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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 11:30 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Località: Torino
In realtà noi avevamo due marchi che facevano "trenini" per giocarci, solidi, affidabili e anche ben fatti....peccato che, una volta morti o andati in pensione i fondatori che si porcavano ancora le mani, hanno preso il controllo i "fenomeni della finanza bocconiana" e hanno mandato a ramengo tutto.... :evil: :evil: :evil: :evil:

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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 12:26 
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Iscritto il: mercoledì 25 novembre 2015, 20:58
Messaggi: 279
azzardato....a mio modesto avviso, il paragone, anche se permeato da indubbia passione, delle nostre due di ieri con Märklin.
Märklin mondo affascinante, vera filosofia e religione del ferromodellismo ieri, oggi e anche domani, si domani e persino dopodomani si giochera’ ancora con i loro treni....e chi se ne frega del bordino!


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 12:44 
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Nome: Benedict Littlesaturday
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 10:39
Messaggi: 1198
Località: Sutri (VT)
Lungi da me scatenare flame, rispetto ed accetto tutte le opinioni degli amici forumisti; premettendo di non essere assolutamente un contachiodi, non colleziono modelli e quei pochi che ho sono funzionali all'esercizio del plastico in perenne costruzione :twisted: ho premesso di conoscere poco la scena Marklin, della quale rispetto la filosofia e la robustezza dei materiali; scopro da voi che i bordini da mezzo centimetro sono cosa normale nel sistema AC, però sinceramente, dopo aver speso mezzo stipendio per un rotabile mi aspetterei un realismo maggiore; qualcuno ha detto che anche nel sistema DC non è realistico avere le rotaie che portano i due poli di alimentazione, ma quello non si vede... la terza rotaia ed i bordini extra large si...senza polemica, è solo una mia considerazione, poi ognuno si diverte come meglio crede...


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 14:08 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 13:02
Messaggi: 2820
Località: ROMA
Vedi..forse quello che ti sfugge è che in marklin il realismo spesso va a farsi benedire; invece contano robustezza, affidabilità......e quel tocco di "anomalie" che al popolo Tetesco piace tanto.......
E poi vuoi mettere le loco in metallo?
Per me negli anni anche loro hanno perso molto...ma rimane sempre un mito.......

w i treni .....quelli che camminano nei decenni a venire :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 14:29 
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Iscritto il: lunedì 22 novembre 2010, 14:52
Messaggi: 226
ho tre loco Marklin degli anni 60, erano ferme in soffitta da metà anni 70....pulite le ruote, lubrificato un pò nei punti indicati, vanno talmente bene che sembrano uscite dalla fabbrica ieri e la cosa bella è che negli anni non si è perso o staccato neanche un pezzo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 15:07 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1656
Località: Genova
come già detto precedentemente da voci ben più autorevoli della mia, scegliere Marklin significa scegliere una ben determinata filosofia fermodellistica. Nella vita di tutti i giorni ci sono cose che piacciono e che non piacciono, in qualunque campo e quindi anche in quello fermodellistico.
Il solo fatto che Marklin sia incappata nella sua prima crisi solo nel 2009 dopo ben 150 anni di presenza sul mercato del giocattolo, la dice lunga sul fatto se quella filosofia sia giusta o no. Io penso di si, da non Marklinista. Tutti i Marklinisti che ho conosciuto erano, giustamente, fieri ed orgogliosi del fatto che anche dopo moltissimi anni di sosta, qualunque locomotiva Marklin messa sui binari funziona senza problemi. E scusate se è poco.


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 16:14 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Località: Trieste
Si, va bene tutto, ma quei bordini sul carrello anteriore mi fanno proprio defecare...


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 17:21 
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Nome: Giovanni Fiorillo
Iscritto il: martedì 29 settembre 2015, 8:28
Messaggi: 1666
Località: Roma
nanniag ha scritto:
Si, va bene tutto, ma quei bordini sul carrello anteriore mi fanno proprio defecare...


Ti basta poco allora....nn hai problemi di costipazione!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2018, 21:46 
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Iscritto il: mercoledì 1 ottobre 2008, 18:08
Messaggi: 109
Località: Bologna
inutile prendersela coi contarivettisti ma con chi imposta e impone i vincoli alla progettazione di un modello.

Ehm , cioè ?

