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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2007, 20:14 
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- velocità eccessiva - anche se sul TGV Lima è quasi in scala (300 km/h circa)
- spunto difficile, non parte con meno di 4V (almeno ad esperienza mia)


...passa al digitale e non vedrai più questi difetti! COn il controllo di carico il motore non ha alcun problema di spunto... il motore parte anche a passo d' uomo (in scala), poi programmi le CV5 e CV6 e regoli la velocità che vuoi tu!

ciao


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2007, 20:54 
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Sul discorso spazio ingranaggi, non sono d'accordo, erchè la Lima ha fatto, per esempio per l'ETR 401 degli ingranaggi piccoli, pertanto , basta volere .......e potere, il problema è che non vogliono.


i motori G, a parte le versioni per loco a vapore, hanno avuto due sole trasmissioni, una a doppia e una a singola demoltiplicazione. Gli "ingranaggi piccoli" sono stati diffusi dal 79 in poi per fare un rapporto definito "Supertrazione".

Col DCC molti dei limiti del G si risolvono, ma il DCC è sensibile alle cadute di tensione e i modelli con motore G, con due sole ruote per lato che prendono corrente e limitato passo elettrico, non sono certo a prova di falso contatto.... Basta volere... il problema è che non vogliono? chi non vuole? Il governo? La CIA? I servizi segreti deviati? O forse il mercato preferisce una meccanica tipo la ES64 Piko a quella di una E 444 001 Lima?


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2007, 21:04 
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No, no: anche il G fatto in Cina è assolutamente identico a quello italiano.
Dunque, per la zavorra la cosa migliore è il piombo. C'è chi ha usato anche bulloni d'acciaio, pallini da caccia, pile esauste. Ma non è il nostro caso. Piombo o uranio impoverito. Sto cercando di convincere certi modellisti ucraini di smettere di andare a Cernobil a prendere le barre di cesio da montare sui Lima di terza mano che arrivano laggiù.
Non ci sono problemi di presa di corrente, anzi, la captazione aumenta in virtù del peso.
Chi ama le complicazioni può sempre aggiungere delle prese di corrente sulle ruote non captanti (facile, ce ne sono due per lato, due motrici e due non), il metodo più semplice è quello dell'astina di acciaio armonico che preme sul bordino, ovviamente la parte terminale deve essere sagomata a "V" rovesciata, o a Lambda se vogliamo. E funzionerà sempre meglio delle odiose lamelle che la Lima si inventò pressappoco intorno al 1985 con le prime Aln 663. Lì la corrente passava solo per decreto papale, e a volte nemmeno con quel sistema.
Sui carrelli Lima a passo lungo non dovrebbero esserci problemi nemmeno con gli odiosi scambi peco col cuore isolato lungo tre centimetri, e forse nemmeno con il rocoline che è ancora peggio.
Con modelli del tipo della d445 (in cui grazie al G non c'è bisogno di scheda sonora) invece torna utile la captazione su otto ruote.
Prossimo capitolo, "montare l'autoradio sulla BB15000".
Si attende invece ancora qualcuno che ci dia un progetto dettagliato per rendere radiocomandata una macchina Lima. Non fate quella faccia, è possibile! Io però non ho nessuna voglia di provarci, ma offro mezzo bicchiere di acqua minerale con la cannuccia a chi porterà per le Giornate Fiorentine un prototipo funzionante.


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2007, 21:16 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Il mio primo motore G risale ad almeno 28 anni fa, fino ai primi anni 80 ha funzionato egregiamente, ora lo riavvio circa ogni lustro, e va ancora, così come quelli venuti dopo.
Se no erro, ad un cero punto i motori G erano, il secondo più piccolo, e contemporaneamente sono intervenuti anche i due rapporti di riduzione.
I veri problemi erano:la pulizia di ingranaggi e ruote, la presa di corrente.
Le ruote e le rotaie di allora erano delle calamite per la polvere e l'unto.
Normalmente le locomotive Lima prendevano corrente in questo modo: un polo su per carrello, io ho sempre risolto aggiungendo anche l'altro polo su carrello folle ed aggiungendo peso. Sulle articolate ho elettrificato entrambi i carrelli folli.
Aggiungere un polo sul carrello motore era abbastanza complicato, anche se non ipossibile.

