Devo raccontare la MIA esperienza
Nato nel 1958, nel 1960 mio padre mi portò dalla Germania un trenino in regalo: se ricordo bene una locomotivetta a due assi, un carro aperto a sponde alte, un carro aperto a sponde basse ed un bagagliaio per treni merci (tedesco?), alimentazione a pila e binari a tre rotaie.
Ganci ad occhiello da una parte e senza occhiello dall'altra

; il tutto con un'ovale senza fronzoli.
Dall'ovale si passò al "punto a punto", ma con tutte quelle curve .......
Quel treno finì miseramente i sui giorni con i vagoni che facevano la lotta tra di loro ed altre amenità simili.
Nel 1963 per Natale arrivò il primo trenino Lima e Babbo Natale fece un bel lavoro

: la macchina a vapore più grande del catalogo e 7 vagoni merce (sette

), ovalone di binari, due scambi e binario di raddoppio; nel 1964 replica con un'altra confezione con E424 e treno passeggeri, a quel punto mio padre acquistò altri 4 scambi ed imbullettò i binari su un tavolone, arrivarono altre macchine ed altri vagoni.
Sono passati gli anni, di quei sette vagoni, sicuramente 5 sono in cantina pronti a correre sul plastico in perenne costruzione, del sesto credo di averne la copia, il settimo distrutto.
La macchina a vapore è sparita, ma ne ho trovata la copia (in regime di "prestito"), il 424 del 1964 si riposa in una scatola sotto mentite spoglie (un amico aveva il D342 sempre di Lima e mi piaceva tanto, mentre a lui non interessava, ma il mio motore era più "docile").
Conclusione (la mia, ovviamente

) il trenino deve girare, fare manovra, lasciare vagoni, prenderne altri, fare il Direttissimo sul binario di sorpasso, perdere vagoni e tamponarli per la via .......
Dopo la passione ti porta a cercare le altre cose: l'esercizio realistico, la coerenza stilistica, la segnalazione.........
Altrimenti rimane solo un bel divertimento e, scusate se è poco.
Un abbraccio.
Massimo