DARIO PISANI ha scritto:
:cry: ....ahh... che nostalgia del negozio della mia infanzia, dove da un cassetto spuntavano tutti i ricambi RR, i cui codici ero andato a cercare sul catalogo prima di recarmi a comprarli....come una volta che-temendo non ci fosse quello del mio trasformatore-chiesi timidamente un invertitore di polarità/marcia, esterno("INV"....quello da collegare alle pile)ed invece il mio negoziante aveva proprio quello da rimontare dentro l' "RT3" con mia grande soddisfazione...via a casa e il mio Papà con due saldature risolse il problema(il trasformatore,sia pure alimentato a 160 volts,è ancora lì e funziona....)
PS:
Se leggete su Rivarossi memory,l'ing.Rossi raccontava che organizzava in sede dei corsi per i negozianti per le riparazioni,perfino a quelli degli stati esteri per evitare spedizioni e dogana(ricordo che a mio fratello un trasformatore RTR arrivò da Como praticamente distrutto ed una automotrice AN 1 R non arrivò mai in fabbrica...).
Caro Dario sapessi come ti capisco, il mio negozio aveva tutti i pezzi di ricambio esposti a vista dentro le spartane, rozze e bellissime scatolette in un bancone a vetrina lungo almeno 4 metri, dentro c'era tutto il catalogo dei pezzi di ricambio RIVAROSSI, di una locomotiva dovevi procurarti o costruirti soltanto la zavorra, per il resto c'era tutto.
Ricordo che all'epoca la D 215 BADONI era fuori produzione...embè, me la sono assemblata tutta con i pezzi di ricambio, anzi, mi sono assemblato anche la versione con il pantografo, un falso storico che più falso storico di così si muore...ma che goduria, ancora camminano.
All'epoca ho avuto una corrispondenza con RIVAROSSI, gli chiedevo di tutto e loro rispondevano, bastava allegare nella busta il francobollo per la risposta, ho ancora tutte le lettere di scritte dalla segreteria RIVAROSSI probabilmente con una OLIVETTI, prima o poi le propongo al RIVAROSSI MEMORY come documento storico.
Buona serata.
P.S. Trenini d'altri tempi, il commesso del negozio serviva i clienti in camice bianco...tanto per dire!