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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 21:50 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Dario,,, dall'età dovresti aver smesso di credere a babbo natale, sù...
una sola azienda qui cerca e ascolta la collaborazione degli appasionati e non è chi fà la 685...
per cui , vedremo poi cosa ci imporranno.
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 21:55 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
...strano perchè quando scrissi che quello che si chiedeva dai forums(PLURALE) andava inascoltato, sono stato sempre criticato("ma no!cosa dici! non intervengono ma sapessi se li leggono e come!!")... :roll:

a parte il fatto che a me come ad altri,credo,nessuno IMPONE nulla,ci mancherebbe pure questo:semmai dovevi dire PROPORANNO...ma finchè ci sarà gente che comprerà e loderà X o Y ad ogni uscita, beh, la vedo dura che questo hobby ritorni sui binari giusti.

Buona notte e buona prosecuzione di discussione...


Ultima modifica di DARIO PISANI il martedì 6 luglio 2010, 21:59, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 21:58 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Ma sì , li leggono , si imbestialiscono quando ci sono le critiche perchè sbagliano i modelli, ma tanto sanno di poter fare come vogliono perchè il mercato da loro ragione ...quindi , smettiamola di combattere contro i mulini a vento e accettiamo le imposizioni dall'alto.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:00 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
MA CHE FRASE E'?? "ACCETTIAMO LE IMPOSIZIONI DALL'ALTO????" e cosa siamo Fantozzi che DEVE andare per forza al cineclub???
boh!


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:09 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:05
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Mah, credo che Claudio, opinione la sua abbastanza condivisibile, voglia solo dire che i rotabili escono sul mercato senza che noi si possa influire sulle loro caratteristiche. L'accettazione sta' in questo, nella consapevolezza che il prodotto quello e' e quello sara', indipendentemente da quanto ci rivoltiamo qui nel forum; sempre liberi poi di comprarlo o meno, ovviamente.
La speranza e' che invece si riesca ad incidere, anche solo non piu' di un tanto, come in qualche caso e' accaduto.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:13 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
:D :D ah...fiuuu, meno male pensavo che qualche norma della finanziaria obbligasse a comprare i treni modello per migliorare l'economia.... :lol:

rinfrancati saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:13 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
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Ciao Dario che piacere! Ci siamo conosciuti per l'appunto su un treno trainato dalla 685!

Quello che io ho visto era il primissimo prototipo. Credo che ci sia spazio per molti miglioramenti, e prove di funzionamento varie: tra l'altro proprio questo modello che ho tenuto in mano non avrebbe potuto funzionare perchè una bielletta secondaria (non quella di accoppiamento), da un lato, era completamente contorta. Credo che l'abbia maneggiato un elefante....
Non si può mai giudicare un modello dal primo prototipo, può solo dare un'indicazione...

In ogni caso un modello con mini bordini non può funzionare sui normali plastici e curve commerciali, chiunque lo provi se ne accorgerà facilmente.

Al tempo della progettazione della E330 (isostatica fin dall'inizio), ero partito con bordini da 0,5 mm dappertutto. I carrelli non stavano sul binario.
Ho aumentato a 0,6 i soli carrelli, e migliorato il molleggio e l'articolazione di rotazione dei carrelli stessi. Meglio, ma su impianti "difficili" non bastava. Le ruote motrici non davano problemi.
Avevo trovato il compromesso a 0,70/0,75 mm per i carrelli, ma a questo punto la ditta costruttrice impose i bordini da 0,75 per tutte le ruote per una scelta di uniformità. Non abbiamo mai avuto problemi, e io porto spesso il mio modello personale anche sui plastici modulari, con binari posati bene oppure male. Avrebbe funzionato, da isostatica, anche con i bordini delle ruote motrici lasciati a 0,5 mm. Ma quelli dei carrelli, NO.
Questa è la mia esperienza, che da allora applico a tutti i modelli che voglio che funzionino su ogni plastico.


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:17 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
Come al solito basta non comprare.

Tornando al modello, ho letto tutto d'un fiato la perfetta disamina del sig. Olivero, chiarissima e comprensibile a chiunque; circa l'aspetto esteriore, queste macchine hanno avuto una storia molto densa di esperimenti e progetti, per cui la progettazione di base dovrà tener conto delle infinite varianti possibili (in altra parte dicevo che possono camparci per anni): hanno scelto esemplari della terza serie, sia per sfruttare la .196 sia per non dover scendere a troppi compromessi nella versione d'origine, sprovvista, a differenza delle precedenti, di tutti i leveraggi di azionamento delle valvole a protezione dei cilindri (poi sostituite dalle Del Papa) e del meccanismo di chiusura degli sportelli del surriscaldatore in caso di marcia a regolatore chiuso (artificio poi rimosso).
Inoltre queste non presentano il biellino della pompa di lubrificazione Friedmann, solitamente calettato sull'asse portante posteriore, ma un oliatore a condensazione.

Sto attendendo con ansia il modello, per "vivisezionarlo" a dovere, la "Regina" non me la devono sbagliare.