Il paragone tra Lima e Rivarossi. prima della unificazione, non regge, le macchine Rivarossi avevano lo stesso motore montato in due modi: verticale sul carrello nelle elettriche e diesel, oppure orizzontale sulle vaporire. In entrambi i casi gli ingranaggi erano in metallo.
Alcune delle prime produzioni Rivarossi hanno avuto anche il motore con cuscinetti a sfere.
Chiudo i primi motori Rivarossi non erano cilindrici, chi ha un catalogo dei ricambi può verificare.
Saluti Marco


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MessaggioInviato: mercoledì 14 febbraio 2007, 23:32 
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Località: Roma
dgmax ha scritto:
Domande:

1) esistono versioni a 5 poli (che dovrebbero avere una fluidità migliore e uno spunto a tensione più bassa) ?


Un G a 5 poli non c'e', pero' sarebbe fattibile in teoria, basterebbe un rotore di ricambio, anche se non credo che si metteranno a perdere tempo a produrre una cosa del genere (Marklin lo fa'... ho due macchine Hamo in corrente continua dove ho cambiato il rotore a 3 poli con uno a 5 venduto come ricambio - anzi, come "upgrade" :-)


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MessaggioInviato: giovedì 15 febbraio 2007, 20:50 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Fu proprio Benedetto a raccontarmi che un progetto simile in Lima c'era, e che erano anche giunti alla fase operativa. Senonché, dio mercato voleva il cardanico...
Attendo smentite o conferme da parte del diretto interessato.


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MessaggioInviato: giovedì 15 febbraio 2007, 21:00 
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più che altro la modifica riguardava il collettore, a tamburo invece che a disco...


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MessaggioInviato: giovedì 15 febbraio 2007, 21:20 
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Bèh, qualcosa c'era...


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MessaggioInviato: sabato 17 febbraio 2007, 15:22 
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Ciao A Tutti.

Leggo con piacere cge il motore G non decade come molti pensano,e allora se puo essere utile vi elenco le mie modifiche personali.

E656 motore g aumento della zavorra tramite i piombi adesivi per cerchi in lega, ne esistono di varie forme e di vari pesi , si tagliano con le forbici e si possono infilare ovunque sfruttando anche la loro fascia biadesiva.

Decoder esu lookpilot 2.0 modifica impianto luci con lead colorati con ecoline(inchiostro semi trasparente ,si trova nei negozi di belle arti molto forniti) colore giallo ,per netraulizzare il bianco ghiaccio del lead, sostituzione dei pantografi con altri di tipo artigianale aggiunta di vomeri recuperati da aggiuntivi Lima.

Per assopire il rumore del motore ho costruito all interno un piccolo sarcofago usando il polistirolo della vashette gialle per le bistecche,dicaamo che si sente il 30% in meno. funziona in modo egregio e sono veramente soddisfatto del mio piccolo lavoro totale spesa ,il decoder e il caffe al gommista per i pesi.

Ciao dj :lol: :lol: :lol: :lol:


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MessaggioInviato: sabato 17 febbraio 2007, 15:24 
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Ci posti una foto...


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Volentieri faro le foto esterne ed interne ,ci sara da aspettare un po visto che posso collegarmi solo il sabato al pc,per motivi logisticoparentali.
a presto dj


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Volentieri faro le foto esterne ed interne ,ci sara da aspettare un po visto che posso collegarmi solo il sabato al pc,per motivi logisticoparentali.
a presto dj


...e noi qua stiamo! :lol: :lol:


Anche io ho un caimanone Lima G con il Lokpilot 2.0 (52601). Va 'nà bellezza.... Anche senza pesi devo dire fa il suo lavoro, ma quasi quasi...


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Deejay, se non vieni alle Giornate domenica 29 non sei più un G-man...


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MessaggioInviato: domenica 20 maggio 2007, 15:58 
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Sui modelli più recenti dotati di motore G, è presente sul portaspazzole un condensatore bianco che immagino potrebbe essere stato inserito per evitare disturbi a radio e TV.
Che caratteristiche ha questo condensatore? eventualmente potrei aggiornare i modelli più datati della mia collezione :D :D
Ciao a tutto il Forum


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MessaggioInviato: lunedì 21 maggio 2007, 15:10 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Sì, la sua funzione è proprio quella. Ma da qui a dire che migliora il funzionamento ce ne corre. Il rimedio è sempre il piombo. Ma non nel senso di sparare ai modelli.


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