Sempre senza polemica , ma l'esperienza fermodellistica ( seppur scarsa da parte mia ) insegna : non si può avere la botte piena , e la moglie ubriaca , cioè :

... o c'è il modello super dettagliato , ma fragile che si sconsiglia di usare " intensamente " sul plastico , o c'è il modello meno dettagliato ( e per qualcuno grossolano ) ma da poter far girare , come un mulo da plastico ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2018, 7:35 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
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Località: Trieste
Salve.

Hai perfettamente ragione: non si può avere moglie piena e botte ubriaca. Serve il compromesso. Il modello dovrebbe essere affidabile e riprodurre tutti i dettagli che lo caratterizzano senza inficiare l'affidabilità sul plastico.

Penso per esempio a quelle vetture dove i particolari del sottocassa toccano sulle ruote o sugli assi. Se proprio si vogliono riprodurre, basta stare fuori dalla zona del carrello.
E quelle loco con le bielle che si piegavano: poi sono state rifatte più robuste. Quindi non era un problema di dettaglio, ma di materiali o processi di fabbricazione non adatti. E quelle loco col motore avvolto nella plastica? Anche qui non era un problema di fedeltà di riproduzione, ma forse qualche inghippo nel processo di produzione del modello.

Cioè voglio dire: se quando imposti il modello dai priorità alla riproduzione fedele delle varie parti del veicolo usando materiali deboli, e metti in secondo piano l'affidabilità e il funzionamento ottieni i modelli di cui ci lamentiamo. Se invece dici: "Ragazzi, prima di tutto la qualità di marcia sul plastico, poi nel progetto ci ficchiamo dentro tutti i dettagli riproducibili" ottieni qualcosa tipo Trix e Fleischmann. L'esistenza stessa di questi ultimi modelli è la conferma stessa che il buon compromesso esiste.

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2018, 8:35 
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Nome: Giovanni Fiorillo
Iscritto il: martedì 29 settembre 2015, 8:28
Messaggi: 1666
Località: Roma
nanniag ha scritto:
Salve.

Hai perfettamente ragione: non si può avere moglie piena e botte ubriaca. Serve il compromesso. Il modello dovrebbe essere affidabile e riprodurre tutti i dettagli che lo caratterizzano senza inficiare l'affidabilità sul plastico.

Penso per esempio a quelle vetture dove i particolari del sottocassa toccano sulle ruote o sugli assi. Se proprio si vogliono riprodurre, basta stare fuori dalla zona del carrello.
E quelle loco con le bielle che si piegavano: poi sono state rifatte più robuste. Quindi non era un problema di dettaglio, ma di materiali o processi di fabbricazione non adatti. E quelle loco col motore avvolto nella plastica? Anche qui non era un problema di fedeltà di riproduzione, ma forse qualche inghippo nel processo di produzione del modello.

Cioè voglio dire: se quando imposti il modello dai priorità alla riproduzione fedele delle varie parti del veicolo usando materiali deboli, e metti in secondo piano l'affidabilità e il funzionamento ottieni i modelli di cui ci lamentiamo. Se invece dici: "Ragazzi, prima di tutto la qualità di marcia sul plastico, poi nel progetto ci ficchiamo dentro tutti i dettagli riproducibili" ottieni qualcosa tipo Trix e Fleischmann. L'esistenza stessa di questi ultimi modelli è la conferma stessa che il buon compromesso esiste.

Antonio


Peccato....ti angusti..ti rodi il fegato....ma chi te lo fa fare?
A Natale almeno sii sereno...
E divertiti con i tuoi trenini....
Buon Natale


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 Oggetto del messaggio: Re: Se Sparta piange Atene non ride...
MessaggioInviato: sabato 22 dicembre 2018, 14:51 
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Iscritto il: giovedì 19 luglio 2018, 18:19
Messaggi: 1324
Se Sparta piange Atene non ride...
tranquilli non è una cosa irreversibile.
se non vi sta bene cambiate hobby oppure vendete tutta la vostra immensa collezione pensata per un plastichino che non costruirete mai e passate al mondo Maerklin.
non vedo dove sia il problema.
oppure evitate di comprare modelli iperdettagliati, tanto oggi come oggi c'è l'imbarazzo della scelta.
addirittura in borse e mercatini vari sono ancora reperibili i vecchi modelli RR in 1:80 e Lima anni 80' che andavano benissimo e non si rompeva nulla.
se poi siete stufi anche della TV piatta magari trovate ancora quelle a valvole in bianco e nero
ed il frigorifero ?? ma chissenefrega!!!! con questo freddo la roba può stare direttamenet sul davanzale.
stamattina quando sono uscito si gelava ed era tutto bianco. sarà colpa dei "contarivetti" ?


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