8) :wink: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:29 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6255
Località: Bruschi
Riccardo ha centrato quanto volevo dire , con una amara ironia che spesso non possiamo far trasparire dalla tastiera... :wink: :wink: :wink:
salute a tutti e buona notte..


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:38 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
Ultima cosuccia, giusto una pignoleria: nella brochure aggiungono la versione fotografica grigia, solo che la foto ritrae una macchina di Ia serie, ben diversa...

:idea:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 6 luglio 2010, 22:59 
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Iscritto il: giovedì 9 novembre 2006, 17:14
Messaggi: 417
In termini generali , senza riferirsi ad un modello particolare, non e' che i produttori
" impongano" soluzioni tecniche astruse per la realizzazione del carro.
Semplicemente si' e' arrivati al limite del compromesso tecnico ( leggasi l' ottimo post di R.olivero).
L' aspettativa di estrema fedelta' e precisione di funzionamento non potra' mai essere soddisfatta nel rodiggio che non e' -neanche lontanamente - riprodotto in scala , ma invece secondo le specifiche dimensionali e funzionali della norma H0 ( che ben funziona da decenni ).
Solo quando i modelli non dovranno piu' soddisfare condizioni di semplicita' d' uso e di funzionamento su binari assurdi , su raggi assurdi e su pendenze assurde , solo allora ( e molto forse ) si potra' avere una nuova filosofia progettuale dei rodiggi complessi da parte dei produttori.
Credete che cio' avverra' mai ?

ciao luca


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 6:07 
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Iscritto il: venerdì 4 luglio 2008, 6:53
Messaggi: 749
Località: FREMO-Calabria
685...
poi magari la 691...
ed infine anche la 746...

AV... sempre AV... ma ad una 625/623/640 nessuno ci pensa?

Ciao a tutti
Mario

PS: AV ha il solito significato, non certo "Alto Vapore" :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 9:26 
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Iscritto il: venerdì 14 settembre 2007, 16:01
Messaggi: 231
Località: deposito locomotive Venezia mare
...beh sarà meglio pensare ad un altro regalo natalizio per Pierluigi :roll: :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 12:49 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 15:01
Messaggi: 1166
mdp ha scritto:

AV... sempre AV... ma ad una 625/623/640 nessuno ci pensa?

Ciao a tutti
Mario
........Fleischmann :?: :!: :?: :!: :?: :!:


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 Oggetto del messaggio: Re: 685 ACME
MessaggioInviato: mercoledì 7 luglio 2010, 15:31 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
In risposta a Protoluca, e per aiutare i tecnici ACME se dovessero leggere ;))) esiste la Norma H0 che va benissimo, ma se di NEM vogliamo parlare, esiste la tanto ignorata (in Europa) Norma NEM 311.1, che è molto molto simile alla RP25 americana: cioè una Norma per la sala a bordino basso, circa 0,6 mm se ben ricordo, che funziona eccome.
MA.
Negli USA tutti i modelli di vaporiere sono a bordino basso, RP25 per l'appunto. La ruota non è finissima (in spessore), ma il bordino è molto realistico, insomma è un compromesso ben studiato che funziona da molti anni. NEM 311.1 sarebbe il suo corrispondente europeo, compatibile con i binari e deviatoi del commercio.
Negli USA però i fermodellisti, pur essendo molto più plasticisti di noi, hanno più buon senso. Dato che i treni, le carrozze, le loco, i carri sono più lunghi dei nostri cercano di realizzare curve più aperte e raccordate (il raccordo!! Questo sconosciuto!!), posano meglio i binari, non si fermano all'ovale con 352 scambi e una pastasciutta di binari ovunque a costo di usare ancora le sezioni curve da R360mm.
Se hanno poco spazio costruiscono poca ferrovia, prediligendo le manovre in scali ben congegnati.

Da noi purtroppo il bordino basso non avrà mai successo: deve affrontare le montagne russe che quasi ogni impianto, anche recente, continua a proporre. NEM311.1 ha poca possibilità di successo, è troppo estrema come norma.
C'è da dire però che scendere dalle misure NEM311 vecchie di decenni (tipicamente bordino "MAX 1,2 mm") è possibile, eccome.
Solo che bisogna fare molte prove, collaudi seri, in situazioni molto diverse, che nessuno ha voglia di fare. In buona sostanza, vuol anche dire uscire dalla norma NEM, e proporre misure nuove, ma poi cosa scrivi sulla scatola? Norma ACME?

Qui siamo ancora ai modelli arrivati in negozio con il circuito elettrico invertito rispetto al senso di marcia a Norma NEM (la 729 Klein, pochi anni fa!!), oppure con i collegamenti della presa decoder DCC sbagliati (vari esempi recentemente), o le bielle che si accartocciano. E' evidente che non vengono testati, non che non vengono testati abbastanza, non vengono proprio messi sul binario: certe cose sono immediate, impossibili a sfuggire.
L'approccio giusto è invece impiegare mesi per prove e modifiche, grazie ai quali i risultati escono, le ruote si possono migliorare, i modelli affinare e far uscire sul mercato praticamente perfetti, godibilissimi.


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