di vetronite che riporta i contatti inglobata nel gancio. Nessuna difficoltà nelle operazioni di allestimento del convoglio (e di smontaggio) e ottima qualità e stabilità nel passaggio della corrente....
Che ne dite, facciamo una classifica?


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2016, 10:25 
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Iscritto il: martedì 15 agosto 2006, 12:09
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Non conosco quel modello ma qualcosa che credo sia simile c'è nei Ferkeltaxe Sachsenmodelle/Tillig.
Il problema è la clip che serve a bloccare il tutto: con due modelli così piccoli la sua gestione è semplice. Immagino però che all'aumentare della lunghezza dei rotabili e soprattutto all'aumentare del loro numero la cosa inizia a farsi complicata.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2016, 15:58 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
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Località: 'Lisondria...
Dario Durandi ha scritto:
Quello che non capisco è se si chiedono mantici ravvicinati o agganci semplici.
Sono due cose molto diverse.
I mantici sono anni che sono ravvicinati....


Veramente io ho aperto la discussione prorio perchè su alcuni modelli, soprattutto elettrotreni, non è così, anche in presenza di timone e gancio corto.
Ma magari sono io che mi esprimo male ;-) :P Effettivamente il mio discorso è riferito principalmente a elettrotreni, o con mantici grossi in vista (Aln, Ale, etr600...), o con casse molto ravvicinate (Etr500, Etr1000...)

Quelli che non mi piacciono sono l'Ale 840 Vitrains, le varie Aln, l'etr500, l'etr600, il settebello acme... e molti locomotori (qui mi riferisco ai respingenti distanti...). anche qualche carrozza che in trazione, causa gioco del timone, si distanzia troppo (uicx RR...) Ma ci sono anche modelli che sono ok. La Oskar nell'Ale540 c'è riuscita egregiamente, le Z1 RR di 25 anni fa, le 1959 RR...
A me, tralasciando per un attimo l'aspetto "gancio/sgancio" operativo, non va giù vedere spazio tra le casse, mantici, o respingenti distanti, anche con l'utilizzo del gancio corto. E qua il problema sta nel timone. La massima goduria per me, ma anche credo per molti altri, ad esempio, erano i mantici calamitati in commercio anni fa. Qualcuno provò anche facendoseli da se, in carta o gomma piuma. L'effetto visivo soprattutto nelle deviate, era superlativo. Una figata. Tanto da farmi passare in secondo piano cose più importanti (incastri, fessure, forme, colorazione e tampografie...). Vedele una tripla Aln 668 Lima o RR di vent'anni fa coi mantici calamitati mi faceva godere più che una vaporiera in metallo da collezione.
Oggi esistono gomme e materie plastiche flessibili che durano nel tempo e sarebbero l'ideale. Su certi modelli, carrozze tipo 100 porte, carrozze VSOE, Ale 840, Ale 601, e altri vari elettrotreni futuri (che so...l'ETR1000???) sarebbe quel tocco di classe in più, che a mio parere farebbe piacere a molti plasticisti.
;-)

Come poi giustamente dici, vi è anche l'aspetto funzionale gancio/sgancio che non è da trascurare. Ma negli elettrotreni può passare in secondo piano perchè tanto viaggiano bloccati.

Poi si...ok...capisco che per molti, soprattutto chi non ha plastici, non sia una discussione interessantissima. :wink:
Ma tant'è...siamo su un forum e mi andava di scrivere. :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: giovedì 10 novembre 2016, 19:05 
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Giacomo l'importante è essersi spiegati: onestamente sembrava il problema fosse un altro.
Quelle poche composizioni bloccate che ho (Br628 Roco, Br612 Piko e l'ICE-T Lima più il Metropolitan LS, sognando sempre un ICE1 in scala esatta) non hanno il problema della distanza tra i vari elementi però c'è da dire che sono forse modelli più "semplici". I modelli Roco e Piko hanno un normalissimo timone su cui innestare il gancio corto e non hanno complicazioni elettriche, il modello Lima ha anch'esso il timone ma ha il difetto di non avere il portagancio unificato: in tutti i casi i mantici (non i respingenti perchè non ci sono nel reale) rimangono ravvicinati.
Trovo abbastanza grave la distanza che evidenzi sull'Etr500: a tutti gli effetti sono normali carrozze senza particolari complicazioni. È vero che i respingenti sono magicamente scomparsi (forse perchè ad una differente altezza che avrebbe potuto interferire con il gancio) ma almeno i mantici dovrebbero essere correttamente accostati. Immagino poi che il problema sia più evidente tra motrice e prima carrozza e questo è dovuto alla pessima abitudine di non prevedere timoni sulle locomotive.


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: venerdì 11 novembre 2016, 11:56 
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Località: 'Lisondria...
:wink:

Altro esempio ben riuscito è l'ETR della Level, soprattutto tra le casse aventi il carrello normale, in quanto col carrello in comune il problema è di più semplice soluzione (vedasi minuetto, i vari tgv, ecc ecc)


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: venerdì 11 novembre 2016, 12:10 
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Nome: Antonio M. G.
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...


Ultima modifica di tonymau il martedì 16 maggio 2017, 9:48, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli Kato - spunti
MessaggioInviato: venerdì 11 novembre 2016, 17:02 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
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Località: 'Lisondria...
No. Non ho tale modello.


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