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MessaggioInviato: giovedì 6 novembre 2008, 21:23 
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Magari ci fossero i kit per costruirsi i modelli.
O avessi lo spazio per allargare l'officina modellistica personale.

Il problema costi c'è se prendiamo come riferimento il modello finito e funzionante, ma se consideriamo il kit per quello che è no.
E non possiamo paragonare il costo del montatore in fabbrica con quello del modellista, sono due cose totalmente diverse.
Tanto più che uno lavora per vivere, l'altro per divertirsi.

Un kit potrebbe costare anche il 50% in meno del modello finito, e se da verniciare ancora meno.

Va da se che per mettere in commercio kit occorre un'organizzazione aziendale diversa da quella necessaria per il prodotto finito e funzionante.

Il problema è un altro, per le grandi case costruttrici la messa in commercio di kit di modelli europei non fa guadagnare: sono troppi i prototipi reali e pochi gli acquirenti.
Diversi sono i mercati USA e canadese, un area commerciale grande due volte l'Europa con una quantità enormemente minore di prototipi al reale, la colorazione non è un problema, finito un barattolo se ne apre un'altro diverso.
Ed i modellisti che muovono le mani solo la normalità
I costi principali sono la progettazione e gli stampi.

Poi è anche vero che un particolare modello in kit una volta finito al modellista magari costa di più, ma a questa categoria di modellisti non importa un bel niente di: aprire la scatola, dare corrente ... che bello gira veloce come un razzo (e magari è solo una 835).

Poi chi l'ha detto che devo comperarmi tutto il kit, in casa abbiamo e buttiamo tanti di quei materiali utilissimmi, che magari abbiamo pagato profumatamente.
Giusto per ... quando si beve una birra di fatto si paga la lattina, e la birra è già un prodotto costoso di per sè.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 0:21 
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Iscritto il: lunedì 1 settembre 2008, 13:43
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Cita:
Il problema è un altro, per le grandi case costruttrici la messa in commercio di kit di modelli europei non fa guadagnare: sono troppi i prototipi reali e pochi gli acquirenti.
Diversi sono i mercati USA e canadese, un area commerciale grande due volte l'Europa con una quantità enormemente minore di prototipi al reale, la colorazione non è un problema,


ti posso garantire che sul mercato Inglese,che non è certo nè quello americano nè quello Canadese in quanto a numeri,ci sono decine di piccole aziende che producono kits di ogni genere,dai veicoli ai rotabili,agli edifici etc..etc... al costo di poche sterline,sono fatti benissimo,chi ha montato un aereo in 1/72 ( direi che al 90% l'abbiamo fatto tutti!) li mette insieme in 5 minuti,qui da noi zero su zero!
Ma d'altronde basta girare un pò anche su questo Forum per capire l'orientamento delle persone,si scannano per un millimetro di differenza tra modello e reale e magari non hanno mai steso un metro di binario :wink:


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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 0:50 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Peterpanico hai ragione.
Nel dire europeo, ho generalizzato per semplicità espositiva.
Che poi se vogliamo essere precisi per modellismo europeo, di fatto, prendiamo tutti a riferimento normalmente la Germania.
Ogni tanto prendo qualche rivista d'oltre Manica, mi stufo di leggere la pubblicità dei vari fabbricanti e venditori.

Anche perchè, a mio parere, il modellismo inglese in genere, è un mondo a parte. Così come alcuni settori di quello francese. Lì l'autocostruzione è quasi la regola del buon modellista.
Peccato per la scala 1/76 e lo stile, altrimenti sarei già andato in GB anni fa con mio suocero ed il suo camion.

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 15:02 
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Iscritto il: giovedì 14 dicembre 2006, 16:02
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marco_58 ha scritto:
Peccato per la scala 1/76 e lo stile, altrimenti sarei già andato in GB anni fa con mio suocero ed il suo camion.


Ciao Marco,
io un paio di anni fa ho acquistato una Class 8F della quale 15 esemplari giunsero in Italia nel 1944 in seguito allo spostamento del fronte verso nord.
Furono sbarcate a Bari per fare servizio sulla linea Adriatica e finita la guerra, furono classificate 737.001-015.
Se la metti accanto alle vecchie locomotive RR in scala 1/80, fa veramente una gran bella figura. Rifinita come le macchine Roco o Fleischmann e dal funzionamento impeccabile, costa di listino 85 sterline ma la trovi anche intorno alle 70 (= 100 euro circa).
La cosa più fastidiosa per il fuori scala, è la maggiore altezza dei respingenti rispetto il materiale in scala H0.
Immagine

per quanto riguarda gli accessori, il problema è l'imbarazzo della scelta. Trovi praticamente tutto: ruote, telai, ganci, respingenti, serbatoi, motori con cascata di ingranaggi, pompe, kit di aggiuntivi, e il tutto in ottone, metallo bianco, plastica... e i prezzi sono più che onesti: è veramente un mondo a parte!
Ci sono kit per aggiuntivare locomotive tipo pacific che al costo di 30 sterline (45 euro) ti permettono di sostituire ruote biellismo e motorizzazione.

I piccoli artigiani vendono i carri in kit di ottone e metallo bianco al costo di 10 euro e hai la possibilità di scegliere tra decine e decine di carri diversi.

Come ha osservato Peterpanico, il problema non è solo una politica commerciale dei negozi o degli artigiani, quanto piuttosto a una cultura modellistica poco diffusa.
Gli appassionati di aerei, navi e carri armati, comprano soprattutto le scatole di montaggio (e fanno modellismo), gli appassionati del treno, comprano soprattutto il modello finito (e fanno modellismo? Senza polemica naturalmente).

ciao, renzo.


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MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2008, 15:54 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6374
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Renzo,
la mia frase da te citata non ha il massimo significato a sinistra della virgola, ma bensì a destra. :lol: :lol:
Poi il perchè della scala 1:80 utilizzata per alcuni modelli da RR ed altri fabbricanti è ben noto. :? :?

Saluti
Marco Fornaciari


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MessaggioInviato: lunedì 17 novembre 2008, 20:20 
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Iscritto il: giovedì 2 ottobre 2008, 14:52
Messaggi: 154
Località: Cuneo
Anch'io mi chiedo perché non si producono kit di locomotive.
In gioventù ho montato moltissimi Rivarossi, per me e per altri.
Evita, tra l'altro, l'operazione di smontaggio che è sempre delicata e pericolosa.
Io continuerei a insistere!


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